Oggetto del Consiglio n. 768 del 7 ottobre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 768/XIII - Interpellanza: "Riduzione dei tempi di attesa per l'effettuazione delle prestazioni a tutela della salute della donna presso i presidi dell'Azienda sanitaria della Valle d'Aosta".
Interpellanza
Preso atto che, nella nostra Azienda sanitaria Usl della Valle d'Aosta, i tempi di attesa per una visita ginecologica vanno da un minimo di 31 giorni al poliambulatorio di Morgex sino ai 58 giorni presso il poliambulatorio di Châtillon, mentre per una visita ostetrica nei presidi territoriali i tempi di attesa vanno dai 34 ai 58 giorni;
Evidenziato che i tempi di attesa per un'ecografia del primo trimestre di gravidanza, superando abbondantemente il mese, obbligano le donne a prenotare tale esame nei 15 giorni successivi alla prima mestruazione mancata e quindi pochissimo tempo dopo aver preso coscienza di essere gravide, con la conseguenza che numerosi sono i casi in cui le donne non hanno potuto usufruire di tale esame;
Evidenziato inoltre che i tempi di un'attesa per un'ecografia mammaria superano i 45 giorni presso un istituto privato convenzionato con l'azienda sanitaria Usl della Valle d'Aosta, mentre in ospedale vi è una lista di attesa ancora più lunga in quanto le agende sono chiuse e le donne vengono chiamate dopo mesi dalla loro richiesta;
Constatato che nel poliambulatorio di via Guido Rey ad Aosta e nel consultorio di Charvensod i ginecologi non hanno a disposizione alcun ecografo, per poter svolgere il proprio lavoro con la stessa qualità possibile in ospedale o nei poliambulatori di Morgex, Châtillon e Donnas, che sono invece dotati di tale attrezzatura;
Preoccupati perché tutti questi disagi si ripercuotono sulla salute delle donne e comportano un rilevante dispendio di denaro per il più frequente ricorso sia alla sanità privata, sia alla libera professione intra-moenia;
la sottoscritta Consigliera regionale
Interpella
la Giunta regionale per conoscere se intenda:
1) sensibilizzare l'Azienda sanitaria Usl della Valle d'Aosta, perché ponga tra i suoi obiettivi prioritari quello della riduzione dei tempi di attesa delle prestazioni per la salute della donna, ed in particolare per quelle legate alla gravidanza;
2) concordare con la stessa azienda sanitaria la dotazione di ecografi in tutti gli ambulatori territoriali, in cui sia attivo il servizio di ostetricia e ginecologia, e predisporre l'esecuzione delle ecografie del primo trimestre di gravidanza in ogni ambulatorio dotato di tale attrezzatura;
3) richiedere all'Usl della Valle d'Aosta di far estendere la prestazione di ecografia mammaria ai presidi territoriali di Morgex, Châtillon e Donnas, utilizzando il personale medico specialista convenzionato già in servizio.
F.to: Carmela Fontana
Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie, Presidente. Il giudizio di qualità di un servizio sanitario è un giudizio complesso, difficile, che deve analizzare molti elementi. Non è detto che le prestazioni erogate in poco tempo siano migliori di quelle erogate con lunghi tempi di attesa, però, quando vi sono intrecci fra professione privata e servizio pubblico, fra la libera professione intramurale e prestazioni erogate durante il normale orario di lavoro, fra progetti speciali pagati a centinaia di euro all'ora o altri che non portano null'altro se non il normale stipendio, i tempi di attesa diventano quanto meno un indicatore importante... non della qualità del servizio... almeno della presenza di una scala di valori che deve vedere l'utente al primo posto e questo a maggior ragione quando questo utente è una donna o una donna in stato interessante. Sulla base di queste valutazioni, abbiamo analizzato sul sito internet dell'Azienda sanitaria della Valle d'Aosta... o telefonando direttamente per quelle troppe prestazioni che sfuggono a tale trasparenza... abbiamo analizzato - dicevo - i tempi di attesa per prestazioni a favore della salute della donna e abbiamo scoperto che importanti momenti come una visita ginecologica, un'ecografia del primo trimestre di gravidanza o un'ecografia mammaria hanno tempi di attesa che vanno ben oltre il mese e che arrivano anche ai 60 giorni. Tutte prestazioni che, guarda caso, si intersecano fra attività pubbliche istituzionali e attività private in progetti speciali altamente remunerati delle équipes interessate. Non è accettabile che ad esempio nei presidi territoriali si arrivi anche ai due mesi per avere una visita ginecologica e, per fare un'ecografia del primo trimestre della gravidanza, anche al Beauregard ci si debba prenotare nei primi quindici giorni successivi per poter avere tale prestazione, o che, per fare un'ecografia mammaria, ci si debba iscrivere all'ospedale a liste di attesa indefinite nei tempi o presso un istituto convenzionato ad Aosta, con tempi superiori al mese e mezzo. L'importante comunque è che le donne possano avere in tempi accettabili queste prestazioni, pertanto chiediamo alla Giunta se intende farsi parte attiva con l'USL affinché predisponga tutti gli atti operativi e le scelte gestionali utili a ridurre queste liste di attesa; se intende accertare che tutti i presidi sanitari dove operano i ginecologi siano forniti di ecografo, strumentazione indispensabile in tale disciplina; se intende richiedere che le ecografie mammarie siano disponibili come prestazioni nei poliambulatori di Morgex, di Châtillon e di Donnas, vista la disponibilità delle strumentazioni occorrenti, fra l'altro di ottima qualità, e di personale medico specializzato in tale metodica e disponibile ad eseguire tali esami. Ci rendiamo conto che è un entrare un po' nel dettaglio di questi temi, ma è proprio da piccoli, ma ben mirati interventi che si può dare un forte contributo alla salute delle donne e in generale a migliorare il funzionamento delle nostre strutture sanitarie, ospedaliere e del territorio. Grazie.
