Oggetto del Consiglio n. 608 del 19 dicembre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 608/79 - Acquisto di un'area di terreno in Comune di Verrayes, località Champagne, da destinare alla costruzione di uno stabilimento industriale. Approvazione, finanziamento ed impegno di spesa. Delega alla Giunta.
Sono state recentemente definite le trattative per l'acquisto da parte dell'Amministrazione regionale di un'area di terreno da destinare alla costruzione di uno stabilimento industriale in Comune di Verrayes.
Trattasi di un'area di terreno della superficie di circa mq. 27.500, sita in località Champagne, del predetto Comune, tra l'autostrada Torino-Aosta e la ferrovia.
Il prezzo di compravendita degli appezzamenti di terreno di cui si tratta è stato concordato parte in Lire 8.000 e parte in Lire 9.000 al mq., prezzo ritenuto equo e conveniente dal dipendente Ufficio Demanio e Patrimonio. Una ditta proprietaria ha aderito alla cessione del proprio terreno a titolo di permuta con altre particelle in corso di acquisto da parte della Regione.
L'area di terreno qui proposta per l'acquisizione sarà destinata alla realizzazione di uno stabilimento industriale da concedere in affitto ad una costituenda Società interessata ad iniziare, in Valle d' Aosta, una nuova attività industriale per la produzione di bastoncini da sci.
Si tratta di una iniziativa industriale con buone prospettive di sviluppo, caratterizzata da una produzione che non dà luogo a lavorazioni inquinanti e pertanto rientra tra quelle che per tipologia produttiva si inseriscono bene nel contesto socio-economico della Valle d'Aosta.
Quanto sopra premesso la Giunta propone che il Consiglio regionale
Deliberi
1°) di approvare, con la destinazione di cui in premessa, l'acquisto - per atti di compravendita e di permuta -, e per il prezzo complessivo di Lire 239.106.000 (duecentotrentanovemilionicentoseimila), i seguenti immobili, tutti compresi nel Foglio 64 del Catasto Terreni del Comune di Verrayes:
A) - da acquistare in compravendita
1) - Partita 5.391
Ditta: Engaz Pietro n. a Torgnon il 18.6.1906, Giulio n. a Torgnon il 21.4.1910, Filomena n. a Torgnon il 13.2.1912, Celestino n. a Torgnon il 13.12.1914 e Emerico n. a Torgnon il 10.10.1907
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particella n. 7/a |
mq. |
533 |
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particella n. 7/b |
mq. |
512 |
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particella n. 9/c |
mq. |
77 |
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particella n. 9/d |
mq. |
152 |
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particella n. 9/e |
mq. |
150 |
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particella n. 9/f |
mq. |
37 |
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Totale |
mq. |
1.461 |
x Lire 9.000 Prezzo Lire 13.149.000 |
2) - Partita 5.218
Ditta: Engaz Pietro n. a Torgnon il 18.6.1906, Giulio n. a Torgnon il 21.4.1910, Filomena n. a Torgnon il 13.2.1912, Celestino n. a Torgnon il 13.12.1914 e Emerico n. a Torgnon il 10.10.1907
|
particella n. 8/a |
mq. |
540 |
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particella n. 8/b |
mq. |
525 |
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particella n. 10/a |
mq. |
283 |
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particella n. 10/b |
mq. |
371 |
|
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Totale |
mq. |
1.719 |
x Lire 9.000 Prezzo Lire 15.471.000 |
3) - Partita 4.073
Ditta: Garin Giovanni Battista e Luigi fratelli fu Pietro Garin Giuseppe, Luciano, Lauretta e Maria fratelli e sorelle fu Vittorio, Garin Adriano, Martino, Emiliano, Adelina, Editta, Pietro, Emilio, Maria e Lina fratelli e sorelle fu Augusto - proprietari - Bassi Elodia fu Francesco usufruttuaria in parte
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particella n. 102 |
mq. |
774 |
x Lire 9.000 |
Prezzo Lire 6.966.000 |
4) - Partita 5.377
Ditta: Garin Alida n. a Chambave il 5.7.1939 proprietaria e Collé Giuseppina ved. Garin n. a Verrayes il 21.3.1906 usufruttuaria in parte
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particella n. 71 |
mq. |
1.133 |
x Lire 9.000 |
Prezzo Lire 10.197.000 |
5) - Partita 5.395
Ditta: Vuillermoz Maria-Caterina-Martina n. a Champorcher il 29.1.1883 usufruttuaria - Frutaz Renato-Pietro n. a Torgnon il 29.8.1907 proprietario
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particella n. 5 |
mq. |
280 |
x Lire 9.000 |
Prezzo Lire 2.520.000 |
6) - Partita 5.462
