Oggetto del Consiglio n. 467 del 1° aprile 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 467/XIII - Interpellanza: "Collaborazione con l'Associazione A.N.A. di Aosta per la realizzazione di iniziative a favore di bambini ed anziani".
Interpellanza
Ricordato che, dopo numerosi anni di abbandono e di inutilizzo, l'immobile di proprietà regionale, denominato "Villa Brezzi", con deliberazione della Giunta regionale n. 4239 del 16 dicembre 2005, è stato concesso, in virtù del riconoscimento dell'interesse pubblico, all'Associazione Nazionale degli Alpini Sezione Valdostana con destinazione a sede dell'Associazione;
Ricordato inoltre che, con deliberazione n. 140 del 25 ottobre 2006 del Consiglio comunale di Aosta, è stato approvato il cambio di destinazione d'uso dell'edificio da residenza a sede dell'A.N.A. riconoscendone il pubblico interesse;
Ricordato infine che durante la cerimonia di inaugurazione della nuova "casa degli alpini" è stato affermato, dai responsabili dell'Associazione, che la struttura sarà anche sede di mostre, convegni, iniziative culturali, che il parco di pertinenza diventerà un'area giochi per bambini e che l'immobile sarà messo a disposizione delle istituzioni per l'organizzazione di iniziative comuni;
Preso atto che, in un recente incontro svoltosi il 27 giugno 2008, tra la Giunta municipale di Aosta e il direttivo della sezione A.N.A., è stata espressa la volontà congiunta di sfruttare le potenzialità offerte dalla "Villa Brezzi" quale "casa al servizio della città" e punto di aggregazione per la comunità;
Evidenziato che, commentando la sua rielezione, il Presidente dell'A.N.A. ha riaffermato il programma di apertura verso l'esterno della sede rammaricandosi di non averlo ancora potuto realizzare, pressato dagli impegni di allestimento e riorganizzazione della struttura;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
il Governo regionale per sapere se, nell'ambito delle rispettive competenze, non ritenga opportuno stimolare ed affiancare l'Associazione per preparare insieme, e di concerto con il Comune di Aosta, un calendario di iniziative aperto ai cittadini ed in particolare rivolto ai bambini ed agli anziani.
F.to: Rigo
Président - La parole au Conseiller Rigo.
Rigo (PD) - Grazie, Presidente. Quando ho pensato a questa interpellanza, l'ho considerata un'interpellanza di servizio. Cosa voglio dire? Una interrogazione che sia anche stimolo per cercare di capire come le istituzioni, gli enti pubblici, ma anche i servizi alle persone e alla famiglia, attivi nella nostra città, possono aiutare e accompagnare processi, progetti di sussidiarietà più volte evocata, tanto cara a questo Consiglio, ma di difficile pratica quotidiana.
Come tutti sappiamo, villa Brezzi, un immobile situato ad Aosta in via Saint-Martin de Corléans all'altezza di via Lexert, è stata acquistata dalla Regione insieme ad altri immobili nel 1990 dalla società Delta Cogne. Nel 1992 la Giunta regionale la destinava alla Cooperativa Sociale Via Antica Zecca, per la realizzazione di un centro diurno per soggetti con problemi di sostanze psicotrope o con problemi alcol-correlati e con un successivo provvedimento del 1993 approvava il relativo vincolo decennale, fino al 19 marzo 2003. Con deliberazione n. 4250/1999 la Giunta disponeva la liquidazione coatta amministrativa della cooperativa e dal 28 maggio 2001 l'immobile veniva restituito alla piena disponibilità della Regione. Da allora, prima la struttura doveva diventare sede del BREL, in seguito si pensò ad uffici di rappresentanza, successivamente ad asilo nido dell'Azienda USL e dopo altre pensate, nell'aprile 2005, l'Associazione Nazionale Alpini, sezione Valle d'Aosta, avanzò la proposta di destinare villa Brezzi a sede dell'associazione.
