Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 777 del 7 ottobre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 777/XIII - Interpellanza: "Intervento finanziario per l'organizzazione di mostre nel corso degli anni 2008 e 2009 da parte dell'Assessorato istruzione e cultura".

Interpellanza

Constatato che, tra i tantissimi eventi in calendario dell'Assessorato Istruzione e Cultura, le due mostre organizzate per la stagione estiva 2009 e tuttora in corso ad Aosta "The Art of Games. Nuove frontiere tra gioco e bellezza" e "Le arti a Firenze tra Gotico e Rinascimento" sono costate la cifra complessiva di euro 1.038.600;

Ricordato che la mostra ''Arrivano i Beatles storie di una generazione'' svoltasi dal 8 dicembre 2007 al 4 maggio 2008 presso il Museo archeologico, costata euro 567.150,00 ha registrato un totale di visitatori paganti pari a 1422 e quindi un costo unitario di quasi 400 euro (399,84 euro) per visitatore pagante;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per sapere:

1) quanti visitatori paganti siano stati registrati fino ad oggi nelle due mostre sopraccitate;

2) a quanto ammonti il costo unitario per visitatore pagante per ciascuno di questi eventi;

3) se ritiene produttivo questo investimento alla luce del numero di fruitori, valdostani e non di queste mostre;

4) se ritiene economicamente sostenibile, alla luce dei risultati, l'investimento fatto per l'evento organizzato nel 2008 riportato in premessa.

F.to: Bertin - Patrizia Morelli

Président - La parole au Conseiller Bertin.

Bertin (VdAV-R) - Questa interpellanza prende spunto dalla conferenza dell'Assessore alcuni giorni fa. In questa conferenza stampa venivano presentati i dati relativi alle presenze registrate dalle iniziative dell'Assessorato dell'istruzione e cultura. Siamo rimasti un po' sorpresi dalla soddisfazione e dall'entusiasmo manifestato in questa occasione dalla presentazione dei dati, stupiti perché, dai dati in nostro possesso, che erano riferiti agli anni precedenti, c'era francamente ben poco da essere entusiasti; di conseguenza, ci siamo detti: "vuoi vedere che anche ad Aosta le cose sono cambiate e che ci troviamo magari all'improvviso in una situazione come quella di Martigny o comunque in un posto dove si analizzano i costi e i benefici degli investimenti fatti?". Ci siamo pertanto precipitati a presentare questa interpellanza per conoscere nel dettaglio i dati registrati dalle mostre di questa estate. Sì, perché, dai dati in nostro possesso riferiti agli anni precedenti, eravamo rimasti in modo particolare stupiti dal successo, fra virgolette, avuto dalla mostra ''Arrivano i Beatles ", mostra organizzata su due siti: il sito Saint-Bénin, sul quale erano situati i video di tutta la parte legata al cinema dei Beatles, e il Museo archeologico dove veniva presentata la parte legata al collezionismo e ai vari oggetti dell'epoca. Fra l'altro, l'avevo visitata e l'avevo trovata anche abbastanza divertente, niente di speciale, ma divertente; poi, quando sono andato a vedere i dati e i costi sostenuti, quel poco di divertimento che avevo provato al momento mi è subito passato e non dico poi cosa ho pensato sul momento. Vorremmo sapere pertanto come erano andate le mostre di questa estate, in particolar modo le due principali, dato che l'investimento complessivo è stato più di 1 milione di euro; la mostra precedente aveva dato come risultato la presenza di 1.400 paganti che portava ad un costo unitario di quasi 400 euro a visitatore pagante. Tutto questo senza tener conto che il personale sui due siti non è conteggiato, come non è conteggiato il riscaldamento e in generale le spese fisse. Vorremmo pertanto sapere come stanno andando queste mostre. Grazie.

Président - La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Laurent Viérin.

Viérin L. (UV) - Merci, M. le Président. Ringrazio per questa interpellanza che ci dà l'occasione di fare un po' di chiarezza, perché mi sembra che vi sia un po' di confusione in ciò che è stato detto, in ciò che ho letto anch'io sull'ANSA, perché penso che siano tutti presenti à tour de rôle su questo importante mezzo di comunicazione. Intanto abbiamo presentato non le mostre in quella conferenza stampa, peccato che il collega Bertin non fosse presente, perché abbiamo presentato gli eventi, le presenze nei siti, nei castelli, nei monumenti e anche le mostre e la nostra soddisfazione derivava da tutti i dati, più di 327.000 presenze estive nei siti, negli eventi e anche nelle mostre e non per le presenze alle mostre che peraltro non sono ancora terminate. Vi siete precipitati a chiedere i dati, anzi si è precipitato a fare subito un'ANSA, secondo me, anche fuori luogo, che commentava i dati delle mostre che non sono ancora concluse.

