Oggetto del Consiglio n. 625 del 21 dicembre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 625/79 - Disegno di legge regionale concernente: "Modifica delle tabelle A) e B) allegate alla legge regionale 15 maggio 1974, n. 13".
Nel corso dei cinque anni di applicazione della legge 15 maggio 1974, n. 13, si sono avuti da una parte continui e notevoli aumenti di tutti i costi tipografici (valutati per il 1979 al 38%) con particolare riferimento al prezzo della carta e al costo del lavoro dei dipendenti tipografici, dall'altra un costante deprezzamento della lira.
Il primo fattore ha inciso in modo ancora maggiore per la Valle d'Aosta, totalmente dipendente in questo settore.
Sulla base di queste considerazioni si propone, con questo progetto di legge, di elevare del 50% gli importi delle tabelle A) e B) allegate alla legge 15 maggio 1974, n. 13.
Per quanto riguarda il finanziamento, l'analisi della spesa in tutti questi anni fa ritenere sufficiente la cifra di 67 milioni prevista dalla legge stessa per cui non è necessario prevedere ulteriori finanziamenti.
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Disegno di legge regionale n. 139
REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Legge regionale ____________________ n. _________: MODIFICA DELLE TABELLE A) E B) ALLEGATE ALLA LEGGE REGIONALE 15 MAGGIO 1974, N. 13.
Il Consiglio regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Articolo 1
Con decorrenza dal 1° dicembre 1979, gli importi dei contributi stabiliti nelle tabelle degli allegati A) e B) alla legge 15 maggio 1974, n. 13, sono elevati del 50%.
Articolo 2
All'onere derivante dall'applicazione della presente legge, valutato in annue Lire 18.000.000, si provvede nell'esercizio 1979 con lo stanziamento del capitolo 825 del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979 che presenta la necessaria disponibilità.
Per gli anni futuri gli oneri necessari saranno iscritti nei corrispondenti capitoli di bilancio nel limite massimo autorizzato con la legge regionale 15 maggio 1974, n. 13, modificata dall'art. 2, 2° comma, della legge regionale 20 giugno 1978, n. 38.
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Valle d'Aosta.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Non credo siano necessarie lunghe spiegazioni, si tratta semplicemente di un adeguamento dovuto all'aumento dei costi della legge del maggio 1974, in particolare dei costi tipografici, sia carta che manodopera. La legge è di due articoli, non vi è neanche un aumento notevole, perché la capienza del bilancio prevedeva già in parte quest'aumento e, d'altra parte, la Commissione ha espresso unanime parere favorevole.
Dolchi (P.C.I.) - Devo aggiungere che, anche per questo disegno di legge, all'articolo 2 è suggerito l'emendamento tecnico per quanto concerne l'impegno finanziario. È aperta la discussione, qualcuno chiede la parola? La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Il nostro parere è contrario a questo disegno di legge per una serie di motivi che avevamo già indicato in sede di discussione di una proposta di legge presentata dal Gruppo dell'Union Valdôtaine alcuni mesi fa; proposta di legge che era poi stata approvata dalla maggioranza del Consiglio e respinta dal Presidente della Commissione di Coordinamento, soprattutto. Mentre nella proposta di legge presentata dall'Union Valdôtaine c'erano alcuni aspetti che modificavano il contenuto di questa legge regionale già in vigore - e quindi era una proposta migliorativa rispetto alla legge attualmente esistente -, questa proposta, che riprende e ripropone tutte le deficienze della legge attualmente in vigore, la legge del 15 maggio 1974, limitandosi ad aumentare del 50 percento le quote che vanno ai giornali che pubblicano la pagina della Valle, è per noi estremamente negativa.
