Oggetto del Consiglio n. 623 del 21 dicembre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 623/79 - Disegno di legge regionale concernente: "Bilancio di previsione della Regione Autonoma della Valle d'Aosta per il triennio 1980/1982 e per l'anno finanziario 1980".
Disegno di legge regionale n. 143
REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
LEGGE REGIONALE___________________________________________________
BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA PER IL TRIENNIO 1980-1982 E PER L'ANNO FINANZIARIO 1980.
IL CONSIGLIO REGIONALE
ha approvato
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
promulga
la seguente legge:
Articolo 1
(Bilancio pluriennale)
È adottato e approvato il bilancio pluriennale per il triennio 1980-1982 annesso alla presente legge (Allegato A).
Articolo 2
(Stato di previsione dell'Entrata)
È approvato lo stato di previsione dell'Entrata della Regione per l'anno finanziario 1980, annesso alla presente legge, in lire 187.871.000.000= (Allegato B1).
Sono autorizzate, secondo le leggi in vigore, l'accertamento, la riscossione ed il versamento nella Cassa della Regione delle entrate derivanti da tributi propri della Regione, dal gettito di tributi erariali devoluti alla Regione, dei contributi e assegnazioni dello Stato ed ogni altra entrata spettante nell'anno finanziario 1980.
Articolo 3
(Stato di previsione della Spesa)
È approvato lo stato di previsione della Spesa della Regione per l'anno finanziario 1980, annesso alla presente legge, in lire 187.871.000.000 (Allegato B2).
È autorizzata l'assunzione di impegni di spesa entro i limiti degli stanziamenti di competenza dello stato di previsione della spesa di cui al comma precedente.
Articolo 4
(Allegati al bilancio annuale)
Sono approvati i seguenti allegati al bilancio per l'anno finanziario 1980:
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Allegato 1 |
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quadro di classificazione della Spesa regionale; |
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Allegato 2 |
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quadro generale riassuntivo delle entrate e delle spese; |
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Allegato 3. a. |
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prospetto delle entrate derivanti da assegnazioni dello Stato con specifico vincolo di destinazione in base all'art. 9 della legge 16 maggio 1970, n. 221 e da assegnazioni in corrispondenza di delega di funzioni amministrative a norma dell'art. 4, 2° comma della legge costituzionale 26.2.1948, n. 4. |
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b. |
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le spese, distinte per capitoli, aventi le destinazioni di cui alle assegnazioni predette; |
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Allegato 4 |
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prospetto delle spese per l'adempimento delle funzioni normali delle spese per ulteriori programmi di sviluppo; |
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Allegato 5 |
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prospetto delle spese classificate in settori e categorie; |
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Allegato 6 |
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elenco delle spese obbligatorie; |
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Allegato 7 |
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elenco dei provvedimenti in corso iscritti sui fondi globali; |
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Allegato 8 |
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elenco delle garanzie fideiussorie principali e sussidiarie prestate dalla Regione; |
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Allegato 9 |
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dimostrazione della formazione del saldo finanziario presunto dell'esercizio 1979. |
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Articolo 5
(Erogazioni al Consiglio regionale)
I fondi iscritti nello stato di previsione della Spesa ai capitoli 20.000 e 20.050 sono messi a disposizione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale mediante mandati di pagamento da commutarsi in quietanza di versamento nel conto aperto presso l'Istituto Bancario gestore del servizio di Cassa del Consiglio stesso.
Articolo 6
(Fondi di riserva per spese obbligatorie)
Sono considerate spese obbligatorie quelle descritte nell'elenco annesso alla presente legge (Allegato n. 6).
La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alle Finanze, è autorizzata a disporre il prelevamento di somme eventualmente occorrenti dal fondo di riserva iscritto al capitolo 50.750 per la loro iscrizione ai capitoli di bilancio relativi a spese obbligatorie.
Articolo 7
(Fondo di riserva per spese impreviste)
La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alle Finanze, è autorizzata a disporre il prelevamento di somme dal Fondo di riserva per le spese impreviste, iscritto al capitolo 50.800, per l'iscrizione delle somme stesse a capitoli di spesa non inclusi nell'elenco di cui al precedente art. 6, a fronte di spese che abbiano carattere di assoluta necessità nell'ambito delle funzioni regionali e non impegnino in nessun modo i successivi bilanci.
Le deliberazioni della Giunta regionale devono essere presentate al Consiglio regionale per la convalida con legge regionale.
Articolo 8
(Riassegnazione di residui perenti)
I prelevamenti di somme dal Fondo (Capitolo 50.810) per la riassegnazione dei residui passivi perenti agli effetti amministrativi reclamati dai creditori e la loro reiscrizione in appositi capitoli di spese obbligatorie, sono effettuati con provvedimenti della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alle Finanze.
Articolo 9
(Spese gestione servizi regionali)
L'approvazione, l'impegno e l'erogazione delle spese non a calcolo e delle spese per la gestione dei servizi regionali saranno deliberati, ai sensi di legge o di regolamento, dalla Giunta regionale, nei limiti complessivi di spesa annua degli appositi stanziamenti del bilancio.
Articolo 10
(Mutui passivi)
È autorizzata la contrazione, con uno o più Istituti di Credito, di un mutuo di lire 6 miliardi per il finanziamento di opere pubbliche ad un tasso massimo del 16% per un periodo d'ammortamento di anni 15.
Qualora il mutuo possa essere finanziato dalla Cassa Depositi e Prestiti, la Giunta regionale è autorizzata a derogare dalle condizioni fissate nel comma precedente. La deliberazione di Giunta dovrà essere presentata al Consiglio regionale per la convalida con legge regionale.
Articolo 11
La presente legge è dichiarata urgente a' sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel bollettino ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.
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Relazione e allegati
(omissis)
Dolchi (P.C.I.) - Già nella Conferenza dei Capi Gruppo è stato detto che, per le richieste pervenute da numerosi colleghi, sarebbe auspicabile evitare il rinvio a domani degli oggetti ancora iscritti all'ordine del giorno o la convocazione di una seduta tra Natale e Capodanno. Pertanto, se possibile - io riferisco - il Consiglio sarà chiamato a protrarre i lavori anche nel corso della serata, nella speranza, con l'augurio di poter finire tutto l'ordine del giorno questa sera stessa; per fare questo, però, abbiamo bisogno della presenza dei Signori Assessori al banco del Governo.
Procediamo con l'esame dell'allegato B2 concernente le spese; siamo esattamente a pagina 50.
La parola al Consigliere Berti.
Berti (Art. e Comm. Vald.) - Io sulla pagina 50 volevo intervenire per chiedere dei chiarimenti su vari capitoli: 27050, 27100 e 27300, però vedo che mancano i due Assessori competenti per rispondere sulla questione delle alluvioni, non so se l'Assessore alle Finanze è in grado di darmi una spiegazione...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...va bene, dunque qui si tratta di interventi in occasione di alluvioni e calamità naturali. Dal momento che alcune ditte sono state danneggiate da alluvioni nel novembre 1977 e nell'agosto 1978 e che a quelle che hanno fatto regolarmente domanda la stessa è stata respinta in quanto i fondi sia regionali che statali erano stati dati per Lavori Pubblici e Agricoltura, io, adesso, non vedo come mai queste ditte qui, dopo un anno di coda e di attese per avere un risarcimento dei danni...10 giorni fa sono state respinte le domande con regolare lettera inviata dall'Assessore Chabod...è per quello che forse sarà di sua competenza. Dal momento che poi vedo dei residui anche nei capitoli, è il rifinanziamento per il 1980, non so...su quest'argomento ritorneremo poi quando ci saranno gli Assessori Chabod e Borbey.
Dolchi (P.C.I.) - Soprassediamo allora sulle richieste fatte dal Consigliere Berti sulla pagina 50. Altri sulla pagina 50? Pagina 51. Pagina 52. La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Capitolo 27750, "Contributi per lavori e attrezzature nella stazione turistica e termale di Saint-Vincent": l'anno scorso erano...la previsione assestata è di 735 milioni e vedo che quest'anno c'è una previsione in competenza di 921 milioni. Vorrei sapere come sono stati utilizzati i 735 milioni dell'anno scorso e quale utilizzazione si prevede di avere per questi 921 milioni...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...capitolo 27750.
Ramera (D.C.) - ...date al Comune di Saint-Vincent in base alla convenzione della Casa da Gioco, quindi sono interventi per lavori pubblici che si fa il Comune di Saint-Vincent diciamo...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...come?
(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...sul 5 percento: il famoso 5 percento sui proventi netti della Casa da Gioco.
Dolchi (P.C.I.) - Consigliere Riccarand, concludiamo questo chiarimento.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Non mi sembra la dicitura, qui non è il contributo al Comune di Saint-Vincent o la quota a parte: qui è il contributo per lavori ed attrezzature nella stazione turistica termale di Saint-Vincent, non credo che sia questo 5 percento.
Ramera (D.C.) - Vanno liquidate al Comune di Saint-Vincent, perché tale Comune ha dato, diciamo, quest'elenco dei lavori - credo che il Consigliere Péaquin, essendo stato Amministratore del Comune di Saint-Vincent, sia ancora più aggiornato di me... - che noi paghiamo per conto del Comune, o facciamo noi direttamente le opere a volte indicateci dal Comune, no? E noi abbiamo dato questi soldi in base al vostro elenco che presentavate, no? Sul 5 percento della convenzione, anzi, adesso diamo i soldi direttamente...chiuso.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - Capitolo 27900, "Contributi e sovvenzioni per l'impianto di linee elettriche e telefoniche di allacciamento": nel 1980 non risulta niente...non ci sono più richieste di contributi di linee elettriche o di allacciamento, o non ci sono più soldi?
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore Borbey.
Borbey (D.C.) - Mi associo...
Dolchi (P.C.I.) - No, la domanda è anche del Consigliere Pedrini.
Borbey (D.C.) - Già nel 1979 questo capitolo era scoperto, è stato rimpinguato durante l'esercizio di quest'anno, del 1979, con 10 milioni per un contributo al Comune di Lillianes per l'ampiamento della rete...di elettrificazione, perché, come Salvadori sa, il Comune di Lillianes ha...diciamo gestisce direttamente...e altre modificazioni. È però da due-tre anni che in questo capitolo non è stato messo alcun importo, quest'anno nelle variazioni di bilancio è stato particolarmente tenuto in considerazione e proprio per alcune richieste particolari. Il prossimo anno quindi si ritiene di nuovo di annullarlo, perché non si ritiene che la Giunta regionale, o il Consiglio regionale possa venire incontro per determinate impostazioni che ci sono a livello privatizio o meno, salvo che vengano di nuovo, come quest'anno, alcune richieste che sono a carattere proprio comunale o intercomunale com'è avvenuto.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - Facevo questa domanda, perché non più tardi di un paio di mesi fa il Comune di Perloz...ero andato a Perloz e mi avevano fatto vedere che c'è una frazione...frazioni alte...nella quale c'è una linea che è ancora quella che è stata fatta clandestinamente nel periodo della Resistenza. Ci sono gli stessi pali e gli stessi fili e ci sono anche altri casi in vari Comuni della Valle d'Aosta dove questa forma di progresso, direi, non è ancora arrivata. Mi sembrava strano quindi che una voce di questo tipo, considerata anche la lentezza e i dinieghi frequenti con cui ENEL e SIP rispondono ad esigenze di questo tipo...mi sembrava strano che non ci fosse niente in bilancio per un'esigenza di promozione delle spese di questi villaggi e frazioni che sono fuori un po' dalla...
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore Marcoz.
Marcoz (U.V.) - Solo per quanto concerne la...rurale, proprio per Perloz quest'anno, già in base ad una mozione presentata, mi sembra dal Partito Comunista l'anno scorso, la Commissione ad hoc ha stabilito che la priorità per l'anno 1979-1980 per la...rurale sia data proprio a Perloz e ad una zona alta della Valle d'Ayas. Come sa Salvadori...sa benissimo che il progetto viene redatto dall'ENEL, l'appalto viene fatto dall'ENEL, la Regione paga solamente 1'80 percento e il 20 percento lo mette l'ENEL. I primi lavori che si faranno quest'anno e gli anni successivi quindi saranno per ultimare la rete elettrica di Perloz e delle zone alte di Ayas.
Dolchi (P.C.I.) - Passiamo a pagina 53. Pagina 54. La parola al Consigliere Tonino.
Tonino (P.C.I.) - A pagina 53, ai capitoli 27950 e 28250, noi proponiamo due emendamenti: il primo riguarda l'acquisto e la costruzione di edifici pubblici e crediamo questo capitolo possa essere delegato ai Comuni delle Comunità Montane. Il secondo riguarda le opere di sistemazione di torrenti, di difesa da valanghe, di consolidamento delle zone franose e per l'esecuzione di opere pubbliche nei comprensori di bonifica montana; in questo caso l'intervento di 1 miliardo potrebbe essere suddiviso in 600 milioni di interesse regionale, che vengono fatti dalla Regione, e, per il resto, per le opere di minore portata, vale il discorso fatto prima della delega alle Comunità Montane.
Dolchi (P.C.I.) - Allora pagina 53. Pagina 54. Altri chiedono la parola? La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - Vorrei sapere perché i capitoli 28750 e 28800, che prevedono interventi analoghi, addirittura ci sono le stesse parole, continuano ad essere separati e non unificati, visto che in questo bilancio si è fatto questo sforzo di accorpamento.
Dolchi (P.C.I.) - Visto che la domanda del Consigliere Mafrica è a cavallo tra la pagina 54 e la pagina 55, io chiedo se altri Consiglieri hanno richieste sulla pagina 55. La parola allora all'Assessore Marcoz.
Marcoz (U.V.) - Per quanto riguarda il capitolo 28750 e, mi sembra, il 28800...non è così che hai detto Mafrica? Dunque, per il 28750, la dicitura è "spese per interventi", mentre nel 28800 sono contributi, la differenza è solamente quella là.
Dolchi (P.C.I.) - ...cioè o dirette, o contributi. Allora, colleghi Consiglieri, pagina 56, iniziamo un altro...io farei un passo indietro, l'assenza di alcuni Assessori non ci ha permesso di svolgere normalmente i lavori, per cui ritorniamo a pagina 50, dando la parola al Consigliere Berti, che aveva posto una serie di quesiti e che io invito a ripetere alla presenza degli Assessori competenti per la risposta.
Berti (Art. e Comm. Vald.) - Io volevo avere un po' di chiarezza sugli interventi in conseguenza di eventi calamitosi, a pagina 50, nei vari capitoli di spettanza Agricoltura e Foreste e Lavori Pubblici, in quanto i fondi stanziati sia dallo Stato che dalle leggi regionali sono andati a settori dell'industria, del commercio e dell'agricoltura e sono state stranamente tolte dall'elenco tutte le categorie artigianali della Bassa Valle che hanno subito pari danno ad altre categorie, con il pretesto che non c'erano fondi nei vari capitoli. Adesso approfitto dell'occasione anche per ricordare che, proprio alcuni giorni fa, dall'Assessorato dell'Industria e Commercio sono state spedite le lettere di diniego a queste domande.
Dolchi (P.C.I.) - Allora la parola prima all'Assessore Borbey.
Borbey (D.C.) - Devo rispondere io perché questo capitolo 27300...il codice "06" è inerente ai Lavori Pubblici, è per quello che è agente "06"...ad ogni modo la previsione diciamo sull'assestamento del 1979 è impostata a 60 milioni e abbiamo 35 milioni a residui passivi. Di questi 35 milioni, come vi ricordate - sarà, mi sembra, circa un mese e mezzo fa -, abbiamo già liquidato circa 17-18 milioni ai territori di Arnad e Hône di contributi per ripristino di opere danneggiate da frane e da alluvioni. I 35 milioni che risultano attualmente essere a residui passivi, quindi, non sono reali, perché questi 35 milioni risultavano alla fine di settembre, quindi ad oggi i 35 milioni sono ridotti a circa 6-7 milioni e non più a 35. Abbiamo altri 60 milioni per il 1980, l'Assessorato dei Lavori Pubblici ha portato questi 60 milioni, come diceva giustamente il Capo Gruppo del Partito Comunista, per scaramanzia, se un domani dovessero esserci altri eventi alluvionali o altre calamità...ma non dovessero verificarsi, riteniamo che la Giunta regionale, il Consiglio regionale nell'insieme, se un domani non dovessero verificarsi altre calamità, sia propenso a vedere e prendere in considerazione quelle richieste che sono state fatte per le alluvioni del 1977 e, in particolar modo, quella che diceva il Consigliere Berti del 7 agosto 1978 da parte di ditte artigianali, industriali e commerciali che non sono ancora state soddisfatte.
Ritengo quindi che, come Assessore ai Lavori Pubblici, anche se su questo capitolo inerente all'Assessorato sono a disposizione 60 milioni, questi 60 milioni possano essere a disposizione di quelle aziende che non hanno ancora potuto essere soddisfatte per l'alluvione precedente, salvo che non abbiamo, diciamo, il tempo, le condizioni atmosferiche così avverse da poterci portare determinate calamità immediate.
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore Chabod.
Chabod (D.C.) - Ecco, qui vorrei dare anche questo dato al Consigliere Berti: le imprese industriali hanno avuto dei danni per 1 miliardo e 866 milioni, che non abbiamo pagato, perché non abbiamo potuto pagare; le imprese artigiane 66 milioni e le imprese commerciali 38 milioni. Tutto questo dunque è rimasto lì, perché la Giunta aveva deciso prima di tutto di fare le arginature, di fare tutte queste cose... Se avremo dei soldi, poi certamente cercheremo di aggiustare anche come si diceva prima...il tempo permettendo...ecco.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Vorrei spiegare solo questo: i soldi che abbiamo ricevuto non sono stati sufficienti, abbiamo dovuto integrarli per fare le opere di protezione di Genio Civile a protezione delle industrie, delle piccole imprese artigiane, eccetera, esistenti. Mi sia permesso un esempio che certamente il Consigliere Berti conosce: ad Hône sono stati spesi oltre 400 milioni di lire per difendere due industrie più tutta la parte che riguarda l'arginatura dell'Ayas in maniera da evitare future alluvioni. Avendo così esaurito il capitolo di tutti i soldi possibili, non abbiamo potuto ancora risarcire i danni dell'alluvione specifica. Nella speranza che non vengano dei volumi d'acqua maggiori...ma se dovesse scendere un'alluvione di quel tipo lì, non esce più dall'alveo, perché è stato tutto...eccetera, e questa è la prima richiesta.
La seconda richiesta, quella di vedere se possiamo pagare in qualche maniera, venire incontro ai danni, in parte è stata soddisfatta e in parte sarà soddisfatta sui fondi di rotazione, per quelle industrie diamo precedenza, priorità per i fondi di rotazione: priorità nel senso che riconosciamo che i nuovi investimenti fatti anche per ammodernare macchinari, eccetera, vanno considerati come nuovi investimenti prioritari rispetto ad altri...credo che più di così non si possa fare.
Dolchi (P.C.I.) - Consigliere Berti, lei vuole chiedere ancora qualcosa?
Berti (Art. e Comm. Vald.) - ...la possibilità, secondo il Presidente della Giunta, che alle 25-26 domande giacenti all'Assessorato Industria e Commercio possa almeno in parte, se non ci sono altre calamità, venire data una certa cifra...
Andrione (U.V.) - Sul Fondo di rotazione possono averla perché le consideriamo prioritarie, ma non come risarcimento dei danni.
Berti (Art. e Comm. Vald.) - Ho capito.
Dolchi (P.C.I.) - Riprendiamo allora la lettura, eravamo arrivati a completare la pagina 55. Faccio presente che c'è un errore materiale, che verrà corretto, al capitolo 28900: non si tratta della "legge regionale" 1° marzo 1975, n. 47, ma della "legge", quindi è da eliminare "l.r.".
Sulla pagina 56 c'è qualche collega che chiede la parola? Pagina 57? La parola al Consigliere Salvadori sulla pagina 57.
Salvadori (U.V.) - La mia domanda si riferisce un po' a tutti i capitoli: dal 29800 al 30050. Uno dei problemi più grossi che dovremo affrontare nei prossimi anni è il discorso del disinquinamento o del non inquinamento. Ora, qua risulta che, per quanto riguarda il 1980, non soltanto si diminuisce, ma abbiamo dei forti residui sul bilancio del 1979; inoltre non si parla assolutamente dei rifiuti solidi per i quali l'esigenza è estremamente sentita. Fra l'altro, abbiamo presentato un'interpellanza per quanto riguarda un problema di Pontey, ma il discorso è allargato, riguarda Aosta e lo smaltimento di questi rifiuti in tutta la Valle. Non si prevede in bilancio nessun intervento per questo settore importante, vorrei sapere quali sono i progetti in questo settore.