Ditta: Gyppaz Maria n. a Saint-Denis il 24.9.1885
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particella n. 13 |
mq. |
1.479 |
x Lire 9.000 |
Prezzo Lire 13.311.000 |
7) - Partita 5.763
Ditta: Orsieres Alessio-Adolfo n. a Saint-Denis il 6.6.1914
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particella n. 75 |
mq. |
479 |
x Lire 9.000 |
Prezzo Lire 4.311.000 |
8) - Partita 5.764
Ditta: Orsieres Alina n. a Saint-Denis il 23.6.1927
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particella n. 12 |
mq. |
20 |
|
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particella n. 14 |
mq. |
479 |
|
|
|
particella n. 146 |
mq. |
515 |
|
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Totale |
mq. |
1.014 |
x Lire 9.000 |
Prezzo Lire 9.126.000 |
9) - Partita 6.022
Ditta: Suffredini Francesco n. il 12.9.1889 a Carrara per 1/2 e Suffredini Mauro n. a Châtillon il 4.8.1946 per 1/4, Carla n. a Châtillon il 25.9.1948 per 1/4 - proprietari - Meccheri Jole-Maria n. a Sorgnano il 25.5.1916 usufruttuaria in parte
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particella n. 11 |
mq. |
867 |
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particella n. 90 |
mq. |
3.637 |
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particella n. 91 |
mq. |
660 |
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particella n. 138 |
mq. |
523 |
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Totale |
mq. |
5.687 |
x Lire 9.000 |
Prezzo Lire 51.183.000 |
10) - Partita 5.061
Ditta: Marquis Ferdinando n. a Lione il 12.12.1924 e domiciliato a Verrayes
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particella n. 3 |
mq. |
586 |
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particella n. 134 |
mq. |
46 |
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particella n. 4 |
mq. |
1.082 |
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particella n. 6 |
mq. |
400 |
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particella n. 74 |
mq. |
1.478 |
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Totale |
mq. |
3.592 |
x Lire 9.000 |
Prezzo Lire 32.328.000 |
11) - Partita 2.389
Ditta: Società italiana concessionaria dell'esercizio delle strade ferrate del mediterraneo di proprietà del Demanio dello Stato
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particella n. 28 - parte - |
mq. |
10.000
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circa, salvo le risultanze del frazionamento |
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particella n. 57 |
mq. |
68 |
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Totale |
mq. |
10.068 |
x Lire 8.000 |
Prezzo Lire 80.544.000 |
B) - da acquistare in permuta
Partita 283
Ditta: Hugonin Albina fu Giuseppe Mar. Denabian
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particella |
n. 15 |
mq. 898 |
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(da permutare con) particella di terreno da scorporare al lato est della particella 28, come indicato in planimetria, della superficie di |
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mq. |
1.200 |
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particella |
n. 57 |
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mq. |
68 |
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Totale |
mq. |
1.268 |
2°) di approvare ed impegnare la spesa complessiva di L. 239.106.000= finanziandola con imputazione al capitolo 2220 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979 (Spese per acquisti e costruzione beni patrimoniali), che presenta la necessaria disponibilità;
3°) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di compravendita e di permuta degli immobili di cui si tratta e, in particolare, per la designazione del notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese, nonché per gli eventuali accertamenti circa la consistenza e l'intestazione catastale degli immobili da acquisire, in base anche ai redigendi tipi di frazionamento nonché per le eventuali rettifiche, aggiunte o modificazioni ritenute necessarie dal notaio rogante per perfezionare il trasferimento di proprietà dei beni immobili da acquistare, prendendo eventualmente atto di dichiarazioni relative a volture catastali non eseguibili in via normale, accordando la facoltà di eseguire le volture stesse per possesso ventennale in base alle vigenti disposizioni relative alla conservazione del nuovo catasto (art. 1 legge 17 agosto 1941 n. 1043 e successive leggi relative alla conservazione del nuovo catasto).
