Oggetto del Consiglio n. 55 del 14 aprile 1961 - Verbale

OGGETTO N. 55/61 - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA IN VIA D'URGENZA.

Il Presidente, FILLIETROZ, invita il Consiglio ad esaminare ed a ratificare i provvedimenti deliberativi adottati dalla Giunta regionale in via d'urgenza, salvo ratifica del Consiglio, come da elenco e copie dei provvedimenti stessi trasmessi in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 7-8 aprile 1961.

Dichiara aperta la discussione e chiede se qualche Consigliere intenda fare osservazioni o chiedere chiarimenti in merito ai provvedimenti di cui si tratta.

Il Presidente della Giunta ed i singoli Assessori, su richiesta di alcuni Consiglieri, forniscono informazioni e chiarimenti in merito alle varie deliberazioni.

In particolare, si dà atto delle osservazioni e dei rilievi formulati in ordine alle seguenti deliberazioni:

Deliberazione n. 1503 in data 7-12-1960

Il Consigliere DUJANY rileva che, per il passato, la spesa per l'organizzazione e l'effettuazione dei corsi maschili e femminili di addestramento alberghiero veniva finanziata con fondi messi a disposizione dallo Stato mentre, quest'anno, la spesa viene assunta a carico totale della Regione; ne chiede le ragioni.

Il Presidente della Giunta, MARCOZ, informa che la Giunta si è premurata di fare richiedere, a suo tempo, al Ministero del Turismo l'erogazione di fondi occorrenti per il finanziamento della spesa e che, avendone ricevuto risposta negativa con la precisazione che i fondi erano stati concessi per il finanziamento di corsi effettivamente funzionanti in altre Regioni, fu ripetuta la richiesta replicando che i corsi di cui si tratta avevano sempre funzionato regolarmente in Valle d'Aosta, con ottimo risultato, da quattro anni ad oggi.

Aggiunge che si è attualmente in attesa di una risposta al riguardo.

L'Assessore SAVIOZ riferisce che, dopo il diniego a cui ha accennato il Presidente della Giunta, si è recato a Roma a sollecitare la concessione di contributi, per il finanziamento dei corsi in questione, da parte del Ministero del Turismo e dell'E.N.A.L.C., contributi che furono ottenuti, dopo l'inizio dei corsi, nella misura di Lire 5 milioni dall'E.N.A.L.C. e nella misura di Lire 500.000 dal Ministero del Turismo.

Il Consiglio prende atto.

Deliberazione n. 1975 in data 13-1-1961

Il Consigliere VESAN, rileva che il provvedimento concernente la costruzione del padiglione della Valle d'Aosta alla Mostra delle Regioni in Torino, per le celebrazioni del Centenario dell'Unità d'Italia, avrebbe dovuto essere assunto dal Consiglio e non già dalla Giunta, data la rilevante spesa che ammonta a complessive Lire 38 milioni, di cui Lire 21.870.000 per lavori di allestimento e arredamento del padiglione, affidati alla Ditta "A.P.M.", di Aosta, e Lire 16.130.000 per progettazione, forniture, lavori accessori e di manutenzione e gestione.

Rileva poi che il provvedimento è stato adottato dalla Giunta semplicemente sulla base di una relazione illustrativa dei lavori da eseguirsi.

Lamenta, inoltre, che i lavori da appaltare siano stati aggiudicati ad una Ditta di nuova istituzione, denominata "A.P.M." di cui non si conosce la consistenza e che non si sa se sia o no iscritta all'Albo degli appaltatori.

L'Assessore SAVIOZ illustra le ragioni per cui la Giunta, anzichè portare la questione al Consiglio per l'adozione dei provvedimenti di sua competenza, si è trovata nella necessità di assumere il provvedimento con carattere d'urgenza.

Precisa, anzitutto, che, pur essendo stato costituito, sin dal 1959, apposito Comitato esecutivo regionale incaricato dello studio di un progetto per la costruzione del padiglione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per la Mostra delle Regioni, in effetti, a causa delle varie difficoltà e remore sopravvenute in campo nazionale, non si era potuto iniziare lo studio del progetto del costruendo padiglione perché non si aveva indicazione alcuna circa l'ubicazione e l'estensione dell'area a disposizione né circa la cubatura che doveva avere il padiglione.

Informa che, trattandosi non già di una comune costruzione, ma di un padiglione che doveva dare una chiara visione, nella sua sintesi, di quello che è la Regione che esso rappresenta, bisognava ricorrere, per la sua realizzazione, all'opera di una ditta specializzata in tale genere di costruzioni.

Riferisce che fu quindi chiesto al Direttore artistico della Mostra, Dr. Soldati, di segnalare alcune ditte competenti in materia, alle quali poter rivolgersi per l'esecuzione dell'opera.