Dolchi (P.C.I.) - Altri sulla pagina 57? Il Consigliere Tonino.
Tonino (P.C.I.) - Anche in questa pagina ci sono due capitoli: il 29800 e il 29900, che riguardano, il primo, le fognature e, il secondo, la costruzione di cimiteri; proponiamo che siano inseriti in quel Fondo globale per decentramento di funzioni ai Comuni, alle Comunità Montane nel campo delle infrastrutture.
Dolchi (P.C.I.) - Altri su pagina 57? La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Sostanzialmente per ribadire le affermazioni già fatte dal Consigliere Salvadori. Dai dati della bozza del Piano di sviluppo, risulta - sono dati del 1976 quelli riportati sulla bozza - che in Valle d'Aosta c'era l'1,4 percento degli abitanti con malattie infettive parassitarie contro una media nazionale che è dello 0,9 percento, quindi una media notevolmente più elevata. Evidentemente una delle cause è anche l'assenza di tutta una serie di servizi, di strutture adeguate a risanare l'ambiente. Ecco, in questa prospettiva risulta particolarmente carente il fatto che in questa parte fognature-impianti disinquinanti si parli sostanzialmente di fognature, di cimiteri, e non ci sia niente non soltanto per lo smaltimento di rifiuti ma pure per gli impianti di depurazione delle acque. Vorrei sapere che indirizzo c'è da parte della Giunta in questo senso.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 57. Altri? Allora chi risponde ai quesiti posti dai colleghi Salvadori e Riccarand? L'Assessore Borbey ha la parola.
Borbey (D.C.) - In effetti, il problema è, diciamo, di attualità ed importantissimo, perché inerente al discorso del Comune di Aosta e del Consorzio facente parte con il Comune di Aosta...e quindi parliamo dei Comuni di Quart, Saint-Christophe, Aosta e forse ampliato ai Comuni di Aymavilles, Gressan, Jovençan, Charvensod e Pollein. Il discorso, ad esempio, di questo Consorzio per creare un depuratore è un discorso importantissimo, dove senz'altro la spesa di un depuratore potrà comportare...non dico 1 miliardo...se non 2, 3 miliardi. Siamo in una fase di studio, fase di studio dove alla fine del 1979 le cose non sono ancora molto, diciamo, così chiare per poter dare un'impostazione, per poter inserire a livello di bilancio regionale una definizione per un'impostazione di finanziamento. Se le cose andranno avanti, come si spera che si possa ottenere la possibilità di iniziare nel 1980 un intervento grosso qual è l'impianto di depurazione per la città di Aosta e Comuni limitrofi, senz'altro ci vorrà l'intervento di una legge speciale regionale, altrimenti un intervento quale la richiesta da parte di questo Consorzio dei Comuni per un mutuo agevolato quale può essere quello della Cassa Depositi e Prestiti.
Ritorniamo al discorso che faceva l'Assessore alle Finanze, Ramera, dove ad un certo punto la Regione sta predisponendo un disegno di legge in cui la Regione potrà intervenire sino ad un massimo di...non dico l'80 percento, potrebbe essere il 70-60 percento inerente alla partecipazione al pagamento degli interessi e in conto capitale verso questi Comuni o Consorzio di Comuni che aderiranno o chiederanno l'intervento della Cassa Depositi e Prestiti per mutui inerenti a questi particolari interventi. Il discorso quindi è molto importante, è inerente, oltre che agli impianti di depurazione, agli inceneritori ed è aperto a livello regionale.
La Regione non ha predisposto in questo bilancio determinate leggi specifiche, però ritengo che non a livello di Esecutivo, ma a livello di impostazione di Consiglio regionale si sia così, diciamo, portati...se un domani a livello di Comunità Montana, a livello di Consorzio di Comuni...che un domani l'impostazione è così idonea per trovare una soluzione a questi interventi, che venga portata immediatamente a livello di Consiglio regionale una legge speciale per poter venire incontro a questi interventi che saranno portati da Consorzi o Comunità Montane. È tutto quello che posso dire, perché a livello di bilancio non è previsto questo, ma la cosa si sta muovendo ed è sensibile...e ritengo che dovrà essere accolta, anche se un domani...non è già specificata e riconosciuta a livello di bilancio regionale.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Allora pagina 58. Pagina 59. Sviluppo economico, pagina 61. Pagina 62. Pagina 63. Pagina 64. La parola al Consigliere Tonino. A pagina 64 al capitolo 31900 c'è un emendamento.
Tonino (P.C.I.) - Quest'emendamento riguarda il problema della viabilità rurale di cui già si è discusso questa mattina. L'esigenza di fare in modo che questi fondi siano spesi soprattutto per completare, per migliorare la rete esistente, evitando di fare nuovi interventi, è da noi condivisa. Nell'emendamento che presentiamo noi proponiamo che questo capitolo sia ridotto a 300 milioni e che 200 milioni siano inglobati in quell'altro capitolo previsto nel Fondo globale specificatamente destinato poi con il provvedimento legislativo a queste opere di mantenimento e di sistemazione della viabilità rurale che oggi esiste.
Dolchi (P.C.I.) - Altri sulla pagina 64? La parola al Vice Presidente Faval. Allora pagina 64. Si procede, pagina 65. La parola al Vice Presidente Faval.
Faval (U.V.) - Vorrei fare una domanda all'Assessore all'Agricoltura in relazione ai capitoli 31950 e 32050, cioè vorrei sapere se corrisponde a verità quanto si dice relativamente ai prezzi delle attrezzature agricole, e cioè che risulterebbe, o perlomeno si vocifera, che in Valle d'Aosta sono molto più care del vicino Canavese e zone limitrofe. Addirittura si aggiunge che la quota che l'Amministrazione regionale dà come compartecipazione all'acquisto al singolo o, meglio ancora, alle cooperative andrebbe a rimpolpare le tasche di coloro che in Valle d'Aosta svolgono attività di rivenditore di attrezzature agricole; vorrei sapere se questo corrisponde a verità.
Dolchi (P.C.I.) - Consigliere Tonino, al capitolo 31950 c'è un emendamento.
Tonino (P.C.I.) - Spiego brevemente i tre emendamenti, che riguardano, il primo, il capitolo 31950 adesso affrontato dall'intervento di Faval. Noi crediamo che sia una di quelle funzioni che possano essere completamente delegate ai Comuni, alle Comunità Montane, in particolare alle Comunità Montane, si tratta di un'istruttoria molto semplice che può essere svolta in quella sede.
Per gli altri due capitoli, la riduzione ha le stesse ragioni che prima avevo spiegato: gli interventi di carattere regionale possono essere svolti dalla Regione, tutti gli interventi invece minori, anche nel campo delle opere di irrigazione, possono essere decentrati; per questo proponiamo che questi due capitoli siano scorporati secondo i nostri emendamenti.
Dolchi (P.C.I.) - Per la chiarezza ricordo, colleghi Consiglieri, che gli emendamenti che illustra il Consigliere Tonino di volta in volta, com'è concordato, sono stati distribuiti e sono elencati in quel documento che è stato consegnato alla fine della discussione generale.
La parola all'Assessore Marcoz.
Marcoz (U.V.) - Per quel che riguarda Tonino, risponderemo a tutti quanti nel discorso, diciamo, di fondo generale.
Per quello che diceva prima il Consigliere Faval, innanzitutto noi, come Assessorato dell'Agricoltura, non siamo dei funzionari, non facciamo i fiscali, quindi non possiamo neanche vedere e sapere se certi commercianti in Valle d'Aosta attuano dei prezzi più alti o più bassi. La legge dice che la Regione è autorizzata a dare i contributi per i macchinari agricoli per tutti i macchinari nuovi costruiti, cioè immatricolati nell'ambito della Regione italiana, cioè dell'Italia. È vero, a quanto ci risulta, mi risulta personalmente, che i nostri commercianti - ma dobbiamo dirlo forse anche un po' sottovoce - applicano, attuano dei prezzi più alti rispetto ai commercianti del vicino Canavese o del Biellese, quindi lì spetta, diciamo, all'individuo, al proprietario, all'acquirente di fare questa ricerca di mercato e scegliere l'attrezzo, il mezzo dove più gli conviene, però questo motivo di convenienza...forse se, anziché pagare 100, costa 110, qui in Valle può essere motivato da tanti fattori: può darsi l'assistenza tecnica, la vicinanza, diciamo, al mercato, all'acquirente, al venditore che autorizzi l'aumentare di questi prezzi. Sono cose su cui noi, purtroppo, non possiamo entrare in merito e la libera scelta è fatta dal singolo cittadino, dal singolo contadino.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Martin...sì, al Vice Presidente Faval.
Faval (U.V.) - Se è vero, com'è vero senz'altro, che l'Assessorato non deve attuare un certo tipo di attività di carattere fiscale, mi pare che, nonostante tutto, possa comunque attuare un altro tipo di attività, e cioè se da una parte questi contributi dovrebbero riuscire ad esercitare una specie di calmierazione dei prezzi, risulterebbe, da quanto si sa, da quanto si dice, da quanto si vocifera, che ha ottenuto esattamente l'effetto contrario. L'Assessorato, in questo caso, non dico in particolare l'Assessorato dell'Agricoltura...comunque l'Amministrazione regionale potrebbe invece fare delle indagini di un certo tipo e far sì che il proprio intervento, che è abbastanza sostenuto, qui tra un capitolo e l'altro si aggira sui 700 milioni...di fare in modo di evitare che queste cose succedano, per esempio favorendo delle attività nello stesso settore che, invece, rispettino un po' più quella che è la distribuzione del danaro pubblico.
Dolchi (P.C.I.) - Allora il Consigliere Martin ha la parola.
Martin (U.V.P.) - La mia domanda riguarda il capitolo 32200. Vedo che nel bilancio 1979 erano stanziati 2 miliardi e mezzo, c'è un residuo di circa 1 miliardo e la previsione per il 1980 è di soli 700 milioni. Volevo chiedere se questo era dovuto al fatto che non ci sono state delle richieste di contributo per la costruzione e la sistemazione di opere di irrigazione.
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore Marcoz.
Marcoz (U.V.) - Pensavo che questa domanda mi fosse già stata formulata su altri capitoli precedenti, però esce in questo momento, quindi rispondo.
Per quanto concerne i residui passivi dell'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste, quelli che sono messi in bilancio non corrispondono alle effettive realtà del bilancio regionale. Infatti per questo capitolo attualmente...sono solamente più giacenti presso l'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste 84 milioni in via di liquidazione per le opere che verranno entro fine anno... I dati di questi residui passivi sono presi a due-tre mesi fa e nel frattempo arrivano i collaudi, arrivano gli stati finali delle opere e quindi tutta la cifra...diciamo impegnata a fine anno, viene esaurita. Di più: qui dobbiamo dire che i 2 miliardi 495 milioni sono dovuti al riparto che abbiamo ottenuto con il Ministero sulla "legge Quadrifoglio", sulla legge n. 984, sono fondi che sono arrivati dallo Stato e abbiamo tutti quanti già speso quei fondi lì.
È prevedibile che quest'anno, dopo le lunghe riunioni fatte in sede ministeriale con tutti gli Assessori delle Regioni italiane...che sulla "legge Quadrifoglio" arrivino parecchi fondi in opere dell'agricoltura, fondi che sono destinati nelle singole voci di capitoli di bilancio.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 64. Pagina 65. Pagina 66. Pagina 67. Pagina 68. Pagina 69. Pagina 70. La parola al Consigliere Martin.
Martin (U.V.P.) - Capitolo 33400: come mai una differenza così grande tra il bilancio 1979 e il bilancio 1980?
Dolchi (P.C.I.) - Altri sulla pagina 70? La parola all'Assessore Marcoz.
Marcoz (U.V.) - Non mi è ancora arrivato il bilancio, il consuntivo dell'anno 1979 dell'Agraria regionale, però l'Agraria regionale ha già provveduto ad inoltrare una richiesta alla Giunta regionale, e già l'anno scorso si era discusso in questo Consiglio regionale di dare un volano a queste...regionali, in modo che possa fare gli acquisti, quindi pagando a minor prezzo avendo la merce subito. La Giunta quindi ha predisposto questi 220 milioni: 150 a fondo perso all'Agraria regionale, in modo che possa attuare questa politica di acquisti, quindi rivendere il prodotto a prezzi inferiori, e quindi avere come sotto volano per girare con i mezzi propri dell'Agraria regionale e, in più, 50 milioni che sono previsti per il pagamento di interessi passivi. Questi quindi sono i motivi che hanno indotto la Giunta regionale ad aumentare i finanziamenti, perché, per legge regionale, l'Agraria sarebbe dotata solamente ogni anno di 20 milioni...che sono le leggi istitutive dell'Agraria regionale.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Vice Presidente Faval.
Faval (U.V.) - L'Agraria regionale si inserisce perfettamente nel discorso che facevo prima di calmierazione di prezzi, quindi mi pare che faccia soltanto bene.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola sulla pagina 70? Pagina 71? Pagina 72? Sulla pagina 72 il Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - Ci sono qui, a pagina 72, 73, e anche seguenti, una serie di voci che prevedono spese in attuazione di direttive C.E.E., eccetera...ecco, vorrei chiedere come mai non compare niente nella colonna delle previsioni nel bilancio 1979 pur essendo riportato il capitolo di entrata del bilancio precedente e come mai non compare neanche niente a residuo...eppure si tratta complessivamente, poi, per tutte queste spese, di oltre 4 miliardi, quasi 5 miliardi.
Dolchi (P.C.I.) - Allora, altri sulle pagine 72, 73, 74, 75 e 76? Risponde l'Assessore Marcoz.
Marcoz (U.V.) - Il Consigliere Mafrica ha detto giustamente che c'è una serie di capitoli dalla pagina 72 fino alla pagina 76...sono tutte leggi inerenti alla prima, seconda, terza direttiva e alla quarta direttiva C.E.E.. Oggi pomeriggio mi è arrivata dal Ministero la bozza di discussione avvenuta un mese fa tra tutti gli Assessori delle Regioni, difatti in quel momento con il Ministro Marcora...tutte le Regioni, diciamo, quelle dove l'agricoltura è più progredita, è più avanzata, tipo l'Emilia Romagna, l'Umbria...proprio quel documento che stamattina citava il Consigliere Tonino...abbiamo sollevato al Ministro Marcora...fatto conoscere le impossibilità di queste direttive C.E.E. di essere attuate nelle singole Regioni. Tutte le Regioni italiane sono in estrema difficoltà per l'adozione di queste direttive; difatti, allegate a questa bozza del Ministero, ci sono tutte le leggi regionali delle singole Regioni. Cosa abbiamo chiesto al Ministero? Abbiamo chiesto al Ministro Marcora di farsi portavoce a Bruxelles in modo che questi fondi delle direttive C.E.E. siano assegnati alle Regioni sui capitoli di bilancio già esistenti nelle singole Regioni in modo che le Regioni possano spendere. Per la messa in pensione dei nostri contadini, per esempio, sono fondi che vengono messi sui nostri capitoli di bilancio, ma che nessuna Regione, oggi come oggi, in Italia è riuscita ad attuare e a spendere. Sono i famosi "piani di sviluppo"...qui, in Valle d'Aosta, cominciamo solamente, fino ad oggi ne abbiamo fatti solamente cinque, ma con enormi difficoltà, in quanto abbiamo una prassi burocratica che veramente...diciamo già prima di iniziare la pratica sconsola chi incomincia questa strada qui. Tutti questi fondi dei singoli...quindi già gli anni passati sono stati messi per competenze, in quanto erano tutti avanzi di amministrazione e sono stati messi su capitoli di quest'Assessorato con la speranza che l'anno 1980 sia l'anno buono in cui finalmente il Ministero dell'Agricoltura e Foreste darà questa possibilità alle singole Regioni di spendere i fondi sempre nel campo agricolo, ma di spenderli secondo le leggi attuali in vigore nelle singole Regioni.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - Non mi sembra che la risposta sia stata chiara...che ci sia stata la risposta alle mie domande. Io non credo che, ogni volta che c'è una difficoltà sollevata dal nostro Gruppo, ci si possa poi riferire all'Emilia Romagna e all'Umbria per poter poi dire che se quelli non trovano...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...va bene, ecco. Non è questa la questione, io non ho capito...questi soldi allora sono stati scoperti solo adesso?
Marcoz (U.V.) - No.
Mafrica (P.C.I.) - ...e allora come mai non compaiono nelle previsioni del bilancio 1979 pur essendoci nella penultima colonna, capitolo bilancio dell'anno precedente, per esempio 4201, capitolo attuale 35000? Non compaiono nelle previsioni di bilancio assestate del 1979, non compiono neppure nei residui! Io non dico che possano esserci delle difficoltà a spenderli, si deve cercare di superare questa difficoltà, questo è un problema...può darsi che queste direttive C.E.E. non siano sufficientemente applicabili alla Valle d'Aosta. Quello che non riesco a capire è da dove saltano fuori questi soldi che, da quello che si legge qui, dovrebbero già essere presenti nei bilanci precedenti, invece qui non risultano presenti.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Se il Consigliere Mafrica si ricorda, nei precedenti bilanci i residui passivi erano accorpati in un'unica voce. Queste cifre facevano parte dei residui passivi, ma anche se fossero 25, facevano parte di un accorpamento in cui si diceva: "residui passivi: tanti milioni".
Era Tonino che parlava di un marchingegno? Marchingegno con il quale è stata tolta dai residui passivi questa voce messa in avanzo di amministrazione e riattribuita come competenza alle singole voci di maniera che risulti evidente il fatto che non può essere spesa perché, per esempio, i mandarini in Valle d'Aosta non crescono, non so se mi sono spiegato... Allora le voci settoriali dell'agricoltura che dicono: "per la macchia mediterranea", anche dove non c'è il Mediterraneo, oppure "per scendere in canoa"...scusatemi, devo essere più calmo, non devo arrabbiarmi, perché sennò poi voi prendete il "cappello" e mi fate delle altre questioni... La settorializzazione della programmazione di Stato impedisce alle Regioni, specialmente in materia agricola, di spendere dei soldi; invece di accorparli in un unico Fondo dei residui passivi, prima li abbiamo portati in amministrazione e poi li abbiamo ridistribuiti come competenze.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 73, 74, 75, 76, 77, 78 e 79. La parola al Consigliere Berti.
Berti (Art. e Comm. Vald.) - Al capitolo 35750, "Contributo al Consorzio garanzia fidi tra gli industriali", non vedo la competenza del 1980 e, successivamente, anche per quelli dei commercianti e degli artigiani, vedo zero.
Dolchi (P.C.I.) - Altri sulla pagina 79? La parola al Consigliere Pedrini.
Pedrini (Ind. P.L.I.) - Sempre su quest'argomento volevo sapere le banche che sono state incaricate di questo, perché prima ce n'era una sola...mi pare che adesso, come giustamente abbiamo ricevuto...l'abbiamo anche visto da quasi tutte le altre Regioni, cioè da tutte le altre Regioni si sarebbe dovuto allargare...volevo sapere se questo era stato effettuato o meno.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Noi abbiamo chiesto che in ogni caso di finanziamento vi sia un pool di banche. I vari settori stanno trattando con le banche per sapere quelle che partecipano, le condizioni, eccetera. Avevamo anche dato tempo ai vari settori, artigiani, eccetera. A noi non interessa che il pool sia formato entro il mese di gennaio, anche se dovesse slittare al 1981 non è che piangiamo, però rimane il principio che la Regione vuole trattare con delle federazioni globali con un pool bancario.
Dolchi (P.C.I.) - Per la risposta al Consigliere Berti, la parola all'Assessore Chabod.
Chabod (D.C.) - Capitolo 35750...sono 400 milioni che sono tra i confidi artigiani, commercianti, albergatori ed industriali, ex allegato F. Qui quanto vedi, 83 milioni, è del 1979...dunque sono 400 milioni che sono spostati, ex allegato F, che vedremo più avanti.
Dolchi (P.C.I.) - La pagina 79 allora è passata... Pagina 80. Pagina 81. La parola al Consigliere Berti.