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REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Assessorato alle Finanze
Ufficio Demanio e Patrimonio
PERIZIA
OGGETTO: Valutazione terreni siti in Comune di Verrayes, da destinare ad attività industriale
Incaricato di peritare un'area di terreno di circa mq. 22.000 sita in Comune di Verrayes da destinarsi ad attività industriale il tecnico sottoscritto, geom. Nelva Stellio Graziano, effettuato il sopralluogo ed assunte le necessarie informazioni, si pregia riferire quanto segue:
L'area in oggetto è sita in località Champagne del Comune di Verrayes a circa 200 mt. dalla strada Statale n. 26 ed è evidenziata in rosso nell'allegata planimetria.
Trattasi di terreni incolti, cespugliati, siti in zona industriale, accessibili dalla strada Statale con una strada carrozzabile che con un ponte in c.a. supera l'autostrada Torino-Aosta e raggiunge, con pendenza regolare, i terreni interessati.
Per quel che concerne la loro valutazione attuale, si ritiene, in considerazione di prezzi contratti recentemente per terreni analoghi, di determinare l'equo prezzo tra un minimo di L. 7.000/mq. ad un massimo di L. 9.000/mq..
Tanto si espone ad evasione dell'incarico ricevuto.
Aosta, li 9.4.1979
L'incaricato
(Geom. Nelva Stellio Graziano)
Planimetria
(omissis)
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Avete presente quella fascia di terreno, molto ampia, che, a partire dal piano sottostante a Diémoz, arriva praticamente a Chambave ed è compresa fra la vecchia Nazionale 26 e l'autostrada? Si tratta di terreni agricoli che avevano un certo valore e che, proprio con la costruzione dell'autostrada, in parte, sotto il profilo della coltura agricola - solo in parte - sono stati penalizzati. La localizzazione in questione è alla sommità della salita di Champagne, per chi viene da Aosta, e all'inizio della discesa verso Chambave.
La Giunta regionale propone di acquistare questi terreni in massa, ad un prezzo che va dalle 8.000 alle 9.000 lire al metro quadrato, in previsione di installarvi uno stabilimento industriale. Le trattative sono in corso. Anche se non dovessero approdare ad un accordo specifico con la Rossignol - che è una grossa ditta, è il primo fabbricante mondiale di sci - ne faccio cenno per spiegare il fatto che questa delibera di acquisto di terreno viene oggi in Consiglio.
La Rossignol che ha dei...li ha dentellati, in Italia, in diverse industrie e, in particolare, con una società di Biella produttrice di bastoncini da sci. L'idea è quella di creare una fabbrica che partirebbe con 60 addetti, nel tempo raddoppiabili, per la produzione di 1.000.000 di paia di bastoncini da sci all'anno, di cui il 75 percento sarebbe esportato in tutti i Paesi del mondo, in particolare, negli Stati Uniti. Il tipo di fabbricazione e il valore aggiunto che vi è connesso, direi, la vocazione, il tipo di fabbrica legato a delle attività che sono particolarmente presenti in Valle d'Aosta e, comunque, il fatto che questa vasta area di terreno si presta all'insediamento industriale in una zona come quella di Verrayes e Champagne - che in base a tutti gli studi fatti ha una necessità specifica di essere industrializzata con delle piccole industrie pulite che abbiano certe caratteristiche -, hanno convinto la Giunta a proporre al Consiglio l'acquisto del terreno, anche come condizione indispensabile per poter approfondire, per poter continuare queste trattative, con l'impegno da parte della Giunta di sciogliere questa riserva, al più tardi, entro il mese di febbraio del 1980, di dire: "sì" o "no" alle proposte che verranno fatte e che, evidentemente, saranno approvate dal Consiglio.
