Oggetto del Consiglio n. 609 del 19 dicembre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 609/79 - Acquisto di un'area di terreno, sito in Comune di Gressan, da destinare alla costruzione di un Caseificio di interesse regionale, per produttori del centro Valle. Approvazione, finanziamento ed impegno di spesa. Delega alla Giunta.
Sono state recentemente definite le trattative per l'acquisto, da parte dell'Amministrazione regionale, di un'area di terreno, in Comune di Gressan, da destinare alla costruzione di un Caseificio di interesse regionale, per i produttori del centro Valle (Comuni di: Gressan, Charvensod, Aosta, Sarre, Aymavilles, Jovençan, Pollein e Saint-Christophe).
Trattasi di un complesso immobiliare della superficie complessiva di mq. 8.267, come meglio descritto nella relazione di stima e perizia, che si allega.
I proprietari accettano il prezzo unitario di Lire 13.000 al mq., che il dipendente Ufficio Demanio e Patrimonio ritiene congruo.
Quanto sopra premesso, la Giunta propone che il Consiglio regionale
Deliberi
1°) di approvare, con la destinazione di cui in premessa, l'acquisto per il prezzo complessivo di lire 107.471.000 (centosettemilioniquattrocentosettantunmila) i seguenti immobili, tutti compresi nel foglio 4 del Catasto Terreni del Comune di Gressan:
a) Partita 1064
Ditta GRANGE Lidia maritata VIERIN
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particella n. 36-mq. 2.131 |
x L. 13.000 |
Prezzo: L. 27.703.000 |
b) Partita 1803
Ditta GORRAZ Linda Rosina maritata STACCHETTI
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particella n. 37-mq. 1.473 |
x L. 13.000 |
Prezzo: L. 19.149.000 |
c) Partita 1795
Ditta: CURTAZ Desiderato fu Lorenzo usufruttuario
QUENDOZ Prosperina fu Eliseo, maritata GRANGE proprietaria
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particella n. 179-mq. 1891 |
x L. 13.000 |
Prezzo: L. 24.583.000 |
d) Partita 2253
Ditta: BLANCHET LINTY Aldo
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particella n. 40/b-mq. 210 |
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particella n. 41/b-mq. 2562 |
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mq. 2772 |
x L. 13.000 |
Prezzo: L. 36.036.000 |
2°) di approvare ed impegnare la complessiva spesa di Lire 107.471.000, finanziandola con imputazione al capitolo 2220 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979 (Spese per acquisti o costruzione di beni patrimoniali), che presenta la necessaria disponibilità.
3°) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione degli atti notarili di compravendita degli immobili di cui si tratta e, in particolare per la designazione del notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese nonché per gli eventuali accertamenti circa la consistenza e l'intestazione catastale degli immobili da, acquisire.
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REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Assessorato alle Finanze
Ufficio Demanio e Patrimonio
RELAZIONE DI STIMA
Incaricato verbalmente dall'Assessore alle Finanze, Sig. Sergio Ramera, di periziare un certo numero di terreni che con domanda in data 24/4/1978 Prot. n. 3798.5 indirizzata all'Ufficio Demanio e Patrimonio ed all'Assessorato regionale Agricoltura e Foreste dal Sig. Borbey Aldo, Presidente della Società "Cooperativa la Jolie Bergère" tendente a fare acquistare dall'Amministrazione regionale tali immobili per adibirli alla costruzione di un Caseificio con porcilaia, il tecnico sottoscritto riferisce quanto segue:
I beni in oggetto sono censiti in Catasto terreni del Comune Censuario di Gressan come segue:
Ditta: GRANGE Lidia maritata VIERIN - Partita 1064
F. IV N. 36 are 21,31 pri cl. 2^ R.D. 68,19 R.A. 44,75
Ditta: GORRAZ Linda Rosina maritata STACCHETTI - Partita 1803
F. IV n. 37 are 14,73 pri cl. 2^ R.D. 47,14 R.A. 30,93
Ditta: CURTAZ Desiderato fu Lorenzo usufruttuario generale;
QUENDOZ Prosperina fu Eliseo maritata GRANGE proprietaria - Partita 1795
F. IV N. 179 are 18,91 pri cl. 2^ R.D. 60,51 R.A. 39,71
Ditta: LINTY BLANCHET Aldo (come da tipo di frazionamento) - Partita 2253
F. IV n. 40/b are 2,10 pri cl 2^ R.D. 6,72 R.A. 4,41
F. IV n. 41/b are 25,62 pri cl 2^ R.D. 81,98 R.A. 53,80
per un totale di mq. 8.267.