Berti (Art. e Comm. Vald.) - Una precisazione all'Assessore Chabod: il 36150 è il capitolo delle spese per l'organizzazione e la partecipazione a mostre, fiere, convegni ed esposizioni di carattere economico...vedo che per il 1980 siamo scesi notevolmente: da 191 milioni a 120 milioni. Non so se la Regione deve intervenire per ampliare, allargare in questo campo di convegni e manifestazioni che riguarda i settori economici o meno, perché io vedo che le varie associazioni regionali ne fanno sempre regolarmente richiesta quando ci sono questi convegni che possono interessare l'intera economia produttiva della Valle, ma più o meno viene quasi sempre respinta o viene poi concessa a tempo già passato del convegno, non so...non vorrei che su questo punto qui si vada indietro, anziché andare avanti.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola sulla pagina 81? Non ci sono altri. Risponde l'Assessore Chabod.
Chabod (D.C.) - Ecco, allora sul capitolo 36150 la spesa è stata contenuta perché si intende limitare un po' la partecipazione a queste mostre, e per un semplice motivo: perché ne facevamo troppe e non erano seguite bene. Io penso che le mostre...non va al Presidente dire questa parola...dobbiamo cercare di fare le mostre veramente bene o non farle...è inutile farle se non le seguiamo, ma non avevamo né il personale, né la possibilità di seguirle. Se facciamo qualcosa allora, dobbiamo farla veramente bene, e con l'Assessorato del Turismo e con quello dell'Agricoltura cercheremo di fare e di coordinare assieme tutte queste mostre, queste fiere che facciamo in giro.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Pedrini.
Pedrini (Ind. P.L.I.) - Sono contento di sentire questa dichiarazione dell'Assessore Chabod, perché proprio in tema abbiamo fatto ultimamente delle figure semplicemente penose, e mi pare che anche qualche giornale locale l'abbia pubblicato, dove l'ultima, tanto per non andare distanti, era una cosa obbrobriosa e addirittura rappresentava la Valle: una Veneziana, che aveva un dialetto veneto perfetto, ma che della Valle d'Aosta non sapeva assolutamente niente, non aveva un manifestino, non aveva niente...io mi sono sentito veramente scandalizzato ed addolorato, perché facevamo una figura penosa...allora, non facciamole piuttosto, ma se le facciamo, facciamole come Dio comanda!
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Guardi che la battuta: "semo tutti de nualtri" (traduzione letterale dal dialetto veneto: "siamo tutti di noialtri")...c'è solo qualche foresta valdostana...è del 1930 e, mi perdoni, è storicamente provato...
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 81. Pagina 82: la parola al Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Vedo al capitolo 36550 che c'è un residuo di 156.291.000 e in Commissione ci è stato detto che questo dipende in grandissima parte dal fatto che le ditte non hanno fatto pervenire fatture, eccetera. Vedo al capitolo 36850, su 127.500.000 in bilancio per il 1979, un residuo di 297.000.000. Qui ci è stato detto che la colpa è delle convenzioni con le banche, però è stato sollevato in Commissione...ed effettivamente è stato detto che esistono delle difficoltà operative per il personale sul controllo per l'effettiva attuazione dei programmi. Non abbiamo capito bene come si vorrà affrontare questo problema, cioè il problema del personale...di un'eventuale ristrutturazione dell'Assessorato per verificare i contributi, sia per quanto riguarda l'attività commerciale, sia per quanto riguarda l'attività artigianale o altri interventi di questo tipo...vorremmo una delucidazione un po' più chiara in proposito.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Berti.
Berti (Art. e Comm. Vald.) - Al capitolo 36550 voglio subito apprezzare l'iniziativa, seppur limitata, dell'Assessore di portare, per il 1980, 700 milioni contro i 600 milioni del 1979, che comunque sono poi da aggiungere agli altri 60, abbiamo fatto una variazione circa 30-40 giorni addietro, quindi sono 660-700. A suo tempo, però, quando in un'interpellanza era stato risposto...ed io veramente ho chiesto di elevare almeno ad 1 miliardo, tenendo presente le condizioni e la situazione delle domande attualmente giacenti presso l'Assessorato e quelle che sono in programma da venire. Io penso che la cifra sia molto ridotta ancora, nonostante abbia dimostrato la buona volontà. Vorrei perlomeno avere una certezza dall'Assessore della Giunta: che in una prossima variazione di bilancio la cifra verrà elevata, perché poi ci troveremo nuovamente, come quest'anno, ad interrompere tutto il macchinoso iter delle pratiche per la procedura burocratica che abbiamo all'interno dell'Assessorato per la mancanza di personale. È appunto soprattutto per la mancanza di personale che non si riesce ad espletare le pratiche prima di 7, 8, 9, 10 mesi. Dopo che la cifra è anche talmente ridotta per ogni ditta e si fanno i mutui, perlomeno che non ci sia poi da bloccarci perché ci mancano soldi nei capitoli!
Dolchi (P.C.I.) - Risponde l'Assessore Chabod.
(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)
Chabod (D.C.) - ...sul 36550 la cifra di 700.000.000 che dice Berti...è giusto, siamo scarsi, noi avevamo chiesto molto di più come Assessorato, ma purtroppo hanno tagliato un po' a tutti e hanno tagliato anche questo. Ad ogni modo ho avuto l'assicurazione da parte del Presidente della Giunta, degli amici della Giunta, che nella prossima revisione del bilancio si porterà qualche soldino in più su questo capitolo.
Io penso che Berti abbia ragione anche su questo, perché ad un certo momento quei 10 milioni agli artigiani sono veramente pochi, come sono pochi quelli dei commercianti...sono a 59, perché 20 milioni oggi si sa benissimo che sono veramente pochi...non so, io spero di riuscire ad aumentare sia i 10 milioni agli artigiani, un po' di più...e ai commercianti, al posto di 20, aumentare...non so, a 25-30 milioni...queste qui però non sono delle premesse, sono battute che faccio così...sperando che la Giunta mi dia una mano.
Certamente, purtroppo i soldi sono quelli che sono, da 600 milioni a 700...siamo partiti da 300 milioni e siamo arrivati a 500-600 milioni, adesso siamo a 700. Un passo avanti è stato fatto, però, con la crisi dell'industria, noi sappiamo che molta gente va sull'artigianato, e questo fa anche piacere, perché penso che questo sia un bene, almeno la gente dice: "mi stacco dall'industria ed incomincio a fare qualcosa e come lavoratore autonomo". Questa penso sia una cosa molto importante, ad ogni modo io insisterò con la Giunta e, nella prima revisione del bilancio che ci sarà, cercheremo di portare qualcosa agli artigiani e anche ai commercianti...
(interruzione del Consigliere Berti, fuori microfono)
...e cosa dovevo risponderti, su che cos'era?
Dolchi (P.C.I.) - Sul 36550...
Berti (Art. e Comm. Vald.) - La domanda era solo che sul capitolo 36550 è stato detto in Commissione che dipende dalla difficoltà di avere anche solo delle fatture, invece...
Chabod (D.C.) - Ho capito la questione del personale, mi sono trovato con un piccolo ufficio, uno sgabuzzino, con due persone che portavano avanti sia gli artigiani che i commercianti e tu sai benissimo che, quando si ha una legge nuova, specialmente sulla questione dei commercianti non è facile, perché si deve andare prima a vedere se veramente sono iscritti ai "commercianti", se il locale è adatto, se hanno o no le fatture. Il personale era quello che era, adesso abbiamo fatto un concorso con tre segretari e uno di questi segretari andrà in quest'ufficio per portare tre al posto di due...e difatti noi abbiamo visto che senza avere i tre, ma solo con i due...siamo riusciti a mandare avanti la gran parte delle pratiche. Sono quasi tutti avanti quelli che erano a posto...e difatti il residuo passivo è proprio portato da questo: che non hanno potuto mandare avanti le pratiche per un anno, però adesso sono per la gran parte tutte avanti, tutte quelle che sono in regola sono state portate avanti e, con tre persone, io penso che nel futuro, nel 1980, questo andrà meglio.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 83: la parola al Consigliere Tonino. Capitolo 37200: c'è un emendamento.
Tonino (P.C.I.) - Quest'emendamento riguarda i contributi che la Regione dà alle Aziende di soggiorno, alle Pro Loco e agli altri organismi politici. Già nel bilancio dell'anno scorso...abbiamo un emendamento per sopprimere questo stanziamento di mezzo miliardo e destinarlo con un provvedimento legislativo alle Comunità Montane, affinché sia gestito a livello di Comunità Montane. È un problema che si lega anche alla necessità di rivedere le nomine, di rivedere la composizione delle Aziende di soggiorno in quanto tali, noi crediamo che debbano essere degli organismi strettamente legati agli Enti locali nella promozione del turismo e che abbiano un rapporto con la Regione di programmazione, non un rapporto finanziario di questo tipo. Qui il problema da affrontare è quello di vedere il modo per aumentare le entrate proprie di queste aziende e di garantire la massima democraticità nella scelta dei suoi componenti; perciò il rapporto con i Comuni che più direttamente sono a contatto con la realtà turistica dei nostri centri di montagna è un problema che si impone. Questi sono i motivi per cui noi crediamo fermamente che questa funzione di distribuire periodicamente questi fondi, che poi ci ricordiamo bene come in genere vengono distribuiti: comperiamo una scrivania, comperiamo i mobili, paghiamo ogni tanto il personale, la segretaria che va in pensione...una serie di funzioni che effettivamente possono essere tolte dai compiti che svolge l'Assessorato del Turismo e delegate ai Comuni delle Comunità Montane.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere De Grandis.
De Grandis (P.R.I.) - La domanda non si riferisce a nessun capitolo in particolare, ma all'intero titolo, perché il capitolo che cercavo non l'ho trovato. Chiedo quindi all'Assessore al Turismo se rammenta che, in base alla convenzione che abbiamo fatto con la SITAV, la Regione è impegnata a contribuire alle spese per la costruzione della nuova Casa da Gioco, dell'albergo, di tutte le varie infrastrutture relative con una somma notevole di miliardi; pensavo di trovare il capitolo relativo sotto la voce: "Interventi promozionali per il turismo"...sotto la voce: "Interventi promozionali per lo sviluppo attività alberghiera ed extra alberghiera", che è subito dopo, e non l'ho trovato, né mi risulta che esistono altre parti del bilancio...chiedo dov'è finita questa somma.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - Comme j'avais annoncé hier, au cours de la discussion générale, et aussi pour permettre au nouvel Assesseur de sortir de son silence obligatoire évidemment, parce qu'il est tout frais et il n'a pas participé à la rédaction de ce bilan, je voudrais faire quelques considérations générales et entrer après dans les détails des différents chapitres, ceux qui concernent le tourisme. Nous sommes dans un temps où l'Union Valdôtaine est profondément convaincue du rôle que le tourisme a et de celui qu'il pourrait avoir dans l'économie de la Vallée d'Aoste. Nous pensons également qu'il y a encore plusieurs portes à ouvrir dans ce bâtiment naturel que la nature nous a donné: tourisme rural, tourisme vert, agritourisme, villages de vacances, maisons de cure, de repos, classes de neige, lycées d'altitude, et cetera.
Or, le budget touristique 1980 est la copie de celui du 1979 et, comme pour celui-là, on peut faire des remarques générales et d'autres plus en détail; en partie je les ai déjà faites avant et les autres je les ferai dans les pages qui suivront. Avant tout il y a trop de résidus, trop d'argent qui n'est pas dépensé, tout en ayant sa destination précise, fait qui entraîne souvent la nécessité du crédit bancaire et toutes les conséquences qu'on connaît. Là il y a l'exemple, je porte un petit exemple de sport valdôtain auquel la Région donne 25 millions, mais qui prend cet argent en bonne partie à la fin de l'année et doit recourir aux banques en payant évidemment les taux d'intérêt normaux qui sont de 20-25 pour cent. Après il y a un problème de fond de notre tourisme qui n'a pas encore été résolu, on a déjà parlé dans cette salle de ce problème et j'invite le nouvel Assesseur au Tourisme à y penser, c'est-à-dire un centre régional qui puisse travailler selon les méthodes les plus modernes, en présentant partout une image diversifiée mais unitaire de notre Vallée. Je pense notamment aux réservations mécanisées, choses qui aujourd'hui n'existent pas, mais qui existent dans le Sud Tyrol, par exemple...à la participation aux salons touristiques...dont parlait, il y a quelques instants, le Conseiller Pedrini. L'initiative privée qui existe est importante évidemment, elle ne peut pas et ne doit pas substituer l'intervention publique, qui doit être globale et coordonnée selon les choix d'ordre général.
En troisième lieu il faut intégrer le fonds de roulement et aussi distribuer...parce qu'on voit aussi qu'il y a des vices dans les...c'est-à-dire il y a des plaies dans les résidus...les distribuer, surtout pour ce qui concerne le secteur hôtelier et ex hôtelier qui, jusqu'à présent, est exclu de ce type de discours et les villages dont on a parlé avant. Pour ce qui concerne ces derniers, les villages ruraux, il y a plusieurs possibilités d'intervention afin de défendre un patrimoine architectural de grande importance utilisant en même temps...économique.
En quatrième lieu on continue - malheureusement, je dis - à oublier les eaux thermales et minérales du pays, qui représentent au contraire un moyen d'intérêt touristique et économique assez intéressant.
Enfin les sports et surtout les infrastructures sportives, on a déjà parlé récemment au Conseil, nous continuons à suivre la mode, à construire partout des terrains de football, tandis qu'il y a une nécessité énorme ici d'une sale de gymnastique polyvalente, un peu partout, mais surtout dans la Basse Vallée. Là encore il faudrait utiliser davantage les ressources mises à la disposition par le Credito Sportivo et la Cassa Depositi e Prestiti au lieu de pêcher toujours dans le patrimoine...dans le budget régional.
Pour en venir au chapitre 37200, comme a déjà fait le Parti Communiste, nous demandons nous aussi comme...de donner plus de possibilités aux syndicats d'initiative, parce qu'ils peuvent faire pas mal de travail et aussi revoir un peu ce discours, parce qu'on parlait hier de l'exemple de Pila et Gressan, qui perdent pas mal d'argent pour le fait qu'ils n'ont pas un syndicat d'initiative...ils ne peuvent pas avoir de syndicats d'initiative, parce que le nombre d'hôtels est insuffisant à rêver à ce type de discours. En faisant une sorte de liaison, Aoste, Gressan, donc en modifiant un peu la structure du syndicat d'initiative d'Aoste, on pourrait récupérer quelques dizaines de millions qui pourraient aller dans les caisses de la Commune de Gressan avec évidemment un certain intérêt.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - Sul capitolo 37200 vorrei fare una domanda all'Assessore. Tonino ha prima sottolineato la necessità di dare un'impostazione differente alle Aziende di soggiorno e c'è la nostra proposta di delegare queste spese alle Comunità Montane affinché sia possibile una gestione di queste attività a livello più comprensoriale. Io credo che il nuovo Assessore possa cominciare a vedere questa nostra proposta, magari con un occhio più benevolo che non negli anni precedenti da parte di precedenti Assessori. La domanda che vorrei fare è questa: l'Assessore che assunse quest'incarico, a proposito delle Aziende di soggiorno, teorizzò che, ogni volta che un Assessore assumeva un incarico, si trattava anche di collocare i propri fidi scudieri in queste importanti attività come braccio dell'Assessore - no, Assessore? - rispetto alle Aziende di soggiorno che ci sono attualmente...anche lui, di queste intenzioni...
Dolchi (P.C.I.) - Altri sulla pagina 83?
(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)
...allora la parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Circa una domanda del Consigliere De Grandis per dire per quanto riguarda l'eventuale...per adesso eventuale, anche se sappiamo che è certo, in quanto il Comune di Saint-Vincent sta approntando gli atti per una concessione, ma il finanziamento delle nuove opere a Saint-Vincent, la zona C1, il cosiddetto "ingrandimento del Casinò"...nella misura del possibile sarà garantito da un autofinanziamento, e cioè, per quanto possibile e - lo ripeto - garantendo il 10,7-12 percento delle entrate del Casinò...un istituto finanziario, una banca, qualche cosa che avanza i denari. Per la parte restante potrà essere fatto un mutuo con la scadenza...visto sul bilancio regionale...comunque quello è uno dei tipici esempi di variazione di bilancio che verrà fatta per specificare quell'opera in quel momento con quelle cose.
La nostra opinione come Giunta è quella di arrivare il più possibile a fare l'autofinanziamento, a dire: "rinunciamo per uno, due, tre, quattro, dieci anni teorici a tanto di entrata, perché prefinanziamo al tempo stesso un investimento, sapendo che, dopo i primi tre anni, quell'investimento dovrebbe largamente pagarci di quello che abbiamo sacrificato per fare queste opere"; tutto questo evidentemente verrà in Consiglio e sarà discusso, ma è in assenza della concessione edilizia...dalla certezza degli oneri di urbanizzazione...per adesso non ce n'è menzione, tutta la partita deve essere discussa globalmente riguardo a quella zona.
La domanda quindi è più che valida. Credo che già nella discussione di una variazione di bilancio, e proprio con il Consigliere De Grandis, avevo fatto cenno a quest'intenzione della Giunta regionale e, a momento venuto, ne discuteremo approfonditamente.
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore Pollicini.
Pollicini (D.P.) - Penso che il Consiglio concordi con me che un Assessore, dopo 52 ore che siede in questa sede, seriamente non può dare alcuna risposta, soltanto può prendere nota delle affermazioni fatte dai Consiglieri.
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore Ramera.
Ramera (D.C.) - Mi fa piacere che tutto si sia dimenticato, casualmente il 36 percento, così...mi fa piacere, perché per 15 anni abbiamo sentito il Gruppo Comunista dire che si spendeva troppo in propaganda turistica e si dà il caso che - poi risponderò a Mafrica meglio - per la prima volta si è fatto un concorso per affidare la pubblicità, al quale Tonino ha partecipato come membro di Commissione, quindi non è stata data così, tout court, ma è stato fatto un concorso abbastanza ampio, per cui la Commissione ha avuto modo di misurarsi, ma di questo non se n'è parlato, si è parlato invece stranamente, cioè non stranamente...cioè per una parte stranamente, per l'altra logicamente...sul 37200...
Io non credo di aver mai affermato in quest'aula, caro collega Mafrica, che il sottoscritto...dato che serve che il nuovo Assessore ascolti, quindi potrà seguire eventualmente ed imparare, se vuole, che la stessa correttezza...si dà il caso che quanto ha affermato il Consigliere Mafrica sia falso. Mi spiace dover dire un aggettivo di questo genere, "falso", l'avevo già detto una volta e lo ripeto, anzi vorrei dire di più sulla correttezza...il neo Assessore Pollicini sa che, prima di andarmene, avrei potuto nominare due Aziende autonome che attendono da qualche tempo la nomina; proprio perché sapevo di dovermi trasferire, non ho voluto appunto essere accusato di queste "partigianerie" sul trasferimento poi delle competenze. Anche qui il giudizio soggettivo naturalmente di chi la pensa che devono essere trasferite ai Comuni, alle Comunità Montane...ritengo che il turismo sia un fatto omogeneo che deve partire tutto dall'Assessorato del Turismo, avvalendosi naturalmente dell'aiuto del contributo fattivo delle varie comunità delle varie stazioni importanti e meno importanti, perché credo che il turismo sia oggi la parte economica più importante di questa Regione. Non accetto però che si venga in quest'aula, caso strano...se ce l'avete con me, ditemelo solo, perché sono sicuro che, qualunque giro di Assessorato io faccia, vi troverò sempre polemici! Mi spiace però stamani di essere stato piuttosto polemico e disgraziatamente di non aver letto, prima di rispondervi, La Gazzetta del popolo, perché almeno c'erano i risultati di quello che siete stati capaci di fare alla Regione Piemonte e che è veramente scandaloso: che il personale abbia la garanzia di essere pagato sugli interessi attivi e sui residui passivi che sono depositati nelle banche! Se questo è un modo di fare un bilancio serio, come ho detto, mi spiace di non avervelo detto stamattina e ve lo ripeto adesso...quindi adesso mi spiace dovermi assentare cinque minuti semplicemente per una formalità per andare all'Assessorato delle Finanze, comunque accetto poi di discuterne anche dopo.
Dolchi (P.C.I.) - Il discorso è aperto...
(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)
...pagina 84, 85, la parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - Io voglio intervenire su quello che ha detto il Presidente della Giunta per capire se vi è l'intenzione di fare quell'operazione che lui diceva: l'autofinanziamento attraverso una convenzione, o attraverso una variazione di bilancio...prima di tutto perché io credo che debba passare attraverso una variazione di bilancio. Si tratta di cifre consistenti, sono entrate comunque della Regione che vengono destinate ad una qualche iniziativa, non credo che possano passare senza apparire nel bilancio...questa è una domanda.
