Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 769 del 7 ottobre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 769/XIII - Interpellanza: "Realizzazione di parcheggi pertinenti alla struttura del parco archeologico di Saint-Martin de Corléans in comune di Aosta".

Interpellanza

Constatato che l'area megalitica di Saint-Martin de Corléans ed il relativo Parco archeologico sono potenzialmente una risorsa per il turismo culturale per la città di Aosta e per l'intera comunità valdostana;

Sottolineato che l'anno 2010 dovrebbe vedere la conclusione dei lavori per la realizzazione del Parco archeologico;

Ricordato che la deliberazione del Consiglio comunale di Aosta del 27 luglio 1999 n. 165, ha espresso parere favorevole al progetto condizionandolo però alla realizzazione contestuale dei parcheggi pertinenziali;

Evidenziato che la gestione futura del sito non può prescindere da un progetto di fattibilità socio-economico e parimenti da uno studio sugli accessi, sulla viabilità, sui parcheggi della zona interessata;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per conoscere i tempi di realizzazione dei parcheggi pertinenziali al sito e se non ritiene utile prendere contatti con il Comune di Aosta per richiedere di inserire, nello studio in atto per la definizione del Piano Urbano del Traffico, una valutazione su una riorganizzazione della viabilità per una più confacente valorizzazione del Parco archeologico.

F.to: Rigo

Président - La parole au Conseiller Rigo.

Rigo (PD) - Il nostro Paese, lo sa bene l'Assessore, possiede un'inestimabile ricchezza culturale, un patrimonio artistico e monumentale, città d'arte; tutto questo concorre a fare dell'Italia un Paese la cui identità è fondata anche sul patrimonio culturale. Come lo trattiamo? Sappiamo conservarlo, valorizzarlo e promuoverlo? I nostri siti archeologici, musei, monumenti sono una vera e propria risorsa economica? Lo Stato sfrutta adeguatamente il nostro patrimonio anche per creare posti di lavoro? Queste domande, che paiono retoriche, hanno avuto una risposta domenica 27 settembre a "Presa diretta", il programma di Riccardo Iacona, e il servizio di Domenico Iannacone ha potuto (chi lo ha visto) darne un'idea: un disastro! Non ci sono soldi per interventi essenziali, ma si spendono milioni di euro in progetti che non verranno mai realizzati. A Caserta non ci sono soldi per tagliare l'erba del parco più bello d'Italia. Nella baia di Napoli il museo archeologico, costato una fortuna, viene aperto nove giorni l'anno. Sempre a Pozzuoli, per vedere la Piscina Mirabilis, una cisterna davvero mirabile dalle arcate altissime da cui i Romani prendevano acqua, bisogna bussare alla casa privata di un'anziana signora, che gentilmente, se ha voglia, ti viene ad aprire. Nonostante le ripetute affermazioni sulla centralità della cultura per uno sviluppo qualificato del Paese, le risorse umane, finanziarie, progettuali continuano a diminuire. Il servizio si conclude con l'amara vicenda della scuola, dell'Istituto centrale del restauro a Roma: da tre anni non accoglie più nuovi studenti, perché il Ministero non ha scritto il regolamento che consentiva di farla ripartire, dopo che era stata equiparata al diploma universitario. Quel vuoto ministeriale è dipeso da più Ministri purtroppo, un vuoto che non si sa se verrà colmato. Ho voluto richiamare quel servizio televisivo, non solo perché mi ha lasciato stupefatto, ma perché ho pensato a quanto sia distante la Valle d'Aosta da quella disastrosa situazione: ogni tanto bisognerebbe richiamarlo con convinzione! Mi è subito venuta alla mente l'area megalitica di Saint-Martin de Corléans, il nostro piccolo tesoro, la sua valorizzazione, il fatto che possa generare turismo e anche posti di lavoro. Area particolarmente importante per lo studio della preistoria europea e il progetto del parco archeologico vuole essere un raccordo fra le esigenze delle discipline storiche e l'architettura, con l'intento di creare non un oggetto architettonico isolato, ma un oggetto urbano complesso, legato alla memoria e alla storia, ma anche all'attualità e alla funzione della città. "Quello che è adesso un cantiere..." - ha ricordato in un comunicato l'Assessore competente - "... nei prossimi anni si trasformerà in uno dei più grandi e importanti parchi archeologici", lo speriamo davvero.

Come anticipato dall'Assessore Laurent Viérin, rispondendo ad un'interrogazione nell'adunanza del 12 novembre 2008, la Giunta regionale, con deliberazione n. 1862 del 3 luglio 2009, ha affidato ad una società uno studio di fattibilità finalizzato alla valorizzazione e allo sviluppo del parco con alcuni degli obiettivi (leggo): "di rispondere all'esigenza di conferire identità agli scavi archeologici effettuati e di valorizzarli in un contesto di aumento della domanda culturale sul territorio; di individuare inoltre le funzioni da attestare all'interno della struttura architettonica... allo stesso tempo, appare necessario che l'attività di informazione e promozione diretta alla fruizione tenga conto di alcuni elementi di carattere prioritario... linee guida alla predisposizione di un piano di marketing... e la ricerca di soluzioni tecnologiche e metodologie innovative", tutto ciò in funzione della valorizzazione del parco e per rispondere al meglio alle attese dei numerosi, potenziali visitatori italiani e stranieri, numero potenziale che in delibera è appuntato e che io non voglio ricordare.

