Oggetto del Consiglio n. 201 del 9 ottobre 1947 - Verbale

OGGETTO N. 201/47 - ESITO INCHIESTA SUL COMMISSARIATO ALL'ALIMENTAZIONE. INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE AVV. CARLO TORRIONE.

Il Presidente Avv. Caveri rispondendo all'interpellanza fatta dal Consigliere Avv. Torrione sull'esito dell'inchiesta sul Commissariato all'Alimentazione, informa il Consiglio che apposita Commissione, composta di rappresentanti di tutti i Partiti, sta attualmente indagando e raccogliendo i dati sull'operato del Consigliere Sig. Fontan. Precisa che se dall'inchiesta risulteranno elementi dai quali si possa dedurre che il Sig. Fontan abbia commesso delle irregolarità sarà proceduto nei suoi confronti alla denuncia a termini di legge, come già praticato in altri casi. Cita ad esempio un Sindaco della Valle dell'Evançon ed un sanitario, che sono stati denunciati all'autorità giudiziaria, nonché un funzionario che è stato trasferito altrove. Su richiesta del Consigliere Avv. Torrione fa rilevare che non corrisponde al vero che da parte della Presidenza sia stata troncata un'inchiesta iniziata dai Carabinieri nei confronti del Sig. Fontan. Infatti l'iniziativa dei Carabinieri consisteva unicamente nell'interrogatorio dell'impiegata, certa Perrier, già addetta al Commissariato Alimentazione. L'interrogatorio è avvenuto senza che ne fosse stata informata precedentemente la Presidenza. Lo stesso maggiore dei Carabinieri si è dichiarato spiacente della mancanza di riguardo usata da un suo dipendente nei confronti della Presidenza. Prende la parola l'Assessore Geom. Pareyson, Presidente della Commissione d'inchiesta, il quale precisa che la Commissione stessa, già composta in un primo tempo da cinque membri, successivamente ridotti a tre e poi aumentati a quattro membri, con la nomina a componente del Sig. Armand, ha tenuto sino ad oggi diciassette riunioni ed ha svolto inchieste in Valle e fuori Valle. Aggiunge che la Commissione si è trovata innanzi ad un lavoro ponderoso di ricerche e di accertamenti complicato dal fatto che molte persone, invitate a fornire chiarimenti, non si presentano ed occorre quindi, in certi casi, rinnovare parecchie volte l'invito a presentarsi. Su richiesta del Presidente Avv. Caveri, il Geom. Pareyson esprime parere che la Commissione potrà rendere conto del suo operato, con una dettagliata relazione, fra una ventina di giorni. Il Consigliere Sig. Chabloz chiede all'Assessore Geom. Pareyson se sia a conoscenza di un verbale del Maresciallo dei Carabinieri di Nus concernente una assegnazione di farina bianca fatta a diversi commercianti di Nus dal Sig. Fontan. Avendo l'Assessore Geom. Pareyson comunicato di non essere a conoscenza di tale verbale viene pregato dal Presidente Avv. Caveri di richiederne copia, nella sua qualità di Presidente della Commissione al Comando Stazione Carabinieri di Nus. Il Consigliere Avv. Chanu esprime parere che debba essere subito informata l'Autorità giudiziaria, per gli eventuali provvedimenti a carico del Fontan, qualora risulti che sussistano dei sospetti a suo carico; il Presidente Avv. Caveri, risponde che si potrà provvedere nel senso richiesto non appena si sarà a conoscenza dell'esito dell'inchiesta. Su richiesta dell'Assessore Geom. Pareyson se una persona possa essere arrestata in base a soli sospetti, il Consigliere Avv. Chanu precisa che non tutti gli arrestati sono colpevoli. Il Presidente Avv. Caveri conferma che sarà deciso in merito al da farsi non appena il Geom. Pareyson fra una ventina di giorni avrà presentato la relazione della Commissione d'inchiesta.

Il Consigliere Sig. Guerraz dichiara di ritenere che, nell'affidare l'inchiesta ad una speciale Commissione anziché all'autorità giudiziaria la Giunta abbia esorbitato dai suoi poteri. Su richiesta del Consigliere Geom. Vesan per sapere se il Fontan sia tuttora Consigliere della Valle, il Presidente Avv. Caveri precisa che, in seguito alla avvenuta espulsione del Fontan dal Partito Comunista, la Federazione Valdostana di tale partito ha segnalato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il nominativo del Sig. Savioz Fabiano per la sua sostituzione. Il Consigliere Geom. Vesan ritiene che, avendo il Fontan commesso un atto deprecabile abbandonando il suo posto, non sia dignitoso per il Consiglio l'ulteriore sua appartenenza allo stesso. L'Assessore Geom. Pareyson, proseguendo nella sua relazione, informa il Consiglio che il Fontan, presentatosi alla Commissione, ha comunicato che a casa sua esisteva una borsa contenente del denaro ed una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio della Valle. Aggiunge che sia il denaro che la lettera, che si supponga contenga le dimissioni del Fontan, sono state depositate, a cura del Rag. Balduzzi, in una cassaforte. Il Presidente Avv. Caveri comunica di non essere a conoscenza del tenore della lettera. Ritiene però che se il Fontan non riteneva più ricoprire l'incarico di Commissario all'Alimentazione avrebbe dovuto rassegnare le sue dimissioni alla Presidenza. Il Consigliere Sig. Armand fa presente che il Fontan è ancora in possesso dei documenti personali relativi alla qualifica di Commissariato all'Alimentazione e di Consigliere della Valle, documenti di cui potrebbe eventualmente ancora servirsi a personale suo vantaggio, e cita ad esempio il tesserino da Consigliere, il tesserino dell'abbonamento ferroviario, ecc. Il Presidente Avv. Caveri comunica che, in una riunione della Giunta, il Sig. Fontan è stato digià dichiarato decaduto dalla carica di Commissario all'Alimentazione ed aggiunge che, se il Consiglio lo ritiene opportuno, saranno richiesti in restituzione al Fontan i documenti personali vari in suo possesso. Il Consigliere Sig. Guerraz esprime parere che al Fontan non possa essere richiesto in restituzione il tesserino da Consigliere della Valle se non quando sia destituito da tale carica. Il Consigliere Avv. Torrione ritiene che il tesserino possa essergli richiesto qualora risulti che abbia rassegnato le proprie dimissioni.

IL CONSIGLIO

prende atto.

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