Su quello che ha detto l'Assessore Ramera chiedo al Presidente di avere poi la possibilità di reintervenire quando l'Assessore sarà presente...
(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)
...se non verrà, interverrò comunque.
Andrione (U.V.) - Battuta a parte, è inevitabile che vi sia una variazione di bilancio. Credo, per tranquillizzare il Consigliere Mafrica, che la questione sia differente...è comunque al di fuori del fatto che si adotti una legge sostanziale. La nuova legge finanziaria appena votata eliminerebbe questo caso qui, ma che si voti una legge sostanziale per dire che si fanno certe cose in quella materia sarebbe la strada meno normale in questo caso, ma al di fuori di questo...
Direi che comunque il Consiglio sarà chiamato a prendere piena coscienza del metodo di finanziamento delle nuove opere del Casinò di Saint-Vincent, dovesse essere una legge sostanziale e - lo ripeto - mi sembra estremamente improbabile, comunque quella legge sostanziale detterebbe al solito penultimo articolo delle variazioni di bilancio, noi probabilmente...e questo non posso giurarlo...così probabilmente Mafrica lo presenterebbe invece nello spirito della legge finanziaria appena votata come una questione finanziaria, così come faremmo per qualsiasi tipo di legge che abbia attinenza alla materia finanziaria.
Dolchi (P.C.I.) - Ha chiesto la parola il Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - Per buona nota dell'Assessore, il capitolo 37350 va un po' stretto - e ne avevamo già parlato nella penultima riunione del Consiglio -, ci sono molte domande giacenti e noi chiederemmo che venga data...non solo rivedere questa legge, che, malgrado abbia sedici anni, sta diventando un po' vecchietta come cifre, ma rivedere anche i criteri dando la priorità ai Valdostani che gestiscono questi rifugi, considerato anche che il turismo alpinistico sta aumentando notevolmente.
È un discorso estremamente interessante sul capitolo 37500 la diminuzione di 50 milioni in un settore che riteniamo importante e che, almeno negli ultimi quattro o cinque interventi, ha dimostrato di dare degli utili; bisognerebbe che venisse chiarito perché si è voluto diminuire.
Passiamo già alla pagina 85 e così facciamo tutto in un colpo...dove si parla di contributi agli albergatori e garanzia fidi, ma poi a pagina 86 i fondi di rotazione, anche qui estendere con una modifica della legge al settore extra alberghiero...faccio il caso, per esempio, di motel, che non sono considerati nel settore alberghiero vero e proprio, estendere queste provvidenze...e chiedo anche come mai non c'è la competenza del 1980, i due miliardi del Fondo regionale per le iniziative per gli alberghi.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Capitolo 37550, "Rimborso quote e conguagli contrattuali regionali sulle spese anticipate per manifestazioni diverse in Saint-Vincent": qui credo che ci troviamo di fronte ad un esempio lampante di manipolazione del bilancio di previsione; non so come si possa mettere in previsione 1 miliardo e 500 milioni quando si sa benissimo che è una quota totalmente irrealistica, spenderanno sicuramente più di 2 miliardi di contributi alla SITAV per le manifestazioni, non vedo perché fare un bilancio in questo modo qua, mettendo una cifra che non ha nessuna...di realtà. L'anno scorso si era messo in bilancio di previsione 1 miliardo e 400 milioni e il bilancio assestato nel 1979 è già arrivato a 2 miliardi, con una previsione di incasso assestato che è di 23 miliardi 400 milioni. Quest'anno si prevede un incasso di 26 miliardi, la Regione contribuisce alle manifestazioni della SITAV con un massimo del 10 percento, ma, di fatto, arriva praticamente sempre al 10 percento, quindi praticamente darà, nel corso del 1980, 2 miliardi e 600 milioni o poco meno alla SITAV e si mette in bilancio 1 miliardo e mezzo...questa voce è del tutto ingiustificata!
Dolchi (P.C.I.) - Altri? Abbiamo qui fatto le pagine 84-85, le abbiamo fuse assieme. Ci sono altri che chiedono la parola? La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Partiamo dal fondo. La voce di 1 miliardo e mezzo è pienamente giustificata per il fatto che le entrate del Casinò, anche se sicure come effetto, sono aleatorie come ideologia. Noi paghiamo in questo caso il 9,20 percento, nel caso del bilancio attuale mettiamo 1 miliardo e mezzo, perché al 30 giugno potrebbe essere che il miliardo e mezzo sia sufficiente, io penso, come pensa Riccarand, come pensano tutti, che probabilmente a quel momento lì sarà opportuno fare la variazione di bilancio, perché, se si sarà dimostrato che anche nel 1980 le entrate supereranno...ma, dato che nessuno è profeta e che nessuno può dire che l'alea di un gioco rappresenta sempre quella somma, è opportuno mettere una somma inferiore; dopodiché il Consiglio, sapendo che ha messo una somma inferiore e vedendo che i risultati alla data del 30 giugno sono differenti, stabilisce la differenza...questo semplicemente per una regola contabile normale, non difficile.
Per quanto riguarda le sottoscrizioni dei titoli azionari, normalmente la quota è di 300.000.000; se ci sono 50.000.000, sono una quota eccezionale, perché numerose società hanno sottoscritto il capitale, abbiamo concorso per quelle società, e quindi abbiamo superato di gran lunga...abbiamo raddoppiato più 50.000.000 quella che era la tranche abituale. Abbiamo messo 600.000.000 perché sappiamo che Gressoney, Ayas e La Thuile hanno ancora bisogno - a parte Champorcher che deve ancora fare qualcosa - di completare i loro stanziamenti. Normalmente siamo più bassi, però prevediamo già questo tipo di spesa e l'abbiamo messo in quanto riteniamo che la spesa sia importante, però, se fosse, diciamo, un anno normale, saremmo più bassi, non so se ho reso l'idea...
Per quanto riguarda infine il capitolo 37350 sulla questione dei rifugi, tendiamo - dico non con una politica restrittiva, ma con una politica selettiva - a selezionare le domande, perché questo è un esempio di legge che funziona bene, in quanto i transalpini...le altre cose interrogate, interessate...devono mettere il 30 percento, facciamo la selezione in maniera che sia certo il 30 percento emesso. Probabilmente il Consigliere Salvadori sa di battaglie che poi si sviluppano fra...per avere, ecco, uno dei motivi, una delle ragioni per le quali queste somme non sono distribuite così, alla cieca, e quindi lo stanziamento è proporzionale allo sforzo che facciamo ogni anno: è proprio per poter controllare queste cose, e quindi lo stanziamento di quest'anno - di 235.000.000 - è praticamente capiente per quelle che sono le domande o per quelli che sono i consumi quest'anno, sarà finito il Rosa...ce que m'a dit ce garçon...de Bionaz, Spataro, et le Petit Paradis. Il grosso dei rifugi è questo qui. Il prossimo anno, se ci saranno nuove domande...però non è che vogliamo qui accelerare la spesa, dovrebbe essere chiaro che qui vogliamo qualificare l'offerta turistica in maniera differente e vorremmo che si facessero dei rifugi, o perlomeno dei ricoveri tipo rifugio a più bassa quota, dando la possibilità di non fare il rifugio soltanto per il quarto e il quinto grado, ma per il primo grado, per trapassare da un colle all'altro, per studiare semplicemente quella che è la natura, ma senza nessuna difficoltà. Questo è un po' il tipo di politica, il tipo di nuova offerta che vogliamo offrire e, di conseguenza, teniamo un pochettino strette le redini, siamo dispostissimi ad allargarle nel momento in cui ci saranno le proposte serie, valide per fare qualche cosa.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 86. Pagina 87. Sicurezza sociale: pagina 89, 90 e 91. La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - Al capitolo 40200 non è prevista nessuna spesa, vorrei qualche informazione da parte dell'Assessore.
Dolchi (P.C.I.) - Altri sulla pagina 91? La parola all'Assessore Rollandin.
Rollandin (U.V.) - A proposito di questo discorso, già questa mattina era stato fatto un cenno ed era stato detto l'anno scorso...era stata poi vista una spesa di 10 miliardi...almeno una possibile entrata di 10 miliardi, è legata all'articolo 12...cosa che non si è verificata e, conseguentemente, non si è potuto intervenire in questo settore.
In base al piano triennale, quindi qui fa da testo eloquente e comunque provante per quelle che sono le previsioni di spesa della nostra Regione, le possibilità di intervento a livello ospedaliero e quindi le possibilità anche per la nostra Regione di intervenire in queste strutture sono legate ad una spesa già definita. Abbiamo già avuto occasione di dire in altri momenti che, a questo proposito, quando si era parlato di questo problema a livello del Consiglio Sanitario Regionale, era stato fatto rilevare che nel piano, come risulta dagli allegati che ci sono stati concessi...e leggo in una di queste pagine, dove, tenendo conto dei posti letto che ha la Regione, si dice: "in quest'esame la disponibilità del Piemonte e della Valle d'Aosta è considerata congiuntamente". Ora, penso che non abbia bisogno di altre spiegazioni questo fatto aberrante, vale a dire il numero di posti letto globale...non è stato tenuto conto per la nostra Regione...bensì nell'ambito del computo di possibile spesa, quindi di possibile assegnazione per gli anni a venire di un capitale per questo tipo di intervento non è stato preso in considerazione...alle dimostranze che sono state fatte e tenuto conto che i dati ISTAT sono segnalati periodicamente a livello del Ministero della Sanità e, per conoscenza, Tesoro, Interno...non corrispondono a quella che è l'effettiva possibilità di utilizzo del nostro Ospedale ed altri, notoriamente il Mauriziano, perché il numero riguarda quella che è l'occupazione, non quello che è il rapporto standard a cui si fa riferimento nel piano. Noi, quindi, abbiamo fatto presente che la necessità di terminare il Beauregard non è legata ad un aumento proporzionale del numero dei posti letto, perché noi siamo inferiori alla media e contemporaneamente non incrementiamo un numero di posti letto che è superiore a quello che il piano intende definire.
Ci sono Regioni che hanno un indice per mille, del tredici per mille di occupazione; noi abbiamo il 6,7, non arriviamo al 7, quindi è chiaro che noi abbiamo la necessità di avere delle strutture che siano tali da permetterci di arrivare ad uno standard minimo, quindi in quest'assegnazione cos'era successo? Che quattro Regioni avevano avuto un finanziamento a parte, perché difatti nel piano sanitario triennale non risulta nessuna Regione con dei fondi in quota capitale per questo tipo di interventi, al di là di queste Regioni del sud, che hanno una media del 5,2 percento. Noi abbiamo fatto presente che ci troviamo in questa situazione, stiamo preparando i progetti che riguardino la complessità...cioè sia gli interventi del Beauregard che gli interventi straordinari che sono necessari a livello delle strutture già esistenti, per avere un finanziamento che possa permetterci di finire questa struttura.
Come dico, non è stata prevista ancora nessuna spesa, anche se è già stata quantificata, cioè quella che è la necessità e che quindi si aggira sugli undici miliardi...quella che è la necessità di spesa per definire questa struttura. È chiaro che non sono spendibili tutti nel 1980, però nel progetto definitivo esecutivo...in questi ultimi tempi si è completato quello che era l'esame del possibile utilizzo definitivo del Beauregard, quindi quanto prima verranno presentati progetti esecutivi e quindi la richiesta di finanziamento per questo...è per questo che la struttura del Beauregard non risulta ancora avere un capitolo specifico, almeno risulta scoperto, solo per questo motivo.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - Ho capito la questione rispetto alla programmazione nazionale, non è chiaro come mai non abbiamo messo neanche una cifra, seppure indicativa, come Regione nel Fondo globale...i soldi per la piastra sono stati messi, sono 760.000.000; come mai per il Beauregard non si sono messi neanche 200.000.000 per dimostrare una certa volontà? Che differenza esiste tra la piastra Beauregard in questo senso rispetto alla politica sanitaria della Giunta?
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore Rollandin.
Rollandin (U.V.) - La differenza sostanziale per quello che è il problema della piastra del Beauregard...mentre il problema della piastra che ho già avuto occasione di dire al momento della discussione del finanziamento che è stato recentemente approvato, vale a dire 3 miliardi e mezzo del mutuo, che è stato ottenuto con l'agevolazione del 9,5 percento...per la piastra si tratta di un intervento che riguarda la ristrutturazione per una parte, vale a dire le due ali dell'Ospedale...riguarda la ristrutturazione del Pronto Soccorso, quindi il Dipartimento di Emergenza e dell'ala che interessa la Dialisi e naturalmente le strutture annesse, connesse e radiologiche ed ambulatoriali, cioè non si prende in considerazione né l'aumento, né la ristrutturazione di posti letto. La legge n. 833, in particolare all'articolo 52, prevede un blocco di quella che è la spesa, e quindi di intervento ad integrazione delle Regioni su questo punto, cioè si dice che le Regioni non possono autonomamente finanziare questo tipo di strutture al di fuori di quello che è stabilito nel piano ed è per questo che non abbiamo potuto prevedere né 10, né 100, né 200 milioni per questo tipo di struttura. Dobbiamo intervenire affinché venga riconosciuta la necessità di terminare quest'opera, non perché, come ho detto prima, si aumenti quello che è il numero dei posti letto, ma perché si completi quello che è il numero di posti letto necessario per ogni Regione.
Il problema, quindi, è fondamentalmente diverso, in quanto per la piastra si tratta di ambulatori e quindi di strutture che sono para-ospedaliere, vale a dire necessarie all'integrazione, mentre per il Beauregard si tratta di posti letto, quindi è una questione sostanzialmente diversa, com'è diversa la questione del Poliambulatorio, ad esempio, il Poliambulatorio...avremo occasione di discuterne dopo. La questione del Poliambulatorio e quindi il relativo finanziamento...c'è una somma prevista, è inferiore a quelle che sono le necessità della Regione, perché nel triennio si prevedono 600.000.000; difatti nell'allegato, che poi avremo occasione di esaminare, sono previsti 200.000.000 di Fondo sanitario con l'integrazione, non è fatto lo stesso...e poi questo risulta chiaramente da quello che è l'allegato che ci è stato consegnato, per quello che riguarda il piano triennale, per quanto riguarda - ripeto - le strutture ospedaliere, su cui c'è quel blocco e quel vincolo da parte statale.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 92. Ci sono due correzioni formali relative ai capitoli 40300 e 40350: nella colonna "capitolo bilancio anno precedente" aggiungere la "P" come Padova accanto a "8805", che diventa perciò "8805 P"...
(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)
...pagina 93, 94, 95. La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - Al capitolo 41300, "Contributi agli Enti ed Istituti di Patronato e di Assistenza Sociale", c'è una cifra che passa da 6.000.000 a 60.000.000; vorremmo capire quest'incremento rilevante a che cosa è dovuto e a quali Patronati e a che funzioni queste somme sono destinate.
Dolchi (P.C.I.) - Altri sulla pagina 95? La parola all'Assessore Rollandin.
Rollandin (U.V.) - Il contributo dei Patronati, e si tratta del contributo classico...a parte che è stato in parte rivisto per quanto riguarda il tipo di attività che viene fatto...viene dato col solito contributo che è per legge. Per quanto riguarda l'aumento, è legato sempre a questo capitolo, la necessità di intervenire anche per altri Enti che operano a livello dell'Assistenza Sociale, vale a dire su questo capitolo si imputano le spese che vengono devolute per assistenza da parte di determinati Enti, ad esempio, per i minori o, ad esempio, tipo, per dirne uno, il centro base, o tipo questi centri che integrano, in carenza di strutture alternative regionali, quella che è la necessità attuale dell'assistenza.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 96. La parola a Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Sui capitoli 41400 e 41450 queste indennità, che sono previste per infortunio o per ricovero ospedaliero, sono compatibili con la nuova legge n. 833 del 1978, perché mi sembrava che, in base alla legge, queste indennità fossero tutte obbligatorie, tutte uguali e riassorbite all'interno del Servizio Sanitario Regionale, come invece vedo che qui rimangono delle voci distinte, è giustificato questo mantenere al di fuori del Servizio Sanitario queste indennità particolari...
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Martin.
Martin (U.V.P.) - Capitolo 41650. Nel 1978 erano previsti 1 miliardo e 246 milioni e c'era un residuo soltanto di 246 milioni; come mai nel 1980 si prevedono solamente 200.000.000?
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - La domanda è analoga a quella di Martin. Il fatto che le spese, diciamo, diminuiscono, probabilmente è dovuto al fatto che non si dovranno pagare delle rette molto elevate presso istituti esterni alla Valle, però non mi sembra che 200.000.000 siano sufficienti. L'altra sera c'è stata una pubblica assemblea e, diciamo, sono stati richiesti degli interventi in questo senso. Io credo che la cifra per predisporre delle comunità base, comunità alloggio, istituti qui in Valle, ridotti, dovrebbe essere molto più elevata. Mi sembra che, anche se si passa da un tipo di assistenza ad un'altra, non si possa prevedere un così elevato calo delle spese.
Dolchi (P.C.I.) - Altri? La parola allora all'Assessore Rollandin per le risposte.
Rollandin (U.V.) - Non avendo avuto occasione di poter illustrare il tutto, cioè perché la discussione si è portata avanti in questo modo, quindi non si è fatta una discussione globale, non ho avuto occasione di illustrare queste parti, seppure in Commissione Sanitaria queste cose erano già state dette ed illustrate. A proposito del capitolo 41400, del persistere di queste integrazioni, queste sono possibilità regionali che quindi permangono, cioè queste integrazioni per queste leggi che vengono richiamate non sono contro la "833", mentre tutte le altre leggi che erano già state richiamate, quelle invece venivano conglobate, quindi c'era la possibilità di farle entrare nel fondo...queste invece no, questi sono interventi regionali per cui la Regione aveva già legiferato le possibili...e sono compatibili con un nuovo ordinamento, quindi queste permangono.
Per quanto riguarda il discorso del capitolo 41650, "Spese per interventi assistenziali a favore di soggetti handicappati", il discorso sarebbe obiettivamente abbastanza lungo; limitandoci all'essenziale, c'è da fare una precisazione: su questo capitolo per il 1979 c'erano 1 miliardo e 246 milioni, quindi una spesa ingente. Al momento della discussione, l'anno scorso avevo detto che questo riguardava essenzialmente il pagamento delle rette degli Ospedali psichiatrici, rette che erano notevolmente aumentate l'anno scorso e che sono aumentate ancora di più quest'anno. Cos'è successo? Che questa spesa che nelle altre Regioni...indipendentemente dal discorso di merito in base alla "180", vale a dire della deospedalizzazione, quindi del processo d'inserimento su quello che ho già parlato l'altro giorno...è necessario intervenire a livello decentrato, quindi i fondi per le altre Regioni arrivano alle Province, le quali naturalmente fanno fronte a quelle che sono le necessità e quindi le varie convenzioni che hanno ancora. Per la Regione Valle d'Aosta cos'è successo? Che questo diritto è stato disconosciuto, cioè era stato tagliato quest'importo che era segnato a livello di fondo, quindi erano state riconosciute come spese sanitarie e non spese assistenziali, perché le spese assistenziali non verrebbero riconosciute come spese provinciali, quindi nel nostro fondo non era compresa questa somma. Noi abbiamo fatto presente questo fatto e ci è stato riconosciuto, quindi il tutto non riguarda più questo capitolo...
(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)
...no, ma è nel Fondo sanitario, cioè io non ho avuto occasione di fare la disanima di quello che è il globale...qui viene riportato il Fondo sanitario come globale, vale a dire miliardi che sono del Fondo sanitario, non c'è la distinta per voci e, tra l'altro, è ancora una cosa che dovremo fare in modo dettagliato nei consuntivi, perché il Fondo sanitario è l'insieme delle voci che riguardano l'Ospedale, l'ex ENAU, l'ex Fondo per l'assistenza ospedaliera, quindi lì riguarda circa 13 miliardi, tutta l'assistenza ex mutua, quindi tutta l'assistenza generica specialistica ed integrativa e preventiva che riguarda questi capitoli e naturalmente tutti quelli che sono gli interventi di questo tipo. Ora, essendo stato fatto questo, ritenendo il globale...qui risulta che non è più 1 miliardo 247 milioni, ma sono solo 200.000.000, i quali 200.000.000 non derivano da fondi statali, ma sono fondi che noi diamo per l'omofamiliare, vale a dire il tipo di integrazioni a livello familiare che vengono date per l'assistenza agli handicappati, cioè, quando c'è questo riconoscimento dall'apposita Commissione, viene data quest'integrazione.
