Oggetto del Consiglio n. 202 del 9 ottobre 1947 - Verbale

OGGETTO N. 202/47 - SITUAZIONE SANITARIA IN VALLE D'AOSTA. INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE ING. LINO BINEL.

Il Consigliere Ing. Binel richiama l'attenzione del Consiglio sulla situazione sanitaria in Valle d'Aosta ed in particolare modo sul diffondersi della tubercolosi e della lue. Fa osservare che tali malattie non sono una conseguenza della guerra perché già prima erano diffuse in Valle d'Aosta. Ritiene che il Consiglio debba esaminare la situazione sanitaria con molta attenzione, dandole la dovuta importanza, in quanto molti sono i bambini che vengono al mondo con i segni manifesti della tubercolosi e parecchi sono le famiglie che scompaiono in seguito all'affezione di tale morbo; cita ad esempio una famiglia, già residente in Via Umberto I in Aosta. Propone che la situazione sanitaria sia esaminata e studiata in sede adatta da persone competenti. Il Consigliere Ing. Binel, richiamandosi a discussioni avvenute nell'ultima adunanza del Consiglio in merito alla progettata costruzione di un palazzo di Igiene Sociale rammenta che il Consiglio, per ragioni finanziarie, non ha ritenuto di approvare il progetto per la costruzione di tale palazzo in condominio con il Consorzio regionale antitubercolare. Pertanto il Consorzio ha stabilito di ampliare a proprie spese l'attuale Dispensario. Fa osservare che per l'ampliamento del Dispensario il Consorzio deve entrare in trattative con il Signor Deorsola per l'acquisto di parte del terreno adiacente e che l'ampliamento del Dispensario risulta unicamente un ripiego. Propone, quindi, che la questione relativa alla costruzione del Dispensario antitubercolare sia nuovamente riesaminata dal Consiglio.

Il Presidente Avv. Caveri precisa che il Consorzio antitubercolare ha dichiarato che avrebbe provveduto con propri fondi alla costruzione di un nuovo Dispensario od all'ampliamento di quello esistente, qualora la Amministrazione della Valle non avesse approvato la costruzione del progettato Palazzo di Igiene Sociale e, pertanto, il Consiglio non ha ritenuto di approvare la costruzione del progettato palazzo anche in considerazione del fatto che deve far fronte a tante altre spese aventi carattere di maggiore urgenza.