Il buon afflusso di visitatori durante la settimana del cantiere-evento di giugno, la curiosità - ho letto nel comunicato - di 1.263 persone è stata ed è di buon auspicio per la futura apertura al pubblico. Il senso dell'interpellanza è proprio qui. Oltre alle informazioni sui parcheggi pertinenziali previsti, la nostra premura è anche rivolta alla riorganizzazione urbanistica degli spazi confinanti il sito archeologico. Occorre pensare a rendere più attraente e accogliente quella zona, più funzionale la sua viabilità, i suoi accessi, gli spazi per le visite guidate dei gruppi. Tutti quanti avete bene in mente la zona, la viabilità e la difficoltà molte volte a far visita agli amici. Ancora recentemente alcune lettere alla stampa e ad altri giornali locali descrivevano in toni preoccupati la situazione di piazza Salvadori o di viale Europa. Il Comune di Aosta ha affidato l'incarico per definire il nuovo piano urbano generale del traffico e allora mi chiedo e ci chiediamo: perché non chiedere ai professionisti, attraverso il Comune capoluogo, di tenere conto dello sviluppo futuro di quell'area, di pensare già al domani di quell'area, delle sue nuove necessità? Indicazioni che potrebbero consigliare il Comune a rivedere i suoi indirizzi, gli strumenti urbanistici di quella zona, per far sì che nei prossimi anni quel ricco patrimonio sia di completamento alla valorizzazione e alle funzioni di tutta la zona di Saint-Martin de Corléans; studiare oggi, anche grazie alle indicazioni dello studio di fattibilità cui parlavo prima, oggetto della delibera che ho richiamato, per creare domani un'area culturale interessante e dico io uno spazio urbano accogliente. Grazie.

Président - La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Laurent Viérin.

Viérin L. (UV) - Merci, Monsieur le Président. Grazie al collega Rigo per questa interpellanza che ci dà modo di discutere ancora una volta di Saint-Martin nel suo insieme, perché poi i parcheggi sono un elemento indispensabile per la futura fruizione di questa incredibile risorsa che la Comunità valdostana ha e che vuole valorizzare al meglio. L'11 novembre saremo con la V Commissione presenti a Saint-Martin, che è stato oggetto durante l'estate di un cantiere-evento. Mi dispiace - con rammarico voglio sottolineare questo - che pochissimi Consiglieri siano andati a visitare il cantiere-evento di Saint-Martin, perché era un'occasione incredibile per percepire, anche da un punto di vista della costruzione con futura musealizzazione, questo importante sito. L'11 novembre sarà un'occasione altrettanto importante per capire i risvolti, le potenzialità e soprattutto a che punto è lo stato di avanzamento di questo importante cantiere.

Per quanto riguarda i parcheggi, la realizzazione dei parcheggi pertinenziali al Parco archeologico è prevista contestualmente all'esecuzione delle opere edili attualmente in corso, la cui conclusione è in programma nel corso del 2010. Così come richiesto dai tecnici dell'Amministrazione comunale di Aosta, le due aree di parcheggio per complessivi 4.196 metri quadrati saranno realizzate negli appezzamenti di quel foglio 27 del catasto comunale di Aosta, particelle 167-168, ad est (di fronte all'ex maternità, destinata dal piano regolatore per attrezzature di interesse collettivo) e particella 315 (ex bocciofila destinata ad attrezzature per la viabilità) ad ovest dell'area archeologica.

Tali indicazioni sono contenute come condizioni stabilite dall'Amministrazione comunale, in quella famosa intesa... il procedimento finalizzato al raggiungimento dell'intesa di cui alla deliberazione del Consiglio comunale n. 165, approvata nel 1999. Si precisa che nello stesso atto si richiedeva inoltre: "... integrazioni progettuali e documentazione rispetto ai flussi di traffico stimati..." e che tali richieste hanno trovato recepimento e soluzione nella seconda fase progettuale approvata; questo è molto importante e lei ha fatto bene a sottolinearlo, perché è stato un aspetto che è stato aggiunto in itinere.

Noi accogliamo il suo invito e crediamo che, per una migliore definizione della problematica, provvederemo a richiedere ufficialmente di inserire, nello studio in atto per la definizione del piano urbano del traffico, una valutazione su una riorganizzazione della viabilità in relazione alla nuova funzione del costruendo parco archeologico, che, come ha detto lei, non è solo di interesse della città di Aosta, ma sarà sicuramente un atout per l'intera Valle d'Aosta.

Président - La parole au Conseiller Rigo.

Rigo (PD) - Mi dichiaro soddisfatto della risposta dell'Assessore e, visto che già lui l'ha anticipato, ovviamente la visita all'area megalitica dell'11 novembre non è solo della Commissione, ma di tutti i Consiglieri interessati, che vogliono visitare quel sito e avere con i funzionari un approfondimento sulla problematica.