A parte questo, vorrei esprimere il nostro pensiero sulla politica culturale e sui dati. Il numero di visitatori paganti attualmente registrati per le mostre che lei evocava, io li citerò, ma è doveroso ricordare che l'obiettivo principale dell'assessorato e dell'Amministrazione che si concretizza anche attraverso la realizzazione di mostre, e non solo, è la promozione e la valorizzazione della cultura, non la realizzazione di introiti propria di un'impresa a carattere economico e quindi la realizzazione di eventi di alto profilo culturale è senza equivoco evidente per la mostra Le arti a Firenze, che garantisce, grazie alla collaborazione con il Polo museale fiorentino, primo polo museale al mondo, contenuti scientifici di assoluto rilievo, prestiti di opere d'arte considerati universalmente capolavori, quali dipinti di Gentile da Fabriano e Beato Angelico, oltre che una collaborazione con il primo Polo museale fiorentino, che ha portato per la prima volta nella storia una mostra che era stata confezionata qui successivamente a Firenze in uno dei maggiori siti fiorentini.

La mostra The Art of Games, ossia sull'avanguardia dell'arte tridimensionale applicata ai beni culturali, si connota invece per il carattere innovativo dei contenuti che tiene conto delle nuove forme espressive tecnologiche della società contemporanea, quindi l'obiettivo dell'arte contemporanea non è quello di portare grandi numeri, ma quello di dare valore aggiunto alla proposta nel suo insieme. Chi è stato prima di me a capo di questo assessorato sa bene che l'offerta culturale, anche attraverso le mostre, di una Regione ha attraverso l'arte contemporanea un valore aggiunto, proprio perché l'arte contemporanea porta accanto ad altre espressioni un momento molto interessante. L'obiettivo poi dell'assessorato è quello di consentire l'accessibilità della cultura ad un numero più alto possibile di persone, quindi in questa ottica i paganti... se analizziamo solo i paganti, non abbiamo un dato corretto, perché certe mostre sono non a pagamento nell'offerta culturale e fra quelle a pagamento un'infinità di categorie sono esenti dal pagamento, quindi bisogna guardare i visitatori totali. Vi cito che tutte le persone che abbiamo compiuto il 65° anno di età sono esenti, tutte le persone sotto i 18 anni sono esenti, tutti i portatori di handicap sono esenti, guide turistiche, interpreti turistici, giornalisti nell'esercizio della propria professione, personale del Ministero (ma questi sono limitati), tutte le scolaresche - e noi stiamo puntando tanto sul turismo scolastico attraverso il Catalogue de l'offre, che mi auguro tutti conosciate -, tutti gli insegnanti di storia dell'arte e tutte quelle persone che sono esenti. Alla luce di queste premesse, arrivo ai dati numerici, che sono sì importanti, ma non fondamentali nella politica culturale di insieme, perché credo che la Valle d'Aosta debba proporre una politica culturale e le mostre siano una parte molto importante, ma che in Valle d'Aosta si venga per vedere i castelli, per vedere i siti, per assistere agli eventi e anche per assistere alle mostre e poi sui costi, visto che lei parlava di personale, scorporeremo anche altre voci che sono altrettanto importanti.

La Mostra Le arti a Firenze tra Gotico e Rinascimento - totale visitatori ad ieri 5.401, totale visitatori non solo paganti -, secondo noi, è molto importante, credo che nella storia della Valle d'Aosta le mostre abbiano raramente passato i 20.000 ingressi, forse quella di Sgarbi, che era stata una delle più grandi che abbiamo avuto, ha fatto 20.000 presenze, anche lì con pochi paganti, perché le scuole sono molto importanti e non sono registrate fra i paganti. Citavo la mostra su Sgarbi, perché è una fra i dati che ho visto, perché sono andato a prendere il pregresso per pormi la stessa domanda posta dal collega Bertin, dicendo: "ma siamo proprio noi che stiamo sbagliando, facendo un accordo con Firenze?". Fra l'altro, qui siamo fra paganti e non paganti... 2.145 paganti, 2.985 gratuiti, somma impegnata 600.000 euro.

The Art of Games: 4.731, ad oggi la mostra non è finita, 1.678 paganti, 2.402 circa... poi i dati sono aggiornati ad ieri, quindi i totali sono giusti e gli aggregati meno, 437.000 euro di spesa.

