Oggetto del Consiglio n. 607 del 19 dicembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 607/79 - Subconcessione alla società Alluver di Verrès di derivare le acque del torrente Evançon, in Comune di Verrès, da utilizzare per produzione di energia elettrica, nello stabilimento ex Guinzio Rossi.

Con domanda 15 ottobre 1976 la Ditta Guinzio Rossi S.p.A., con sede in Verrès, Via Case Sparse 11, ha chiesto all'Amministrazione regionale, ai sensi dell'art. 13 della legge 2/8/1975 n. 393, una nuova subconcessione per derivare dal torrente Evançon, in territorio del Comune di Verrès, mod. 23,5 di acqua allo scopo di produrre, nella centrale di Verrès, sul salto di m. 18,34 la potenza nominale media di KW 423, da utilizzare, come per il passato, per il soddisfacimento di parte del fabbisogno energetico dei propri impianti. La domanda è corredata da progetto di consistenza delle opere, bollato in pari data, a firma Dott. Ing. Gianfranco Castiglioni, costituito da una relazione e da cinque tavole di disegni.

CONSISTENZA DELLE OPERE

L'opera di presa, ubicata poco a monte del punto in cui il torrente Evançon attraversa la circonvallazione di Verrès, è costituita da uno sbarramento stabile in muratura, posto trasversalmente all'asse del torrente. La traversa è normalmente rialzata con tavole in legno appoggiate su ferri piantati verticalmente nella muratura. Un sistema di paratoie, collegate con uno sfioratore, regola il deflusso delle acque nel canale derivatore.

Il canale derivatore, costruito con pareti verticali in muratura e fondo in calcestruzzo di cemento, ha una sezione utile di m. 4,00 x 1,80, una lunghezza di circa 170 m. e si sviluppa, parte interrato e parte pensile, in sponda sinistra del torrente Evançon. Il canale, completamente a pelo libero, comunica con una camera di carico costituita da un vascone in muratura, munito di griglia e intonacato a cemento, della profondità di circa metri 4,50. Dal fondo della camera di carico parte la condotta forzata, della lunghezza di m. 960, che convoglia le acque nel pozzo piezometrico.

La condotta forzata, completamente interrata, è costruita in cemento armato a sezione circolare, con diametro interno di m. 1,60 e spessore di cm. 20.

Il pozzo piezometrico, costruito in cemento armato, ha un'altezza complessiva di m. 20,50 sul piano di campagna. È costituito da un tubo, del diametro interno di m. 1,60 alto circa 16 metri sulla condotta forzata, sormontato da una camera di espansione circolare del diametro interno di m. 6 e dell'altezza di m. 7,10.

Subito a valle del pozzo piezometrico è ubicata la centrale all'interno della quale vi sono due turbine Francis collegate ad un unico alternatore del tipo Tecnomasio Italiano Brown-Boveri da 710 KNA.

A valle dei meccanismi motori, a quota 356,20, parte il canale di scarico, in galleria artificiale, lungo circa 12 metri, che restituisce le acque direttamente nella Dora Baltea.

POSIZIONE AMMINISTRATIVA DELLA CONCESSIONE

La Ditta Guinzio Rossi S.p.A. è titolare, come da R.D. 18/1/1937 n. 9075, D.M. 6/6/1942 n. 2589 e D.Ltg. 7/1/1943 n. 7013 della concessione di derivare dal torrente Evançon, in Comune di Verrès la portata media di mod. 23,5 per produrre, nella centrale di Verrès, sul salto di m. 18,34 la potenza nominale media di KW 423.

La concessione di cui sopra è scaduta in data 31 gennaio 1977, come risulta anche dal 2° disciplinare suppletivo n. 573 di rep. in data 21/10/1942, e a tale data l'acqua pubblica è ritornata nella piena disponibilità del demanio dello Stato, e, pertanto, è passata a far parte di quelle acque di cui la Regione Valle d'Aosta è concessionaria a termini dell'art. 7 dello Statuto Speciale approvato con Legge Costituzionale n. 4 del 26/2/1948;

Ai sensi della legge 24 gennaio 1977 n.7 (pubblicata sulla G.U. del 27 gennaio 1977 ed entrata in vigore in data 11 febbraio 1977) che detta norme per l'aumento del limite tra grandi e piccole derivazioni di acque pubbliche per forza motrice, la derivazione in oggetto, avendo una potenza nominale media inferiore a 3.000 KW è passata a far parte delle piccole derivazioni.