I terreni si presentano pianeggianti e coltivati a prato irriguo.
Non essendovi piano regolatore l'indice di fabbricabilità è 1/3 della superficie insistendo nella zona D/1.
STIMA
Assunte le informazioni del caso per terreni similari sulla stessa zona il tecnico sottoscritto valuta la superficie dei terreni in L. 13.000/mq. precisando che detti terreni sono stimati in zona, in base a recenti richieste tra L. 13.000/mq. e L. 16.000/mq.
per cui si avrà:
mq. 8.267 x L. 13.000 = L. 107.471.000 (che si arrotondano a L. 107.470.000).
Tanto si rassegna ad evasione dell'incarico ricevuto.
Aosta, lì 5 giugno 1978
Il Tecnico
(Geom. Angelo FROLA)
Allegati
(omissis)
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Vorrei che fosse fatta subito una correzione dove hai letto: "Comuni di Gressan, Charvensod, Aosta - non stiamo a specificare la parte di Aosta che è interessata, perché è piccola ed è quella che fronteggia la Dora -, Sarre, Aymavilles, Jovençan, Pollein e Saint-Christophe", c'è da eliminare "Saint-Christophe".
In secondo luogo, credo che conosciate tutti il terreno in questione che ha, sotto diversi profili - ivi compreso quello della circonvallazione sud della città di Aosta, che sia autostradale o meno - un'importanza notevole. La Giunta propone l'acquisto con una riserva di questo genere: quella della destinazione del terreno. Ci sembra comunque utile acquisire il terreno, mentre non garantiamo...penso che i Consiglieri siano coscienti del fatto che, a seguito delle discussioni, delle previsioni che il Consiglio farà circa la Centrale del latte, la distribuzione dei vari interventi regionali di appoggio all'agricoltura e allo sfruttamento del latte prodotto, non possiamo dire oggi, con la stessa certezza di quando questa delibera è stata sollecitata e presa, che quel terreno sarà adibito a Caseificio. Con questa riserva - che spero sia stata chiara e capita dal Consiglio - proponiamo, comunque, l'acquisto del terreno, perché ci sembra che quel terreno, anche se con una destinazione differente - fatta in seguito all'esame delle possibilità della Centrale del latte o di altre iniziative del genere - sia utile al patrimonio e al demanio regionale per un mucchio di altre questioni, non escluse quelle della viabilità internazionale.
Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione. La parola al Consigliere Bajocco.
Bajocco (P.C.I.) - Giorni fa c'è stata un'assemblea, organizzata dalla Centrale del latte, nel Salone delle feste, qui, a Palazzo regionale, dov'erano invitati tutti i Consiglieri, i produttori e i rifornitori di latte alle Centrali del latte. Vi è stato un forte dibattito. Da parte anche di certi produttori è stato sollevato - proprio perché erano venuti a conoscenza che vi era un punto all'ordine del giorno con il quale la Regione doveva acquisire un'area per un nuovo Caseificio nella zona di Gressan - il problema nel senso negativo. Per quale ragione? Perché a due passi da Aosta, a Villeneuve, vi è già un Caseificio che a giorni, presto, dovrebbe essere inaugurato. Sembra che vi sia già, per quel Caseificio, scarsità di latte. Vi è un altro Caseificio, a Saint-Marcel, che, a quanto mi risulta, non è che vada nell'indirizzo buono. Vi è un Caseificio della Centrale del latte che non viene utilizzato - o viene utilizzato in minima parte - che con una minima spesa potrebbe essere utilizzato. Si potrebbero lavorare 100 quintali di latte al giorno.