Comunque, indipendentemente da una risposta positiva a questa questione, a noi sembra opportuno che la Regione si doti di questo patrimonio, di questa possibilità, perché l'industrializzazione di quella zona, se non con quanto ho anticipato adesso - perché ci sono trattative in corso e, direi anche, avviate in maniera concreta e molto avanzate -, l'industrializzazione di quella zona è indispensabile, proprio in una visione globale dell'industrializzazione in Valle d'Aosta. Per queste ragioni la Giunta regionale confida che il Consiglio approvi questo acquisto.
Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione. Ha chiesto la parola il Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Ancora una volta ci sono un po' oscuri i criteri con cui si va a scegliere queste aree e con cui si vanno a dare delle indicazioni per una scelta di industrie che dovrebbero essere impiantate in Valle d'Aosta. Ancora una volta vediamo arrivare in Consiglio delle proposte che il Presidente della Giunta ci illustra dicendo che va bene, che dovrebbe andare bene, che è un'area che si presta.
Secondo noi ci sono tantissime altre aree che si potrebbero prestare per un uso industriale, però, quello che ci teniamo a sottolineare, è che la Giunta finora non ci ha ancora illustrato, con un minimo di piano, come si vogliono distribuire queste aree sul territorio della Valle d'Aosta. C'è stato un acquisto di diverse aree, dalla Brambilla di Verrès all'area di Saint-Marcel, che dev'essere costato, se non mi sbaglio, più di 300.000.000, dove avrebbe dovuto essere impiantata un'industria per cui non è ancora venuta una risposta. Evidentemente, se proprio si volesse impiantare quest'industria di bastoncini in Valle d'Aosta, potrebbe, secondo il nostro parere, eventualmente essere impiantata, al limite, a Saint-Marcel, se si dovesse andare a fare una scelta di non impiantare l'industria che prima si prevedeva.
Siamo un po' contrari a questo modo di acquistare quest'area a prezzi che, anche se sono di 8.000-9.000, sono dei prezzi pur sempre elevati per la Regione. Quindi noi non siamo favorevoli a questo modo di intervenire, a questo modo di acquistare, e ci asterremo dalla votazione.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola prima di darla al Presidente della Giunta? La parola al Consigliere Lustrissy.
Lustrissy (D.P.) - Noi siamo favorevoli a questa proposta che ci è stata fatta, anche muovendo la considerazione che, nel tempo, ci avevano già portato a localizzare - sin dai tempi dei primi studi della programmazione dal 1966 -, ad individuare in quella zona un centro di sviluppo di settore industriale. Ecco perché, se oggi dobbiamo rivedere tutto il discorso della localizzazione delle aree industriali, anche sotto un profilo che è stato detto dal collega Cout, è bene che si faccia al più presto. Dovrà essere, anche questo, uno dei tanti indirizzi che dovrà contenere il piano di sviluppo.
Vorremmo anche sapere, grosso modo, se sia già stata individuata, in base ai dati disponibili, la disponibilità della manodopera nella zona interessata a questa localizzazione industriale. A suo tempo era stato fatto uno studio sulla possibilità occupazionale della zona. Naturalmente, questo studio è invecchiato rapidamente. Oggi, la situazione potrebbe essere completamente cambiata.
