Oggetto del Consiglio n. 398 del 25 febbraio 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 398/XIII - Interpellanza: "Motivi che hanno impedito la messa in funzione di un apparecchio fototerapico".
Interpellanza
Ricordato che nei primi giorni del mese di marzo dell'anno scorso è stato presentato dall'Azienda USL della Valle d'Aosta un nuovo apparecchio fototerapico a raggi ultravioletti;
Evidenziato che tale apparecchio, all'avanguardia per la cura delle malattie della pelle, era stato definito durante la conferenza stampa di presentazione "una vera scommessa finalizzata ad aumentare le qualità del servizio sanitario valdostana";
A conoscenza che per il momento l'attesa di molti cittadini affetti da psoriasi o da vitiligine o da linfomi cutanei è andata delusa;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per conoscere i motivi che hanno impedito fino ad oggi la messa in funzione dell'apparecchio fototerapico.
F.to: Rigo - Donzel
Président - La parole au Conseiller Rigo.
Rigo (PD) - Grazie, Presidente. Per dare a tutti l'opportunità di capire meglio l'argomento trattato in questa interpellanza, due parole come premessa o, per meglio dire, come memoria della vicenda. Tutto ebbe inizio nel mese di marzo dell'anno scorso con la presentazione alla stampa di un nuovo macchinario per la cura di alcune malattie della pelle: la psoriasi, la vitiligine e i linfomi cutanei. Un nuovo apparecchio - costato circa 30mila euro e acquistato dall'USL della Valle d'Aosta con il contributo del Lions Club Cervino - da cui partono raggi UVB a banda stretta, che hanno la proprietà di creare un vero e proprio bagno di sole. La fototerapia è quindi un trattamento che si basa sulla reazione della pelle alla stimolazione di raggi ultravioletti, così come avviene normalmente in seguito all'esposizione dei raggi del sole. I vantaggi di questa terapia includono tempi di trattamento più brevi, non si prendono farmaci per bocca, si evidenzia meno il contrasto con la pelle normale perché abbronzano poco. Con la trasmissione di questi raggi e la somministrazione di farmaci fotosensibilizzanti sarà possibile cancellare o ridurre l'incidenza della psoriasi. L'irraggiamento solare, sufficiente per la vitiligine, vale anche per i linfomi cutanei purché siano scoperti nella fase iniziale. Così aveva spiegato allora il Responsabile della struttura complessa di dermatologia, soddisfatti sia il Direttore generale di allora, sia l'allora Assessore regionale alla sanità per la nuova opportunità offerta ai cittadini valdostani, che dissero, sempre in quella conferenza stampa, non essere così scontata nelle altre regioni italiane. È evidente che la notizia era stata accolta con fiducia dalle persone affette da questa malattia della pelle: circa 2.000 le donne e gli uomini che devono convivere con la psoriasi, circa un migliaio le persone che hanno parti del corpo coperte dalla vitiligine, quelle macchie bianche dai contorni asimmetrici, ma credo ancor di più, un centinaio, quelle che soggette a linfomi cutanei avevano letto i giornali con speranza e sollievo. Dopo poche settimane dalla conferenza stampa gli uffici dell'USL hanno prima suddiviso in gruppi le categorie interessate, successivamente hanno eseguito le necessarie visite preliminari, ma passati i giorni le persone coinvolte non hanno più avuto notizie. Qualcuno ha telefonato e la risposta è stata evasiva (per non dire altro).
Personalmente fino a poco tempo fa non conoscevo neanche l'esistenza di questo macchinario, ma sono stato avvicinato da potenziali pazienti che, non avendo avuto più notizie, erano interessati a conoscere gli sviluppi di una vicenda che aveva dato loro una piccola speranza. Ecco quindi spiegato il motivo dell'interpellanza: far sapere ai cittadini per interposta persona, attraverso lei direttamente, cosa è successo, quali motivi hanno finora impedito una messa in funzione dell'apparecchiatura. È evidente che ci sono stati dei problemi e la non operatività della macchina non è dovuta senz'altro ad una precisa volontà dell'azienda o dell'Assessorato, una domanda però è d'obbligo: è giusto, è possibile che, una volta acquistata una nuova apparecchiatura, non si sappia come renderla operativa? Com'è possibile che si verifichino questi incidenti di percorso, che non è il primo che è avvenuto all'interno dell'Ospedale regionale? Quali sono le responsabilità?
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Lanièce Albert.
Lanièce A. - Merci, M. le Président. En effet, il s'agit d'un argument très particulier, et très important, qui va concerner un nombre important de la population dans le domaine de la dermatologie. En particulier je tiens à préciser que l'Agence USL de la Vallée d'Aoste a acheté les équipements pour le traitement de la peau par photothérapie destinés à la structure de dermatologie: la photothérapie dynamique, qui est spécialisée pour le traitement du cancer de la peau et la photothérapie aux rayons ultraviolets A et B, celui-ci particulièrement recommandé pour le traitement du psoriasis et une vaste gamme d'affections cutanées. Alors que la photothérapie dynamique fonctionne régulièrement, pour le démarrage pour la photothérapie aux rayons ultraviolets A et B, il est nécessaire mettre aux normes les locaux où se trouve l'équipement, afin de garantir la totale sécurité des opérateurs. A ce propos le Service d'ingénierie clinique a fourni les évaluations, et le projet exécutif pour la mise aux normes des locaux est en train de démarrer, on est en train de commencer les travaux. En même temps on est en train d'organiser la formation du personnel infirmier qualifié pour la mise en route du traitement de la photothérapie, en réservant à ce service un certain nombre constant d'infirmiers en raison du fait que le cycle moyen du traitement se déroule en 90 jours.
Pour compléter les données sur ce service, pour ce qui concerne les tarifs de présentation, la situation est la suivante: la photothérapie dynamique coûte 22,70 €, même traitement d'une visite médicale; la photothérapie aux rayons ultraviolets A et B 15,20 € pour les 6 séances et l'ablation des néoplasmes de la peau seulement par cryothérapie 29 €.
Président - La parole au Conseiller Rigo.
Rigo (PD) - Ringrazio l'Assessore per le informazioni. Occorre quindi mettere a norma dei locali, ma, per fortuna, i progetti esecutivi sono già realizzati e fra poco partiranno i lavori, così come le infermiere addette a questo servizio saranno formate; quindi credo che entro pochi mesi possa entrare in funzione questa parte della fototerapia. Questa informazione, secondo me, doveva essere data a quelle persone che erano state avvicinate circa un anno fa, proprio perché credo fosse necessario e anche cortese nei loro confronti. Possiamo quindi essere soddisfatti che questa apparecchiatura verrà messa in funzione quanto prima.
Voglio pormi però una domanda: in una difficile situazione come quella che è molte volte descritta in questo Consiglio regionale, una situazione che vede anche una sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e della pubblica amministrazione in generale, dobbiamo fare tutto il possibile affinché questi fatti anche piccoli non si verifichino. L'attenzione e la cura dei dirigenti (non dell'Assessore) deve essere massima, così come quella di chi ha il compito di controllarne l'operato: abbiamo bisogno di dare certezze ai cittadini, in particolare nei campi difficili come quelli della giustizia, della scuola, della sanità. Non possiamo pensare un anno dopo di mettere a norma dei locali, un atto non successivo, ma contemporaneo nel momento dell'acquisto della apparecchiatura; come altre cose che vengono acquistate dalla pubblica amministrazione, devono essere messe in funzione subito.