Con decreto legge 1° febbraio 1977 n. 13 (entrato in vigore il giorno stesso e quindi in data antecedente all'entrata in vigore della legge 24/1/1977 n. 7) è stata disposta la proroga sino al 31 gennaio 1980 (portata al 31 gennaio 1981 in sede di conversione in legge) delle concessioni da grandi derivazioni d'acqua per forza motrice in corso al 31 gennaio 1977 e scadenti in data anteriore al 31 gennaio 1980 (portata poi al 31/1/1981).

Detto decreto è stato ritenuto contrastante con le norme dello Statuto Speciale Valdostano che all'art. 7 (3° comma) stabilisce che la Regione "subentra" automaticamente nella concessione ogni qualvolta si verifichi "la cessazione dell'uso o della concessione di acque pubbliche già assentite dallo Stato a terzi", e cioè queste acque entrano, alla scadenza delle concessioni statali, a far parte della concessione novantanovennale rilasciata dallo Stato alla Regione con Legge Costituzionale n. 4 del 26 febbraio 1948.

Con legge 31 marzo 1977 n. 92 il decreto legge 1° febbraio 1977 n. 13 è stato convertito in legge con modificazioni, infatti, è stato inserito "sono fatti salvi i diritti delle Regioni a Statuto Speciale" che rispetta pienamente le particolari previsioni contenute nella Statuto Speciale della Valle d'Aosta.

Ciò premesso, appare evidente che la concessione in oggetto mantiene l'originaria scadenza del 31 gennaio 1977 e che deve, inoltre, essere considerata una piccola derivazione e come tale deve essere subconcessa dalla Regione Valdostana.

ISTRUTTORIA DELLA DOMANDA 15 OTTOBRE 1976

L'ENEL, compartimento di Torino, con nota SS/AG-dG/gr in data 29/12/1976 ha dichiarato di non aver nessuna osservazione da presentare, ai sensi dell'art. 18 del D.P.R. n. 342 del 18/3/1965, circa la domanda di subconcessione della Ditta Guinzio Rossi S.p.A..

Il Magistrato per il PO di Parma, con nota n. 1738/3^ in data 2 marzo 1978, ha rilasciato il proprio nulla-osta per l'ammissione ad istruttoria della domanda di cui si tratta.

L'avviso di presentazione della domanda 15 ottobre 1976 della Ditta Guinzio Rossi S.p.A. è stato pubblicato nel Foglio Annunzi Legali della Valle d'Aosta in data 16/2/1977 n. 6 e riprodotto nel N. 67 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (Foglio inserzioni) in data 10 marzo 1977, senza dar luogo a presentazione di domande incompatibili e concorrenti.

L'Amministrazione Generale dei Canali Demaniali Cavour, con nota numero 1/3183 in data 6 maggio 1977 ha chiesto l'inserimento nel disciplinare di subconcessione di alcune clausole a tutela delle proprie derivazioni.

Con ordinanza n. 95 in data 14 aprile 1978 dell'Assessore regionale dei Lavori Pubblici è stato disposto il deposito della domanda e del relativo progetto di consistenza delle opere presso l'Assessorato LL.PP. della Regione per 15 giorni consecutivi, decorrenti dal 24 aprile 1978, a disposizione di chiunque intendesse prenderne visione nelle ore d'ufficio.

Copia dell'ordinanza è stata affissa, per il predetto periodo di 15 giorni, all'Albo Pretorio del Comune di Verrès e copia delle medesima è stata inviata al Ministero dei Lavori Pubblici; al Magistrato per il Po, di Parma; all'Ufficio del Genio Civile, di Aosta; all'Amministrazione dei canali Cavour; alla Direzione del Demanio della 1^ zona Aerea territoriale di Milano; al Comando Militare Territoriale, di Torino; alla sezione Idrografica del Po, di Torino; all'ENEL, compartimento di Torino; al Consorzio per la Tutela l'Incremento e l'Esercizio della Pesca in Valle d'Aosta; alla ditta Guinzio Rossi di Verrès.

La pubblicazione nel Comune di Verrès è avvenuta regolarmente, come risulta dal referto in calce all'ordinanza, ed ha dato luogo alla presentazione di un esposto, datato 11 maggio 1978, da parte del Consorzio per la Tutela l'Incremento e l'Esercizio della Pesca in Valle d'Aosta in merito al quale si riferirà in appresso.