In più c'è da dire che quanto si richiamava...la pubblica assemblea faceva cenno prima che c'è stato quindi il problema che, rispetto alla carenza delle strutture, erano stati sollevati a parte gli interventi...avremo modo di discuterne, perché so che c'è una petizione, quindi il problema arriverà in Consiglio e verrà discusso nei termini e nei modi che più saranno confacenti. Devo far presente che la discussione su questo problema era già stata portata al momento della discussione della legge n. 47, a quel momento si era detto...e, quando si era andati nei vari Comuni a spiegare le finalità e quindi il perché dovevano essere trovate delle strutture alternative, cioè delle strutture che potessero dare un valido apporto anche per questi problemi, si era detto: "attenzione, la legge n. 47 non parla solo di anziani, ma parla anche di persone inabili", quindi...segnalazioni a tutti i Sindaci e quindi ai singoli distretti di quelle che erano le necessità e quella che era la situazione aggiornata. Si era dato un prospetto legato alle possibilità di dimissione delle singole persone che insistevano...e che quindi erano residenti in quella zona per vedere di intervenire in merito, pertanto si era data la possibilità di intervento per le strutture e per l'assistenza in quel modo...e non legato, quindi, a questo miliardo e 246 milioni, che - ripeto - rimane una spesa legata essenzialmente a quanti sono ancora degenti negli Ospedali psichiatrici.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 96, 97, 98 e 99. La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Qui alle pagine 98 e 99 ci sono quattro capitoli: 42300, 42350, 42500 e 42600, che riguardano dei fondi o per la gestione o per la costruzione di asili nido; si tratta di una somma ingente che, fra residui passivi e competenza, arriva a 2 miliardi. Ecco, data la carenza che esiste di asili nido - penso che sia un problema che tocca molta parte, diciamo, della popolazione -, come si spiega che esistono così tanti residui passivi del 1979? Su questo problema da parte dell'Assessorato, da parte della Giunta come si pensa di cercare nel corso del 1980 di dare effettivamente un impulso ed utilizzare queste somme, che arrivano alla cifra di 2 miliardi, in modo da dare un servizio sociale adeguato su questo terreno?
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore Rollandin.
Rollandin (U.V.) - Il problema degli asili nido è legato ad un doppio intervento: un intervento statale in base alla legge n. 1044 ed un intervento regionale. Per quanto riguarda l'intervento statale, mentre negli altri anni c'era un intervento che era legato ad una quota fissa per quello che riguardava le strutture e poi ad un quid per quello che riguardava il funzionamento...per la Regione c'era un incremento a sanatoria, cioè con propria legge si deliberava e quindi c'era l'intervento quota a parte, vale a dire il 40 percento veniva coperto di solito con le spese statali e per una parte veniva coperto dalla Regione.
I residui che risultano effettivamente riportati non sono quelli che risulteranno alla fine dell'anno, perché gran parte sono in pagamento, cioè ci è stata consegnata la fine lavori o gli stati d'avanzamento settimi o ottavi; gli stati d'avanzamento...non so l'asilo nido di Verrès, l'asilo nido di Viale Europa, l'asilo nido di Nus, l'asilo nido di Pont-Saint-Martin...quindi sono stati pagati solo in questi giorni. È chiaro che le spese risultano ancora in quelli che sono i residui, lo stesso vale per quanto verrà ancora pagato in questi giorni.
Per quanto riguarda invece le leggi a cui facevo cenno prima, per l'anno prossimo...a parte che il programma definitivo, che riguarda un programma steso in collaborazione coi Comuni sulle necessità legate all'incremento demografico e, quindi, sull'effettiva possibilità di arrivare a nuove strutture e conseguentemente al finanziamento...perché ci sono due capitoli legati... Per quanto riguarda i fondi statali, c'è il 42300, quindi 219.587.040; per quanto riguarda il conto capitale, sempre dei fondi statali... Per quanto riguarda i fondi regionali, per la gestione il 42350 riporta 250.000.000, quelli sono i fondi regionali stanziati per questo tipo di strutture; per quanto riguarda invece l'intervento a livello di quota capitale, cioè, per quanto riguarda la costruzione, vi è il 42500 in cui vi sono 150.000.000, cioè sempre nelle proporzioni che erano stabilite dalla legge, quindi è in questo modo che si farà fronte a quelle che sono ancora da costruire nel 1980 ed eventualmente nel 1981.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 98-99 e, riepilogo, settore 2.2.3. "Promozione sociale, istruzione e cultura"...pagina 102, 103 e 104. La parola al Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Già questa mattina avevo sollevato il problema delle spese per il funzionamento degli organi collegiali al capitolo 43600, che rimangono di 515.000.000, come per l'anno scorso e come mi sembra per il 1978. Esistono a proposito delle leggi nazionali e regionali...però, ecco, la questione è questa: ci sono degli incrementi nelle spese sia per quanto riguarda le spese per il personale regionale, le spese regionali...io penso che un incremento ci sia anche per gli organismi decentrati della scuola, ecco, se veramente crediamo in questi organismi. La mia domanda è questa: si prevede eventualmente per il futuro e come si può conciliare questa spesa...visto che per il totale di questi capitoli per il funzionamento delle scuole l'incremento non è così notevole per gli anni futuri, si prevede eventualmente di aumentare questo capitolo per permettere di stare eventualmente dentro nelle spese?
Dolchi (P.C.I.) - Altri sulla pagina 104? Risponde l'Assessore Viglino.
M. Ida Viglino (U.V.) - In una prima stesura delle richieste avevo previsto un aumento, e poi, per difficoltà di far quadrare il bilancio, abbiamo rimandato questo alla variazione che avrà luogo in corso d'anno, perché noi siamo sfasati rispetto all'anno solare con l'anno scolastico, quindi basterà fare questa variazione in corso d'anno per avere nel prossimo anno scolastico un incremento in questo capitolo.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 105. Pagina 106: la parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - Pagina 106: capitolo 44300. Per le spese del trasporto degli alunni, si sono spesi, in sostanza, almeno 150.000.000 quest'anno; ecco, com'è possibile prevedere per il trasporto degli alunni una diminuzione rispetto alle previsioni dell'anno scorso?
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Sul capitolo 44350, per quanto riguarda i contributi ai Comuni della Regione...penso che il ragionamento possa essere fatto allo stesso modo del mio intervento precedente, vorrei solo un'assicurazione, ecco, che anche questa quota possibilmente possa essere adeguata all'incremento delle spese future, visto che rimane di 600.000.000 quest'anno come per l'anno scorso.
Dolchi (P.C.I.) - Altri sulla pagina 106? Risponde l'Assessore Viglino.
M. Ida Viglino (U.V.) - Per quanto riguarda il capitolo 44300, avendo decentrato diverse scuole secondarie in alcuni punti della Regione, noi abbiamo un decremento nel servizio di trasporto ed evidentemente io penso che 100.000.000 non saranno sufficienti; anche lì, vedremo ad un certo momento della nostra spesa quale potrà essere la differenza da incrementare.
Faccio la stessa risposta per il 44350, però qui devo far presente che la legge n. 40 del 1979 prevede da parte del Comune un rendiconto entro il 28 febbraio delle spese per le refezioni scolastiche e di trasporto per gli alunni delle scuole materne, delle scuole elementari, in modo da verificare se l'importo che era stato assegnato sulla base della...ciascuno di essi ha almeno coperto le spese. In base a questo rendiconto, probabilmente vedremo di reperire i fondi, se occorrono, per presentare una modifica alla tabella legata alla legge n. 40; evidentemente, prima di fare questo, noi vogliamo avere il rendiconto da parte di tutti Comuni.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 107. La parola al Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Penso che su questo capitolo 44700 stamattina non ci siamo intesi, o comunque non ci siamo espressi molto bene. Io penso che, anche se da poco abbiamo avuto la possibilità di discutere della scuola con l'Assessore, abbiamo comunque capito sin dall'inizio che dobbiamo fare molta attenzione quando tocchiamo il problema del francese; infatti non è la prima volta che le sentiamo sottolineare: "non toccatemi il francese". Penso che dovremo fare ancora maggiore attenzione affinché nei nostri interventi non si possa interpretare che vogliamo togliere il dovuto francese, perché non è nelle nostre intenzioni certamente.
Vorrei quindi fare una domanda su questo capitolo in modo leggermente diverso, tenendo a parte la questione del francese, eccetera. Nella risposta che abbiamo avuto in quella interrogazione con risposta scritta sui corsi che sono stati fatti per le insegnanti erano previsti 15.750.000 per tutti gli altri corsi, salvo quei due di matematica e di geografia per cui non era prevista la spesa. Ecco, la nostra domanda è semplicemente questa: se si pensa che siano sufficienti questi 15.000.000 e come si spiega il fatto che, ad esempio, per l'anno 1979, su 200.000.000 ci sono 71.796.000 di residuo. Vorremmo anche chiedere se per l'anno 1980 questi 200.000.000 basteranno, se si prevede che ci sia un avanzo, come verranno affrontati questi corsi per tutti gli altri insegnanti e, a proposito di questo, sempre riguardo a un problema che avevamo sollevato stamattina, vorremmo sapere se per l'anno 1980 vedremo finalmente in piedi il famoso "Istituto di ricerca", o comunque cosa si prevede rispetto a questo problema dell'Istituto di ricerca appunto affinché sia sentita maggiormente e venga coordinata maggiormente l'esigenza di aggiornamento degli insegnanti.
Dolchi (P.C.I.) - Altri sulla pagina 107? Allora la parola per la risposta all'Assessore Viglino.
M. Ida Viglino (U.V.) - Incomincerò a rispondere per quanto riguarda il residuo. Quando questo bilancio è stato formato, avevamo ancora diverse fatture inerenti ai corsi di francese dovuti all'articolo 6 della legge regionale n. 23 da onorare; infatti, in questo momento, questo capitolo è praticamente vuoto.
Mi fa piacere che il Consigliere Cout abbia puntualizzato meglio l'intervento di questa mattina, che io ho preso evidentemente per una determinata direzione...mi fa piacere che egli riconosca l'importanza che può rappresentare per l'Autonomia valdostana il fatto di incrementare il più possibile, attraverso corsi speciali di aggiornamento per i nostri insegnanti, la lingua francese. Io ricorderò che, d'altra parte, questo è doveroso, perché sia la scuola materna, sia la scuola elementare, gli insegnanti hanno un prolungamento d'orario e per questo ricevono un'indennità, che ha subito ultimamente un incremento notevolissimo, e quindi è dovere della Regione...il corpo insegnante in grado di svolgere il meglio possibile questo suo compito. Il fatto della differenza di spesa da 15.000.000 a 200.000.000 è dovuto a due fattori: uno l'ho già ricordato stamattina, l'articolo 6 della legge regionale n. 23 ci ha portati a creare, ad impostare dei corsi di francese obbligatori per tutto il personale della scuola media e della scuola secondaria superiore inserito in un ruolo per via della legge n. 463. Il Consigliere Cout sa benissimo che per questo noi abbiamo dovuto impostare dei corsi di francese per la maggior parte in Valle e per un certo gruppo che ha scelto dei corsi presso l'Università di Besançon per 258 professori di scuola media, scuola secondaria e 32 maestri. È evidente che sono corsi costosi, e per questo noi avevamo preparato una deliberazione con un impegno di spesa di 85.000.000; se a questo aggiungiamo i corsi che facciamo a Grenoble, dove ogni anno si recano da 60 a 70 insegnanti, i corsi che facciamo a Neuchâtel, e altri corsi qui, in Valle, evidentemente la spesa cresce in proporzione.
Per quest'anno abbiamo già dato il via ai corsi di Grenoble e stiamo studiando assieme agli organismi interessati una programmazione per corsi di aggiornamento anche in altre materie, perché il Consigliere Cout ha visto che nella mia risposta c'era un elenco lunghissimo, poiché non è vero che noi...almeno la sottoscritta si occupa soltanto dei corsi di francese, abbiamo fatto numerosissimi corsi in altre materie l'anno scorso, in modo speciale, per esempio, per i professori della scuola media e alcuni corsi riservati ai professori delle scuole secondarie superiori e per materie che sono ben diverse dal francese e naturalmente corsi trattati in lingua italiana. Comunque dobbiamo predisporre una programmazione che non abbiamo predisposto all'inizio dell'anno, perché sopraffatti dai corsi di francese da organizzare per 300 insegnanti.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 108...ma non facciamo un dialogo, perché nell'esame dei capitoli c'è domanda e risposta... La parola al Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Mi era sembrato di capire che fosse possibile una piccolissima replica, ecco, non so se...era solo perché appunto aspettavo una risposta dall'Assessore per quanto riguarda l'Istituto di ricerca. Vorrei cogliere anche l'occasione per dire che l'anno scorso, ad esempio, per il patois erano state spese 700.000 lire; io penso che comunque anche questo problema possa essere tenuto nella sua debita considerazione.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - Pagina 108, capitolo 45050. Erano state previste spese per oltre 4 miliardi per la costruzione di edifici scolastici e si ritrovano a residuo quasi tre miliardi...ecco, vorrei sapere come mai la cifra dei residui è così elevata.
Dolchi (P.C.I.) - L'Assessore Viglino allora risponde alle pagine 107 e 108, sia alla richiesta del Consigliere Cout, che del Consigliere Mafrica. Ci sono altri che chiedono la parola? La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione.
M. Ida Viglino (U.V.) - Chiedo scusa per non aver risposto per l'Istituto di ricerca. Stiamo approfondendo lo studio dell'argomento e devo dire che è uno degli argomenti di difficile realizzazione, e quindi occorre un po' di tempo per predisporre la legge regionale che dovrà essere presentata in Consiglio proprio per arrivare alla costituzione, alla formazione di quest'Istituto di ricerca e sperimentazione; d'altra parte, il Presidente nelle sue linee programmatiche si è impegnato a portare avanti il problema.
Per quanto riguarda la spesa inerente al patois, il Consigliere Cout ha tenuto conto soltanto della spesa incontrata per le famose "Journées de patois" a Saint-Nicolas, perché sono semplicemente tre...trois journées...les instituteurs de l'école maternelle et de l'école élémentaire discutent et préparent la réalisation du cours de formation, mais dans la question du patois il n'y a pas seulement la formation, disons, les Journées de patois pour la préparation au concours, il y a également les interventions pour le Théâtre populaire en patois et il y a des interventions pour le Centre culturel. Nous sommes en ce moment en train d'établir un programme d'activité et de développement, et je n'entendrai pas porter au Conseil régional des délibérations où nous demanderons certainement des sommes pour réaliser ce que nous avons intention de faire.
À propos du chapitre 45050, j'aimerais que ce soir l'Assesseur Borbey puisse répondre. Je peux simplement vous dire qu'ici nous nous trouvons dans les mêmes conditions que pour les Travaux Publics. Il y a un résidu extrêmement vrai, parce qu'évidemment les temps se font, disons, lorsqu'il y a un certain travail qui a été réalisé et, comme nous avons encore, disons, beaucoup de chantiers qui sont en train de réaliser des écoles, nous nous retrouvons avec ces résidus qui, certainement, depuis le moment où le bilan...ont déjà une réduction tout à fait notable.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 109. La parola al Consigliere Martin.
Martin (U.V.P.) - Capitolo 45450: nel 1979 c'erano 785.500.000 e i residui sono di soli 40.000.000. Volevo chiedere come si ritiene di far fronte alla gestione delle scuole materne con la somma, che io ritengo abbastanza esigua, di 471.500.000.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - Per sottolineare appunto che non credo credibile questa spesa ridotta da 785.500.000 a 471.500.000 e ho l'impressione che in questo terzo capitolo la Giunta abbia dimostrato un po' di carattere "maschilista", se così si può dire, cioè che l'Assessore Viglino sia stata costretta a ridurre in modo rilevante anche delle spese che, alla luce del buon senso, non potrebbero essere così ridotte.
Dolchi (P.C.I.) - Altri sulla pagina 109? Allora i Consiglieri Martin e Mafrica hanno fatto le domande, risponde l'Assessore alla Pubblica Istruzione.
M. Ida Viglino (U.V.) - Rispondo dunque alla richiesta del Consigliere Mafrica. Questo capitolo 45450 rappresenta soltanto una parte del capitolo 7150, che era rappresentato dalla somma di 785.500.000. Noi, infatti, se il Consigliere Mafrica osserva, qui abbiamo suddiviso il capitolo 7150 in altri tre capitoli e questo per meglio permettere ai Consiglieri di poter verificare le spese inerenti, questo era il famoso capitolo chiamato da tutti il "capitolo calderone". Noi abbiamo voluto approfittare della presentazione del nuovo bilancio sotto questa nuova forma per distinguere le spese e permettere di orientarsi molto meglio in questo famoso capitolo che l'anno scorso ha raggiunto una cifra di quasi un miliardo, e l'abbiamo suddiviso in contributi a Comuni, Enti e privati per la gestione di scuole materne; spese per il funzionamento di scuole elementari e secondarie legalmente riconosciute e in contributi...questo è il minimo...per il funzionamento dell'Ufficio Scolastico Piemonte-Valle d'Aosta, perché se si fa la somma di 785.000.000, più 292.000.000 più 2.000.000, troviamo già 1.080.000.000; facendo la somma degli altri, troviamo soltanto 820.000.000. C'è infatti una differenza di 260.000.000, ma questa differenza è dovuta al fatto che nell'anno 1978-1979 abbiamo dovuto conguagliare il contributo alle scuole materne private, che noi avevamo versato in seguito ad un regolamento votato all'unanimità dal Consiglio precedente e, non avendo più adesso questo conguaglio da fare...era il conguaglio per l'anno 1977-1978 che si è riversato sull'anno 1978-1979, e quindi ha richiesto diverse volte delle variazioni di bilancio per poter liquidare tutto quello che dovevamo liquidare.
Pregherei il Consigliere Martin di fare...era la stessa domanda.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 110. La parola al Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - J'essaie d'ouvrir une porte qui est déjà largement ouverte, car l'Assesseur Viglino ce type de discours l'a déjà fait, des déclarations même, il y a un instant...et alors je vais m'adresser au Président de la Junte et aux Assesseurs pour leur demander s'ils pensent que dans un bilan de 180.000.000.000 une chiffre de 107.000.000 soit suffisante pour faire ce discours de culture valdôtaine; d'ailleurs, l'Assesseur Viglino a rappelé ce matin qui est fondamental pour notre Autonomie même.
Cout, il y a un instant, disait qu'ils ne veulent pas faire une action contre la langue française, malheureusement le Parti Communiste a démontré qu'il ne fait pas une bataille à faveur de la langue française. Dans ce Conseil - je crois depuis l'année passée - aucun représentant du Parti Communiste a fait des interventions pour cette langue qui, selon le Statut, est parifiée avec la langue italienne. Alors je voudrais le demander à la Junte, en général, que dans gli assestamenti ed il bilancio qui sont prévus si l'on considère que la culture soit un moment essentiel pour notre Autonomie.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Je voudrais simplement souligner deux aspects: ici on a écrit et peut-être...activité culturelle, et ceci ne tient compte que d'une partie des activités culturelles. De notre part, la limitation de la dépense...le chiffre qui a été reporté...petit, parce que c'est un chiffre qui est lié à la possibilité de dépense et nous avons même...sur les chiffres que nous avons alloués et inscrits au budget précédent, comme nous sommes en train de créer des bibliothèques et qu'entre Communes, Service des bibliothèques, et cetera...tout cela marche, oui...mais qu'il y a des temps morts, qu'il y a seulement des difficultés pour mettre en ordre un certain apparat, ces chiffres nous pensons les pouvoir dépenser dans l'année 1979, je veux dire 1980.
Je suis parfaitement d'accord avec Salvadori: si nous avions déjà pris une loi de ce genre en 1966-1965, quand je l'avais présentée à ce Conseil (et elle n'avait pas été approuvée), aujourd'hui on pourrait dépenser beaucoup plus pour ces activités. Nous avons passé quelque temps à l'opposition, peut-être tu te souviens...et bien, nous l'avons présentée en 1976, et maintenant nous sommes en train de monter cet instrument, c'est un organisme qui doit vivre d'une vie propre, nous avons mis l'argent que nous pouvons dépenser dans une année. Certainement pour la culture il faudra dépenser beaucoup davantage, pour pouvoir dépenser de l'argent il faut avoir avant les structures; c'est ce que nous cherchons de faire avec ce budget, puis nous mettrons tout l'argent nécessaire.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - Nous sommes en train de préparer une loi pour les Conseillers régionaux pour fréquenter les cours à Besançon. Nous pensons que les Conseillers qui ne savent pas parler français pourront apprendre cette langue et ceux qui ne le parlent pas trop bien pourront le parler mieux.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 111. Pagina 112. La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Solo per segnalare un errore materiale al capitolo 46300: la legge regionale che dà il contributo all'Istituto Storico non è quella del 1974, ma c'è una nuova legge del 1979, che è stata approvata nel corso del 1979...questa era la vecchia legge.
