Oggetto del Consiglio n. 19 del 10 gennaio 1980 - Verbale

OGGETTO N. 19/80 - PROBLEMI CONCERNENTI IL RINNOVO DELLA GESTIONE DELLA CENTRALE LAITIERE D'AOSTE. (Reiezione di mozione)

Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri Tonino, Mafrica, Cout, Bajocco, Péaquin e Carral, concernente l'oggetto: "Problemi concernenti il rinnovo della gestione della Centrale Laitière d'Aoste", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:

Ill.mo Signor PRESIDENTE del Consiglio regionale

SEDE

I sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista chiedono alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno della prossima seduta consiliare la seguente

MOZIONE

Il Consiglio regionale

Esaminata la relazione fatta pervenire ai Capi Gruppo da parte del Consiglio di amministrazione della Centrale del Latte riguardante la nota situazione di abbandono in cui è lasciata la Centrale da parte dell'Amministrazione regionale;

Preso atto della pesante denuncia in essa contenuta sulle manovre messe in atto da parte dell'Assessore regionale all'Agricoltura e Foreste, tendenti a cedere, senza alcun programma di risanamento, la Centrale ai produttori facendo leva anche sulla minaccia di non concedere più alcun aumento del prezzo del latte qualora non si arrivi alla gestione diretta da parte dei produttori della Centrale Laitière d'Aoste;

Vista la dichiarazione, sottoscritta da un notevole numero di produttori-conferitori, in cui si afferma: "... di essere contrari alla gestione diretta da parte dei produttori in quanto si creerebbe una egemonia di potere politico-economico da parte di pochissime persone a scapito di tutti gli altri conferitori";

Rilevato il metodo scorretto con il quale alcuni dirigenti delle Associazioni dei produttori si sono arrogati la rappresentanza degli interessi dei conferitori senza neppure sentire la volontà di tutti i conferitori;

Ribadita la necessità di risanare il patrimonio pubblico costituito dalla Centrale del Latte, in quanto servizio non solo per i consumatori, ma anche per i produttori;

Biasimando il comportamento tenuto in queste circostanze dall'Assessore regionale all'Agricoltura e Foreste;

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale a presentare, entro e non oltre un mese, una proposta complessiva di rilancio produttivo della "Centrale Laitière d'Aoste" sulla base delle proposte avanzate dal Consiglio di amministrazione della stessa e sulla base delle giuste richieste della maggioranza dei produttori-conferitori.

F. ti: Tonino Alder, Demetrio Mafrica, Enzo Cout, Igino Bajocco, Péaquin Sergio e Franco Carral.

Aosta, li 13 dicembre 1979.

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Il Consigliere TONINO, illustrando la mozione, invita la Giunta a voler presentare sollecitamente un piano di ristrutturazione della Centrale Laitière e chiede al riguardo che si apra un reale confronto tra gli agricoltori e le forze sociali interessate, al fine di giungere, nel più breve tempo possibile, al risanamento della Centrale del Latte.

L'Assessore all'Agricoltura e Foreste MARCOZ chiede che il Consiglio non approvi la mozione, che non si prefigge l'obiettivo di affrontare i reali problemi e le difficoltà in cui si dibatte la Centrale del Latte, ma costituisce semplicemente una forma di speculazione politica nei confronti dell'Assessore all'Agricoltura.

L'Assessore all'Industria, Commercio ed Artigianato CHABOD assicura il suo interessamento per la soluzione di un problema di così vitale importanza per la nostra agricoltura, come quello del buon funzionamento della Centrale del Latte.

Il Consigliere VOYAT annuncia il voto contrario del Gruppo dell'Union Valdôtaine in quanto nella mozione in esame si intravvede più una speculazione politica che non una vera volontà di rilancio dell'attività della Centrale del Latte.

Il Consigliere TONINO contesta le argomentazioni dei Consiglieri intervenuti nel dibattito che hanno ravvisato, nel contenuto della mozione sottoscritta dal Gruppo comunista, un tentativo di speculazione politica.

A suo giudizio la mozione vuole invece portare un contributo per la soluzione del problema gestionale della Centrale del Latte che va ricercato, attraverso un confronto tra tutte le forze sociali interessate in un clima di costruttiva collaborazione.

Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari venti e voti favorevoli otto (Consiglieri presenti: trenta; votanti: ventotto; astenutisi dalla votazione Consiglieri Nebbia e Tripodi), non ha approvato la soprariportata mozione.

Il Consiglio prende atto.

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