La Regione prima, il Comune di Aosta dopo, con proprie deliberazioni richiamate nell'interpellanza, riconoscendone l'interesse pubblico, concessero l'immobile all'A.N.A.. Dopo i necessari lavori di ristrutturazione, a cura e a spese dell'associazione stessa, finalmente dopo anni di abbandono ed incuria - ricordo ai colleghi che nel 2005 l'allora gruppo della Stella Alpina (non mi ricordo se si chiamava già Stella Alpina nel 2005) in una interpellanza sollecitava il Governo regionale a deciderne l'utilizzazione - finalmente, ripeto, dopo anni di abbandono, villa Brezzi, prestigiosa palazzina di inizio secolo scorso, il 20 ottobre 2007 veniva inaugurata come nuova sede degli Alpini valdostani. In quella occasione, tutti, dal Presidente ai membri del direttivo, alle Autorità comunali presenti, promisero che quella struttura (cito): "sarà aperta a tutti i cittadini, perché desideriamo trasformare villa Brezzi in un riferimento per la popolazione di tutte le età, l'ampio parco davanti all'ingresso diventerà dalla prossima primavera un giardino per i giochi dei bambini, metteremo a disposizione una foresteria diurna per garantire alcune ore di riposo a chi verrà ad Aosta per necessità urgenti, e anche un locale per mostre, concerti e altre iniziative culturali, e apertura culturale e collaborazione con le istituzioni". Tutte bellissime intenzioni e progetti ribaditi a giugno nel 2008 nel corso di un incontro fra la Giunta municipale e il direttivo della sezione A.N.A.; la villa (leggo): "diventerà spazio aperto disponibile per la comunità, casa al servizio della città, o meglio, sfruttando l'opportunità offerta dai nuovi spazi, punto di aggregazione per la comunità." Domenica 8 marzo 2009, nel corso dell'annuale assemblea dell'associazione durante la quale è stato riconfermato Presidente il sig. Remo Gobetto - fra l'altro, auguri sinceri di buon lavoro, penso da parte di tutti noi, al riconfermato Presidente - i buoni propositi sono stati ribaditi. "Rammaricandosi per non essere riuscito a completare il programma del suo precedente mandato a causa dei rilevanti impegni organizzativi di ristrutturazione ed allestimento della nuova sede," il Presidente riconferma il suo impegno e quello del direttivo "a portare avanti in primis un programma culturale, aperto verso l'esterno, con appuntamenti letterari e poi nella buona stagione qualche concerto corale e, per quanto possibile, cercheremo di portare la voce degli Alpini nella città di Aosta". Orbene, la sede è prestigiosa, lo sapete tutti, è molto funzionale, i buoni propositi non mancano, si tratta di concretizzarli nel miglior modo possibile e qui c'entra la sussidiarietà.
Sono certo della volontà dell'associazione, sono sicuro dell'impegno volontaristico che ogni anno viene profuso dai soci; si tratta forse da parte delle istituzioni - in questo caso la Regione, alcuni assessorati, il Comune di Aosta - di adoperarsi per accompagnare l'associazione in un nuovo percorso, essere di stimolo e supporto per la nuova attività culturale e di animazione che per loro è effettivamente nuova. Perché quindi non convocare il direttivo dell'A.N.A. a un tavolo di lavoro congiunto ed offrire loro ampia collaborazione (non finanziaria) ad esempio mettendola in contatto con le organizzazioni presenti nel quartiere? Ricordo che c'è il Centro della famiglia... perché non utilizzare l'area e il parco per alcune iniziative comuni? C'è la Cooperativa degli anziani dell'autogestione... perché non fare durante l'estate dei concerti o una grande gara di gioco con le carte o altre cose del genere? C'è l'oratorio a due passi, c'è l'asilo nido, c'è la scuola, quel parco può essere utilizzato a settembre-ottobre per fare le caldarroste... non so, tutte iniziative che si possono fare con un minimo di organizzazione. L'interesse di questa interpellanza è questo; ciò non significa che l'associazione da sola non sia in grado di organizzare eventi o manifestazioni, lo fanno; si tratta solo di rendere un servizio all'associazione affinché la stessa possa meglio concretizzare il suo impegno a servizio della comunità. Sarebbe una cosa che farebbe felice l'associazione stessa e anche il quartiere, alcuni servizi del quartiere che sono già attivi, ma che potrebbero essere ancora più attivi con una liaison fra i servizi alla persona, i servizi pubblici e la sussidiarietà famosa di un'associazione di volontariato.