(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)
Dolchi (P.C.I.) - L'indicazione della legge può essere sbagliata, ma l'importo è giusto.
Pagina 113. La parola al Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - La dimostrazione dell'evento eccezionale che abbiamo vissuto oggi con Mafrica che parla francese: fuori nevica... Vorrei quindi riprendere sul tema della cultura tutte queste voci, tre pagine, dove si parla di musei, beni culturali ed ambientali...la cifra totale è notevolmente diminuita rispetto all'anno scorso, ma la realtà è purtroppo drammatica, abbiamo fatto sovente interpellanze e mozioni, non si sono ancora fatti molti passi avanti.
In realtà, in Valle d'Aosta, a parte il Musée de la flore de Saint-Pierre, non esiste nessuna struttura alla quale si possa dare il termine "museo". Fra qualche giorno penso verrà distribuita ai Consiglieri una pubblicazione che riguarda la minoranza walser e tutti avranno modo di constatare la ricchezza del materiale che esiste e che rischia di essere perduto se non facciamo dei patti concreti in questo settore. Direi quindi, al di là di quelle che sono le cifre, ci vorrebbe, come abbiamo già chiesto, sia come Union Valdôtaine, sia anche con l'amico De Grandis, un impegno preciso perché si arrivi finalmente a dare le strutture di questo tipo, che hanno un valore culturale, ma hanno anche un valore turistico, perché il Musée de la flore valdôtaine, tra l'altro, è stato visitato quest'anno da migliaia e migliaia di persone, pur essendo mal situato e pur essendo un piccolo museo.
Dolchi (P.C.I.) - Altri sulle pagine? ...visto che sono state unificate...pagina 113, 114 e 115. La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Je voudrais simplement dire que le 26 janvier nous aurons finalement la propriété totale de...parce que la saisie donnée par le Tribunal aura lieu et nous commencerons les travaux et, dans les résidus passifs, il y a déjà 300 millions et 216 pour ces travaux; le musée donc est en train d'être créé.
Pour ce qui concerne la flore, j'ai eu également des contacts avec le Conseiller De Grandis, nous avons pensé plutôt à Sarriod de la Tour à partir...ils ont toujours parlé avec ces jeunes gens qui sont...la soupente du château... Ce n'est pas une question de dépense ici, c'est surtout une question de locaux, locaux à choisir, à individuer avec un certain calme et puis surtout à choisir les différentes qualités de musée et voir, là où nous voulons faire un musée ethnographique qui demande quelque chose en plus qu'un musée archéologique...qui demande quelque chose en moins, parce qu'il est plus technique, donc s'adresse à un public plus spécialiste, et cetera. La première chose que nous voulons faire est de voir la propriété et la disponibilité de loculus; tout de suite après le discours que Salvadori a fait avec des dépenses qui ne paraissent pas dans ce chapitre, mais là où l'on parle de patrimoine régional et des propriétés, et cetera. Au premier chapitre je crois que nous pouvons investir beaucoup d'argent, et même d'une façon assez intelligente, y compris pour les walser, parce que sur ce problème nous sommes d'accord.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 115-116. La parola al Consigliere Lanivi.
Lanivi (D.P.) - Capitolo 47500, "Interventi per attività sportive": nel corso del 1979 è stata approvata una legge di un aumento di 30.000.000, per cui la cifra di 320.000.000 è passata a 350.000.000; ecco, per il 1980, riproponendo 320.000.000 ritorniamo...non chiedo niente, lo pongo come problema...
(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)
Dolchi (P.C.I.) - ...altri sulla pagina 116? Pagina 117-118. La prima riga dove c'è scritto: "istruzione scolastica" deve essere sostituita con le parole: "personale scolastico", c'è stato un errore di trascrizione.
Pagina 118, 120. Allora Riccarand e poi Cout. Ci sono altri?
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Il capitolo 49050: spese per l'occupazione giovanile. L'anno scorso, all'inizio del bilancio di previsione del 1979, c'era una previsione di spese per 42.000.000, poi l'assestato è stato sui 67.000.000. Quest'anno ho visto che nella Parte Entrata da parte dello Stato ci sono solo 30.000.000, mentre nella Parte Spesa sono previsti 80.000.000 e quindi penso che vi sia un'integrazione regionale per questa somma di 80.000.000. Ecco, vorrei sapere se sono già stati integralmente usati i fondi dell'anno scorso, in che modo sono stati usati, e se esiste un piano per l'utilizzo di questi 80.000.000 per l'occupazione giovanile e per il 1980.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Sono stati accorpati una serie di capitoli nella formazione professionale, penso che sia un problema molto importante e vorrei quindi fare una domanda. Sono state affidate delle funzioni amministrative alla Segreteria generale, e questo può andar bene temporaneamente, ci sono ancora distribuiti nei vari Assessorati degli altri corsi di formazione professionale, vedi casari nell'industria, vedi alcuni corsi nell'Assessorato della Pubblica Istruzione, vedi, ad esempio, la Scuola di Agricoltura, che ancora...che è all'Assessorato Agricoltura e Foreste. Vorrei fare quindi una domanda: cosa si prevede di fare per il futuro, a quale Assessorato eventualmente si vuole far capo per la formazione professionale e quali collegamenti ci saranno con l'istruzione professionale. Io penso che siano questioni che hanno dei grossi collegamenti fra di loro e devono andare avanti assieme.
Dolchi (P.C.I.) - Altri sulla pagina 120? La parola al Vice Presidente Faval.
Faval (U.V.) - Al capitolo 49000, circa l'istruzione professionale, la cifra indicata per il settore alberghiero, cioè il settore terziario...diciamo così dovrebbe riguardare anche il settore alberghiero...sembra abbastanza bassa, vista l'importanza che il settore alberghiero dovrebbe assumere ulteriormente in Valle d'Aosta. La formazione professionale di questo personale è importante per il settore turistico, quindi quei 63.000.000 lì ci sembrano molto bassi, mentre sono forse elevati quelli sotto: per i corsi formativi per parasanitari 700 e più milioni, quando non abbiamo neanche un nostro Ospedale!
Dolchi (P.C.I.) - Altri sulla pagina 120? La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - Il capitolo 49100 vede come residuo ben 300.000.000, si tratta dei corsi formativi finanziati in tutto o in parte dalla Regione; mentre, per corsi finanziati magari dal Fondo Sociale Europeo, si è riusciti a spendere tutto, qui non si è neanche riusciti a spendere quanto stanziato nel 1979...
Dolchi (P.C.I.) - Risponde il Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Solo in parte...comincio da te: questi sono dei fondi che sono anticipati, i rendiconti sono in corso, però vengono ancora iscritti come residuo attivo, perché soltanto quando il rendiconto è approvato dalla Giunta possono essere dichiarati spesi e quindi tolti da questa voce.
Per quanto diceva Riccarand, se Riccarand si rifà al capitolo 5600 a pagina 11, dove c'erano 30.451.000 più 50.000.000, che sono dei residui che sono stati aggiunti a questo capitolo, danno la somma di 80.000.000, questi sono finalizzati ad una serie di corsi...si può fare il corso per forestali, il corso per fruitiers, qualsiasi tipo di corso, dopodiché al corso vengono iscritti un certo numero di giovani che seguono quel corso. Si fa la relazione che viene mandata al Ministero, quando è approvato, il corso ha inizio e poi, quando è finito il corso, vengono liquidati i conti e quindi queste somme possono apparire come spese.
Qui in parte, e direi in parte notevole...sono le altre spese, anche se noi abbiamo avuto relativamente pochi di questi corsi giovanili, ne abbiamo avuto uno per il Catasto, per le indicazioni date dallo Stato...non sono ancora ritornate le pezze giustificative, la fine del corso...come verranno stralciate, e quindi si avrà la visione completa, ci vorrà probabilmente ancora almeno un semestre affinché tutto sia chiaro nella materia.
Per le altre domande ci sarà l'illustrazione da parte di altri Assessori.
Dolchi (P.C.I.) - Erano state fatte delle domande dai Consiglieri Cout, Faval e Mafrica. La parola all'Assessore Chabod.
Chabod (D.C.) - Beh, sul capitolo 49100 quello che interessa la questione del corso giovanile, ecco, penso che lo dirà il Presidente poi questo. Rispondevo sul 49050, 49100...interessa solo i corsi organizzati e gestiti evidentemente dall'Assessorato.
La richiesta dell'Assessorato in sede d'informazione del bilancio era stata più alta, qui non si tratta di maschilismo, ma, purtroppo, siccome non ero una femmina, ma un maschio, mi hanno diminuito notevolmente, mi hanno tagliato un po' questo...ad ogni modo la Viglino ha sempre ragione, io ho un po' torto, perché mi hanno tagliato un po'... Ad ogni modo io spero, come per la questione degli artigiani, che nella prima revisione del bilancio mi mettano qualche soldino anche qui, perché l'Assessorato aveva chiesto 235.000.000 e sono arrivato a 150.000.000, però qui non riguarda solo l'Assessorato dell'Industria, ma c'è anche l'amico Rollandin, perché sembra che ci sia anche la questione dei parasanitari...delle cose...è tutto in uno stesso calderone; ad ogni modo, la questione è questa, speriamo che nella prossima...non so quando andrà, mezza estate...così a marzo...
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - In più di quanto ha detto Faval, volevo solo notare che certi corsi, che in realtà sono alberghieri, figurano come Istituto professionale, ramo Segretari d'albergo, d'azienda o d'albergo, dove abbiamo un numero notevole di domande (vedasi il recente corso aperto a Morgex), mentre per qualifiche alberghiere più specifiche, precise...qui, a Porossan, abbiamo quel dato numero, ma soltanto per maître de salle abbiamo comprato tanti anni fa tutta l'attrezzatura, eccetera, solo per cuoco...zero assoluto e visto che...on dit que les chefs sont comme les capitaines des anciens navires: après Dieu ils sont tout sur terre; si on pouvait suivre ces vocations, nous en serions heureux, mais, pour l'instant, pas une demande a été faite. À Morgex nous avons demandé que ce soit plutôt un cours technique de préparation à l'hôtel dans le sens technique du terme. Nous n'avons eu que deux demandes du Secrétariat et c'est très regrettable, parce que, quand on parle de fromage, il faudrait se rendre compte qu'il y a quand même une très vaste possibilité de travail.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Vice Presidente Faval.
Faval (U.V.) - Je partage entièrement l'avis manifesté par le Président de la Junte, c'est-à-dire le manque de vocation surtout dans le domaine de la cuisine, et ceci dépend, je crois, aussi du fait que plusieurs...trop de gens qui devraient arriver à cette formation ne savent pas ce que la cuisine peut leur offrir... C'est donc la Région qui devrait faire le possible pour faire de façon que les gens sachent exactement ce qu'ils gagneraient, parce qu'il gagne bien plus le cuisinier que le maître de salle ou le commis de salle, hein!
(interruption de la part d'un Conseiller, hors micro)
...oui, tu as raison, c'est quand même la formation professionnelle qu'on leur a donnée.
Dolchi (P.C.I.) - Pagina 121. Pagina 122. Pagina 123. Pagina 124. Pagina 125. Pagina 126. La parola al Consigliere Tonino.
Tonino (P.C.I.) - Sulla pagina 123, per illustrare che negli emendamenti da noi proposti ai fondi globali, al capitolo 50050, noi prevediamo un aumento di questi fondi che deriva dalle economie fatte in alcuni capitoli e dalla necessità di stralciare alcuni altri capitoli per il decentramento ai Comuni e alle Comunità Montane. Infatti questi fondi sono finalizzati, e l'ho scritto nell'emendamento, non tanto perché vada votato, ma come dimostrazione...la dimostrazione dei fondi globali è contenuta negli allegati alla relazione...per 1 miliardo all'intervento di recupero del Quartiere Cogne di Aosta, per 1 miliardo e 980 milioni per deleghe di funzioni ai Comuni per interventi nel campo delle infrastrutture e per 1 miliardo e 600 milioni per deleghe di funzioni ai Comuni e alle Comunità Montane per gli interventi nel campo economico...queste sono le indicazioni che diamo se vengono accolti gli emendamenti che abbiamo presentato.
Dolchi (P.C.I.) - Allora pagina 124, 125, 126 e 127; contabilità speciali, 129, 130, 131; 132: riepilogo generale, totale generale della Parte II Spesa, 187 miliardi e 871 milioni. Colleghi Consiglieri, abbiamo esaminato la Parte Spesa. La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - Approfittando della presenza dell'Assessore Ramera, intendo replicare ad una sua risposta precedente, in quanto ha fatto delle osservazioni sul bilancio piemontese. Io non conosco questo bilancio, comunque ho la convinzione che chi l'ha fatto l'ha fatto bene; d'altronde, noi pensiamo che debbano essere i Comunisti piemontesi a vedersi le cose del Piemonte, i Comunisti valdostani a vedersi quelle della Valle d'Aosta.
Su una polemica molto personale fatta dall'Assessore in termini di correttezza, noi diamo atto che il concorso fatto per la pubblicità è una cosa positiva e deve essere seguita quanto più possibile per una serie di altri settori. Non ce l'abbiamo, in particolare, con nessun Assessore, noi contestiamo delle scelte politiche, contestiamo degli indirizzi seguiti che non condividiamo. In questo senso, quindi, ci sembra una polemica forzata ed inutile, non ce l'abbiamo con nessuno in particolare, non condividiamo l'operato della Giunta.
In quanto poi all'accusa che mi ha fatto di aver affermato il falso, io posso soltanto dire che l'Assessore Ramera è evidentemente dotato di poca memoria, perché ricordo che, in questo Consiglio, il Consigliere Tonino aveva fatto una domanda relativa alla nomina di Fisanotti all'Azienda di soggiorno citando una frase: "l'Assessore Ramera ha nominato un suo vassallo" e allora l'Assessore Ramera, molto scherzosamente, ma anche con una certa serietà, aveva difeso questa sua scelta dicendo: "io sono l'Assessore responsabile, è logico che nomini persone di mia fiducia in questi incarichi!". Se lui non se lo ricorda, è una questione che riguarda la sua memoria, perché non riguarda...io non ho assolutamente affermato il falso e ribadisco quello che ho detto; d'altronde, in quel momento era un invito a fare intervenire nel dibattito il Consigliere Pollicini...era semplicemente un riferimento.
Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, siamo all'articolo 3 del disegno di legge. Ci sono gli emendamenti presentati prima della votazione dell'articolo. Siccome l'articolo fa espresso riferimento all'allegato B2, così com'è stato presentato, io penso, con il parere conforme e favorevole del Gruppo Comunista che ha presentato gli emendamenti, che sono strettamente collegati e concatenati uno all'altro, di mettere in approvazione in modo globale gli emendamenti stessi, perché non potrebbero essere staccati, in quanto, dicevo, sono tutti strettamente legati l'uno all'altro. Ci sono dichiarazioni di voto sugli emendamenti? Metto allora in approvazione, per alzata di mano, l'elenco degli emendamenti, o comunque le variazioni ai capitoli che sono stati esaminati e durante l'esame dei quali il Consigliere Tonino ha illustrato gli emendamenti che sono stati distribuiti e che sono in possesso dei Signori Consiglieri.
Emendamenti
ALLEGATO B2
Ai capitoli sottoriportati sono apportate le seguenti modifiche:
|
Cap. 23000 |
131.490.000 |
sostituire con |
31.490.000 |
||
|
Cap. 23250 |
1.500.000.000 |
" " |
1.000.000.000 |
||
|
Cap. 26500 |
80.000.000 |
" " |
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--- |
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Cap. 27950 |
600.000.000 |
" " |
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--- |
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Cap. 28250 |
1.000.000.000 |
" " |
600.000.000 |
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Cap. 29800 |
700.000.000 |
" " |
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--- |
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Cap. 29900 |
200.000.000 |
" " |
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--- |
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Cap. 31900 |
500.000.000 |
" " |
300.000.000 |
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Cap. 31950 |
500.000.000 |
" " |
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Cap. 32100 |
700.000.000 |
" " |
500.000.000 |
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Cap. 32200 |
700.000.000 |
" " |
500.000.000 |
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Cap. 37200 |
500.000.000 |
" " |
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--- |
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Cap. 50750 |
471.300.000 |
" " |
271.300.000 |
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Cap. 50800 |
666.000.000 |
" " |
466.000.000 |
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Cap. 50050 |
4.535.500.000 |
" " |
9.115.500.000 |
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così finalizzati:
SETTORE I:
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Intervento per il recupero del quartiere Cogne di Aosta: |
1.000.000.000 |
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Deleghe di funzioni ai Comuni per interventi nelle infrastrutture: |
1.980.000.000 |
SETTORE II:
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Deleghe di funzioni ai Comuni per interventi in campo economico: |
1.600.000.000 |
I TOTALI ED I PROSPETTI DIMOSTRATIVI SONO MODIFICATI SULLA BASE DELLE SOPRA RIPORTATE VARIAZIONI.
Chi è d'accordo per gli emendamenti proposti, quindi, è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Grazie. Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: ventisette
Votanti: ventisette
Maggioranza: quattordici
Favorevoli: sette
Contrari: venti
Il Consiglio non approva.
Il Consiglio è chiamato ora a votare, per alzata di mano, l'articolo 3 comprensivo dell'allegato B2 nella cifra già più volte indicata di 187 miliardi e 871 milioni nella parte "Previsione Spesa". Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Grazie. Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: ventotto
Votanti: ventisette
Maggioranza: quindici
Favorevoli: venti
Contrari: sette
Astenuti: uno (Nebbia)
Il Consiglio approva.
Articolo 4. Si tratta degli allegati al bilancio, sono elencati e, come abbiamo fatto per gli allegati A, B1 e B2, io faccio richiamo agli allegati del bilancio e chiedo se ci sono Consiglieri che intendono intervenire.
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Allegato 1: |
Quadro di classificazione della spesa regionale. Ci sono interventi? |
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Allegato 2: |
Quadro generale riassuntivo del bilancio per l'anno finanziario 1980. |
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Allegato 3: |
A) Prospetto delle entrate derivanti da assegnazioni, eccetera; B) Prospetto delle spese distinte per capitoli, eccetera. Nessuno chiede la parola? |
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Allegato 4: |
A) Spese per l'adempimento di funzioni normali; B) Spese per l'attuazione di ulteriori programmi di sviluppo. |
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Allegato 5: |
Classificazione ISTAT A) Classificazione per titoli delle entrate, delle spese regionali; B) Classificazione funzionale, sezioni ed economia, categoria delle spese regionali. Nessuno chiede la parola? |
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Allegato 6: |
Elenco delle spese obbligatorie. |
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Allegato 7: |
Elenco dei provvedimenti legislativi in corso per ciascun fondo globale. Nessuno chiede la parola? |
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Allegato 8: |
Elenco delle garanzie fideiussorie principali e sussidiarie prestate dalla Regione. |
La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - È solo per una domanda, per una mia curiosità, perché mi sembra una cosa abbastanza strana. Tra le garanzie fideiussorie c'è una garanzia per l'Ordinario Diocesano di Aosta per la realizzazione del complesso parrocchiale Sant'Anselmo. Ora, l'istituto che concede la somma non è una qualunque banca, ma la Cassa Depositi e Prestiti...non riesco a spiegarmi come possa la Cassa Depositi e Prestiti concedere anche, penso, a privati in questo senso.
Dolchi (P.C.I.) - Allegato 9: Dimostrazione del saldo finanziario previsto all'esercizio 1979 da applicare al bilancio del 1980. Nessuno chiede la parola?
Colleghi Consiglieri, c'è qualcuno che chiede la votazione dell'articolo 4 con votazioni separate? Metto allora in approvazione l'articolo 4. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Grazie. Chi si astiene? Grazie. La votazione mi sembra identica alla precedente.
Esito della votazione:
Presenti: ventotto
Votanti: ventisette
Maggioranza: quindici
Favorevoli: venti
Contrari: sette
Astenuti: 1 (Nebbia)
Il Consiglio approva.