Ecco, a nostro avviso, non vediamo che si debbano spendere altri soldi, ora, per l'acquisto di un terreno. Mi fa piacere la precisazione del Presidente della Giunta che il Caseificio non dovrebbe esistere, ma che si è indirizzati...si acquista quell'area per altri problemi. Per quale ragione, anche, il latte che oggi viene portato alla Centrale del latte...la gran parte viene proprio da Gressan, da Jovençan, da Charvensod, da Aymavilles, viene proprio da quella parte, ecco. Non buttiamo via un altro miliardo per costruire un Caseificio verso la parte di Gressan, quando si sta lavorando veramente come direzione di Amministrazione regionale, come lavoro di Consiglio di Amministrazione della Centrale del latte, per arrivare a una ristrutturazione di quel complesso. Bisogna programmare a fondo queste cose, vedere che la Centrale del latte sia ristrutturata nel senso buono e non costruire altre case, altri caseifici che non aiuterebbero di sicuro i nostri contadini produttori e questa gente.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola, prima di dare la parola al Presidente della Giunta?
Ha la parola il Consigliere Lustrissy.
Lustrissy (D.P.) - Anche su questo acquisto noi siamo d'accordo, anche con le considerazioni, le riserve avanzate dal Presidente della Giunta, per due ordini di motivi.
Il primo motivo è che forse, oggi, dovremmo fermarci un momentino a riconsiderare tutta l'attività dei Caseifici in Valle d'Aosta, perché credo che siano note a tutto il Consiglio la situazione commerciale del settore formaggi - settore fontina, in particolare - e la problematica esistente, al momento, sul piano dell'utilizzazione del prodotto dei Caseifici. Per cui sarebbe opportuno - e sarebbe anche saggio, direi - fermarci un momento a considerare queste cose alla luce di queste nuove situazioni che si vanno determinando sul mercato del nostro formaggio tipico.
Secondo, io vorrei anche dire un'altra cosa in base a quanto detto dal collega Bajocco: uno dei vecchi problemi che aveva portato, già anni fa, alla costituzione di una Cooperativa tra l'Associazione produttori del latte di Aosta per la costruzione di un Caseificio, completando così una certa mappa dei Caseifici in tutta la regione, partendo non da Villeneuve - che funziona già da qualche anno -, ma da Morgex, che entrerà in funzione tra qualche giorno - penso che sia un lapsus di Bajocco - fino alla Bassa Valle...in modo da assicurare i nostri produttori del latte, nel senso anche di potenziare le attività zootecniche che sono la nostra risorsa principale e di avere una certa distribuzione sul territorio di questi Caseifici destinati alla trasformazione del prodotto. Anche perché uno dei problemi più grossi dei Caseifici è quello del trasporto, soprattutto oggi. Questo è uno dei problemi che sta uccidendo certe organizzazioni e sarà bene, per questo, anche riflettere un momentino sui futuri Caseifici che si faranno. Ma questo di Aosta, nei confronti degli altri, a parte la dislocazione, che può andare bene, anche tra Saint-Marcel e Villeneuve, che sono i due poli opposti di raccolta del latte, anche per altri motivi, dico, qua il problema del trasporto è già di per sé limitato rispetto ai problemi che hanno altri Caseifici.