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie, Presidente. Devo dire, da subito, che concordo con l'intervento e con questa sollecitazione da parte del collega Rigo.
Siamo a conoscenza del fatto che già informalmente l'Associazione Nazionale Alpini ha, più volte, dichiarato pubblicamente che ha intenzione di non utilizzare villa Brezzi solo come propria sede, ma di attuarvi tutta una serie di attività che concretizzino quell'interesse pubblico che la nuova destinazione d'uso dell'immobile ha previsto. Ci piace qui ribadire e concordare come l'azione dell'Associazione Nazionale Alpini - alla quale mi onoro di aderire, come credo altri Consiglieri - è sempre stata molto fortemente indirizzata verso concrete attività di interesse sociale e, in questo quadro, sinergie e momenti di collaborazione con l'Amministrazione regionale e tutte le istituzioni sono sempre state positive: pensiamo non solo alla storica sfilata della città di Aosta, ma alla campagna contro l'alcolismo che l'Assessorato alla sanità svolse in passato, operazione "Stella Alpina", proprio con l'Associazione Nazionale Alpini. Un ruolo degli alpini nei momenti difficili e nelle calamità che hanno colpito la nostra comunità valdostana è sicuramente da sottolineare.
Non esiste quindi alcuna difficoltà a rispondere che l'interpellanza trova l'Assessorato e il Governo regionale assolutamente interessati e disponibili a collaborare. Ci pare in tal senso che non sia necessaria alcuna sollecitazione affinché un calendario di iniziative e di attività sia preparato in sinergia con il Comune di Aosta: ricordo che già dall'inizio - era proprio il giorno dell'inaugurazione - ci furono un impegno e una volontà da parte del Sindaco di collaborare in modo attivo con l'Associazione Nazionale Alpini per portare avanti tutta una serie di iniziative nell'ambito delle rispettive competenze. Per rispondere all'interpellanza, devo far osservare che avremmo già dato risposte positive a richieste e proposte se fossero pervenute formalmente e, a maggior ragione, daremo risposte positive, in sinergia. In particolare siamo interessati al fatto che le attività che si svolgono in questa struttura abbiano anche un interesse che oltrepassa l'interesse cittadino, come il Centro per la famiglia che è stato ricordato. Quindi ricordo che siamo disponibilissimi a collaborare e condividere tutta una serie di iniziative.
Si condivide il suggerimento dell'interpellante volto a perorare la promozione e lo svolgimento a villa Brezzi in particolare di attività rivolte ai bambini, agli anziani, e si evidenzia che un piano di massima è stato elaborato in tale direzione. Mentre confermiamo interesse e disponibilità, osserviamo che il coinvolgimento della Regione dovrebbe avvenire non solo sul piano dell'eventuale sostegno finanziario dell'attività, ma anche su quello dell'individuazione e della programmazione delle attività. Su questa linea abbiamo sentito anche noi il Presidente dell'A.N.A., Gobetto, il quale, nel corso del nostro incontro, ha confermato la disponibilità ad accogliere con entusiasmo le proposte che potranno provenire dalle istituzioni, evidenziando l'esigenza di concordare fattivamente le iniziative stesse anche in considerazione delle scarse risorse umane di cui l'associazione attualmente dispone.
Président - La parole au Conseiller Rigo.
Rigo (PD) - Come da Regolamento, mi dichiaro soddisfatto della risposta dell'Assessore.
L'interpellanza aveva l'obiettivo di stimolare la pratica della sussidiarietà. Grazie.