Articolo 5. Stesso risultato.
Articolo 6. Stesso risultato.
Articolo 7. Stesso risultato.
Articolo 8. Stesso risultato.
Articolo 9. Stesso risultato.
Articolo 10. Stesso risultato.
Articolo 11. Stesso risultato.
Ci sono dichiarazioni di voto? La parola al Consigliere Tonino.
Tonino (P.C.I.) - Signor Presidente, nel fare la dichiarazione di voto sul bilancio di previsione sull'anno 1980 e per il triennio 1980-1982, a nome del Gruppo Comunista, voglio ribadire - perché fa parte del nostro costume - con chiarezza e con franchezza che la nuova impostazione del bilancio è buona, è interessante ed è anche un fatto significativo che ha un suo rilievo. Del resto, a suo tempo in quest'aula avevamo votato la legge di contabilità, perché riconosciamo che quel tipo di legge e l'odierna impostazione del bilancio...riconosciamo in quella legge e in quest'impostazione del bilancio molte delle battaglie che noi abbiamo fatto da questi banchi, delle battaglie che abbiamo condotto iniziando a porre la questione di un bilancio strutturato in modo diverso già quando eravamo in maggioranza, riproponendola puntualmente successivamente ogni anno dai banchi dell'opposizione.
Quest'azione energica che abbiamo fatto per un bilancio più chiaro, più comprensibile, meno rigido, come ha sottolineato il Presidente della Giunta, più flusso di finanziamento in vari settori, ha visto, tra l'altro, nel nostro Paese la battaglia e l'impegno delle Amministrazioni regionali governate dalle Sinistre prima di tutto. Crediamo perciò che debba essere valutato positivamente che anche la nostra Regione, sia pure ancora una volta con anni di ritardo, abbia scelto questo strumento migliore, questo nuovo strumento. Va bene dunque lo strumento; va bene, come abbiamo detto in apertura di questo dibattito, l'abito che la Regione ha dato al bilancio regionale, ma poi occorre guardare a come si usa lo strumento nuovo e guardare quali sono i contenuti che mettiamo dentro a questo strumento nuovo. L'azione che abbiamo svolto in quest'aula in questi giorni di dibattito si è incentrata proprio su tali aspetti e la nostra critica si è formata proprio su questi aspetti importanti con gli elementi di dissenso che abbiamo esternato e che vogliamo ribadire anche in questa dichiarazione di voto, innanzitutto sull'uso del nuovo strumento. Non siamo soddisfatti e diciamo che si è persa un'occasione importante.
La suddivisione del bilancio in settori di intervento permetteva una riflessione sul modo di spendere nei vari settori, e questa riflessione non c'è stata. La nuova impostazione imponeva perlomeno la necessità di una relazione preliminare su questi settori che illustrasse la situazione che esiste oggi e che indicasse gli orientamenti, i cambiamenti della Giunta regionale. Tutto questo è mancato, la Giunta si è limitata a sommare i capitoli di spesa del vecchio bilancio nei nuovi settori e nei nuovi capitoli, semplificando, è vero, la lettura del bilancio, ma evitando comunque qualsiasi scelta; l'ha detto in modo estremamente chiaro l'Assessore Chabod quando ha affermato a più riprese, tra l'altro, che "io avevo chiesto più soldi, però me ne hanno dati di meno, hanno tagliato un po' a tutti, poi vedremo di recuperarli". Questa è la chiara dimostrazione di un'occasione perduta di vedere all'intervento settoriale in un modo più complessivo, più nuovo; anzi, il dibattito ha poi dimostrato chiaramente come esiste ancora confusione, come esiste approssimazione, come esiste anche scarsa conoscenza dei contenuti stessi di alcuni di questi settori da parte di componenti della Giunta.
Sui contenuti del bilancio, noi abbiamo criticato i contenuti del bilancio triennale affermando che è un documento inutile; le entrate sono aleatorie e non hanno alcuna attendibilità, nelle uscite non ci sono indirizzi. Noi ribadiamo il giudizio estremamente negativo sulla mancata discussione delle linee di Piano di sviluppo prima di votare, di approvare questo bilancio pluriennale.
Il bilancio annuale ha le stesse caratteristiche, una ripetitività degli interventi senza fini, poche scelte qualificanti, anzi le uniche scelte sono quelle legate all'utilizzo dei 20 miliardi dell'articolo 12 e di questi 20 miliardi noi vogliamo ribadire che fino a questo momento conosciamo l'elenco delle opere per intervenire con 8 miliardi a favore del patrimonio culturale della nostra Regione e non conosciamo ancora il piano d'intervento per ben 12 miliardi. È la seconda volta che votiamo un bilancio in cui ci sono queste cifre consistenti, di cui non conosciamo la destinazione e non ci è stata data risposta durante il dibattito. Il bilancio è stato presentato, a nostro avviso, in modo burocratico, senza respiro politico, senza agganci ideali alla necessità di un cambiamento.
Non siamo d'accordo con un'affermazione che ha fatto ieri il Presidente Andrione, secondo il quale lo slancio ideale ed autonomistico non c'entra con la discussione del bilancio, si deve discutere in altra sede, non lo condividiamo. Ci sono problemi di atteggiamento nei confronti dello Stato che debbono far parte della parte politica che precede il bilancio. Non ci sono stati questi elementi nella relazione, non ci sono stati elementi di giudizio sulla complessità del momento che viviamo. Nell'illustrazione dell'Assessore Ramera l'unico elemento che è emerso è che noi lavoriamo per la revisione del riparto, ha espresso poi l'opinione personale di finanziare gli interventi del Piano di sviluppo con nuove richieste sulla base dell'articolo 12. C'è troppa confusione, noi crediamo debba esserci una maggiore presenza a livello propositivo della Regione nel valutare preventivamente gli effetti della programmazione settoriale dello Stato, non basta un'opposizione generica, devono essere presenti nella legislazione statale, nel modo di agire dello Stato le possibilità di finanziare programmi regionali di intervento che siano decisi da questo Consiglio regionale: questo è il salto di qualità che noi dobbiamo fare, oltre che lottare giustamente per una revisione del riparto fiscale. Siamo un'articolazione autonoma dello Stato che deve avere la capacità di decidere il suo sviluppo e su quest'affermazione siamo d'accordo con il Presidente Andrione; occorre però dare dei contenuti ed oggi i contenuti non ci sono, oggi va ancora avanti una politica rivendicazionista e di elemosine che non condividiamo assolutamente.
Questi interventi generali debbono poi essere accompagnati da un'azione per ridurre la rigidità del bilancio, che, se è vero che in buona misura dipende dalla carenza delle entrate, dipende anche - e lo abbiamo detto - da una legislazione regionale che è da rivedere, da una miriade di provvedimenti settoriali che vanno, a nostro avviso, riesaminati con occhio critico. C'è un'indagine sull'economicità di grossa parte di questi interventi che deve essere fatta, così come deve essere fatta un'analisi sugli effetti che questi interventi provocano sul territorio.
C'è stato detto durante questo dibattito: "ma se avete delle proposte, perché non ce le portate voi dell'opposizione?". Il Presidente Andrione ha ricordato la collaborazione che l'Union Valdôtaine, quand'era all'opposizione, ha sempre portato alle forze di maggioranza. Ebbene, noi siamo disponibili ad un apporto di questo tipo, non ci siamo mai tirati indietro e non ci tireremo mai indietro, però vogliamo discutere sui programmi, vogliamo discutere sul Piano di sviluppo, vogliamo discutere finalmente sulle possibilità di decentramento di questa Regione, vogliamo discutere sulla riorganizzazione dell'apparato regionale, vogliamo discutere sulla riforma del modo di essere della Regione. Su questi temi noi siamo disposti al confronto, ma oggi la nostra funzione è di denunciare tutto quello che non va bene, che non funziona, tutte le resistenze che ci sono ancora. Ci sono resistenze per superare un modo scoordinato e confuso ancora di gestire il bene pubblico, troppo funzionale a gestioni che sono personalistiche, siamo ben lontani dalla nostra idea di finanziare dei programmi e non di gestire dei fondi, come troppo spesso è ricordato.
Noi denunciamo la resistenza che si fa in quest'aula alle nostre proposte di decentramento; il fatto che sugli emendamenti che abbiamo presentato nessuno abbia preso la parola, nessuno abbia voluto discutere è un fatto che giudichiamo estremamente negativo, ma continueremo in questa battaglia; denunciamo la resistenza che ci viene opposta all'esigenza anche di rivedere il ruolo della nostra Regione in quest'ottica di decentramento.
Siamo anche convinti di ottenere dei risultati, così come li abbiamo ottenuti anche oggi rispetto a battaglie che abbiamo fatto nel passato. Molte cose che si dicevano dai banchi della Sinistra un tempo erano giudicate da molti utopistiche, irrealizzabili, inutili; oggi ci sono alcune conquiste, anche l'impostazione di questo bilancio ne è la testimonianza. Questa è la battaglia di opposizione che noi conduciamo da questi banchi. Non accettiamo, non scenderemo mai nella contrapposizione polemica che non ci interessa, la battaglia di opposizione la facciamo sui contenuti, e qui ha già detto Mafrica - permettetemi di ribadirlo, perché mi sembra significativo di un modo di atteggiarsi - su com'è gestito il bilancio in Piemonte...lasciamo discutere il Consiglio regionale piemontese. Io non ho letto La Gazzetta del Popolo, ma sono abituato a vedere molto spesso della strumentalizzazione da parte dei Democristiani torinesi.
Assessore Ramera, lei dovrebbe fare in modo di discutere qui, invece, dei contenuti, non ci porti su un terreno che non vogliamo scegliere, sarebbe troppo comodo...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...se io portassi qui il modo con cui è gestito il bilancio in alcune Regioni che governate voi...faccio l'esempio della Sicilia...non lo voglio fare, su questo terreno noi non ci entriamo, anzi, se vuole un consiglio, Assessore Ramera, si legga il libro di Leda Colombini, che è uscito da poco, su come spendono le Regioni e lì ci sono dei dati concreti, credo sia una cosa utile.
Ho concluso. Siamo rimasti all'opposizione in pochi, si dice, forse si è persa effettivamente un po' dell'articolazione che caratterizzava le forze di opposizione. Tuttavia, siamo convinti che la forza di una maggioranza e dell'opposizione fortunatamente non dipenda soltanto dai numeri. Abbiamo dimostrato anche in questa battaglia sul bilancio che in sette, più la forza di Riccarand, ed aggiungerei anche alcune piccole "punzecchiature" che sono venute dall'interno di alcune forze della maggioranza...che c'è un'opposizione a questo modo di gestire, a questo modo di agire che è presente ancora in questa maggioranza. Esiste, perché è sentita in una grossa parte della popolazione valdostana, la volontà di cambiare il metodo, di rinnovare i modi di intervento, c'è ed esiste una grossa volontà di ridare un rinnovato rilancio alla nostra Autonomia in termini di autogoverno e di autodeterminazione. Noi lavoreremo per queste prospettive anche votando contro ad un bilancio regionale come questo, nuovo soltanto nella forma, ma vecchio e molto povero nei contenuti.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere De Grandis, per dichiarazione di voto.
De Grandis (P.R.I.) - Quando sono intervenuto ieri nella discussione generale del bilancio di previsione, avevo messo in evidenza che il nuovo progetto di bilancio presentava almeno cinque innovazioni fondamentali e cioè: l'adozione del bilancio pluriennale, la riclassificazione della spesa per settori di intervento, la presentazione della gestione dei residui, il confronto con le poste di bilancio dell'anno precedente e la riduzione del peso delle contabilità speciali. Su quest'ultimo punto davvero importante per la corretta gestione - e sottolineo "corretta gestione" - della cosa pubblica, lasciatemi esprimere la mia sorpresa per avere constatato che non è stato ripreso da nessuno dei numerosi Consiglieri che sono intervenuti nella discussione generale.
Avevo poi aggiunto ieri che, a mio avviso, mancavano almeno due elementi fondamentali: un Piano regionale di sviluppo e gli indicatori di efficienza. Il Presidente Andrione, nella sua risposta, ha condiviso le mie valutazioni positive sul bilancio, ha accettato la proposta degli indicatori di efficienza; non solo, ma ha anche affermato il suo impegno a presentare il consuntivo del 1979 entro il mese di aprile del 1980, consuntivo che altro non è che il principe degli indicatori di efficienza. Sono soddisfatto di queste dichiarazioni del Presidente, ma un discorso a parte merita invece il modo in cui il Presidente ha affrontato il problema della programmazione. Il Presidente Andrione si è preoccupato di smitizzare la programmazione mettendo in guardia dal rischio di considerarla come la panacea per tutti i mali. Giusto, sono d'accordo, tuttavia non vorrei essere stato frainteso nel passato e non voglio essere frainteso oggi. Ho parlato in tante occasioni di "programmazione" fino a diventare monotono e noioso, lo riconosco, a questo metodo di fare politica o, meglio, a questo strumento per fare politica ho condizionato la mia partecipazione alla maggioranza e qui sta il senso della mia partecipazione critica.
Da buon Repubblicano pragmatico - e questo penso non me lo possa disconoscere nessuno -, cercherò di esprimere una proposta che, da una parte, vuole essere un contributo concreto e costruttivo per la soluzione dei problemi, e quindi sottrarmi a quel gioco delle parti che non fa per me; dall'altra, vuole togliere ogni sospetto che il mio continuo richiamo alla programmazione sia soltanto una questione di facciata utile a mascherare un vuoto di idee o l'incapacità propositiva, così come voglio scrollarmi di dosso l'abito di cacciatore di farfalle o di utopie che mi sta molto stretto. Espongo quindi una proposta concreta articolata in sei punti:
- l'approvazione del Piano regionale di sviluppo;
- una serie di leggi quadro, e per "leggi quadro" intendo leggi previsionali di spesa, soltanto previsionali di spesa che discendano dal Programma regionale di sviluppo, che, innestate nelle indicazioni di quel benedetto Programma regionale di sviluppo, indichino il modo di operare per ottenere un risultato utile senza quantificare nessun onere, perché la quantificazione dell'onere avverrà in un tempo successivo, quando la legge quadro avrà determinato una serie di risposte e, sulla base della serie di risposte, da una parte, e della capacità finanziaria della Regione, dall'altra, verrà stabilito l'onere;
- l'abrogazione di parte della normativa esistente, vale a dire le leggi quadro devono consentire di passare un colpo di spugna sulle troppe inutili...che tormentano la Regione, che irrigidiscono il bilancio ed è questo un atto coraggioso che dobbiamo fare e lo dobbiamo fare in fretta, perché atti del genere, che, come dico, necessitano di coraggio, non si possono fare in prossimità delle elezioni, bisogna farli all'inizio di legislatura;
- in sede di bilancio la quantificazione degli oneri sulla base delle riserve disponibili, oppure in sede di assestamento del bilancio se la risposta alla legge quadro sarà estremamente valida;
- l'uso degli indicatori di efficienza per vedere se il tipo di intervento si innesta nel tessuto socio-economico efficacemente, o se si presenta la necessità di rivedere la legge quadro per renderla idonea a raggiungere le finalità che ci si è posti;
- l'analisi in sede di consuntivo dei risultati di gestione per l'aggiornamento dei dati previsionali degli anni successivi.
Se il Presidente della Giunta vorrà impegnarsi...non dico ad adottare supinamente la mia proposta, ma a considerarla come un contributo positivo, utile per un approfondito confronto, io voterò a favore del bilancio.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Martin, per dichiarazione di voto.
Martin (U.V.P.) - Ascoltando i vari interventi che si sono succeduti in questi due giorni, viene da chiedersi come mai, con un bilancio sempre più ricco - più ricco perlomeno nelle cifre perché, se si analizza attentamente il fenomeno della svalutazione, ci si accorge che in realtà più ricco non è - le spese per capitoli di investimento sono...non dico ridotte, ma comunque non aumentate della stessa proporzionalità e tutti sappiamo che sono proprio gli investimenti che consentono una crescita nel tenore di vita della nostra società. Ebbene, senza ritornare sui singoli capitoli di spesa già esaurientemente illustrati dai singoli Assessori, è necessario riflettere su alcune cifre che ci spiegano il perché, nonostante i 187 miliardi di bilancio, le spese di investimento siano abbastanza contenute. Ciò è dovuto al fatto che le spese correnti sono molto elevate, infatti è sufficiente riflettere su queste tre cifre per capire come una buona parte del bilancio se ne vada per mantenere efficienti le strutture principali dell'Istituto regionale e della nostra comunità. Per il finanziamento del Consiglio regionale, per i dipendenti regionali, compresi quelli della scuola e del Servizio Sanitario Regionale, si spendono circa 43 miliardi, pari al 23 percento; per la sanità e l'assistenza sociale, circa 33 miliardi, che equivale al 18 percento; per la scuola e le biblioteche, circa 4 miliardi e mezzo pari al 2,5 percento.
Ora, io sono d'accordo con quanti pensano che, per i lavori pubblici, e in special modo per la viabilità, per l'agricoltura e soprattutto per il turismo i fondi destinati da questo bilancio sono senz'altro insufficienti, ma non posso dimenticare che, quando le spese correnti più importanti e cioè personale, scuola, sanità raggiungono la ragguardevole cifra del 44 percento, evidentemente non è possibile aumentare le spese di investimento, ciò sarebbe possibile se si decidesse di impostare in modo completamente diverso l'intervento regionale nella vita valdostana. L'Istituto regionale infatti tuttora interviene finanziariamente in modo massiccio nella vita sociale valdostana, basti ricordare l'intervento regionale nel campo scolastico con l'assegnazione gratuita dei libri di testo, con il trasporto degli alunni delle scuole regionali e con i contributi per i servizi di refezione scolastica. Nel campo sanitario e sociale basti ricordare l'intervento regionale a favore dei consultori familiari, quello a favore degli inabili, dei mutilati e degli invalidi civili, l'intervento a favore dei ciechi civili e l'indennità giornaliera a favore dei lavoratori dell'agricoltura in caso di infortunio sul lavoro. Non minore importanza rivestono i contributi per l'assistenza ai minori ed agli invalidi non autosufficienti, come pure gli interventi a favore dei soggetti handicappati psico-fisici e gli interventi a favore delle persone anziane. Ebbene, io penso che tutti questi interventi e numerosi altri - che non ho elencato, ma che comunque non sono meno importanti, anche se fanno parte delle spese correnti e sottraggono quindi delle somme notevoli ai capitali destinati agli investimenti - debbono continuare ad essere effettuati e possibilmente potenziati. Io penso che la civiltà di un popolo non si misuri solamente dal numero di fabbriche o dai chilometri di autostrada, ma anche e soprattutto dalla sua evoluzione nel campo sociale.
Per quanto riguarda l'agricoltura, sarà necessario, onde rendere produttivi gli investimenti effettuati, attenersi alle indicazioni date dalle forze di maggioranza nel programma presentato l'altro ieri al Consiglio. Sarà cioè necessario evitare la dispersione degli innumerevoli piccoli contributi che non risolvono certamente i problemi di chi li riceve e nel contempo dissanguano le casse della Regione. Sarà necessario intervenire in modo massiccio per rendere competitiva la nostra agricoltura favorendo in tal modo la salvaguardia del suolo e l'arresto dell'esodo dalle zone di montagna.
Nel settore dei lavori pubblici purtroppo i fondi a disposizione per la costruzione, la sistemazione di strade a carattere regionale e comunale sono limitati. Io concordo con quanto espresso dal Consigliere Faval questa mattina circa la necessità di selezionare, diciamo così, le richieste che da più parti vengono avanzate per la realizzazione di strade che, a volte, pur essendo utili, non sono assolutamente indispensabili. Concordo anche con l'Assessore Borbey quando dice che le richieste principali dei Comuni sono ancora le strade, anche perché il traffico che si svolgeva su strade di 20 anni fa era molto meno intenso di quello esistente tuttora. Non dimentichiamo che alcune strade regionali delle valli laterali non sono più assolutamente all'altezza di sopportare il traffico attuale e non dimentichiamo nemmeno che esistono ancora numerose zone, soprattutto nei Comuni di Perloz, Lillianes e Fontainemore, dove vi sono delle frazioni abitate per tutto l'anno e che non sono ancora collegate con la strada. Io rivolgo un invito particolare all'Assessore ai Lavori Pubblici affinché sul piano lavori del 1980 queste zone vengano, nel limite del possibile, preferite ad altre già abbondantemente provviste di strade di collegamento tra le varie frazioni.