Io vorrei solo sapere dal Presidente della Giunta se esiste già un'idea di quella che potrà essere, più o meno, la disponibilità di manodopera occupabile in questa zona e se - credo che sia così - la manodopera da occupare in questo tipo di attività industriale sia manodopera che possa essere femminile o maschile, differentemente per il tipo di lavorazione.
Non conosco il tipo di lavorazione di questa attività, però è chiaro che ci sono delle attività che, meglio di altre, si prestano per l'occupazione femminile, e delle attività che, meglio di altre, si prestano per l'occupazione maschile, anche se, con i tempi che corrono, dopo la parificazione della situazione della manodopera maschile a quella femminile, con l'ultima legge si sono verificate alcune situazioni diverse nel sistema occupazionale. Però è anche un dato che è interessante sapere, perché credo che in quella zona la più grossa disponibilità di manodopera sia di tipo femminile...credo.
Dolchi (P.C.I.) - Altri? La parola al Consigliere Nebbia.
Nebbia (P.S.I.) - Solo un'informazione: non è possibile poter risarcire in altra maniera il Demanio dello Stato per i 10.000 metri quadrati dell'antica sede ferroviaria del tratto vicino, prossimo a Chambave? Non ci sono altre forme di scambio che non siano queste valutazioni?
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Inizio dall'ultima domanda, perché è più facile. Non è Demanio dello Stato, è ex patrimonio disponibile delle Ferrovie dello Stato che hanno venduto, Nebbia. Avendolo venduto, allora avevo chiesto che la Regione lo comprasse, ma ho fatto sovente il profeta inascoltato. Avendolo venduto, adesso è un bene privato come qualsiasi altro; anzi, direi che, per caso, la posizione ferroviaria è particolarmente bella in quella zona, purtroppo. Comunque, ringrazio il Consigliere Nebbia di avere notato che nella planimetria c'è quella zona, ex sede della ferrovia.
Mi dispiace, Cout, dire questa battuta un po' cattiva, ma l'oscurità è solo nella vostra testa! Lustrissy l'ha già detto, togliendomi l'argomento: qui ci sono due volumi di due programmazioni, una del 1963 e una che chiamiamo "di Grenoble". Esse indicano specificatamente queste zone come aree a vocazione industriale e che devono essere a vocazione industriale di quel tipo di industria: piccola, pulita, e cose di questo genere.
In relazione a quanto veniva affermato adesso, e anche in riferimento ad altre battute fatte in precedenza, posso annunciare che entro il 10 di gennaio avrò un incontro con i responsabili della Clamy che, di fronte alla posizione regionale - che ha detto che a quelle condizioni finanziarie non marciava -, dovranno vedere per aumentare la loro partecipazione, cioè per aumentare gli investimenti da parte loro. Noi li vedremo, e quell'area di Saint-Marcel...tra l'altro, posso annunciare pubblicamente che, per quanto mi riguarda, la cosa mi sembra molto interessante, per cui o a Roma...o addirittura andrò a Bologna, li vedrò per studiare le forme, per avere un'equa ripartizione dei carichi.
Per quanto diceva Lustrissy, un 20-25 percento dovrebbe essere di manodopera femminile, però c'è un altro aspetto che è importante per localizzare, in quella posizione, un'industria. Da Verrayes - Verrayes alta - c'è un forte pendolarismo verso la Cogne, pendolarismo che è sempre più mal sopportato, perché è già lontano e, mentre si può fare Grand Villa-Champagne, è difficile fare Grand Villa-Aosta tutti i giorni. Secondo: la localizzazione è tale che - facendo le corna con la dovuta prudenza - ci permette di affrontare con un minimo di serietà e, direi, con un minimo di preparazione, anche, un'eventuale crisi della Montefibre che, come zona, come assorbimento di manodopera, eccetera, è estremamente legata a quella situazione territoriale. D'altra parte, credo che sia un fatto visibile a occhio: Champagne si sta sviluppando in maniera notevole. Il centro abitativo da Chambave si sta spostando verso Champagne e il fatto di intervenire in questa maniera, con un'utilizzazione corretta del territorio e con un tipo di industria di questo genere, risponde a tutti i criteri che tu, esattamente, hai citato prima nel tuo intervento.