Precisa che, dopo un mese circa dalla richiesta, il Dr. Soldati comunicò il nome di due ditte che già avevano ricevuto l'incarico da varie Regioni di costruire i loro padiglioni.

Fa presente che, soltanto allorquando la Giunta regionale ebbe notizia che da parte del Comitato Direttivo di "Italia '61" erano stati autorizzati due ordini di progetti per la costruzione degli stands, e cioè uno per la costruzione di padiglioni grandi e l'altro per padiglioni piccoli e che non vi era alta scelta, fu possibile iniziare lo studio del progetto del costruendo padiglione.

Comunica che, ovviamente, la Giunta si orientò verso la costruzione di un padiglione piccolo, essendo la Valle d'Aosta una piccola Regione; padiglione, che, salvo imprevisti, verrà a costare sulle Lire 38 milioni circa, mentre il Veneto spenderà per il suo padiglione ben 200 milioni.

Riferisce che, fra le due ditte specializzate che hanno presentato offerta-preventivo di spesa per l'esecuzione dei lavori e, cioè, la ditta "I.P.I." (Industria Pubblicità Italiana), con sede in Milano, e la Ditta "A.P.M." (Allestimento Plastici Modelli), con sede in Aosta, è stata prescelta la seconda Ditta per le seguenti ragioni:

1) perché le condizioni offerte erano più vantaggiose per la Regione. Infatti, egli dice, tale Ditta si è offerta di eseguire i lavori al prezzo a corpo di Lire 21.870.000, mentre la prima Ditta aveva richiesto la somma di Lire 24.880.000;

2) perché trattavasi di una Ditta locale e doveva, quindi, essere preferita anche se l'altra ditta si fosse offerta ad eseguire i lavori alle stesse condizioni;

3) perché, affidando l'esecuzione dei lavori alla predetta Ditta, che aveva la sua sede in Aosta, si era sicuri anzitutto che tale Ditta avrebbe fatto tutto il possibile per eseguire l'opera nel migliore dei modi e, in secondo luogo, perché, trattandosi di una ditta locale, era più facile seguirne il lavoro e richiamarla eventualmente all'ordine.

Conclude, affermando che era intendimento della Giunta di portare la questione in Consiglio, ma che ne è mancato il tempo perché l'esecuzione dell'opera rivestiva carattere di assoluta urgenza.

Aggiunge che i Consiglieri che lo desiderano possono prendere visione del progetto del padiglione e dei relativi computi metrici presso gli uffici dell'Assessorato al Turismo.

Il Consigliere VESAN dichiara di non avere gli elementi per esprimere un giudizio sereno ed obbiettivo circa l'opera di cui si tratta; rileva che per la progettazione, direzione, assistenza e spese varie è prevista, nella relazione, la cifra di Lire 4 milioni, corrispondente all'incirca al 10% della spesa totale (Lire 38 milioni), percentuale che ritiene eccessiva poiché generalmente la spesa per progettazione, direzione ed assistenza lavori viene stabilita nella percentuale del 5% della spesa totale dei lavori.

L'Assessore CHANTEL fa notare al Consigliere Vesan che, nel caso in discussione, trattasi non già, come già detto, della progettazione e costruzione di un'opera comune, ma di un padiglione che deve rispondere a determinati criteri artistici e che, quindi, ha un valore artistico e un costo ovviamente superiore a quello di una costruzione normale.

L'Assessore SAVIOZ, dopo aver ribadito quanto detto dall'Assessore Chantel, rileva che non deve sorprendere il fatto che per le spese di progettazione, direzione, assistenza e spese varie sia stata prevista la spesa di Lire 4 milioni, perché allo studio ed all'allestimento del progetto hanno collaborato ben 7 tecnici e cioè 5 Architetti e 2 Ingegneri.

Osserva che è opportuno aspettare di poter vedere come risulterà il padiglione una volta ultimati tutti i lavori, prima di esprimere un giudizio sul costo dell'opera.

Il Presidente della Giunta, MARCOZ, comunica che, sebbene il Comitato esecutivo regionale incaricato dello studio del progetto del costruendo padiglione sia stato costituito sin dal 1959, detto Comitato non ha potuto iniziare lo studio del progetto perché non si conosceva l'ubicazione né la superficie dell'area che doveva essere messa a disposizione della Valle d'Aosta per la costruzione di tale padiglione.

Rileva che, allorquando si venne a conoscenza dell'area su cui doveva sorgere il padiglione, si procedette allo studio del progetto che dovette essere approvato dalla Giunta, con provvedimento assunto in via d'urgenza, perché non vi era più il tempo di portare la questione in Consiglio.

In merito alla Ditta prescelta per l'esecuzione dei lavori, precisa che la Ditta "A.P.M.", di Aosta, ha praticato condizioni migliori in confronto all'altra Ditta, con offerta di eseguire i lavori per l'importo di Lire 21.870.000, mentre, invece, l'altra Ditta ha richiesto un importo di Lire 24.880.000; rileva quindi che la Ditta "A.P.M.", su insistenza dell'Amministrazione regionale, ha accettato di accollarsi la spesa, prevista in Lire 2 milioni, per dazio sui materiali di costruzione e per l'I.G.E.