C'è un altro problema che mi preoccupa, e non credo che si continui a chiudere gli occhi di fronte a questo problema. Secondo me, e secondo altri che del problema hanno già discusso da anni, il problema dell'eventuale ristrutturazione della Centrale del latte deve proprio portare all'espulsione del Caseificio esistente all'interno della Centrale del latte. Diciamocelo chiaramente: uno dei motivi per cui la Centrale del latte...non dico che non funziona, ma è condizionata nella sua attività, è proprio la presenza di un Caseificio, che impone la presenza di manodopera specializzata per altri versi, che non è utile alla produzione della Centrale del latte e che potrebbe venire utilizzata meglio in un Caseificio destinato soltanto ad attività di Caseificio. Ecco perché, per tutto questo ordine di considerazioni, per la riconsiderazione del problema dei Caseifici e l'opportunità di - passatemi la parola - "sbaraccare" il Caseificio esistente presso l'attuale Centrale del latte, è opportuno procedere all'acquisto - come diceva il Presidente della Giunta - e fare poi un discorso un pochino più tranquillo con questa Associazione e le eventuali Cooperative dei produttori del latte della zona di Aosta che, indubbiamente, è collegato anche alla ristrutturazione della Centrale del latte, tenendo conto altresì della situazione generale della produzione dei formaggi, che oggi pone dei grossi problemi.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - La ligne de l'Union Valdôtaine dans le secteur immobilier c'est qu'il faut toujours, dans la limite du possible, acheter. Chaque fois que le Conseil régional achète une maison, un morceau de terrain, c'est une victoire pour le peuple valdôtain. D'autre façon, on risque de donner la possibilité à des spéculateurs, qui viennent de l'extérieur de la Vallée d'Aoste, d'acheter ce terrain et de faire ce que souvent on a fait dans le passé. Si on avait suivi cette politique avec plus de vigueur dans les années qui vont du 1945 jusqu'à maintenant, peut-être on aurait pu éviter les choses qu'on a vues, surtout dans les zones touristiques.
Donc, à notre avis, chaque fois qu'on arrive à porter au Conseil régional des délibérations de ce genre, nous sommes totalement favorables; au contraire, nous ne sommes pas favorables à la destination proposée dans cet objet. D'ailleurs, le Président de la Junte a dit qu'il met en frigidaire ce type de discours car - comme il a rappelé, il y a un instant, Lustrissy - il y a le problème de la gestion de la Centrale laitière et du Caseificio qui est annexé à la Centrale laitière, qui a créé dans le passé des problèmes techniques, des problèmes financiers, et ce Conseil en a longuement parlé. Donc, dans ce sens, avec ces limitations dont il a parlé le Président de la Junte, nous sommes favorables à l'achat.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - In riferimento a quanto diceva Salvadori, adesso. Salvadori sostiene che è sempre opportuno acquistare per dotare la Regione di tutto il patrimonio più ampio possibile di aree. Ora, questo ragionamento, in linea di principio può andare bene quando c'è una disponibilità finanziaria molto larga, molto ampia, per cui ci siano dei soldi per ciò che è necessario e ce ne siano altri per investimenti. Noi ci troveremo a discutere domani di un bilancio che ha raggiunto limiti di rigidità quasi incredibili, per cui le spese d'investimento sono ridotte all'osso.
Ecco, io mi chiedo se, di fronte ad una situazione di questo tipo, si possa continuare ad acquistare con il criterio del "prendiamo tutto quello che ci offrono". Primo problema. Ecco perché noi solleviamo - prima l'abbiamo fatto con Cout, lo facciamo anche adesso - la questione dell'elenco delle aree. Non chiediamo cose strane, Presidente Andrione. Noi chiediamo un elenco delle aree con indicata la delimitazione, la località in cui queste aree ci sono e con vicino una cifra su quanto presumibilmente può essere il costo. Noi vogliamo questo elenco, perché altrimenti ogni riferimento ai volumi della programmazione è come riferimento alla Bibbia, cioè c'è sempre all'interno tutto quello che si vuole. Noi chiediamo che ci sia anche un elenco della Giunta regionale allegato al programma, che dovrà essere presentato, penso, assieme al Piano di sviluppo, con tutte le aree con destinazione industriale, con destinazione turistica, per i servizi e con i costi presumibili, per fare poi tutte le valutazioni necessarie riferite agli investimenti da fare.