Dolchi (P.C.I.) - Dichiarazioni di voto? Metto in approvazione la deliberazione concernente il punto n. 7. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 20
Maggioranza: 14
Favorevoli: 20
Astenuti: 7 (Bajocco, Cout, Dolchi, Mafrica, Péaquin, Riccarand e Tonino)
Il Consiglio approva.
Il Consiglio
delibera
1°) di approvare, con la destinazione di cui in premessa, l'acquisto - per atti di compravendita e di permuta -, e per il prezzo complessivo di Lire 239.106.000 (duecentotrentanovemilionicentoseimila), i seguenti immobili, tutti compresi nel Foglio 64 del Catasto Terreni del Comune di Verrayes:
A) - da acquistare in compravendita
1) - Partita 5.391
Ditta: Engaz Pietro n. a Torgnon il 18.6.1906, Giulio n. a Torgnon il 21.4.1910, Filomena n. a Torgnon il 13.2.1912, Celestino n. a Torgnon il 13.12.1914 e Emerico n. a Torgnon il 10.10.1907
|
particella n. 7/a |
mq. |
533 |
|
|
particella n. 7/b |
mq. |
512 |
|
|
particella n. 9/c |
mq. |
77 |
|
|
particella n. 9/d |
mq. |
152 |
|
|
particella n. 9/e |
mq. |
150 |
|
|
particella n. 9/f |
mq. |
37 |
|
|
Totale |
mq. |
1.461 |
x Lire 9.000 Prezzo Lire 13.149.000 |
2) - Partita 5.218
Ditta: Engaz Pietro n. a Torgnon il 18.6.1906, Giulio n. a Torgnon il 21.4.1910, Filomena n. a Torgnon il 13.2.1912, Celestino n. a Torgnon il 13.12.1914 e Emerico n. a Torgnon il 10.10.1907
|
particella n. 8/a |
mq. |
540 |
|
|
particella n. 8/b |
mq. |
525 |
|
|
particella n. 10/a |
mq. |
283 |
|
|
particella n. 10/b |
mq. |
371 |
|
|
Totale |
mq. |
1.719 |
x Lire 9.000 Prezzo Lire 15.471.000 |
3) - Partita 4.073
Ditta: Garin Giovanni Battista e Luigi fratelli fu Pietro Garin Giuseppe, Luciano, Lauretta e Maria fratelli e sorelle fu Vittorio, Garin Adriano, Martino, Emiliano, Adelina, Editta, Pietro, Emilio, Maria e Lina fratelli e sorelle fu Augusto - proprietari - Bassi Elodia fu Francesco usufruttuaria in parte
|
particella n. 102 |
mq. |
774 |
x Lire 9.000 |
Prezzo Lire 6.966.000 |
4) - Partita 5.377
Ditta: Garin Alida n. a Chambave il 5.7.1939 proprietaria e Collé Giuseppina ved. Garin n. a Verrayes il 21.3.1906 usufruttuaria in parte
|
particella n. 71 |
mq. |
1.133 |
x Lire 9.000 |
Prezzo Lire 10.197.000 |
5) - Partita 5.395
Ditta: Vuillermoz Maria-Caterina-Martina n. a Champorcher il 29.1.1883 usufruttuaria - Frutaz Renato-Pietro n. a Torgnon il 29.8.1907 proprietario
|
particella n. 5 |
mq. |
280 |
x Lire 9.000 |
Prezzo Lire 2.520.000 |
6) - Partita 5.462
Ditta: Gyppaz Maria n. a Saint-Denis il 24.9.1885
|
particella n. 13 |
mq. |
1.479 |
x Lire 9.000 |
Prezzo Lire 13.311.000 |
7) - Partita 5.763
Ditta: Orsieres Alessio-Adolfo n. a Saint-Denis il 6.6.1914
|
particella n. 75 |
mq. |
479 |
x Lire 9.000 |
Prezzo Lire 4.311.000 |
8) - Partita 5.764
Ditta: Orsieres Alina n. a Saint-Denis il 23.6.1927
|
particella n. 12 |
mq. |
20 |
|
|
|
particella n. 14 |
mq. |
479 |
|
|
|
particella n. 146 |
mq. |
515 |
|
|
|
Totale |
mq. |
1.014 |
x Lire 9.000 |
Prezzo Lire 9.126.000 |
9) - Partita 6.022
