Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1619 del 9 febbraio 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1619/XIII - Interpellanza: "Diminuzione di risorse finanziarie per la stabilizzazione di personale precario dell'Azienda USL".

Interpellanza

Con Deliberazione del Direttore generale dell'USL n. 45 del 2011, autorizzata dalla Giunta regionale il 17 dicembre 2010, è stata disposta la "diminuzione di euro 300.000 per stabilizzazione personale precario del SSR";

Nel contempo, analogo importo è stato destinato dalla stessa USL a prestazioni di assistenza sanitarie aggiuntive;

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

L'Assessore competente per sapere:

1) per quali ragioni siano state sottratte risorse così importanti alla stabilizzazione di personale precario dell'USL;

2) se le somme stesse saranno successivamente reintegrate e con quale tempistica nel capitolo di pertinenza;

3) quale destinazione precisa avranno le somme stornate, adesso genericamente devolute a favore di "prestazioni di assistenza sanitarie aggiuntive".

F.to: Louvin - Giuseppe Cerise

Presidente - La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (ALPE) - Grazie Presidente.

Abbiamo già trattato ampiamente la questione del precariato dell'USL nelle scorse settimane, se ricorriamo di nuovo all'Assessore per avere suoi chiarimenti, è perché ci ha sorpreso una recente deliberazione dell'USL dei primi giorni di quest'anno, con la quale viene disposta una diminuzione di 300.000 euro su un capitolo di spesa della stessa USL che era stata autorizzata a questo esborso a titolo di stabilizzazione del personale precario del servizio sanitario regionale. Non ci è chiaro per quale ragione si sia proceduto in questo senso e sia stato azzerato tale capitolo di spesa, è normale che, accanto alle dichiarazioni di intenti come ne erano state fatte in passato per una stabilizzazione del personale, si mettano in bilancio delle corrispondenti somme. L'eliminazione invece di queste somme ci è sembrata alquanto sorprendente come somme non spese, perché si trattava di somme non del bilancio 2011, ma del bilancio 2010, quindi sostanzialmente inutilizzate e ci è sembrato altrettanto significativo che fossero state stornate nella direzione di prestazioni di assistenza sanitaria aggiuntiva, ma senza che ne fosse dato conoscere la specifica finalizzazione, a cosa erano state destinate. L'Assessore abbia la cortesia di darci dei chiarimenti in proposito. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente. Ringrazio il Consigliere Louvin di aver fatto questa interpellanza, perché permette di fare un chiarimento riguardo a tale aspetto del bilancio dell'azienda.