C'è ancora un elemento che voglio sottolineare: mentre per alcune aree si ritiene più conveniente l'offerta di mercato e si va a trattare sulla base del valore delle aree vicine, per altre si propone il metodo dell'esproprio. Io credo che sarebbe il caso di unificare questo tipo di comportamento: o si procede sempre in un modo o nell'altro. Se la legge che prevede i pagamenti delle aree espropriate è insufficiente, andiamo ad una revisione di questa legge, aumentiamo i prezzi pagati dalla Regione, ma non possiamo per alcuni casi utilizzare l'esproprio e per altri il libero mercato, ecco! Quanto meno, non è giusto rispetto ai destinatari di questi acquisti. Io credo che dovremmo fare, anche, una riflessione su questo.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Io vorrei avere un chiarimento dal Presidente della Giunta su un'affermazione che ha fatto in precedenza. Il Presidente della Giunta mi pare che abbia detto che quest'area potrebbe non essere utilizzata per Caseificio, ma per problemi di viabilità internazionale. Ecco, si tratta, io penso, di due utilizzazioni molto diverse, molto contrastanti. Vorrei capire cosa significa quest'affermazione fatta dal Presidente della Giunta.
Dolchi (P.C.I.) - Altri? La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Allora, parto dal fondo. Parto dall'ultimo intervento.
Ci sono due o tre piani - senza contare la larghezza della sede stradale - di collegamento tra l'Église e Aymavilles; ci sono dei piani che tagliano l'Envers a mezza costa; ci sono dei piani che si tengono lungo la Dora; ci sono - come la Giunta e il Consiglio regionale hanno sempre chiesto - dei piani che prevedono dei ponti, dei viadotti molto lunghi sulla Dora, cioè quello di sfruttare il fiume per non incidere sul territorio. Essendo che questo terreno è frontaliero alla Dora - dopo c'è una scarpata di circa 16 metri di altezza che precipita in Dora - potrebbe essere interessata, come punto di appoggio, come punto di passaggio, da un tipo di costruzione. In quel caso lì, essendo uno dei punti obbligati, evidentemente prima bisognerebbe aver fatto certe scelte per arrivare fino a quel punto obbligato. Di conseguenza, noi potremmo dire, a quel punto lì, che siamo favorevoli al fatto che passi in quella maniera. Non credo che sia un problema...come dire? trascendentale e molto difficile.
Proprio riprendendo quanto il Consigliere Riccarand diceva sostenendo l'alternativa ferroviaria - comunque, anche se fosse come circonvallazione normale a due corsie, c'è una certa urgenza di prevedere una circonvallazione sud in Valle d'Aosta per superare il tratto occupato dalla conca di Aosta dove esiste molto altro traffico - avevo fatto quest'allusione, così, parlando, perché potrebbe essere utile, ad un certo momento, insistere perché il tracciato, di un qualsiasi tipo di circonvallazione, sia il più possibile incollato alla Dora, perché è quello che porta i minori sacrifici di terreno, di territorio. Si spende di più subito, ma in realtà si risparmia...almeno, questa è la nostra convinzione.
Per quanto riguarda quello che diceva Mafrica - bilancio rigido, spese di investimento e cose di questo genere - il bilancio è rigido e tutte le statistiche fatte - Riccarand si è distinto varie volte nel fare queste statistiche - sono false, perché non tengono conto delle variazioni di bilancio. Il bilancio è rigido in relazione all'entrata, che è quella che noi conosciamo e avremo ampio modo di discuterne. Quel tipo di entrata, cioè, in relazione alla legge di riparto del 1971, non è assolutamente più consona alle esigenze della Regione: questo è il punto di fondo da discutere.
Per quanto riguarda l'esproprio, esso è possibile nei casi previsti tassativamente dalla legge. Se per fare un'autostrada è possibile espropriare - perché l'autostrada è un'infrastruttura pubblica ed è prevista dalla legge come un servizio di necessità pubblica -, per fare uno stabilimento industriale, che è ritenuto produttivo e produttivo di ricchezza, non è considerato che un privato debba sacrificarsi perché, a quel punto lì, potremmo anche - e probabilmente a questo punto Mafrica mi darà ragione - espropriare i terreni per costruire le seconde residenze. Non sono io che ho fatto la legge del 1865 sull'esproprio di pubblica utilità...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...sì, infatti, infatti. Infatti, con la sentenza del Consiglio di Stato, che dice che non è applicabile dall'ANAS, dovrebbero essere le Regioni ad applicarla.
