Oggetto del Consiglio n. 1618 del 9 febbraio 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1618/XIII - Interpellanza: "Modifica dei criteri per la concessione dei contributi agli enti e alle associazioni operanti in Valle d'Aosta per le iniziative di promozione della legalità e della sicurezza".
Interpellanza
Ricordato che la legge regionale n. 11 del 29 marzo 2010 "Politiche e iniziative per la promozione della legalità e della sicurezza" "promuove e sostiene iniziative per la promozione sul territorio della legalità e della sicurezza realizzate da enti e associazioni operanti in Valle d'Aosta";
Sottolineato che per il sostegno alle iniziative sopra richiamate la Regione può erogare contributi economici e che la deliberazione della Giunta regionale n. 2298 del 27 agosto 2010 ha disciplinato le modalità ed i criteri per la concessione;
Evidenziato che le domande di contributo regolarmente pervenute, per l'anno 2010, sono state tre, per una spesa complessiva ammontante ad euro 17.085,00 con un corrispondente presunto contributo regionale massimo pari ad euro 5.150,00 (nella misura massima del 30 percento della spesa ammissibile come previsto dall'articolo 3 comma 2 della legge regionale 11/2010);
Rilevato che le domande presentate sono state poche e che, parimenti, il corrispondente capitolo di bilancio, relativo al 2010, stanziava la somma di euro 100.000,00;
Osservato che la scarsa informazione e la novità non hanno giocato a favore e che, forse, le associazioni di volontariato si sono trovate in difficoltà anche in relazione alla tipologia delle spese ammissibili e dalla percentuale di contributo ritenuta insufficiente;
Rilevato che il bando nazionale per l'anno 2010 relativo alla legge 266/1991 per la presentazione di progetti sperimentali di volontariato, per quanto riguarda le spese ammissibili contiene una novità, peraltro già in essere in alcune Regioni: la valorizzazione dell'attività volontaria. In pratica si tratta di dare un valore - economico - a tutte le azioni volontarie, alla quota parte dell'ammortamento della struttura e delle attrezzature, delle spese vive di gestione (affitto, luce, acqua, riscaldamento, telefono) contabilizzandola nella quota da riconoscere all'organizzazione proponente;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione per sapere se ritiene accoglibile l'indicazione contenuta nel bando 266/1991, relativo all'anno 2010, di considerare quindi, nelle spese ammissibili, per i progetti relativi alla legge regionale 11/2010, la "valorizzazione dell'attività volontaria" e se ritiene utile approfondire questa ipotesi nella Conferenza regionale sulla legalità e la sicurezza.
F.to: Rigo - Carmela Fontana
Presidente - La parola al Consigliere Rigo.
Rigo (PD) - Grazie Presidente.
"La lotta alla mafia deve essere anzitutto un movimento culturale che si abitui a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà, che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità". Con queste parole il magistrato Paolo Borsellino concluse l'ultima intervista rilasciata al settimanale di approfondimento del TG5 "Terra". Era il 29 giugno 1992, 20 giorni prima della strage di via d'Amelio. Proprio da questa frase è stato tratto il titolo della conferenza che si terrà ad Aosta il prossimo 12 febbraio, a cui parteciperà Salvatore Borsellino, fratello di Paolo. La manifestazione, promossa dall'Associazione Valdostana l'Albero di Zaccheo, dall'Azione Cattolica, da Libera Valle d'Aosta, con gli oratori Saint-Martin e Immacolata, rientra nell'ambito del progetto "La legalità, uno strumento per la difesa della pace"; un progetto che prevede una serie di azioni, di percorsi di formazione, una scuola di teatro rivolta agli adolescenti, visite guidate alla Cascina Caccia, un bene confiscato alla mafia e destinato al riutilizzo sociale attraverso una ristrutturazione che la Regione ha contribuito a finanziare. Il progetto presentato da l'Albero di Zaccheo è finanziato con il contributo previsto dalla legge regionale n. 11/2010, "Politiche ed iniziative regionali per la promozione della legalità e della sicurezza". Legge importante, come abbiamo detto in Consiglio regionale, strumento concreto nella promozione della legalità, elemento indispensabile per la formazione di cittadini consapevoli in una società rispettosa dei diritti fondamentali della civile convivenza.
