Oggetto del Consiglio n. 581 del 5 dicembre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 581/79 - Comunicazioni sulla proposta di legge statale n. 8 concernente: "Disposizioni in materia elettorale".
Dolchi (P.C.I.) - Vorrei attirare la vostra attenzione, prima di sospendere i lavori di questa mattina, su un problema di ordine procedurale che riguarda la modificazione della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, facendo una brevissima storia di questo provvedimento e chiedendo la collaborazione ed il parere dei proponenti, che sono i Consiglieri: Salvadori, Clusaz, Voyat, Rolando e Faval, per una proposta di legge, e i colleghi del Gruppo Comunista, precisamente i Consiglieri Tonino, Mafrica, Cout, Carral, Bajocco e Péaquin, per l'altra proposta di legge.
Si tratta di questo: era stata presentata e portata all'esame del Consiglio nell'adunanza del 24, 25 e 26 ottobre una proposta di legge statale di iniziativa regionale, la n. 8, che era stata rinviata per un maggior approfondimento al parere della Commissione Affari Generali. Contemporaneamente, con il n. 11, era stata presentata anche una proposta di legge analoga o quasi analoga dal Gruppo Comunista; la Commissione non ha esaminato questa legge e, a norma di Regolamento, questa proposta di legge, che è iscritta al numero 14 dell'ordine del giorno di questo Consiglio per mancanza di parere, è stata portata all'esame del Consiglio stesso. Nel frattempo, esattamente il 26 novembre, quando già era partito l'ordine del giorno con l'iscrizione della proposta di legge del Gruppo Comunista senza parere perché iscritta per decorrenza di termini, la Commissione ha espresso il parere sulla proposta di legge n. 8.
Il quesito che la Presidenza pone ai presentatori e al complesso del Consiglio è questo: ritenete che le due proposte di legge possano essere discusse in questa adunanza, in quanto mi sembra paradossale discuterle in due sedute separate, in quanto, in fondo, sono state considerate poi in sede di discussione di Commissione abbinabili e sono stati presentati anche degli emendamenti concordati? Chiedo cioè al Consiglio se, con una procedura forse non strettamente ortodossa, ma comunque applicabile perché già utilizzata altre volte, e che in questo caso potrebbe avere il consenso soprattutto degli interessati che hanno, a mio avviso, interesse all'abbinamento delle due proposte, non sarebbe opportuno iscrivere, con il voto dei due terzi del Consiglio regionale, la proposta, che non è iscritta perché ha avuto il parere solamente un giorno dopo, all'oggetto n. 14bis e quindi discuterle in modo abbinato?
Questo è il quesito che pongo al Consiglio, soprattutto lo pongo ai presentatori delle due proposte: c'è questo interesse a discutere in modo abbinato le due proposte di legge? Se c'è, la Presidenza caldeggerebbe il voto favorevole del Consiglio per l'inserimento del punto n. 14bis relativo alla proposta di legge statale n. 8 che, d'altra parte, i Consiglieri hanno da oltre un mese, perché è stata loro distribuita nei giorni 17 e 18 ottobre.
La parola al Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - Circa un mese fa avevamo deciso alla fine di rinviare questa legge, però con l'impegno di portarla con la massima urgenza. In Commissione è stato poi raggiunto un accordo anche con il Partito Comunista che aveva, nel frattempo, presentato un'altra legge, quindi direi che questo tipo di proposta, se il Consiglio è d'accordo, risolve il problema, in quanto noi discuteremo la bozza che è stata approvata dalla Commissione e quindi daremo una risposta positiva alla richiesta del Consiglio di un mese fa, che ha chiesto di discutere con la massima urgenza questa legge.
Dolchi (P.C.I.) - Da parte dei proponenti della legge iscritta al punto n. 14 c'è la volontà di discutere in modo abbinato questo provvedimento?
Tonino (P.C.I.) - Evidentemente sì, già in Commissione abbiamo fatto una discussione e c'è un'inesattezza nella presentazione fatta dal Presidente del Consiglio: abbiamo discusso i due provvedimenti all'ordine del giorno della Commissione, nel frattempo è successo che uno è andato in Consiglio e l'altro è rimasto lì per lì. Non abbiamo difficoltà a discutere le due proposte di legge in quest'aula sulla base della discussione avvenuta in Commissione.
Dolchi (P.C.I.) - Mi sembra che mancano i due terzi necessari per procedere alla votazione.
La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Preciso subito che sono d'accordo a procedere alla discussione contestuale dei due testi che sono simili nel porre lo stesso problema, però non sono d'accordo, per un rispetto del Regolamento che ritengo fondamentale, per tutelare, non in questa occasione, visto che è un problema che poi si ripresenta in diverse occasioni... Ritengo che il Regolamento debba essere rispettato e non sono d'accordo sull'inserimento in via eccezionale del progetto di legge, che non era iscritto all'ordine del giorno; sono invece d'accordo che si rinviino entrambi i progetti di legge al prossimo Consiglio e che vengano discussi contestualmente.
Dolchi (P.C.I.) - Cari Consiglieri, siamo nell'impossibilità di procedere alla votazione per la mancanza...dell'accettazione o meno della proposta eccezionale, direi, senza rifare il dibattito oggi pomeriggio perché le forze si sono già espresse, che quando il numero dei Consiglieri sarà tale da permettere una votazione con la maggioranza speciale richiesta, la Presidenza lo metterà in approvazione.
Il Consiglio prende atto.
La seduta è tolta.
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La seduta termina alle ore 12,50.