La visita d'istruttoria, come stabilito nell'ordinanza, è regolarmente avvenuta il giorno 2 giugno 1978 ed alla medesima sono intervenuti i Sigg.:

- Geom. Enrico Oddone in rappresentanza dell'Amministrazione Generale dei Canali Cavour di Torino;

- Mario Bozzetti Sindaco del Comune di Verrès, assistito dal Segretario Dott. Giorgio Barone;

- Ernesto Scarrone in rappresentanza del Presidente della Società Guinzio Rossi;

- Michele Gonrad dell'Ufficio Acque e Miniere della Regione e Andrea Bertholin dello stesso Ufficio.

Durante la riunione d'istruttoria, come risulta dal relativo verbale, hanno interloquito i Signori:

1) Mario Bozzetti - per far presente che il piano di zona per l'edilizia popolare e economica adottato dal Comune di Verrès il 12 aprile 1976 prevede la copertura del canale derivatore dell'impianto idroelettrico in oggetto in quanto attraversa una zona in cui è prevista la costruzione di un asilo nido e di case popolari. Il Sindaco fa inoltre rilevare che il piano è stato approvato dalla Giunta regionale con delibera n. 3664 in data 6/8/1976 e pubblicato sulla G.U. n. 279 in data 19 ottobre 1976 senza che siano state presentate opposizioni od osservazioni. Chiede, pertanto, che nel disciplinare di subconcessione venga imposto alla Società subconcessionaria di provvedere a propria cura e spese alla copertura del canale derivatore.

- Geom. Enrico Oddone - per osservare che la derivazione idroelettrica in oggetto è ad acqua fluente e quindi non dovrebbe arrecare sensibili turbative al regime del corso d'acqua interessato, chiede comunque che nel disciplinare di subconcessione venga inserita una clausola che lo confermi.

Agli esposti e richieste di cui sopra, con proprie deduzioni in data 19 luglio 1978 la Ditta Guinzio Rossi ha replicato che, a seguito dell'aumento delle spese in genere, della manutenzione ordinaria e straordinaria più onerosa, il costo della corrente prodotta non è più competitivo con quello dell'energia prelevata dall'ENEL, per cui, ulteriori aggravi di spese non possono essere affrontati.

IN MERITO AGLI ESPOSTI, ALLE RICHIESTE FORMULATE ED A QUANTO FATTO PRESENTE DALLA DITTA GUINZIO ROSSI SI OSSERVA:

1) Esposto 11 maggio 1978 del Consorzio per la Tutela, l'Incremento e l'Esercizio della Pesca in Valle d'Aosta

Il Consorzio Pesca chiede che, per soddisfare le necessità ittiche del corso d'acqua interessato dalla derivazione, venga imposto alla Ditta subconcessionaria di lasciar defluire, in ogni tempo, a valle delle opere di presa sul torrente Evançon, un quantitativo di acqua di almeno 50 1/sec. Chiede inoltre la corresponsione di un contributo di L. 250.000- (aggiornabile in base all'aumento o alla diminuzione del costo delle trotelle fario da 6 a 9 cm.) per il ripopolamento del suddetto corso d'acqua e dei suoi affluenti.

Ritenute ammissibili le richieste del Consorzio Pesca, apposita clausola è stata inserita, nell'art. 8 del disciplinare di subconcessione.

2) Richieste del Sindaco del Comune di Verrès

Il Comune di Verrès, come sopra riferito, chiede che venga imposto alla Società subconcessionaria di provvedere a propria cura e spese alla copertura del canale di derivazione.

Anche le richieste del Comune di Verrès sono state ritenute in parte ammissibili per cui è stata inserito nell'art. 8 del disciplinare di subconcessione la seguente clausola: "Nell'interesse dell'incolumità pubblica è fatto obbligo alla ditta subconcessionaria di provvedere, a propria cura e spese, alla recinzione del canale derivatore dell'impianto, nel tratto in cui scorre allo scoperto."

3) Richieste formulate dal rappresentante dei canali Cavour

Rilevato che l'impianto in oggetto, da anni funzionante, deriva l'acqua esclusivamente per un breve tratto e la restituisce integralmente nella Dora Baltea, immediatamente a valle della centrale, senza arrecare sensibili turbative al regime del corso d'acqua interessato, si ritiene che le richieste dei Canali Cavour siano ampiamente soddisfatte, per cui non si sono inserite altre clausole al riguardo oltre a quelle che regolano la concessione originaria.