"A quanto ammonti il costo unitario per visitatore pagante per ciascuno di questi eventi": mi scusi, ma la domanda non è posta in maniera corretta, perché il calcolo del costo unitario per visitatore andrebbe suddiviso fra tutti gli ingressi, non solo quelli paganti. I biglietti gratuiti staccati non riguardano situazioni di privilegio, tengo a precisarlo, perché l'Assessore non ha biglietti omaggio, ce li ha l'Ufficio mostre quando vengono personalità segnalate dai vari assessorati (sono rari anche questi) e nel concreto tutti i visitatori che abbiano meno di 18 anni e più di 65 anni, le scolaresche, tutti gli insegnanti e coloro a cui ci rivolgiamo nella nostra programmazione culturale non pagano, quindi sono questi i visitatori da considerare. Il costo delle mostre prevede la realizzazione di cataloghi, i cataloghi non sono solo afferenti alla mostra, ma sono uno strumento molto importante di approfondimento culturale, contributo scientifico di critici, docenti universitari, di tutto un mondo accademico che per queste grandi mostre è interessato ai nostri cataloghi. Le arti a Firenze comprende un saggio del celebre storico Franco Cardini, che tutti conosciamo e che dà un valore aggiunto incredibile a questo catalogo. I cataloghi, oltre ad essere posti in vendita, sono distribuiti alle scuole, portati ai saloni, alle biblioteche sul territorio, nelle Sovrintendenze e rendono un valore aggiunto a questa nostra programmazione culturale.

"Se ritiene produttivo questo investimento alla luce del numero di fruitori, valdostani e non di queste mostre": alla luce del numero di fruitori, valdostani e non di queste mostre, certo riteniamo che, per quanto possa essere oneroso l'investimento non solo delle mostre, ma della programmazione culturale, questo sia un investimento nel quale noi crediamo, perché accanto al turismo classico della montagna, della neve, termale il turismo culturale è quello che ci sta dando grandi risultati e anche le mostre nel pacchetto sono importanti. Crediamo che nel nostro ruolo istituzionale, nei compiti di promuovere la cultura in tutte le sue espressioni dobbiamo offrire ai residenti e ai turisti proposte culturali varie, differenziate, di qualità e le ricadute di questi eventi sul territorio non sono semplicemente individuabili sul costo pro capite della divisione della spesa della mostra diviso il numero dei visitatori, altrimenti saremmo veramente riduttivi.

"Se ritiene economicamente sostenibile, alla luce dei risultati, l'investimento fatto per l'evento organizzato nel 2008", attenzione a non prendere cantonate, perché intanto gli ingressi paganti non erano quelli indicati: 1.422, ma 2.726, a parte questo, esisteva, oltre alle premesse sugli ingressi gratuiti di tutte queste categorie, una card per i Beatles e uno se entrava alla Saison pagando, se andava a vedere un concerto a pagamento anche sul territorio, non pagava più alla mostra, quindi è stato registrato come non pagante. Qui abbiamo passato i 20.000 presenti, non solo alla mostra, ma anche agli eventi, 3.000 presenze in piazza Chanoux in un concerto organizzato dagli amici del Comune di Aosta all'epoca - e ringrazio ancora l'Assessore Agostino che fu all'origine di questo evento -, abbiamo fatto una grande sinergia, quindi il totale del numero non era solo all'interno della mostra, ma era anche fuori e la sfida era quella di portare la mostra fuori dal museo. Un evento di più di 20.000 presenze nelle stagioni sciistiche, nella città di Aosta e sul territorio non è misurabile dicendo: "avete fatto solo 2.726 paganti", perché non è così! Perché quelli non paganti erano conteggiati fra coloro che avevano pagato negli altri eventi. Somma spesa: 567.000 euro e un ritorno di immagine per la Valle d'Aosta, a nostro modesto parere, molto interessante. Vi cito un esempio: quando sono stato da Forattini per iniziare ad imbastire il discorso della sua mostra in Valle d'Aosta da aprile al Castello di Ussel, mi ha detto: "ho sentito parlare della Valle d'Aosta perché avete fatto una mostra sui Beatles". Questo è solo un esempio, perché crediamo che la promozione debba uscire anche dalla Valle d'Aosta. Iniziative correlate alla mostra dei Beatles hanno visto la collaborazione di numerosi partner pubblici e privati, che hanno accolto l'invito di questo assessorato, lavorato alla BeatleSeason, arricchendola con i loro contributi e si è trattato di un'iniziativa positiva nel suo complesso, con eventi collaterali e con tutta quella politica di sinergia nella quale crediamo e che può, anche nel piano marketing e nelle prospettive turistico-culturali della Valle d'Aosta, riuscire a portare in Valle d'Aosta dei turisti che vengano anche a visitare le mostre, ma che sicuramente non verranno in Valle d'Aosta solo per visitare una mostra.