Direi che, come presupposto, per inquadrare bene la questione, è necessario tornare alla stabilizzazione del personale dell'ultimo biennio 2008-2010 e alle specifiche finalità alle quali era destinato il finanziamento in oggetto delle argomentazioni contenute nell'interpellanza. Appare indispensabile delineare il quadro normativo sotteso al finanziamento stanziato per la stabilizzazione del personale precario. Le leggi finanziarie statali degli anni 2007-2008 hanno previsto la possibilità per le pubbliche amministrazioni di stabilizzare, previa procedura selettiva, il personale precario non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, che nel corso degli anni era stato utilizzato per far fronte ad esigenze stabili. In applicazione alla suddetta normativa, è stato siglato un protocollo di intesa fra Assessorato della sanità, USL e organizzazioni sindacali del comparto sanità, che ha previsto la stabilizzazione del personale non dirigenziale in possesso dei requisiti indicati nella tabella, che semmai fornirò, e, grazie a questo protocollo di intesa, sono state stabilizzate in un primo momento 22 persone, fra coadiutore amministrativo, coadiutore esperto, tecnico sanitario di laboratorio, tecnico sanitario di radiologia medica. Nel corso del triennio 2008-2010 le procedure di stabilizzazione di queste 22 persone hanno trovato piena realizzazione e la suddetta operazione non ha comportato oneri aggiuntivi per l'azienda, in quanto si è trattato di un mero passaggio da rapporto di lavoro a tempo determinato a rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Il secondo punto importante si riferisce alla normativa regionale, in particolare all'articolo 25 della legge regionale n. 9/2008, assestamento del bilancio di previsione dell'anno finanziario 2008, modifiche e disposizioni legislative, che prevedeva quanto segue per quanto riguarda la stabilizzazione: "L'azienda USL, al fine di non pregiudicare il regolare funzionamento dei servizi sanitari, può continuare ad avvalersi del personale che, alla data di entrata in vigore della presente legge - del 30 aprile 2008 - risulti utilizzato per esigenze stabili con contratti a tempo determinato, contratti di collaborazione coordinata e continuativa, o contratti libero-professionali, nelle more dell'espletamento di pubblici concorsi per l'assunzione a tempo indeterminato relativi alla stessa categoria e profilo professionale...", concorsi che dovevano essere indetti entro il 31 dicembre 2010. I bandi di concorso per l'assunzione a tempo indeterminato indetti dall'azienda USL successivamente all'entrata in vigore della presente legge da espletarsi nel triennio 2008-2010 potranno prevedere una riserva non superiore al 40 percento dei posti ammessi a concorso per il personale di cui al comma 1, quello che stava già lavorando come precario, fatti salvi i requisiti stabiliti dell'accesso dall'esterno per ciascuna categoria e profilo professionale. Per le finalità di cui sopra il Direttore generale dell'USL effettua con propria deliberazione, da sottoporre all'approvazione della Giunta regionale, le rilevazioni del suddetto personale utilizzato per esigenze stabili in relazione ai posti vacanti. In applicazione alle suddette disposizioni normative, il direttore generale ha provveduto ad individuare il personale precario utilizzato presso l'azienda USL per esigenze stabili e in servizio alla data di approvazione del provvedimento con contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, contratti di collaborazione coordinata e continuativa e contratti libero-professionali alla data del 30 aprile 2008. La deliberazione di cui al precedente capoverso prevedeva la stabilizzazione di 190 unità di personale e ha trovato amplissima attuazione, quindi con le due manovre di stabilizzazione: quella prevista dalle leggi finanziarie dello Stato, che ha permesso di stabilizzare 22 unità, e quella della nostra finanziaria 2008, che ha permesso di stabilizzare 190 unità, nel biennio l'USL ha stabilizzato 212 unità. Tutto ciò premesso, è ora possibile tornare al punto n. 1, ossia a queste risorse che sarebbero state sottratte a cui faceva riferimento il collega Louvin, per dire che le risorse stanziate dall'Amministrazione regionale infatti avevano unicamente il fine di consentire all'azienda di coprire eventuali maggiori costi derivanti dal complessivo processo di stabilizzazione sopra descritto, ovvero colmare un'eventuale differenza economica maturata per effetto del passaggio dal lavoro precario al lavoro indeterminato. Quei fondi quindi servivano per coprire eventuali aumenti dovuti all'assunzione a tempo indeterminato. Appare comprensibile che l'eventualità di maggiori costi a fronte di stabilizzazioni fosse un elemento incerto e che la previsione di un finanziamento specifico abbia risposto unicamente ai fini di prudenza nella gestione delle risorse, di fatto dai dati contabili dell'azienda non sono emerse differenze fra i costi precedentemente sostenuti per lavoratori precari poi passati a rapporti di lavoro dipendente a tempo indeterminato e ne è conseguita l'impossibilità di utilizzare un finanziamento a fini originariamente stabiliti dall'Amministrazione. L'azienda quindi ha chiesto, entro i termini previsti dalla normativa di contabilità e comunque prima della chiusura dell'esercizio finanziario, di poter utilizzare questi fondi per incrementare altri capitoli che avevano delle criticità.