Gli aspetti più negativi sono sostanzialmente questi, per essere estremamente sintetico: il fatto che questa pagina della Valle che viene data ai giornali, che ricevono un grosso contributo per la sua pubblicazione, sia sostanzialmente una pagina di propaganda dell'attività della Giunta, non ha niente a che vedere con una descrizione reale di quello che avviene in Consiglio, delle varie voci che si esprimono in Consiglio, delle varie posizioni che si manifestano; è uno strumento di propaganda della maggioranza, e quindi ritengo che non sia corretto da parte del Consiglio, da parte della Regione fare una legge in cui si danno dei soldi ai giornali, perché facciamo della propaganda ad una maggioranza regionale, alla Giunta regionale.
In secondo luogo, da questa legge sono esclusi dal contributo i mensili, ecco credo che non sia una cosa giustificabile che soltanto i settimanali, i quindicinali possono avere un contributo e non i mensili.
Il terzo elemento negativo è che il contributo viene dato anche ai giornali a due pagine che praticamente escono con la pagina della Valle e una pagina di notizie, e quindi che non sono dei giornali, ma sono semplicemente dei fogli che vengono stampati per poter usufruire dei soldi che dà la Regione.
Infine, è ancora negativa la sperequazione esistente nei contributi fra quindicinali e settimanali, sperequazione che non è giustificata e, ultimo dato - questo è relativo alla nuova proposta - noi riteniamo che sia eccessivo l'aumento del 50 percento che è proposto in questo disegno di legge.
Il nostro voto sul disegno di legge quindi sarà contrario.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che prendono la parola? La parola al Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - È strano sentire fare dei discorsi di questo tipo da chi segue la logica del potere centrale, perché, come ha ricordato Riccarand, è la Commissione di Coordinamento che ha bocciato la legge che noi avevamo fatto e che andava incontro a tutti i lati negativi che avevamo riconosciuto. Questa è una legge del 1974 che deve essere migliorata, perché nel corso di questi anni si sono visti dei lati che non andavano bene, come il discorso dei mensili che erano esclusi, come il discorso dei giornali a due pagine che possono pubblicarne una della Valle; tutte questioni che avevamo recepito nella nostra proposta di legge e che il Coordinamento ha bocciato dicendo: "la Valle d'Aosta non è competente a legiferare, perché stiamo studiando una legge sull'editoria che risolverà tutto quanto".
Ora, questa legge sull'editoria viene contestata, viene rinviata, si tenta di farla affossare soprattutto da chi...da Gruppi come i Radicali, Nuova Sinistra che non vogliono che questo tipo di discorso vada avanti. Ora, che qui i rappresentanti di Nuova Sinistra vengano a dire: "siamo contrari a questo tipo di legge che noi non avevamo voluto così, perché l'avevamo fatta migliorativa e il rappresentante del Governo, diciamo del Centro, ce l'ha bocciata" mi sembra abbastanza strano! Quando dice: "eccessivo l'aumento del 50 percento", il 1974 è abbastanza lontano e, se noi vediamo la svalutazione della lira dal 1974 ad oggi e l'aumento dei costi, sia tipografici che di lavoro, può essere tranquillamente ipotizzato che, se avessimo fatto un aumento del 120-130 percento, saremmo stati ai livelli - e ancora non si sa... - del 1974.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che prendono la parola? La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Brevissimo, solo un punto. Già diversi anni fa avevamo incaricato un giornalista di seguire i lavori del Consiglio ed è a disposizione una rubrica per le voci che si esprimono in Consiglio. Si chiama Vivoli, tutti i Consiglieri sono pregati di indirizzarsi a lui affinché...riguardo al Consiglio vengano pubblicati sulla pagina della Regione...ed è giusto che le voci discordanti della maggioranza abbiano il loro posto sulla pagina della Regione. Non deve essere...non vogliamo che sia un organo di propaganda della Giunta regionale, deve essere un organo di informazione del Consiglio.
Dolchi (P.C.I.) - Vorrei aggiungere alle parole del Presidente della Giunta l'informazione al Consiglio secondo la quale l'Ufficio di Presidenza del Consiglio si è riunito e, dopo la definizione dell'istituzione dell'organo di informazione del Consiglio stesso, ha preso in esame alcune proposte per inserire non solo nella pagina, ma anche con altri mezzi l'attività consiliare, renderla sempre più pubblica, e migliorare quindi l'informazione del dibattito consiliare.