Président - La parole au Conseiller Bertin.

Bertin (VdAV-R) - Come temevo, non ci siamo trasformati in Martigny, insomma i dati sono diversi. Martigny è una piccola cittadina di 14.000 abitanti e non ha le attrattive turistiche di Aosta, tanto per avere un dato, evidentemente il problema di un ente pubblico non è quello di incassare dei soldi, è il problema di avere una politica culturale, ma, visto che parliamo di turismo culturale, anche le presenze e la capacità di attrarre dei turisti diventa importante. Faccio l'esempio di Martigny, che, come dettto, è una cittadina di appena 14.000 abitanti e che non ha l'attrattiva turistica di Aosta, la quale, tutto sommato, è una città bellissima nonostante la Giunta Grimod, ha dei numeri di presenze impressionanti! Per esempio, negli ultimi due anni le mostre, che sono soltanto tre per ogni stagione, le tre mostre riescono ad attrarre su Martigny 300.000 visitatori tutti paganti, la mostra principale 200.000, le due mostre meno significative, quando vanno male, fanno 40.000 presenze con dei costi organizzativi che non sono in rapporto da 1 a 20 rispetto a quelle di Aosta: lo dico non perché bisogna tener conto degli incassi, ma perché qualcosa bisogna pur analizzare, bisogna darsi degli obiettivi.

Continuo a non capire qual era l'obiettivo della mostra Arrivano i Beatles, se era quello di far conoscere i Beatles ai valdostani, che probabilmente li conoscevano già, allora forse il risultato è stato raggiunto, ma c'erano modi meno costosi: fare magari un opuscolo e si raggiungeva lo stesso obiettivo senza spendere quasi un miliardo di vecchie lire. Non discuto sulla qualità delle mostre, come dicevo l'avevo addirittura trovata divertente quella mostra dei Beatles, ma, quando si vedono i risultati, il divertimento sparisce completamente. Da contribuente mi rendo conto che si buttano dei soldi, che non si può spendere una cifra del genere e far venire ad Aosta qualche migliaio di persone, a meno che l'obiettivo non sia far conoscere i Beatles ai valdostani... però diciamolo prima!

L'altra mostra organizzata sempre al Museo archeologico ha avuto dei risultati più o meno identici, il rapporto fra presenze paganti e non paganti è più o meno sempre lo stesso: un terzo. L'altra mostra organizzata lo scorso anno è costata quasi 600.000 euro e ha ottenuto 4.061 visitatori paganti rispetto agli 8.000 non paganti, anche qui naturalmente alimentati da scuole, eccetera, ma non si potrà guardare solo al rapporto fra visitatori paganti e spese, però qualcosa vorrà pur dire... anche in questo caso 147 euro.

Complessivamente le due mostre, che sono state le mostre principali della stagione espositiva in Valle d'Aosta, sono costate 1.165.000 euro, presenze paganti 5.483, ossia si spende quasi...

(interruzione dell'Assessore Laurent Viérin, fuori microfono)

...no, quelle dell'anno scorso, sto parlando dei dati dell'anno scorso, sono finite con 6.000 paganti all'incirca, con una cifra pro capite altissima. Anche qui l'obiettivo non è quello, ma bisogna pur guardare anche questo aspetto, soprattutto quando si parla di turismo culturale. Se si spendono delle cifre del genere e vengono a costare quasi 200 euro a persona, evidentemente c'è qualcosa che non funziona! Non si può andare avanti così, o ci si danno degli obiettivi, ci si danno degli strumenti per valutare i risultati e alla fine si valutano i risultati e si fa una politica in questo senso, altrimenti qualunque cosa si farà sarà sempre un successo, verrà la RAI, si farà una conferenza che sarà un successo... A mio avviso, non sono dei successi e faccio anche fatica a vederci una politica culturale dietro a queste manifestazioni, che mi paiono piuttosto estemporanee e difficilmente riconducibili ad una politica chiara. Fra l'altro, un numero di eventi altissimo: 20 eventi nel 2008, 20 mostre con uno sperpero di risorse altissimo e i risultati sono quelli che abbiamo visto. A mio avviso, così non si può andare avanti, bisognerà cercare di invertire la rotta almeno un po'. Grazie.