Per quanto riguarda "quale destinazione precisa avranno le somme stornate, adesso genericamente devolute a favore di "prestazioni di assistenza sanitarie aggiuntive", le prestazioni sono le seguenti: prestazioni di assistenza sanitaria aggiuntiva che riguardano la prevenzione collettiva, l'assistenza farmaceutica, l'assistenza integrativa, l'assistenza specifica riservata a particolari categorie quali i nefropatici, i trapiantati, i soggetti sottoposti a terapia radiante, assistenza protesica, protesi fonatorie, presidi e materiali per insufficienza respiratoria, materiale e presidi di medicazione e nutrizione artificiale, prestazioni assistenziali per cure odontoiatriche e contributi per fornitura di lenti da vista, inoltre corsi di formazione e aggiornamento per i volontari del soccorso, gestione della RSA di Aosta, assistenza domiciliare integrata, istituzione del registro tumori della Valle d'Aosta, avvio dello screening del colon retto, prestazioni aggiuntive rese dal personale dell'azienda USL. Questi 300.000 euro sono stati destinati a questi settori, che abbiamo ritenuto strategici per l'assistenza a domicilio. Credo che a questo punto sia chiaro che tali fondi non erano delle risorse vincolate alla stabilizzazione, ma erano vincolate a coprire gli eventuali costi di queste 212 persone che nel biennio 2008-2010 sono state stabilizzate. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (ALPE) - Forse è meno intuitivo di quanto l'Assessore ritenga l'entrare in questi meccanismi, ci proviamo perché è giusto togliere dalla complessità e anche dal formalismo giuridico e finanziario la sostanza delle questioni. Cerco di riassumere, lei dice che erano dei soldi che servivano un po' a cuscinetto in relazione ad un'operazione più grande, che ha portato alla stabilizzazione di 22 più 190 unità, una specie di molla per poter compensare eventuali oneri aggiuntivi, siccome non è stata utilizzata così, tanto meglio, l'utilizziamo diversamente.

Punto primo: questi erano soldi finalizzati, lei ha appena detto che non erano vincolati alla stabilizzazione; lo erano, almeno così noi leggiamo la procedura, tant'è che lei ha portato una deliberazione in Giunta per autorizzare e attivare la procedura di compensazione con riferimento ai vincoli di destinazione sopra elencati e ne dà un'altra destinazione. Fondo destinato prima, fondo destinato adesso quindi, prima 300.000 euro per il precariato, adesso 300.000 euro per altre sicuramente altrettanto necessarie finalità di ordine sanitario, non possiamo certo metterci a contestare il fatto che vengano spesi dei soldi per i nefropatici, per le protesi o per la fornitura delle lenti, ci sono degli ordini di priorità che vanno valutati in modo molto più attento che non con un colpo di spada, ma qui sta di fatto che una posta significativa che era utilizzabile per procedure di stabilizzazione non è stata utilizzata e, dovendo comunque utilizzare dei fondi che erano destinati al personale, forse non sarebbe stato male porsi anche il problema della loro utilizzabilità in relazione a quelle sofferenze acute che stanno venendo fuori proprio perché vengono tagliate delle risorse di personale precario. Ci riferiamo in particolare alle questioni di alcuni contratti che non sono stati rinnovati, che sono tuttora in sofferenza e mi pare che la questione stia emergendo con alta drammaticità per alcuni settori, credo che avremo occasione nelle prossime tornate consiliari di venire sull'argomento, dalla Cardiologia in avanti i tempi di attesa si stanno dilatando, si sta aprendo una piaga pesantissima, se non proprio direttamente per la stabilizzazione immediata, quanto meno per il mantenimento di un elevato standard di presenza medica nei settori oggi più esposti e che stanno producendo queste difficoltà.

Noi faremo una lettura attenta di quello che lei ci ha detto, perché riteniamo che sia significativo il fatto di non aver utilizzato queste risorse; ricordo che, per accorgersi di questo surplus, c'è voluto un anno di tempo, perché il finanziamento era di gennaio 2010, lì sono stati assegnati 300.000 euro, nell'agosto 2010 è stata richiesta alla Regione la procedura di compensazione, che è andata a buon fine solo a gennaio, quindi abbiamo congelato sul piano del bilancio una somma così rilevante per l'intera durata di un esercizio finanziario e onestamente non ci sembra... in un frangente come questo per il lavoro a tempo determinato e per le sollecitazioni e le necessità di stabilizzazione che riguardano 350 unità nell'ambito dell'USL della Valle d'Aosta, ci sembra una procedura altamente singolare.

Nel ringraziarla per la ricostruzione che lei ha voluto fare di questa fase, noi continueremo a verificare puntualmente se non ci fossero altri modi di utilizzarli, in particolare modi migliori per dare attuazione a quegli impegni che erano stati presi nel 2008 e che sono stati ampiamente disattesi per quanto riguarda la stabilizzazione del personale in assenza di contratti a tempo indeterminato. Grazie.