Il Consigliere Ing. Binel insiste perché la Giunta voglia riprendere in esame la questione antitubercolare e disporre anche per la revisione e l'aumento dell'aliquota (una lira per abitante) attualmente corrisposta dai Comuni quale contributo per l'assistenza antitubercolare. Il Presidente Avv. Caveri fa rilevare che la situazione sanitaria in Valle, relativamente alle malattie contagiose ed infettive, non è attualmente preoccupante. Cita, ad esempio, la febbre maltese, già molto diffusa alcuni mesi addietro, ed ora in regresso, nonché alcuni casi di tifo a St. Marcel e ad Arnaz, i quali non hanno avuto seguito. Per quanto concerne le malattie sociali, ad esempio la lue, ritiene che tali malattie possano essere combattute solo su un piano nazionale. Il Consigliere Ing. Binel esprime parere che i medici condotti, forse per mancanza di mezzi di comunicazione o perché non in numero sufficiente, non sempre intervengono tempestivamente e non adottano i provvedimenti occorrenti per prevenire e combattere la tubercolosi e così intere famiglie scompaiono. L'Assessore Geom. Nicco dichiara di concordare pienamente con il Consigliere Ing. Binel in quanto è a conoscenza che, ad esempio, nel Comune di Champdepraz, intere famiglie sono affette da tubercolosi ed aggiunge che, pertanto, la situazione sanitaria in Valle d'Aosta è molto più grave di quanto non sembri. Il Consigliere Geom. Bionaz propone che, per ovviare alla diffusione della tubercolosi, sia ampliato l'attuale Dispensario e sia autorizzato il Consorzio ad aumentare l'aliquota a carico dei Comuni. Prende quindi la parola il Consigliere Col. Ferrein, Presidente del Consorzio Antitubercolare, il quale premette anzitutto che è indubitabile che la tubercolosi in Valle d'Aosta è molto diffusa ed aggiunge che tale fatto non è sfuggito né al dirigente sanitario né al Presidente del Consorzio antitubercolare e fa rilevare che, in genere, i contadini sono molto restii a sottomettersi a visite profilattiche e che si constata una inerzia particolare da parte delle autorità comunali nei confronti della questione antitubercolare. Assicura però che tutti i richiedenti vengono visitati al Dispensario antitubercolare e, se riconosciuti bisognosi di cure, avviati ai preventori o ai sanatori. Oltre all'assistenza dispensariale il Consorzio antitubercolare presta pure l'assistenza domiciliare a mezzo delle assistenti sanitarie visitatrici che, giornalmente, si recano presso le famiglie per gli accertamenti del caso e svolgono opera di persuasione affinché i presunti affetti si sottopongano alla visita dispensariale e alle cure del caso. Accennando poi alla progettata costruzione del Dispensario, si richiama all'ultima adunanza nella quale il Consiglio, per ragioni di indole finanziaria, non ha ritenuto di aderire alla proposta di costruzione di un palazzo di igiene sociale in unione col Consorzio regionale antitubercolare. Precisa che il Consorzio antitubercolare ha, pertanto, stabilito di procedere (con i fondi già accantonati, con il provento derivante dalla vendita dell'appezzamento di terreno di proprietà del Consorzio sito in Viale Garibaldi e con un contributo promesso dall'Alto Commissario per l'Igiene e la Sanità) all'ampliamento dell'attuale Dispensario ed ha incaricato dello studio del progetto l'Ing. Devoti ed il Prof. Maschio dirigente del servizio sanitario del Consorzio. L'attuazione di tale progetto incontra notevoli difficoltà derivanti dal fatto che per l'ampliamento del Dispensario occorre un tratto di terreno da acquistarsi o dalla Ditta Tubère o dalla Ditta Deorsola. Aggiunge che le trattative intercorse con la Ditta Tubère hanno avuto esito negativo, mentre quelle con la Ditta Deorsola si avviavano a buon fine, sennonché è subentrata la questione del piano regolatore che ha bloccato le trattative per il fatto che il piano regolatore prevede l'allargamento della strada attualmente esistente con la conseguente riduzione, prima di due metri ed ora di un metro, del tratto di terreno destinato all'ampliamento del Dispensario. Il Consigliere Ing. Binel precisa che a prescindere da quanto sopra non ritiene conveniente l'ampliamento dell'attuale Dispensario in quanto la nuova costruzione sarebbe troppo vicina alla strada e non disporrebbe di alcuna area intorno alla stessa. Il Presidente Avv. Caveri fa osservare che la discussione relativa alla costruzione e all'ampliamento del Dispensario antitubercolare esula dall'oggetto posto all'ordine del giorno che concerne la situazione sanitaria in Valle d'Aosta. Raccomanda comunque al Col. Ferrein di curare, nella sua qualità di Presidente del Consorzio regionale antitubercolare, a che i nuovi locali da costruirsi rispondano alle esigenze dei servizi sanitari antitubercolari e non vengano adibiti ad uso di alloggio o di clinica privata del Direttore sanitario. Il Consigliere Col. Ferrein precisa di avere incaricato dello studio del progetto anche il Direttore sanitario, oltre all'Ing. Devoti, appunto perché intende che il nuovo fabbricato risponda alle esigenze dei servizi sanitari.

Il Presidente Avv. Caveri, preso atto della dichiarazione del Consigliere Col. Ferrein, lo ringrazia e lo prega di riferire in merito alla Giunta.

Il Consigliere Ing. Binel insiste nuovamente affinché sia presa in esame la situazione sanitaria in Valle d'Aosta e sia riesaminato dalla Giunta il progetto di costruzione del nuovo palazzo dell'Igiene e chiede che tale sua dichiarazione sia messa a verbale. Il Presidente Avv. Caveri esprime parere che per l'esame e lo studio della situazione sanitaria in Valle d'Aosta sia indetto un congresso medico al quale dovrebbero partecipare i sanitari che hanno particolare competenza delle malattie sociali. Comunica di avere già interessato in merito il Medico regionale e che provvederà nuovamente a sollecitarlo. Altro congresso dovrebbe pure essere indetto per lo studio dei problemi relativi alla zootecnia.

