Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 776 del 7 ottobre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 776/XIII - Interpellanza: "Iniziative per risolvere il problema della climatizzazione dei locali presso l'Ospedale Beauregard".

Interpellanza

Vista la pesante dichiarazione del Sig. Berti rilasciata a La Stampa, il 29 agosto, nella quale definisce l'ospedale Beauregard un forno crematorio in quanto la temperatura media nelle calde giornate di agosto si attestava sui 34 gradi;

Preso atto che il direttore generale dell'U.S.L. responsabilmente e correttamente conferma tale deprecabile situazione, annunciando interventi tendenti a risolvere il problema;

Considerato che temperature così elevate sono mal sopportate anche da persone in buono stato di salute, dunque a maggior ragione da degenti in nosocomio geriatrico;

Preoccupati che anche isolate situazioni di inadeguatezza possono ledere l'immagine di eccellenza che la sanità valdostana si è meritata nel tempo;

Ritenendo urgenti ed improrogabili gli interventi di adeguamento annunciati dal direttore generale;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per conoscere quali iniziative in merito si intende attivare per risolvere il problema ed in quale tempistica.

F.to: Giuseppe Cerise

Président - La parole au Conseiller Giuseppe Cerise.

Cerise G. (VdAV-R) - Merci, M. le Président. Questa interpellanza prende spunto da una dichiarazione molto forte che credo tutti avranno visto sul quotidiano La Stampa, rilasciata da un figlio che nei giorni caldi di Aosta ha dovuto assistere la madre ricoverata presso il reparto di geriatria dell'Ospedale Beauregard, l'affermazione è: "più che un ospedale, questo è un forno crematorio". Non è nostra abitudine dare peso a tutte le lamentele che appaiono sui giornali, ma questa ci è parsa degna di considerazione, in quanto le affermazioni del Sig. Milesi sono state con apprezzabile correttezza e senso di responsabilità confermate anche dal direttore generale dell'Unità sanitaria locale. Come pure credo sia apprezzabile anche la correttezza del Sig. Milesi che, nel denunciare con forza e amarezza la totale inadeguatezza dell'impianto di condizionamento con il conseguente grave disagio dei degenti, evita di insinuare che il decesso della madre fosse direttamente riconducibile a tale situazione, mettendo però in risalto come tali deficienze, oltre ad aggravare il disagio dei degenti, possono limitare anche l'efficienza del personale medico e paramedico; questo mi pare abbastanza evidente, perché è inconfutabile che l'efficienza di un lavoro è anche legata alle condizioni ambientali in cui si opera.

La conclusione del Sig. Milesi deve farci riflettere: "nessuna battaglia potrà mai restituirmi mia madre e non è certo mia intenzione iniziarne una. Spero che le mie parole sensibilizzino l'opinione pubblica per far capire a tutti che non è necessario subire un ricovero nei tanti vituperati ospedali del sud, basta avere la sventura di essere ricoverati nell'avanzatissima - così almeno credevo fino a un mese fa - Valle d'Aosta". Sicuramente questa affermazione non può andare a demolire l'immagine della sanità valdostana, che è - ho sempre dichiarato quando ho avuto modo di parlarne - di un ottimo livello, ma anche qui, come in altri casi, dobbiamo dire che cose che sembrano marginali possono di fatto screditare l'immagine della nostra Regione, in questo caso della sanità valdostana.

Penso che poi queste cose sono state confermate dal direttore, questa grave situazione che permane da tempo... Non vogliamo imputare a lei tali responsabilità, sicuramente sono cose che si trascinano da anni, ma è un invito ad accelerare delle iniziative che possano porre rimedio a questa grave situazione che nuoce all'immagine generale della nostra Valle. Probabilmente quelli che conoscono meglio la situazione della sanità valdostana sorvolano su queste cose, ma uno all'esterno che legge questo dice: "la Valle d'Aosta" - che poi è una delle prime in classifica nel discorso della sanità e dell'assistenza sociale fra le Regioni italiane - "ha queste evidenti carenze strutturali". Grazie.

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Merci, M. le Président. Merci au Conseiller Cerise qui me permet de souligner à quel point nous sommes pour ce qui concerne la climatisation de l'Hôpital Beauregard. Je vais répondre simplement et très précisément. Depuis longtemps l'Hôpital Beauregard dispose des suivantes salles climatisées: le bloc opératoire, le bloc d'accouchement, la FIVET (salle réservée à l'assistance et la procréation médicale assistée), la salle d'exploration endoscopique, le Service de pathologie néonatale, la salle réservée à l'isolement pédiatrique et la crèche. En 2008 on a installé la machine pour le traitement de l'air afin de garantir le conditionnement dans les zones suivantes: le Service de radiologie, le Service de dermatologie, la morgue et l'hospice qui vient d'être terminé. En 2009 on a climatisé le Day Hospital du Service de gériatrie et 11 lits destinés à l'hospitalisation. Avant la fin de cette année on conditionnera 9 autres lits d'hôpital, en outre on est en train de renouveler l'ancien Service de l'oto-rhino-laryngologie qui recevra le Service de gastro-entérologie lequel sera déplacé dans la place de l'ancien Service d'oto-rhino et qui sera complètement climatisé. En 2010 on prévoit le renouvellement et donc la climatisation de l'actuel Service de gastro-entérologie. Il s'agit donc de travaux de rénovation qui doivent être mis en place par phases soit pour des raisons économiques, mais surtout pour maîtriser les inconvénients (qui ont été soulignés) des usagers malades et des opérateurs. Merci.

Président - La parole au Conseiller Giuseppe Cerise.

Cerise G. (VdAV-R) - Ringrazio l'Assessore per le risposte anche abbastanza puntuali, si avvicinano ad un cronoprogramma anche di date di inizio per portare a termine alcuni interventi nei vari reparti. Noi non possiamo che dare fiducia alle sue affermazioni, ne prendiamo atto e le auguriamo buon lavoro, anche se la nostra posizione alla sua riconferma muoveva da valutazioni prettamente politiche, sotto il profilo personale e professionale ha tutta la nostra considerazione.