Oggetto del Consiglio n. 775 del 7 ottobre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 775/XIII - Interpellanza: "Individuazione di un'area da destinare a sede definitiva dell'Institut agricole régional".
Interpellanza
Vista l'iniziativa presentata a inizio anno 2009 dal nostro gruppo consiliare in merito alla collocazione definitiva della sede dell'Institut Agricole régional;
Tenuto conto della funzione e della grande importanza che riveste l'Institut nella nostra Regione;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione:
1) affinché illustri quali iniziative formali, a partire dal 14 gennaio 2009, siano state assunte dall'Amministrazione regionale per addivenire all'accordo di programma con il comune di Aosta, allora individuato come necessario per la definizione del dossier;
2) affinché renda noto se l'Amministrazione regionale ha eventualmente delineato nuove o diverse prospettive per l'Institut;
3) affinché espliciti se sia sempre prioritario l'obbiettivo di individuare spazi consoni per lo stesso.
F.to: Chatrian - Giuseppe Cerise
Président - La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Torniamo su un dossier che avevamo già affrontato circa dieci mesi fa, un tema importante e delicato. Non facciamo altre premesse, andiamo subito a illustrare quali sono le nostre intenzioni, soprattutto cosa vorremmo conoscere. Conosciamo l'importanza che riveste "l'Institut agricole régional" in quanto scuola, in quanto fucina, in quanto laboratorio privilegiato e specialistico di idee e di ricerca e non solo: oserei dire un pilier importante all'interno del quadro funzionale del sistema Valle d'Aosta. Le chiediamo quali sono le iniziative assunte in questi mesi, se ci sono prospettive, quali, e se ce ne sono di diverse soprattutto, quali sono le priorità. Grazie.
Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.
Rollandin (UV) - Merci, M. le Président. Je crois que, comme a justement souligné le collègue, il s'agit d'un thème qui a déjà été évoqué il y a quelques mois pour savoir quelle était l'idée par rapport à l'histoire. Je donne donc comme acquis le thème qu'on connaît de 2004, 2005, et cetera, ce qui s'est passé, qu'il y avait un projet, qui avait été stoppé, on a repris un projet qui concernait un changement par rapport à ce qui avait été établi auparavant.
L'emplacement définitif de l'Institut agricole régional avait déjà été précisé et on avait souligné cela dans la réponse au Conseil régional du 15 janvier 2009. A ce moment-là on avait dit que cette question avait été examinée dans le détail avec la Commune d'Aoste, dans le cadre des rencontres destinées à faire le point sur la situation actuelle et sur les perspectives de développement des bâtiments scolaires situés dans le chef-lieu régional. A ce moment j'avais dit quelle avait été l'entrave de la Commune d'Aoste, qui n'avait pas accepté ce déplacement compte tenu des équilibres scolaires prévus à l'époque.
A l'issue des rencontres qui se sont tenues le 7 mars et le 23 juillet dernier, a été confirmée la décision d'installer définitivement l'Institut agricole auprès de l'ancienne Centrale laitière et de développer la nouvelle structure du côté sud de la rue Petit-Saint-Bernard au moyen d'une liaison souterraine avec les terrains en question situés près de Montfleury. Ce qui donnerait la possibilité d'avoir, d'un côté, le bâtiment ex Centrale laitière là où on va installer la partie scolaire et au sous-sol, qui va juste tout près de la ferme, d'avoir les laboratoires et tout ce qui pourrait être souterrain, donc l'idée est de dépasser rue Petit-Saint-Bernard avec une liaison souterraine. Les structures situées côté sud seront destinées aux activités techniques, donc ce qui est souterrain, afin de respecter la législation en vigueur en matière de bâtiments scolaires, ce qui permettra d'utiliser au mieux la volumétrie de l'ancienne Centrale laitière pour ce qui est des activités didactiques.
L'Assessorat des ouvrages public, de la protection des sols et du logement public et l'Assessorat de l'éducation et de la culture sont en train d'élaborer, de concert avec la Commune d'Aoste, l'accord de programme qui doit réglementer l'ensemble, nécessaire pour changer l'affectation actuelle du bâtiment de l'ancienne Centrale laitière - en vertu de laquelle ce dernier ne peut accueillir qu'un établissement destiné à la scolarité obligatoire -, ainsi que pour modifier la destination du terrain de la ferme de Montfleury, qui de "vert agricole" qu'il était deviendra "vert aménageable": il reste toujours vert sur le plan qui vient à côté de la route, mais au-dessous il y aura la possibilité de l'utiliser. Celui-ci c'est le point d'aujourd'hui qui donnera la solution définitive pour ce qui est de l'installation, en même temps on est allés de l'avant pour l'utilisation du vieux établissement de l'Institut agricole, pour souligner qu'on est en train d'examiner avec l'Institut les obligations liées aux nouvelles classes qui sont prévues comme Institut agricole. Là on utilise le vieux bâtiment et la vieille cave qui avait été déjà faite objet d'un projet que le collègue connaît, comme utilisation scolaire toujours dans le vieux bâtiment.
Pour ce qui est du site lié à la Centrale laitière, il y a un pas définitif qui va dans cette direction et qui sera réglé avec un accord de programme.
Président - La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Oggi lei ribadisce nella sostanza l'idea che già nel mese di gennaio ci aveva confermato, confermandoci di mantenere quella ubicazione come nuova sede. Sinceramente la nostra iniziativa andava un po' oltre, già dieci mesi fa lei ci aveva detto in Consiglio proprio con queste parole: "quella sede sarà la nuova sede". Avevamo chiesto di illustrarci le iniziative formali e lei ci ha elencato due date in questi dieci mesi e ci ha illustrato che gli Assessorati competenti stanno lavorando per l'accordo di programma. Questo è quanto, quindi lo prendiamo in quanto tale: "si sta lavorando per formulare l'accordo di programma", immaginavamo delle risposte un po' più concrete, Presidente. Dieci mesi fa lei ci diceva...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... sì a gennaio, teniamo conto dell'estate... dieci mesi fa ci diceva: "quella è la sede", dopo dieci mesi lei ci dice adesso: "stiamo chiudendo". Va bene mettiamoci anche l'estate, ma mi sembra che il Governo regionale non vada in vacanza, non siamo quasi andati neppure noi come semplici consiglieri; magari ad Aosta saranno pure andati in vacanza ma la Regione no! Va bene, lasciamo... magari un po' di ironia ci fa piacere, però ci aspettavamo una risposta un poco più... che fermasse un po' il boccino, è un po' come questa mattina sul Billia insomma. Ci ha detto che i tre Assessorati stanno lavorando, quindi in itinere ci sarà l'accordo di programma con il Comune. Quando? Non si sa ancora e questa è la sua risposta.
Nella risposta, dal punto di vista tecnico, non conosciamo questa presunta bozza, la analizzeremo successivamente, oggi ci dice invece nero su bianco che parte di questo nuovo intervento sarà poi ubicato nella zona sud del Montfleury, questo è un passaggio chiaro, netto. Noi vorremmo conoscere e cercheremo di portare il nostro apporto su questo dossier proprio per la sua delicatezza, delicatezza urbanistica della zona e non solo delle peculiarità che quella parte della città ha e avrà speriamo soprattutto come zona. Ci aspettavamo una risposta più determinata e concreta. Lei ha detto: "ci stiamo lavorando come strutture e poi cercheremo di chiudere il cerchio con un accordo di programma". Non è la sede giusta per chiedere chi va in vacanza e chi no, però dopo dieci mesi la risposta mi sembra molto simile, Presidente. Grazie.