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie, Presidente. Il tema delle liste di attesa è quello a cui prestiamo più attenzione, tanto che siamo già in possesso di una delibera precisa: la n. 3466/2006, che dà delle indicazioni ben precise all'Azienda per quanto riguarda il contenimento dei tempi di attesa, che prevede quali siano i tempi per le prime visite che devono essere erogate entro i trenta giorni e i tempi per i primi esami strumentali entro sessanta giorni. In caso di urgenze, con necessità di interventi immediati, la risposta è fornita dal pronto soccorso, dai punti di primo intervento territoriali e dal "118", mentre, quando si tratta di interventi, sempre urgenti, non immediati, le prestazioni devono essere erogate entro 72 ore dalla data di prenotazione, seguendo percorsi di accesso preferenziale. Questo deve essere di concerto con il medico prescrittore, perché in casi di urgenze o di interventi urgenti non immediati, è chiaro che se viene correttamente inviata la paziente dal medico di famiglia con tanto di accompagnamento di telefonata allo specialista, la visita viene effettuata in giornata o al massimo il giorno successivo. Non è previsto invece un tempo massimo per le visite e gli esami di controllo e la tempistica viene decisa dallo specialista che ha in cura la paziente.
Per quanto riguarda il punto n. 1: "quali siano i tempi di attesa", è stata fatta da parte nostra, per quanto riguarda la prima visita ginecologica, una richiesta al CUP il 2 ottobre e sui 13 punti CUP presenti nella nostra regione, quelli di Aosta e quelli decentrati, si aggirano da un minimo di 3 giorni a Variney ad un massimo di 45 giorni a Morgex; peraltro, sono solo due le situazioni che sforano i 30 giorni, quindi 45giorni e 35 giorni a Châtillon; la situazione non è così drammatica. I tempi di attesa possono aver subito un incremento soprattutto nei distretti n. 3 e n. 4, perché c'è stata la cessazione di un ginecologo per gravi motivi di salute; con fatica siamo riusciti ad individuare con l'Azienda un sostituto, che inizierà la propria attività il 12 ottobre, quindi dal 12 ottobre ci sarà una nuova ginecologa nei distretti di Donnas, Verrès e Saint-Pierre. A dimostrazione dell'attenzione che l'Azienda pone alle problematiche della salute della donna, si segnala che è appena stato attivato un ambulatorio di ostetricia e ginecologia per le gravidanze a rischio che è aperto tutti i venerdì dalle 8,00 alle 14,00. Inoltre, stiamo valutando un ambulatorio multiprofessionale e multidisciplinare dedicato interamente alla salute delle donne.
Per quanto riguarda i tempi di attesa delle ecografie ostetriche nel primo trimestre, il 30 settembre abbiamo fatto un'indagine sui punti CUP e abbiamo rilevato che questi devono essere fatti entro 60 giorni, 44 giorni Morgex, 21 giorni Beauregard, 15 giorni Donnas.
Per quanto riguarda gli ecografi presenti nelle strutture decentrate, nell'ottica di una razionalizzazione anche delle risorse, gli ecografi esistono; naturalmente, non ci sono apparecchiature specifiche per il ginecologo, però loro possono usare con delle sonde particolari anche questi ecografi. Infatti nei poliambulatori di Morgex, Aosta, Châtillon e Donnas gli ecografi vengono utilizzati da diversi specialisti: radiologo, chirurgo vascolare, neurologo e ginecologo.
Per quanto riguarda le ecografie mammarie, si segnala che questo percorso terapeutico è gestito dalla struttura complessa di radiologia, integrata con la struttura complessa di chirurgia toracica e anatomia patologica, si è visto che il tempo massimo rilevato su 60 è di 37 giorni. Sull'ecografia mammaria devo solo fare un piccolo inciso: si tratta di un esame particolarmente delicato, perché spesso addirittura le prescrizioni tornano indietro al medico richiedente in quanto deve essere assolutamente integrato da altri esami come la mammografia o con un esame clinico approfondito, perché la delicatezza della valutazione di un eventuale nodulo al seno necessita di un approccio multistrumentale per la pericolosità a volte di dare falsi positivi o falsi negativi. Naturalmente ribadisco che, in caso di dubbi clinici seri, la paziente viene vista se non in giornata, il giorno dopo. Su questo posso garantire assolutamente. Grazie.
Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Ringrazio l'Assessore per la risposta molto dettagliata e complessa, comunque nei due punti che volevo evidenziare abbiamo notato che questi tempi di attesa ci sono... perché abbiamo visto che Morgex lavora benissimo, questo è un auspicio nel futuro che anche le altre sedi come Châtillon arrivino a quei livelli, questo sarebbe un buon servizio proprio perché è una categoria di donne, quelle in gravidanza, che è particolare. La questione degli ecografi poi: non ho capito cosa ha detto... che ci sono, perché ho avuto segnalazioni che non ci sono...
(interruzione dell'Assessore Albert Lanièce, fuori microfono)
...e che possono utilizzare anche questi... questo non mi era stato detto, comunque ne prendo atto e la ringrazio.