Ditta: Suffredini Francesco n. il 12.9.1889 a Carrara per 1/2 e Suffredini Mauro n. a Châtillon il 4.8.1946 per 1/4, Carla n. a Châtillon il 25.9.1948 per 1/4 - proprietari - Meccheri Jole-Maria n. a Sorgnano il 25.5.1916 usufruttuaria in parte
|
particella n. 11 |
mq. |
867 |
|
|
|
particella n. 90 |
mq. |
3.637 |
|
|
|
particella n. 91 |
mq. |
660 |
|
|
|
particella n. 138 |
mq. |
523 |
|
|
|
Totale |
mq. |
5.687 |
x Lire 9.000 |
Prezzo Lire 51.183.000 |
10) - Partita 5.061
Ditta: Marquis Ferdinando n. a Lione il 12.12.1924 e domiciliato a Verrayes
|
particella n. 3 |
mq. |
586 |
|
|
|
particella n. 134 |
mq. |
46 |
|
|
|
particella n. 4 |
mq. |
1.082 |
|
|
|
particella n. 6 |
mq. |
400 |
|
|
|
particella n. 74 |
mq. |
1.478 |
|
|
|
Totale |
mq. |
3.592 |
x Lire 9.000 |
Prezzo Lire 32.328.000 |
11) - Partita 2.389
Ditta: Società italiana concessionaria dell'esercizio delle strade ferrate del mediterraneo di proprietà del Demanio dello Stato
|
particella n. 28 - parte - |
mq. |
10.000
|
circa, salvo le risultanze del frazionamento |
|
|
particella n. 57 |
mq. |
68 |
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Totale |
mq. |
10.068 |
x Lire 8.000 |
Prezzo Lire 80.544.000 |
B) - da acquistare in permuta
Partita 283
Ditta: Hugonin Albina fu Giuseppe Mar. Denabian
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particella |
n. 15 |
mq. 898 |
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(da permutare con) particella di terreno da scorporare al lato est della particella 28, come indicato in planimetria, della superficie di |
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mq. |
1.200 |
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particella |
n. 57 |
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mq. |
68 |
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Totale |
mq. |
1.268 |
2°) di approvare ed impegnare la spesa complessiva di L. 239.106.000= finanziandola con imputazione al capitolo 2220 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979 (Spese per acquisti e costruzione beni patrimoniali), che presenta la necessaria disponibilità;
3°) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di compravendita e di permuta degli immobili di cui si tratta e, in particolare, per la designazione del notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese, nonché per gli eventuali accertamenti circa la consistenza e l'intestazione catastale degli immobili da acquisire, in base anche ai redigendi tipi di frazionamento nonché per le eventuali rettifiche, aggiunte o modificazioni ritenute necessarie dal notaio rogante per perfezionare il trasferimento di proprietà dei beni immobili da acquistare, prendendo eventualmente atto di dichiarazioni relative a volture catastali non eseguibili in via normale, accordando la facoltà di eseguire le volture stesse per possesso ventennale in base alle vigenti disposizioni relative alla conservazione del nuovo catasto (art. 1 legge 17 agosto 1941 n. 1043 e successive leggi relative alla conservazione del nuovo catasto).