PORTATA DI UTILIZZAZIONE - POTENZE

Il dislivello fra il pelo morto dell'acqua nella camera di carico a monte e quello del canale di restituzione a valle dei meccanismi motori è di metri 18,34.

Di conseguenza la potenza nominale media dell'impianto per la portata di mod. 23,5 risulta:

2.350 x 18,34 = KW 422,539

102

Il Magistrato per il Po di Parma, ha, con nota 14 dicembre 1978 n. 15718, dato il proprio benestare al rilascio della subconcessione, in quanto regolarmente istruita dall'Ufficio Acque della Regione.

La Soc. Alluver ha fatto presente di aver rilevato lo stabilimento dell'ex Guinzio Rossi ed ha quindi chiesto che la subconcessione venisse rilasciata a suo nome.

Si propone, pertanto, che il Consiglio regionale:

Deliberi

1) di subconcedere alla Soc. Alluver S.r.l. con sede a Verrès di derivare dalla sponda sinistra del torrente Evançon, in Comune di Verrès, una quantità d'acqua non superiore a moduli 40=, corrispondente ad una portata media di moduli 23,50 per produrre nella centrale sita nello stabilimento ex Guinzio Rossi S.p.A., sul salto di mt. 18,34 la potenza nominale media di KW 422,539 sotto l'osservanza delle norme fissate nel sottoriportato disciplinare di subconcessione;

2) di autorizzare l'emanazione del decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta regionale, previa sottoscrizione del sottoriportato disciplinare da parte del legale rappresentante della Soc. Alluver;

3) di ordinare l'introito delle seguenti somme:

a) il versamento presso la Tesoreria dell'Amministrazione regionale della somma di L. 277.190 (duecentosettantasettemilacentonovanta) pari a mezza annualità del canone a titolo di cauzione, a garanzia degli obblighi che la Soc. Alluver viene ad assumere per effetto della subconcessione, somma che sarà restituita, ove nulla osti al termine della subconcessione stessa;

b) il pagamento presso la stessa Tesoreria regionale della somma di L. 300.000 (trecentomila) a disposizione dell'Ufficio Acque e Miniere per spese di sorveglianza esperimenti di portata, collaudo, registrazione atti, ecc. da introitarsi al Capitolo 2140 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979 ("Gestione fondi per spese istruttoria domande concessioni e subconcessioni di acque e miniere");

4) di stabilire in L. 554.375 (cinquecentocinquantaquattromilatrecentosettantacinque) il canone annuo da corrispondere alla Regione anticipatamente di anno in anno a decorrere dalla data del decreto di subconcessione, in ragione di L. 1.312 per KW sulla anzidetta potenza di KW 422,539.

Allegati

(omissis)

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Si è già parlato a lungo del problema. Due sole note.

La Regione si è impegnata - è stato detto - a ripulire il canale di adduzione dell'acqua che è stato insabbiato a seguito dell'ultima alluvione. All'articolo 8 del disciplinare, le richieste del Comune di Verrès, che sono valide, e cioè "nell'interesse dell'incolumità pubblica è fatto obbligo alla ditta subconcessionaria di provvedere, a propria cura e spese...", su questo punto, può darsi che sia la Regione che le faccia - può darsi dico, perché è tutto in corso di trattativa - "...alla recinzione del canale derivatore dell'impianto, nel tratto in cui scorra allo scoperto", perché effettivamente rappresentava un pericolo. Questo tipo di subconcessione è interessante sotto diversi profili: sia perché praticamente è un autoproduttore di energia elettrica, sia perché, con alcuni miglioramenti, questo tipo di impianto può superare quel limite dei 3.000 KW/h - di cui si è parlato anche stamattina - di produzione di energia elettrica.

Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione. La parola al Consigliere Cout.

Cout (P.C.I.) - Siamo d'accordo sull'opportunità di questa legge. C'è solo un fatto, cui faceva già cenno il Presidente della Giunta: mi risulta che il piano di zona per l'edilizia popolare e economica del Comune di Verrès sia stato presentato e sia stato approvato - con una deliberazione di Giunta in data 6 agosto 1976 -, pubblicato e che non ci siano stati ricorsi.