La legge sostiene le iniziative realizzate da enti e associazioni operanti in Valle d'Aosta stanziando a tal fine una cospicua somma. Ma le domande presentate per il bando 2010 sono state poche, solo tre; l'Albero di Zaccheo, il Comune di Torgnon e la chiesa cristiana evangelica pentecostale, per una spesa preventivata di 17.000 euro, determinando un contributo a carico della Regione di poco più di 5.000 euro. Poche le domande e conseguentemente una richiesta di finanziamento che lascia praticamente intatto il fondo di 100.000 euro stanziato dalla legge. Questo è il motivo della presentazione della nostra interpellanza: capire le ragioni di questo scarso interesse e, nello stesso tempo, individuare e correggere, se possibile, le direttive che non favoriscono una più larga partecipazione.
Forse, la prima ragione dello scarso interesse è quella della novità e del poco tempo a disposizione delle associazioni e degli enti per preparare i progetti e presentare le domande di contributo. Ricordo che la deliberazione della Giunta regionale che definiva le modalità e i criteri è del 27 agosto 2010 e che le domande dovevano pervenire alla Regione entro il 15 ottobre, un periodo di tempo relativamente breve per una legge nuova. Poco tempo, quindi, e scarsa pubblicizzazione, forse; certamente queste alcune delle ragioni. Io credo però che anche il rapporto, stabilito in legge all'articolo 3, comma 2, fra il costo del progetto e il contributo massimo erogabile dalla Regione, 30 percento della spesa ammissibile, sia stato un ostacolo per le associazioni di volontariato, per la maggior parte delle associazioni di volontariato. Dover affrontare, con finanziamenti propri, il 70 percento della spesa per il progetto è un elemento che, forse, ha frenato le iniziative. Ed allora, per venire incontro alle difficoltà delle associazioni, la proposta che avanziamo - se non si vuole modificare la legge regionale, se la si vuole modificare è un altro discorso -, è quella di definire meglio la tipologia delle spese ammissibili.
Nelle premesse all'interpellanza abbiamo indicato la novità contenuta nel bando nazionale per il 2010, relativa alla legge n. 266/1991 per la presentazione di progetti sperimentali di volontariato: la valorizzazione dell'attività volontaria. La possibilità cioè di inserire come quota parte a loro carico la valorizzazione complessiva delle attività di volontariato che non costituisce un costo ma la stima figurativa del corrispondente costo reale che può essere soggetta solo ed esclusivamente per la realizzazione di quel progetto. Dare cioè un valore economico alle azioni volontarie, contabilizzandole nella quota a carico dell'organizzazione proponente. Così come riconoscere una quota parte, forfetaria, dell'ammortamento della struttura e delle attrezzature, delle spese vive di gestione (l'affitto, la luce, il riscaldamento, l'acqua, ecc) che si spenderebbero comunque, parte indispensabile del progetto presentato, contabilizzandole, anche queste, nella quota da riconoscere all'organizzazione proponente. Una proposta, la nostra, che muove da una semplice constatazione: il vero patrimonio delle associazioni è il volontariato, le risorse umane, i beni e gli strumenti. Una proposta che ci sembra concreta, anche per far comprendere a tutti l'impatto economico del volontariato. Se si dovessero pagare certe iniziative non sarebbero possibili, e rendersene conto è essenziale, perché abbiamo bisogno oggi e, ancor di più domani, del volontariato, altrimenti la sussidiarietà diventerebbe una via impraticabile.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie Presidente.
Il collega Rigo ha voluto ricordare correttamente quali sono gli spunti che a più riprese sono stati oggetto di riflessioni e di approfondimenti in quest'aula per quanto riguarda il percorso della legalità, le iniziative che sono state prese, per poi venire, come è puntuale nell'interpellanza, ad un fatto specifico: capire se e come nella fase in cui si è vista la prima applicazione di una norma può funzionare, se è corretto che rimanga tale o se ci sono ulteriori interventi. In questo credo di interpretare le finalità con cui è stata presentata questa iniziativa.
