Oggetto del Consiglio n. 577 del 5 dicembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 577/79 - Iniziative per consentire l'iscrizione della "Edilcoop Valle d'Aosta" al Consorzio Garanzia Fidi fra gli industriali della Valle d'Aosta. (Interpellanza dei Consiglieri Cout, Bajocco e Carral)

Interpellanza

Venuti a conoscenza del fatto che è stata, dal Consorzio di Garanzia Fidi fra gli Industriali della Valle d'Aosta, negata alla "Edilcoop Valle d'Aosta" la possibilità di iscrizione al Consorzio stesso e, quindi, di poter usufruire delle agevolazioni previste, con motivazioni insostenibili;

Considerato che la Regione partecipa con una quota consistente per l'abbattimento dei tassi di interesse per i soci del Consorzio;

I Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato per sapere quali provvedimenti intende prendere per fare ritornare il Consorzio Fidi fra gli Industriali della Valle di Aosta sulle sue decisioni e permettere quindi alla Cooperativa di poter accedere alle agevolazioni previste nell'attesa di eventuali altri strumenti o provvedimenti da predisporre, comunque, a sostegno della cooperazione.

Distinti saluti.

Aosta, 22 novembre 1979

F.ti: E. Cout - Igino Bajocco - Franco Carral

Dolchi (P.C.I.) - Chi illustra l'interpellanza? La parola al Consigliere Cout.

Cout (P.C.I.) - La Edilcoop, Cooperativa di 21 soci che ha inoltre 8 dipendenti che arrivano a 15 nel periodo estivo, è iscritta nel Registro delle imprese e ha fatto domanda al Consorzio fidi industriali nel mese di agosto di poter entrare nel Consorzio e quindi di poter accedere ai fidi. Una prima volta la domanda non era stata esaminata ed è stata esaminata ad ottobre, quando è stata respinta senza alcuna motivazione, se non con questa: il Consiglio direttivo del Consorzio ha ritenuto di non potersi procedere all'iscrizione di società aventi connotati giuridico-statutari, finalità che si differenziano da quelli tipici dell'impresa privata e suggeriscono di accedere al credito agevolato previsto dalla legge 8 novembre 1978, n. 53 che tante complicazioni ha già comportato per la VALSIDER.

Vorrei solo sottolineare che invece la VALSIDER aderisce al Consorzio fidi e quindi una prima domanda è: come mai una cooperativa di lavoro sì e una cooperativa di lavoro invece no? Penso, per il fatto che la Regione intervenga con una quota abbastanza cospicua per la costituzione di questo Consorzio fidi, che si debba permettere eventualmente di intervenire se la Giunta lo ritiene necessario. L'Edilcoop è in attesa di un fido di 30 milioni dall'agenzia locale dell'Istituto Bancario San Paolo che deve sentire la sede centrale ed ecco una altra domanda ancora: il Consorzio fidi ha come banca solo il San Paolo? Che cosa si pensa eventualmente di fare, di allargare affinché ci siano anche altre banche interessate? Intanto comunque l'Edilcoop riesce ad avere dei fidi non a tasso agevolato pagando il tasso completo, e quindi pensiamo che, soprattutto se vogliamo cercare di aiutare e di sviluppare queste forme associative, come Regione dobbiamo senz'altro intervenire. Pare che appunto ci siano anche delle iniziative da parte della Fédération des Coopératives per mettere in piedi un Consorzio fidi, però intanto attualmente non ci sarebbero altre possibilità se non avere questi mutui a tasso agevolato attraverso il Consorzio fidi per industriali.

Chiediamo quindi alla Giunta di intervenire per sanare questa carenza in tale settore.

Dolchi (P.C.I.) - Risponde il Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Per quanto riguarda i differenti Consorzi fidi è già stato scritto ai quattro tipi di Consorzio fidi - e per gli artigiani è già in opera - che sono pregati di rivolgersi a tutte le banche che vogliono partecipare alla ''Operazione consorziarsi''. L'operazione richiederà un po' di tempo, forse solo nel 1981 saranno tutti consorziati con più Istituti bancari, però ho parlato proprio ieri con i commercianti che si stanno organizzando in questo senso.

Per quanto riguarda il problema sollevato, io posso evidentemente impegnarmi ad avere tutti i dati precisi che magari non risultano in quella motivazione letta dal Consigliere Cout, però vi è un importante motivo di fondo, ed è che al Consorzio si procede in base al bilancio ed a garanzie, e le garanzie devono essere di natura bancaria perché, anche se vi è una partecipazione della Regione, vi è una responsabilità che pesa anche su tutti gli altri partecipanti al Consorzio fidi. Ora, noi possiamo dire di esaminare tutto quanto, ma non ci sentiamo di imporre o di pretendere, in quanto la Regione partecipa, che qualche socio venga ammesso perché evidentemente ci assumeremmo all'oscuro delle responsabilità in caso di messa in liquidazione coatta di una cooperativa di questo genere. Comunque, nei confronti di questa, mi interesserò personalmente per conoscere i motivi e se non vi sono motivi tecnici, bancari, eccetera...pregare che venga a far parte del Consorzio fidi e mi riservo di dare il risultato o quest'oggi o domani al Consigliere Cout di questa operazione che farò direttamente presso l'Istituto Bancario San Paolo.

Dolchi (P.C.I.) - Non c'è replica da parte del Consigliere interpellante.

Si passa alla trattazione del punto n. 6 dell'ordine del giorno.