Circa il costo complessivo dell'opera, ammette che la spesa di Lire 38 milioni incide sensibilmente nel bilancio regionale, ma fa presente che non va dimenticato che la Valle d'Aosta, pur essendo piccola territorialmente è pur sempre una Regione a Statuto speciale, come la Sardegna, la Sicilia e il Trentino-Alto Adige e non può venir meno al suo prestigio.

Conclude, ricordando che la Mostra dei padiglioni di tutte le Regioni d'Italia è la Mostra del Centenario dell'Unità d'Italia e rilevando che la Valle d'Aosta non poteva non figurare degnamente in tale Mostra.

Il Consiglio prende atto.

Deliberazione n. 2651 in data 15-3-1961

Su richiesta del Consigliere VESAN, il Presidente della Giunta, MARCOZ, fornisce chiarimenti in merito alla deliberazione di cui si tratta, concernente il ricorso della Società Idroelettrica S.I.P. alla Suprema Corte di Cassazione. avverso la sentenza del Tribunale Superiore delle Acque pubbliche pronunciata in data 3-22 dicembre 1960 sul ricorso dalla Società stessa proposto avverso il D.M. 4-5-1950 n. 52371.

Il Consiglio prende atto.

Il Presidente, FILLIETROZ, constatato che nessun altro Consigliere intende chiedere chiarimenti o formulare osservazioni in merito ai provvedimenti deliberativi adottati in via d'urgenza della Giunta regionale, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per la ratifica delle deliberazioni n. 2229 del 1-2-1961, nn. 2651 e 2652 del 15-3-1961, e con alzata di mano per la ratifica delle altre sottoindicate deliberazioni.

IL CONSIGLIO

procedendo con votazione segreta, per quanto riguarda le deliberazioni n. 2229 del 1° febbraio 1961, n. 2651 del 15-3-1961 e n. 2652 del 15-3-1961 e con votazione per alzata di mano per quanto riguarda le altre sottoindicate deliberazioni;

DELIBERA

di ratificare ad ogni effetto le seguenti deliberazioni adottate in via d'urgenza dalla Giunta regionale, salvo ratifica del Consiglio, con il seguente esito delle votazioni accertato e comunicato dal Presidente Fillietroz:

n. 1503 del 7-12-1960 - Corsi maschili e femminili di addestramento alberghiero per l'anno 1960-1961. Approvazione ed impegno di spesa. (Consiglieri presenti e votanti: ventinove; voti favorevoli: ventinove).

n. 1687 del 16-12-1960 - Lavori di fondazione per una nuova autorimessa all'aeroporto regionale di Aosta. Liquidazione all'ECIT Lire 5.020.000 per prima rata di acconto. (Consiglieri presenti e votanti: trenta; voti favorevoli: trenta).

n. 1788 del 28-12-1960 - Acquisto di appezzamenti di terreno occupati per la costruzione della Casermetta forestale di Gaby e della relativa strada di accesso. Impegno di spesa. (Consiglieri presenti e votanti: trenta; voti favorevoli: trenta).

n. 1975 del 13-1-1961 - Costruzione del padiglione della Valle d'Aosta alla Mostra delle Regioni in Torino per le Celebrazioni del Centenario dell'Unità d'Italia. (Consiglieri presenti e votanti: ventinove; voti favorevoli: ventinove).

n. 2229 dell'1-2-1961 - Corresponsione di una gratifica "una tantum" a favore del personale regionale per l'anno 1960 - Approvazione e liquidazione di spesa. (Consiglieri presenti e votanti: ventinove; voti favorevoli: ventinove; scrutatori i Consiglieri BARONE, DUJANY e MACHET).

n. 2651 del 15-3-1961 - Ricorso della Società Idroelettrica Piemonte alla Suprema Corte di Cassazione avverso la sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche pronunciata in data 3-22 dicembre 1960 sul ricorso della Società stessa proposto avverso il D.M. 4-5-1950 n. 52371 - Incarico di rappresentare e difendere la Regione agli Avocati Arturo Colonna, di Torino e Giancarlo Mattei Gentili, di Roma. (Consiglieri presenti e votanti: trenta; voti favorevoli: ventinove; voti contrari uno; scrutatori i Consiglieri Signori BARONE, DUJANY e MACHET).

n. 2652 del 15-3-1961 - Corresponsione di una indennità straordinaria "una tantum" al personale dipendente - Approvazione di spesa - Prelievo dal fondo di riserva. ( Consiglieri presenti e votanti: trenta; voti favorevoli: ventinove; voti contrari: uno; scrutatori i Consiglieri BARONE, DUJANY e MACHET).

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