Il Consigliere Geom. Arbaney fa osservare che non esistono più le ragioni che a suo tempo giustificavano l'Amministrazione del Consorzio al regime commissariale e segnala, pertanto, la necessità che, al più presto, si proceda alla costituzione del Comitato amministrativo del Consorzio regionale antitubercolare del quale, a suo parere, dovrebbero pure far parte i rappresentanti degli Enti consorziati (Comuni). Aggiunge che i Comuni devono contribuire a far fronte alle spese del Consorzio regionale antitubercolare e ritiene, pertanto, che l'Amministrazione della Valle debba revisionare la misura del contributo a carico dei Comuni, misura che dovrebbe essere approvata dalla Giunta. Fa presente che il Consiglio non è competente a deliberare in merito alle materie che, per legge, spettano al Consorzio regionale antitubercolare, ma può unicamente richiamare l'attenzione della Giunta in sede di tutela sull'operato del Consorzio stesso. Il Consigliere Col. Ferrein rispondendo al Consigliere Geom. Arbaney informa che il Comitato amministrativo del Consorzio antitubercolare è stato già costituito ed è composto, oltre che del Presidente del Consorzio antitubercolare, del Medico regionale, di un rappresentante della Valle, di due rappresentanti degli Enti consorziati (Comuni), di un rappresentante dell'Ordine dei Medici e di un rappresentante del Consiglio regionale di sanità. Aggiunge che il Comitato avrebbe dovuto riunirsi, in prima convocazione, il 13 corrente ma che l'adunanza è stata rinviata al 20 corrente in quanto alcuni componenti hanno dichiarato che, per esigenze della loro professione, non potevano intervenire all'adunanza del 13, giorno di fiera in Aosta. Il Consigliere Geom. Arbaney prende atto delle dichiarazioni del Col. Ferrein augurandosi che il Comitato possa funzionare regolarmente.

Il Consigliere Sig. Chabloz fa presente che già in una precedente adunanza aveva richiamato l'attenzione del Consiglio sulla grave situazione sanitaria in Valle e di avere avuto assicurazione dal Consigliere Col. Ferrein, Commissario del Consorzio regionale antitubercolare, che tutti i poveri sono assistiti gratuitamente dal Consorzio. Di fatto risulta che le singole amministrazioni comunali includono nella lista dei poveri unicamente i nulla-tenenti e si verifica che la maggioranza della popolazione dei vari Comuni è costituita da piccoli proprietari che non avrebbero diritto di essere inclusi nella lista dei poveri e che, d'altra parte, non hanno la possibilità di far fronte alle spese che dovrebbero incontrare per le cure e le visite mediche. Propone quindi che il Consiglio riesamini nuovamente la situazione economica disastrosa di questi piccoli proprietari e che si venga loro incontro con l'adozione di provvedimenti del Consiglio. Il Consigliere Col. Ferrein risponde che le visite e le cure presso il Dispensario antitubercolare sono gratuite e che le spese di ricovero degli affetti da tubercolosi sono a carico del Consorzio. Aggiunge che il Consiglio ha erogato al Consorzio la somma di lire cinquecentomila a titolo di contributo straordinario. Precisa che le spese dei ricoveri nei preventori come nei sanatori non gravano mai sui bilanci dei Comuni o delle famiglie dei malati; non solo, ma alle persone dimesse, clinicamente guarite, viene corrisposto da parte del Consorzio antitubercolare un sussidio giornaliero di lire duecento per la durata di centottanta giorni. Il Consigliere Sig. Chabloz precisa che ha inteso riferirsi non già agli ammalati di tubercolosi ma bensì a coloro che non conoscendo la malattia da cui sono affetti non hanno la possibilità di pagare la visita al medico condotto per la diagnosi della malattia da cui affetti. Il Consigliere Col. Ferrein richiama al riguardo l'attenzione dei Consiglieri sull'opera attiva che diuturnamente viene svolta dalle assistenti sanitarie visitatrici, le quali nelle loro visite domiciliari accertano le condizioni ambientali e sanitarie degli assistiti e segnalano rispettivamente all'O.N.M.I. ed al Consorzio Antitubercolare coloro che ritengono bisognosi di assistenza consultoriale e dispensariale.

Il Consigliere Ing. Binel insiste ancora una volta perché sia ripresa in esame la situazione sanitaria in Valle d'Aosta.

Il Presidente Avv. Caveri dà assicurazione che la Giunta terrà presenti le sue raccomandazioni.

IL CONSIGLIO

prende atto.

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