Considerazioni di natura, invece, effettiva: hanno già detto tutto Lustrissy e, in parte, Salvadori. Il problema è questo: noi oggi abbiamo messo questa destinazione - che vale anche per Cout - e sub iudice, non possiamo dire... Lustrissy ha anticipato dicendo: "Espelliamo il Caseificio da quel fabbricato". Potremmo anche dire: "Facciamo il Caseificio di quella zona in quel fabbricato". Non possiamo dire oggi quale sarà il risultato. Io lo avanzavo solo come ipotesi.
A Cout volevo dire...no, a Mafrica, a chi aveva parlato prima, volevo dire: immaginiamo che si arrivi a un accordo con la Clamy e che, per quanto riguarda il lato alimentare, la soluzione sia differente da quella che è adesso...a quel punto lì, potrebbe invece esserci utile questo terreno...potrebbe.
Quello che ripeto, e che mi sembra Salvadori abbia sottolineato, è che: mentre ufficialmente la destinazione è quella, il Consiglio è informato che questa destinazione non avrà realizzazione fino a quando il Consiglio stesso non avrà preso decisioni in materia su tutto il problema dei differenti Caseifici, della Centrale del latte, della produzione specifica di fromagerie in Valle d'Aosta.
Dolchi (P.C.I.) - Ci sono dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto? Metto in approvazione, per alzata di mano, il punto n. 8. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie.
Chi non è d'accordo? Grazie. Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 23
Votanti: 18
Favorevoli: 17
Contrari: 1
Astenuti: 5 (Bajocco, Cout, Dolchi, Mafrica, Péaquin)
Il Consiglio approva con la correzione tecnica apportata dal Presidente della Giunta.
Il Consiglio
delibera
1°) di approvare, con la destinazione di cui in premessa, l'acquisto per il prezzo complessivo di lire 107.471.000 (centosettemilioniquattrocentosettantunmila) i seguenti immobili, tutti compresi nel foglio 4 del Catasto Terreni del Comune di Gressan:
a) Partita 1064
Ditta GRANGE Lidia maritata VIERIN
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particella n. 36-mq. 2.131 |
x L. 13.000 |
Prezzo: L. 27.703.000 |
b) Partita 1803
Ditta GORRAZ Linda Rosina maritata STACCHETTI
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particella n. 37-mq. 1.473 |
x L. 13.000 |
Prezzo: L. 19.149.000 |
c) Partita 1795
Ditta: CURTAZ Desiderato fu Lorenzo usufruttuario
QUENDOZ Prosperina fu Eliseo, maritata GRANGE proprietaria
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particella n. 179-mq. 1891 |
x L. 13.000 |
Prezzo: L. 24.583.000 |
d) Partita 2253
Ditta: BLANCHET LINTY Aldo
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particella n. 40/b-mq. 210 |
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particella n. 41/b-mq. 2562 |
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mq. 2772 |
x L. 13.000 |
Prezzo: L. 36.036.000 |
2°) di approvare ed impegnare la complessiva spesa di Lire 107.471.000, finanziandola con imputazione al capitolo 2220 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979 (Spese per acquisti o costruzione di beni patrimoniali), che presenta la necessaria disponibilità.
3°) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione degli atti notarili di compravendita degli immobili di cui si tratta e, in particolare per la designazione del notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese nonché per gli eventuali accertamenti circa la consistenza e l'intestazione catastale degli immobili da, acquisire.
Scusate, vorrei ribadire che la deliberazione è stata adottata in seguito alla precisazione, apportata dal Presidente della Giunta, per l'esclusione nell'illustrativa, alla quinta riga, delle parole "Saint-Christophe".
Allora procediamo, dopo questa chiarificazione che era ovvia - nessuno aveva fatto obiezioni in proposito -, con il punto n. 9 dell'ordine del giorno.