Il settore del turismo, mio avviso, è stato un po' troppo sacrificato. Il turismo in Valle d'Aosta rappresenta, se non la prima, una delle principali risorse economiche. Questo succede non perché le attrezzature turistiche siano superiori a quelle di altre località, anzi solo alcuni giorni or sono leggevo su di un quotidiano che in Valle d'Aosta vi sono, esclusa Aosta, quattro piscine, mentre nella sola Selva di Val Gardena vi sono niente meno che otto piscine. Noi, rispetto agli altri, abbiamo un vantaggio essenziale che è rappresentato dal paesaggio, madre natura ci ha dotati di un paesaggio che non trova riscontro da nessun'altra parte, ed è proprio per questo che dovremmo cercare di ricavare il maggior profitto, considerato che partiamo avvantaggiati rispetto agli altri, perché il paesaggio è l'unica cosa che non si può creare: o esiste, oppure non esiste, oppure ancora, come siamo capaci di fare solo noi, lo si distrugge, come è successo a Pila, a Courmayeur e al Breuil.
La posizione dell'Union Valdôtaine Progressiste in tema di turismo è molto chiara ed è stata ancora una volta ribadita dalle forze della maggioranza nella stesura del programma di governo. Noi intendiamo valorizzare quei centri minori non ancora sviluppati e che presentano i necessari requisiti. Il turismo valdostano ha il suo avvenire in queste località, le zone tipo Breuil e Courmayeur sono ormai sature, bisogna quindi che la Regione si indirizzi verso questi centri elevando opportunamente i contributi per la realizzazione delle idonee strutture, onde evitare la speculazione straniera e favorire invece la popolazione locale nella gestione di queste strutture; così facendo si creeranno, tra l'altro, nuovi posti di lavoro per gli abitanti locali, i quali in questo modo non saranno più costretti a scendere a valle per trovarsi un'occupazione.
Fatte queste considerazioni, ritengo che nel suo complesso il bilancio presentatoci dalla Giunta sia un bilancio valido, indirizzato verso gli interessi della Comunità valdostana e perciò annuncio il mio voto favorevole.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Berti, per dichiarazione di voto.
Berti (Art. e Comm. Vald.) - Signor Presidente, Signori Consiglieri, la mia dichiarazione di voto vuole innanzitutto costituire una prima riflessione politica sull'avvenuta costituzione di una nuova maggioranza consiliare che finalmente distribuisce le responsabilità di governo senza mortificare, anzi rispettando tutte le componenti consiliari, lasciando ad ognuno il ruolo che gli compete. Lungi dal dolermi quindi per la soluzione di questo rimpasto, vorrei esprimere una certa fiducia nella capacità delle forze che guidano la Regione di affrontare finalmente i problemi mettendo l'Amministrazione e la gestione del pubblico interesse al primo posto nella scala degli impegni politici. Si dice che amministrare è fare politica; io, se mi è consentito, vorrei asserire che fare politica è innanzitutto garantire l'ottimale svolgimento dell'apparato amministrativo in modo tale da permettere all'Ente Regione di offrire ai cittadini della Valle d'Aosta servizi sociali degni di tale nome. Sui piano dei rapporti politici, noi abbiamo sempre rimarcato il profondo divario ideologico che ci separa dal Partito Comunista Italiano, dai suoi metodi, dalle sue campagne di stampa. Riteniamo quindi di essere coerenti se approviamo il quadro politico in cui si colloca la maggioranza con il Partito Comunista e la Democrazia Proletaria all'opposizione. A simile valutazione si aggiunga l'apprezzamento del documento finanziario nella sua stesura, negli elaborati bene illustrati dall'Assessore alle Finanze, Ramera.
Sono senz'altro convinto che una particolare attenzione sarà dedicata dalla Giunta, in sede di gestione, ai problemi del mondo artigianale che svolge in questa fase di crisi un ruolo di fermo impegno sociale volto ad attivare l'economia locale e nazionale; come del resto è stato confermato nel presente bilancio che le richieste fatte in precedenza all'Assessore all'Industria e Commercio ed Artigianato non hanno disatteso la categoria artigianale elevando lo stanziamento rispetto all'anno precedente.
Mi dichiaro soddisfatto per le precisazioni e i chiarimenti avuti nel corso dell'esame dei vari capitoli, sia dal Presidente della Giunta che dagli Assessori competenti, soprattutto in materia dell'edilizia popolare e, più in generale, per le categorie produttive. Per tale ragione sopraesposta dichiaro di votare a favore del bilancio 1980.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Nebbia, per dichiarazione di voto.
Nebbia (P.S.I.) - Già in sede di discussione generale su provvedimenti che hanno preceduto questo, avevo fatto alcune considerazioni circa il progetto di bilancio della Regione, valutando in queste considerazioni la quasi...non dico inutilità, ma indifferenza della formazione...dell'entità del bilancio e delle scelte...rispetto alle scelte che sarebbero possibili successivamente e che quindi potrebbero modificare considerevolmente anche nel corso dell'anno.
Avevo parlato di un bilancio scorrevole e, nella replica, il Presidente della Giunta mi pare che avesse espresso all'incirca la stessa concezione. Bilancio scorrevole, perché, a fronte delle diverse possibilità che si offrono nel corso dell'anno di fare delle scelte diverse sia nella Parte Entrata, sia nella Parte Uscita e, a fronte delle possibilità connesse alla presentazione, alla discussione del Piano di sviluppo, è possibile modificare, anche in modo a volte deciso, le stesse scelte del bilancio.
L'andamento della discussione ha confermato, mi pare, questo fatto che la discussione sul bilancio a fine anno sia praticamente un rito obbligatorio a cui il Consiglio si sottopone; un rito che potrebbe forse essere semplificato, da una parte, mediante più approfondite discussioni in Commissione Affari Generali e nelle diverse Commissioni di settore e, d'altra parte, tramite una pubblicazione continua dei risultati del bilancio durante il corso dell'anno, oggi possibile, che si sono adottati o si stanno adottando degli strumenti molto rapidi a questo fine.
Ritengo quindi che, più che una valutazione effettiva sul progetto di bilancio, come ci è stato presentato, occorre invece una valutazione continua, direi una valutazione politica su base annua...sulla base di tutti gli atti politici, amministrativi che la Giunta compie e quindi un controllo e uno stimolo continuo da parte delle forze che costituiscono e che non costituiscono la maggioranza. Avevo anche rilevato come ci fossero dei limiti in questo bilancio e, in particolar modo, non ci fosse chiaro il collegamento, che pure si preannuncia, col Piano di sviluppo, e quindi avevo espresso alcune riserve.
Sulla base di queste considerazioni, sulla base anche della dichiarazione fatta ieri a proposito della legge finanziaria, dichiaro l'astensione del mio voto.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Salvadori, per dichiarazione di voto.
Salvadori (U.V.) - Le Groupe de l'Union Valdôtaine dit "oui" à ce projet 1980 pour une considération d'ordre général soulignée et répétée par le Président de la Junte. Il s'agit d'un important point de départ, les difficultés économiques qui nous attendent pourront être dépassées - permettez-moi un peu d'optimisme - dans cette mer de pétrole noir dans laquelle nous vivons si nous nous poserons deux objectifs fondamentaux: une large unité populaire autour des idées base de l'Autonomie, une ferme volonté d'exiger le respect de nos droits et de notre personnalité.
L'Union Valdôtaine, dans cette phase difficile que nous vivons et au début d'une...qui sera déterminante pour nous tous, a décidé d'accélérer son projet politique...d'autres déterminations. Le succès aux élections 1978-1979, la prochaine unification avec l'Union Valdôtaine Progressiste, l'engagement pour les Communales du mois de juin de l'année prochaine sont des moments qui permettent et permettront d'aller de l'avant avec une vitesse en plus dans ce type de discours. L'accord avec les Démocrates Populaires permettra non seulement d'avoir une vie plus tranquille au Conseil régional, mais également la possibilité de diffuser dans un contexte plus large le message autonomiste et fédéraliste. Cet accord lié à une gestion nouvelle des ressources régionales et la nécessaire requête d'un pacchetto de la part de Rome à l'image de celui obtenu par le Sud Tyrol porteront toute la Communauté valdôtaine sur un plan de progrès qui nous rapprochera davantage au niveau européen.
Dans ma déclaration initiale sur l'objet, après avoir analysé quelques domaines de possible intervention, j'avais dit qu'il aurait fallu utiliser la...pour explorer des voies nouvelles dans le secteur économique, mais de la fantaisie pour ce qui concerne notre réalité, car aucune fantaisie ne sera possible pour les rapports avec les centres...et aucune fantaisie avec le principe de décentralisation bureaucratique voulu et soutenu par les partis Stato-nationaux. J'affirme donc encore que c'est ici qu'on peut jouer la carte principale que nous tous nous attendons, c'est ici qu'il y a des ressources exploitées que jusqu'à présent nous avons laissées aux autres, épargne au public rapport avec la Communauté européenne, zone franche.
La nouvelle répartition financière sera importante, certes, mais elle, même si nous pourrons obtenir tout ce que nous voulons - et j'invite l'Assesseur Ramera et, également, le Président de la Junte à être très durs dans ce type de discours et à ne pas céder sur nos requêtes -, ne sera que la reconnaissance de nos droits légitimes et encore avec un retard de plusieurs années.
Le plan de développement sur lequel il y a eu pas mal de polémique et que nous discuterons d'ici peu pour donner des indications précises pour les années à venir et rendre donc plus concrètes les prévisions du projet pluriannuel...qui évidemment, come l'a souligné le Président de la Junte, faute de données précises de la part de l'État sur les entrées pour la Vallée d'Aoste...est aujourd'hui un peu nuageux...1980 donc come point de départ pour une gestion plus autonomiste de notre Vallée sous le signe de notre particularisme social et culturel. Dans ce sens l'Union Valdôtaine votera à faveur.
Dolchi (P.C.I.) - Altri colleghi Consiglieri che chiedono la parola per dichiarazione di voto? La parola al Consigliere Lustrissy.
Lustrissy (D.P.) - Il Gruppo dei Democratici Popolari ha già ampiamente illustrato la propria posizione in ordine al problema finanziario della nostra Regione nel corso della discussione generale. Vorrei sintetizzare qui brevemente la nostra posizione. Noi, pur non avendo partecipato alla stesura di questo bilancio, ne abbiamo apprezzato lo sforzo organico, rapido, di attuazione di una legge recente che il Consiglio regionale aveva votato, che ha dato a noi la possibilità di meglio prendere atto della situazione organizzativa della spesa e della situazione finanziaria in cui la Regione si trova in questo momento particolare.
Abbiamo detto che consideriamo questa situazione una fase di transizione, una fase di passaggio necessario dalla legge del 1971 alla nuova legge sul riparto fiscale, ed è per questi motivi che noi crediamo che l'impegno che i Democratici Popolari hanno assunto nei confronti di questa nuova maggioranza, che ha presentato nel proprio programma le indicazioni precise, puntuali in ordine alla soluzione anche dei problemi finanziari della nostra Regione...affinché con due scadenze precise nel corso dell'anno 1980 si portino a compimento questi atti, e cioè la revisione del riparto finanziario e la nuova impostazione del bilancio collegata ad un Piano di sviluppo che, entro tale scadenza, la Regione dovrà adottare.
Ebbene, proprio con questa visione e con queste finalità, il Gruppo dei Democratici Popolari dice "sì" a questo bilancio oggi, perché lo considera un punto di partenza sopra il quale considerare le scelte politiche e consolidarle in base alle indicazioni che emergeranno dal Programma di sviluppo, in base agli impegni che i partiti della maggioranza hanno assunto nel Programma presentato nei giorni scorsi dal Presidente della Giunta.
Dolchi (P.C.I.) - Non c'è più nessuno iscritto a parlare. La parola al Consigliere Riccarand, per dichiarazione di voto.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Debbo ribadire in sede di dichiarazione di voto il giudizio negativo già espresso su questo bilancio nel corso del dibattito generale. Giudizio negativo perché, nonostante l'impostazione nuova dei documenti contabili con la presenza del bilancio pluriennale, una nuova classificazione delle entrate e della spesa, la caratteristica di fondo sostanziale del bilancio non è cambiata: si tratta di un bilancio di normale amministrazione privo di scelte prioritarie, non sorretto da un programma, neppure per grandi linee. Il bilancio annuale per il 1980 e anche quello triennale, pluriennale per il 1981-1982 ripropone sostanzialmente il bilancio 1979 e anche la discussione che c'è stata in questi due giorni in Consiglio ha ripercorso le solite strade ed i soliti argomenti. Le poche novità che ci sono state non sono state positive, il silenzio dei Democratici Popolari e del Partito Socialista in gran parte del dibattito, forze che l'anno scorso invece avevano assunto una posizione critica ed attivamente critica nei confronti del bilancio di previsione del 1979...
Altro elemento di novità, ma non positivo, è la mancata relazione da parte degli Assessori sui settori di lavoro, mancata relazione che può trovare un alibi nella nuova impostazione del bilancio che ha spiazzato un pochino il solito modo di presentare la discussione, ma che, comunque, rimane un dato oggettivo, che se l'anno scorso avevamo quanto meno la presentazione generale e poi delle relazioni per Assessorato, quest'anno non abbiamo avuto neanche questo! Dibattito da cui non è emersa una volontà definita da parte delle forze di maggioranza di cambiare strada, di gestire in un modo diverso il bilancio; un documento, un dibattito che sono oggettivamente, anche se forse con il rammarico di qualcuno, il primo atto, la prima carta da visita della nuova maggioranza. Ebbene, credo che da parte nostra affermare...per essere questo il primo atto della nuova maggioranza, questa la prima carta da visita...ebbene, per noi non è positiva, anzi è estremamente negativa.
Ribadisco quindi in sede di dichiarazione di voto un giudizio negativo su questo bilancio, su questo modo di governare e il voto contrario al documento.
Dolchi (P.C.I.) - È iscritto a parlare, per dichiarazione di voto, il Consigliere Minuzzo; ne ha facoltà.
Minuzzo (P.S.D.I.) - Riprendendo il discorso del collega Martin quando dice che il turismo è la prima industria valdostana, devo dire che a questa nuova Giunta sta veramente a cuore il turismo, soprattutto all'Assessore Pollicini, che ha dimostrato efficienza in quanto, in prossimità delle feste natalizie, è riuscito a far nevicare. Dico quindi che ad una Giunta così efficiente certamente non si può esprimere voto contrario...battute a parte, siccome già ieri abbiamo annunciato il nostro voto favorevole al programma presentato dal Presidente Andrione e poiché non riteniamo sia il momento di fare delle dichiarazioni di principio, come ha fatto qualcuno, che probabilmente neanche è intervenuto nella discussione generale del bilancio, ribadisco il voto favorevole del Partito Social Democratico annunciando fin d'ora che, come P.S.D.I., seguiremo attentamente e daremo tutto il nostro contributo per far sì che questo bilancio sia meglio articolato per il prossimo anno, in quanto, come ha detto l'Assessore Ramera, mi sembra se non vado errato...questo è solo un punto di partenza, questo bilancio ha una nuova veste e, chiaramente, come tutte le nuove cose, possono essere soggette a migliorie.
Ribadisco il voto favorevole del P.S.D.I. al bilancio regionale.
Dolchi (P.C.I.) - Non c'è più nessuno iscritto a parlare per dichiarazione di voto? Nessuno più chiede la parola? Allora...deux mots, à la fin, par le Président du Gouvernement régional...la parola al Consigliere Pedrini, per dichiarazione di voto.
Pedrini (Ind. P.L.I.) - Soltanto due parole per dire al nostro Presidente che mi pare che la passerella stia per finire. Non so se si deve ogni volta esporre, così come altri hanno fatto, delle cose che praticamente abbiamo detto nel giro delle 48 ore, se bisogna ogni volta tirar fuori delle cose nuove per eccitare l'immaginazione...queste cose che poi lasciano il tempo che trovano, ma servono soltanto per presentare alla popolazione, a chi ci segue, eccetera, di aver parlato e di aver detto delle cose che poi, in realtà, lasciano appunto il tempo che trovano.
Noi abbiamo detto già prima (non abbiamo preso la parola in sede di discussione generale), a priori, qual era il nostro pensiero. Pensiamo altresì di essere qua fra i più vecchi Consiglieri di quest'aula che hanno vissuto ormai parecchi bilanci e non vogliamo dilungarci se non nel dire semplicemente questo. Era stata richiesta da anni, direi, una nuova veste del bilancio, l'abbiamo avuta, abbiamo sentito che non andava bene, ci fa piacere sentire che ogni volta che si cambia...evidentemente c'è qualcosa che non va, ne prendiamo atto, ed io invito la Giunta il prossimo anno a cambiare ancora, chissà che a forza di provare non si riesca a fare qualcosa, a sentire una volta tanto, ad udire lontanamente una voce che arriva e dice: "forse questa volta ci siete andati vicini"! È l'augurio che io faccio a questa Giunta annunciando il voto favorevole del P.L.I. e del Gruppo Indipendente.
Dolchi (P.C.I.) - Pour des mots à la fin, la parole au Président du Gouvernement régional.
Andrione (U.V.) - Benissimo, devo dei ringraziamenti ai Consiglieri intervenuti e una brevissima, direi, messa a punto. Il bilancio si presenta, è stato detto, in una veste nuova, la veste sarebbe nuova solo apparentemente se le novità non avessero come significato il fatto che il bilancio passa da essere un bilancio statico, cioè da una visione che va dal 1° gennaio al 31 dicembre di un anno, ad un bilancio che deve e vuole essere dinamico, e cioè un bilancio che è organizzato in maniera tale che permette nel corso dell'anno, con un flusso normale, previsto - legge finanziaria votata poche ore fa - l'aggiustamento continuo e quindi l'esatta adeguazione del bilancio a quelli che sono gli imperativi, le necessità prammatiche, mi fa piacere che De Grandis abbia usato l'aggettivo in questione... Di conseguenza sui due versanti che può rappresentare il bilancio, quantificazione degli oneri a noi disponibili...uso degli indicatori, analisi in sede di consuntivo, questo evidentemente fa parte di questo nuovo tipo di bilancio e, dall'altro versante, ne derivano le richieste che sono state fatte - credo di rispondere globalmente - e cioè un'indicazione di Piano regionale di sviluppo, linea di tendenza, di sviluppo già illustrate e da queste le leggi, siano quadro, siano di riforma, siano di abrogazione, che permetteranno di raggiungere quegli obiettivi che il Consiglio, in collaborazione, in discussione, in contrasto con la Giunta, si sarà dato.
Ringrazio quindi i Gruppi di maggioranza, ringrazio la minoranza, perché su un punto siamo perfettamente d'accordo con Tonino e con tutti quelli che fanno parte della minoranza, che non è una questione di quantità: è una questione di qualità e, mentre Tonino parlava, pensavo che c'è stato un momento, alcuni anni or sono, in cui Amendola, Gobetti, Gramsci, De Gaspari rappresentavano certamente, essendo molto meno numerosi, quanto c'era di meglio e la minoranza aveva enormemente più numeri che la maggioranza. Ci siamo permessi di dire, ed è un nostro diritto, che non ci è piaciuto il linguaggio della minoranza, non siamo favorevoli...questione di gusti, lo diciamo, e non c'è nessuno che ci impedirà di dirlo, questo sia ben chiaro, vale per tutti, ognuno parla il linguaggio che vuole, noi parliamo il nostro e, di conseguenza, ringraziamo per il fatto che esiste una minoranza e che è soltanto sulla qualità, chiesta non da noi soltanto...da tutti sarà giudicata. Preghiamo questa minoranza di far sì che il tipo di collaborazione che chiediamo, il tipo di confronto sia un tipo di confronto civile, democratico e che permetta, con tutte le lacune che possiamo avere noi, di migliorare nell'interesse di tutti quelli che sono i documenti, compreso il bilancio che portiamo all'approvazione del Consiglio.
Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, il bilancio è da approvarsi nel suo complesso con votazione segreta; il Consiglio è pertanto chiamato a votare il disegno di legge n. 143. Si dà luogo alla votazione segreta.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
Esito della votazione:
Presenti: trentadue
Votanti: trentuno
Maggioranza: diciassette
Favorevoli: ventiquattro
Contrari: sette
Astenuti: uno (Nebbia)
Il Consiglio approva.
Il Consiglio approva il soprariportato disegno di legge n. 143 con le correzioni formali apportate dal Presidente del Consiglio.
Come concordato in precedenza, si riprende la trattazione dell'ordine del giorno dal punto n. 15.