La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Solo per due osservazioni. Il fatto che la precedente proposta, la precedente legge approvata dalla maggioranza del Consiglio sia stata bocciata dal Presidente della Commissione di Coordinamento non impediva che, così come si è scelta un'altra strada, che è quella di modificare una legge già esistente...mentre l'altra volta si è presentata una legge nuova, adesso si sceglie la strada di modificare una legge già esistente. Bene, nel momento in cui si sceglieva questa strada, nel momento in cui si modificavano certe percentuali che vanno a chi pubblica la pagina della Valle, si poteva introdurre un'altra serie di modifiche in modo da cercare di migliorare quella legge; non si trattava di una legge nuova, ma si trattava di una vecchia legge che veniva riproposta con delle modifiche, mentre qui ci si...semplicemente aumentando il contributo, mentre tutto il meccanismo rimane tale e quale.
Il fatto che ci siano posizioni in Parlamento da parte della Nuova Sinistra sulla legge dell'editoria dipende dal fatto che quella legge contiene degli aspetti che sono discutibili e criticabili per quanto riguarda i contributi che andranno a dare a dei grossi gruppi editoriali, e questo è un aspetto negativo, anche se io - lo confesso - non è che conosca bene i contenuti precisi di questa legge e cosa stia avvenendo in questo momento in Parlamento.
Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, vi invito a passare all'esame della legge, articolo per articolo.
Articolo 1. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Grazie. Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: venticinque
Votanti: venticinque
Favorevoli: ventiquattro
Contrari: uno
Il Consiglio approva.
Articolo 2. Votiamo l'articolo 2 con l'emendamento già annunciato riguardante la parte tecnica del finanziamento. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Grazie. Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: ventotto
Votanti: ventotto
Favorevoli: ventisette
Contrari: uno
Il Consiglio approva.
Ci sono dichiarazioni di voto? Si passa alla votazione segreta sul complesso della legge.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
Esito della votazione:
Presenti: trentuno
Votanti: trentuno
Maggioranza: sedici
Favorevoli: ventinove
Contrari: due
Il Consiglio approva.
Disegno di legge regionale n. 139
REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Legge regionale ____________________ n. _________: MODIFICA DELLE TABELLE A) E B) ALLEGATE ALLA LEGGE REGIONALE 15 MAGGIO 1974, N. 13.
Il Consiglio regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Articolo 1
Con decorrenza dal 1° dicembre 1979, gli importi dei contributi stabiliti nelle tabelle degli allegati A) e B) alla legge 15 maggio 1974, n. 13, sono elevati del 50%.
Articolo 2
All'onere derivante dall'applicazione della presente legge, valutato in annue Lire 18.000.000, si provvede nell'esercizio 1979 con lo stanziamento del capitolo 825 del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979 che presenta la necessaria disponibilità.
Per gli anni futuri gli oneri necessari saranno iscritti nei corrispondenti capitoli di bilancio nel limite massimo autorizzato con la legge regionale 15 maggio 1974, n. 13, modificata dall'art. 2, 2° comma, della legge regionale 20 giugno 1978, n. 38.
Sul precedente stanziamento di spesa possono essere assunti impegni entro il termine di venti giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, per mozione d'ordine.
Andrione (U.V.) - Vorrei fare la seguente mozione d'ordine (e, se poi il Consiglio crede, può anche fare delle relazioni riunite): fare prima i punti n. 17 e n. 20, cioè le infermerie e il Poliambulatorio di Donnas e poi, se Riccarand mi perdona, proprio così, dulcis in fundo, parliamo del personale. D'accordo? Mi sembra che sia più ordinato in maniera che la discussione sia...
Dolchi (P.C.I.) - Il Consiglio ha delle obiezioni? Non ci sono obiezioni. Allora è abbinata la discussione inerente i punti n. 17 e n. 20 dell'ordine del giorno di cui il Segretario darà lettura.