Oltre a ringraziare gli interpellanti per aver riportato all'attenzione il tema dell'applicazione della legge, che è recentissima e non ha ancora precedenti, è importante osservare che dopo l'entrata in vigore a fine aprile dello scorso anno, la prima riunione della conferenza regionale sulla legalità e sicurezza - dove sono state definite le linee prioritarie di intervento per l'erogazione dei contributi - si è tenuta il 2 luglio, e il 27 agosto la Giunta ha definito le modalità e i criteri, fissando al 15 ottobre...anche lì forse c'è stato un eccesso di zelo, nel senso che abbiamo detto 15 ottobre per poter utilizzare i fondi del 2010. Su questo siamo convinti che ci deve essere più spazio per diffondere questo messaggio. La procedura era accompagnata, oltre che dall'informazione attraverso le consuete modalità: comunicati, sito Internet, diffusione attraverso gli organi di informazione, da una comunicazione mirata nei confronti dei soggetti potenzialmente interessati quali gli enti locali, la consulta regionale del volontariato e dell'associazione promozione sociale CSV della Valle d'Aosta, le ONLUS, la diocesi di Aosta, gli enti e le altre confessioni religiose e le organizzazioni sindacali, quindi quelli che potenzialmente potevano essere i presentatori sono stati tutti interessati per tempo, ma condivido che il tempo per prepararsi alla presentazione era sicuramente scarso, e in un periodo non ottimale per fare questo lavoro.
La presentazione di sole tre domande pertanto credo sia da imputare a più fattori, forse l'informazione c'è stata, ma non si è dato il tempo per sviluppare questi progetti. Rispetto a queste difficoltà c'è anche la novità di una misura che non ha permesso ai potenziali proponenti di sviluppare appieno la progettazione delle iniziative, proponendo dei progetti concepiti in rete con altri partner pubblici e privati, così come previsto dalla delibera che ho ricordato del 27 agosto. Credo che la delibera già dava atto che si trattava della prima applicazione dell'articolo 3 della legge n. 11, e che i criteri e le modalità approvate sarebbero state attentamente valutate dopo il primo anno di applicazione. Pertanto, nella prossima conferenza sulla legalità e sicurezza, oltre alla definizione delle linee prioritarie di intervento per il 2011, potranno essere esaminate, quindi diamo già da subito la disponibilità per prevedere delle modalità di modifica di intervento, senza bisogno di modificare la legge, altrimenti allunghiamo di nuovi i tempi, faremo di tutto per accogliere i suggerimenti che scaturiscono dalla scarsa affluenza di domande e per tener conto di quello che il collega diceva sulla valutazione del lavoro del volontariato.
Questo è un tema molto spinoso, perché il discorso è che il limite fra il volontariato e il volontariato pagato che diventa lavoro a tutti gli effetti rischia di fare concorrenza al lavoro normale, in quanto non è più volontariato; abbiamo dei casi borderline sul sistema sanitario che già cominciano a preoccupare e a creare qualche problema, nel senso di dire: se io mi iscrivo come volontario, poi vengo preso, pagato e ufficializzato...allora ditemelo! Io magari ho una lista aperta di altri che hanno fatto i concorsi che non vengono presi perché potrebbero fare lo stesso lavoro, ma sono assunti a tempo indeterminato! Lo dico non per escludere questa possibilità, che va valutata molto attentamente, ma per evitare che nascano dei problemi su altri settori.
Per il resto condivido le osservazioni fatte, faremo l'impossibile per recepirle nella prossima riunione della conferenza. Grazie.
Presidente - La parola al Consigliere Rigo.
Rigo (PD) - Come abbiamo detto, consideriamo molto importante la legge approvata l'anno scorso dal Consiglio regionale. Abbiamo sollevato un problema, ci fa piacere che questo problema sia preso in considerazione e che verrà discusso nella sede propria, che è quella della conferenza. Siamo soddisfatti della risposta del Presidente della Regione.
Volevo solo fare un'osservazione rispetto alla puntualizzazione fatta sul volontariato e la sua valorizzazione. Certo, ci sono grossi problemi, bisogna prestare molta attenzione, oltre ai problemi ci sono stati scandali e questioni che vanno al di là degli scandali rispetto al rapporto fra il volontariato e le società di servizi. Credo che la valorizzazione effettiva del volontariato potrebbe essere uno strumento in mano anche alle associazioni di volontariato piccole, per difendere il loro patrimonio. Grazie.
Presidente - Cari colleghi, vista l'ora, dichiaro conclusi per questa mattinata i lavori dell'odierna seduta del Consiglio regionale. I lavori riprenderanno alle ore 15,30 con la discussione del punto 18 all'ordine del giorno.
La seduta è tolta.
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La seduta termina alle ore 12,50.
