Oggetto del Consiglio n. 29 del 8 aprile 1961 - Verbale
OGGETTO N. 29/61 - APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER L'ESECUZIONE IN ECONOMIA DIRETTA DI LAVORI E SERVIZI A CURA DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE.
L'Assessore ai Lavori Pubblici, MANGANONI riferisce al Consiglio in merito alla seguente proposta di approvazione del Regolamento per l'esecuzione in economia diretta di lavori e servizi a cura dell'Amministrazione regionale, proposta trasmessa in copia - con apposita relazione - ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 7-8 aprile 1961:
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Le vigenti disposizioni di legge art. 8 del R.D. 18-11-1923 n. 2440 e articolo 293 del T.U.L.C.P. 3-3-1934, n. 383) prescrivono che i servizi e le opere che, per la loro natura, possono essere eseguiti in economia a cura dello Stato e degli Enti locali siano determinati e retti da speciali regolamenti.
Anche l'articolo 66 del Regolamento dei servizi regionali e dello stato giuridico ed economico del personale regionale, approvato con legge regionale 28-7-1956, n. 3, prevede che l'esecuzione di lavori in economia sia disciplinata da speciale regolamento.
L'Amministrazione regionale, pure in mancanza di apposito regolamento, ha sinora approvato l'esecuzione di varie opere con il sistema dell'economia diretta e la Commissione di Coordinamento della Valle d'Aosta, nel vistare i relativi provvedimenti deliberativi, ha più volte sollecitato l'approvazione del citato regolamento da parte del competente organo regionale.
Si sottopone ora all'esame ed alla approvazione del Consiglio regionale, nel testo approvato dalla Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici nella adunanza del 9 febbraio u.s., il regolamento che dovrà disciplinare l'esecuzione da parte della Regione, di servizi, di opere e di lavori in economia.
La citata Commissione consiliare ha ritenuto che il limite di spesa di cui al secondo capoverso dell'articolo 1 del suddetto regolamento sia fissato direttamente dal Consiglio regionale.
(OMISSIS: segue bozza di regolamento, riportata in calce al deliberato).
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L'Assessore MANGANONI, ad illustrazione e commento della relazione soprariportata, informa il Consiglio che l'Amministrazione regionale si trova spesso nella necessità di dover eseguire in economia diretta determinati lavori ed opere che, per la loro natura e per circostanze speciali, non possono essere dati in appalto, quali ad esempio, i lavori di pronto intervento (ricostruzione di muri crollati), i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, esecuzione di opere a sollievo della disoccupazione stagionale, ecc.
Fa presente che i lavori eseguiti a sollievo della disoccupazione stagionale concernono essenzialmente la costruzione di tronchi di strade di limitata importanza (con esclusione di opere d'arte in cemento armato), la arginatura di torrenti, nonché il completamento di lavori già iniziati ed eseguiti in economia diretta mediante i cantieri di lavoro.
Comunica che l'esecuzione di lavori in economia diretta è senz'altro conveniente dal lato economico, poiché l'Amministrazione può eseguire i lavori con minori spese rispetto ai lavori dati in appalto e questo per varie ragioni che illustra.
Informa che, sino ad oggi, i lavori in economia diretta sono stati eseguiti senza che vi fosse un apposito regolamento regionale.
Riferisce che, avendo la Commissione di Coordinamento della Valle d'Aosta sollecitato l'approvazione del citato Regolamento, la Giunta regionale sottopone oggi all'approvazione del Consiglio regionale uno schema di Regolamento per l'esecuzione di servizi, di opere e di lavori in economia, nel testo approvato dalla Commissione consiliare permanente per i lavori pubblici nell'adunanza del 9 febbraio 1961.
Rileva che detto regolamento ricalca, con opportuni adattamenti, il vecchio regolamento della ex Provincia di Aosta, salvo per quanto riguarda la disposizione di cui alla lettera i) dell'articolo 3, che costituisce una innovazione in confronto al vecchio regolamento della ex Provincia e che riguarda la costruzione di tronchi di strade di limitata importanza e senza opere d'arte in cemento armato ma comportanti in prevalenza impiego di manovalanza e da eseguirsi a sollievo della disoccupazione locale, anche a completamento di lavori già iniziati ed eseguiti in economia diretta mediante cantieri di lavoro.
Per quanto riguarda i limiti di spesa dei lavori che possono essere eseguiti in economia diretta, comunica che la Giunta propone che il limite massimo sia stabilito in Lire 5 milioni.
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, informa di avere ricevuto varie lettere dal Sig. Presidente della Commissione di Coordinamento che invitavano la Giunta a predisporre ed a sottoporre all'approvazione del Consiglio regionale un regolamento per l'esecuzione di servizi, di opere e di lavori in economia diretta.
Il Consigliere VESAN, dopo aver premesso che lo schema di regolamento in esame è stato oggetto di approfondito studio e discussione da parte della Commissione consiliare permanente per i lavori pubblici, dichiara di concordare, in linea di massima, sull'impostazione del regolamento in questione.
Rileva, però, che i lavori finanziati ed attuati dalla Amministrazione regionale devono essere, di norma, dati in appalto ad Imprese e che quindi l'esecuzione di lavori ed opere in economia diretta devono costituire una eccezione.
Circa i servizi, le opere ed i lavori che, a' sensi dell'articolo tre dello schema di regolamento possono essere eseguiti in economia diretta, osserva che il criterio informativo, a cui dovrebbe attenersi l'Assessorato ai Lavori Pubblici, dovrebbe essere essenzialmente quello del pronto intervento (caduta di valanghe, frane, muri, ecc.), perché in tali casi, data l'urgenza, occorre disporre subito per l'esecuzione dei lavori e non si può, quindi, attendere che sia allestito il progetto delle opere da eseguire e che sia esperita la procedura, per la messa in appalto dei lavori.