L'unica questione è questa: che il Comune di Verrès, nel piano, prevedeva la copertura del canale per ovvi motivi: perché c'era un asilo nido, perché ci saranno le case popolari, perché vuole provvedere a dei riempimenti, e non starei a illustrare altre questioni tecniche...nel deliberato, invece, si vede che "nell'interesse dell'incolumità pubblica è fatto obbligo alla ditta subconcessionaria", poi va beh, se sarà la Regione è un problema di natura diversa, ma, comunque, dovrebbe provvedere alla recinzione del canale derivatore. Ecco, mi risulta che il Comune di Verrès abbia già chiesto in proposito un incontro e voglia definire meglio la questione.

Noi, appunto, siamo d'accordo su questa legge. L'unica riserva è che nell'interesse, eventualmente, del Comune, venga esaminata anche questa questione.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Avremo l'incontro di cui parla Cout, ma il problema è di due ordini. Uno è un ordine di incolumità pubblica e l'altro è quello del costo. Sia sotto un profilo che sotto l'altro, sembra - io dico "sembra", perché saranno i tecnici a rispondere a domande più precise - preferibile la recinzione alla copertura. Il canale in questione non ha una pendenza tale da garantire l'autopulizia del canale. La copertura può essere pericolosa per depositi di sabbia - noi, in patois, la chiamiamo "nutta" - che ad un certo momento possono costituire una forza esplosiva e fare scoppiare la copertura. La copertura dei 160 metri in questione rappresenta un valore di quasi 300 milioni. La recinzione, evidentemente, costa molto meno. Può darsi che sotto il profilo dell'incolumità - perché quanto ha detto Cout circa il fatto che il canale attraverserà una zona densamente abitata, non solo, ma una zona in cui è prevista dal piano regolatore la presenza di bambini e, anche bambini molto piccoli, è un dato di fatto - la recinzione sarà fatta in maniera da dare ogni garanzia per l'incolumità.

Dolchi (P.C.I.) - Dichiarazioni di voto? La parola al Consigliere Lanièce.

Lanièce (D.C.) - Nel dichiararci d'accordo sulla concessione all'Alluver del prelievo di acqua, vorremmo sapere se i proprietari agricoli, i coltivatori diretti, hanno la garanzia di poter prelevare - come già avveniva con la Guinzio Rossi e l'IMVA - l'acqua ad uso agricolo.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Nel disciplinare è previsto che le condizioni saranno esattamente le stesse. Anzi, con i miglioramenti apportati con la pulizia del canale, eccetera, si può garantire che i moduli previsti per le concessioni agricole saranno gli stessi e, visto che molti prati che avevano diritto di "anganse" (traduzione letterale dal patois: "turnazione") - come diciamo noi - sono stati costruiti, ci sarà più acqua adesso che...

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Metto in approvazione, per alzata di mano, il punto n. 6 concernente la subconcessione...eccetera, eccetera. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità.

Il Consiglio

delibera

1) di subconcedere alla Soc. Alluver S.r.l. con sede a Verrès di derivare dalla sponda sinistra del torrente Evançon, in Comune di Verrès, una quantità d'acqua non superiore a moduli 40, corrispondente ad una portata media di moduli 23,50 per produrre nella centrale sita nello stabilimento ex Guinzio Rossi S.p.A., sul salto di mt. 18,34 la potenza nominale media di KW 422,539 sotto l'osservanza delle norme fissate nel sottoriportato disciplinare di subconcessione;

2) di autorizzare l'emanazione del decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta regionale, previa sottoscrizione del sottoriportato disciplinare da parte del legale rappresentante della Soc. Alluver;

3) di ordinare l'introito delle seguenti somme:

a) il versamento presso la Tesoreria dell'Amministrazione regionale della somma di L. 277.190 (duecentosettantasettemilacentonovanta) pari a mezza annualità del canone a titolo di cauzione, a garanzia degli obblighi che la Soc. Alluver viene ad assumere per effetto della subconcessione, somma che sarà restituita, ove nulla osti al termine della subconcessione stessa;

b) il pagamento presso la stessa Tesoreria regionale della somma di L. 300.000 (trecentomila) a disposizione dell'Ufficio Acque e Miniere per spese di sorveglianza esperimenti di portata, collaudo, registrazione atti, ecc. da introitarsi al Capitolo 2140 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979 ("Gestione fondi per spese istruttoria domande concessioni e subconcessioni di acque e miniere");

4) di stabilire in L. 554.375 (cinquecentocinquantaquattromilatrecentosettantacinque) il canone annuo da corrispondere alla Regione anticipatamente di anno in anno a decorrere dalla data del decreto di subconcessione, in ragione di L. 1.312 per KW sulla anzidetta potenza di KW 422,539.