Per quanto riguarda, in particolare, i servizi di sgombro della neve, fa presente che i Consiglieri della minoranza sono dell'avviso che tali servizi debbano essere dati in appalto e che l'intervento dell'Amministrazione regionale debba essere limitato soltanto a determinati casi particolari (caduta di valanghe).
Per quanto concerne il punto h) dell'articolo 3 del regolamento (lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione di strade), dichiara che la minoranza concorda sui lavori di manutenzione ordinaria, ma non sui lavori di manutenzione straordinaria, la cui dizione potrebbe comprendere, in senso lato, anche lavori di allargamento, ricostruzione e sistemazione di strade.
Sulla questione dei cantieri di lavoro, dichiara che la minoranza concorda che, laddove sia possibile, si eseguano a mezzo di cantieri di lavoro lavori a sollievo della disoccupazione locale.
Ritiene, però, necessari periodici e saltuari controlli intesi ad accertare sia l'accurata esecuzione delle opere, la regolarità delle forniture di materiale (cemento, sabbia, ghiaia, ecc.) e l'entità dei lavori eseguiti, in modo da potere desumere dal consuntivo delle spese se la gestione del cantiere si dimostri o meno conveniente.
L'Assessore FOSSON, riferendosi a quanto detto dal Consigliere Vesan, dichiara che anche la Giunta è del parere che la esecuzione in economia diretta di lavori debba costituire una eccezione e non la regola.
Il Consigliere BORDON fa presente che non regge l'affermazione dell'Assessore MANGANONI secondo cui nel periodo invernale determinati lavori possono essere eseguiti soltanto in economia diretta e non col sistema dell'appalto; ritiene che, se è possibile l'esecuzione di lavori in economia diretta, è altresì possibile l'esecuzione delle opere stesse da parte di Imprese con il sistema dell'appalto.
Dichiara di essere favorevole all'esecuzione, in economia diretta di lavori iniziati a mezzo di cantieri di lavoro a sollievo della disoccupazione stagionale anche se, egli osserva, il consuntivo di gestione dovesse risultare passivo anziché attivo, perché trattasi di dare lavoro alla mano d'opera disoccupata.
Il Consigliere MACHET dichiara di concordate con l'Assessore Manganoni sull'opportunità dell'esecuzione di determinati lavori in economia diretta, durante il periodo invernale, per motivi di ordine sociale e finanziario.
Precisa che i lavori eseguiti dall'Amministrazione regionale durante il periodo invernale sono fatti per occupare la mano d'opera locale, cioè per alleviare la disoccupazione stagionale.
Osserva che, invece, le Imprese non hanno interesse a eseguire i lavori durante l'inverno, perché, a causa dei rigori invernali, la esecuzione è più onerosa e si debbono spesso sospendere i lavori.
Il Consigliere DUJANY, per quanto riguarda i servizi, le opere ed i lavori che possono essere eseguiti in economia diretta, osserva che il principio informatore a cui dovrebbe attenersi l'Assessorato dei Lavori Pubblici dovrebbe essere quello di eseguire in economia diretta soltanto i lavori di manutenzione ordinaria e di pronto intervento.
Per quanto riguarda il punto di cui all'art. 3 - lettera h) del regolamento, ritiene che debbano essere eseguiti in economia diretta soltanto i lavori di ordinaria manutenzione e non anche quelli di straordinaria manutenzione, salvo che si tratti di opere di pronto intervento.
Circa il punto di cui alla lettera e) ("eventuale servizio di sgombro della neve su strade in manutenzione regionale ed, in via straordinaria, su strade comunali"), osserva che detta dizione, così come è formulata, lascia la possibilità all'Assessorato ai Lavori Pubblici di procedere direttamente, anziché col sistema dell'appalto, allo sgombro neve su tutte le strade, il che non ritiene ammissibile.
In merito al punto di cui alla lettera i) ("lavori di costruzione di tronchi di strade di limitata importanza non comportanti opere d'arte in cemento armato ma comportanti in prevalenza impiego di manovalanza e da eseguirsi a sollievo della disoccupazione locale, anche a completamento di lavori già iniziati ed eseguiti in economia diretta mediante cantieri di lavoro"), dichiara di essere d'accordo su tale punto, sempre che l'esecuzione di lavori in economia sia limitata a piccoli tratti di strade da costruire in determinate zone particolarmente soleggiate.
Conclude, facendo presente che l'esecuzione di lavori in economia non deve diventare una regola, ma deve rimanere una eccezione ed essere condotta in modo economicamente conveniente, salvo che si tratti dell'esecuzione di lavori a sollievo della disoccupazione invernale.
L'Assessore MANGANONI, riferendosi a quanto detto dal Consigliere Dujany, informa che, nell'inverno scorso, sono stati istituiti ed hanno funzionato sedici cantieri di lavoro, di cui cinque gestiti in economia, fra i quali quelli di St. Denis, Verrayes, Vignolles e Chambave.
Comunica che, alla chiusura di alcuni di tali cantieri, l'Amministrazione regionale, per non licenziare gli operai che sarebbero rimasti disoccupati, ha fatto continuare in economia diretta vari lavori già iniziati con i cantieri di lavoro.
Dichiara che non vi è dubbio sulla convenienza economica della esecuzione in economia diretta dei lavori; ad esempio, cita i seguenti dati:
Cantiere di Donnaz - costruzione strada di allacciamento alle frazioni di Rovarey e Barme - Spesa preventivata L. 4.777.000; spesa sostenuta L 2.994.000;
Cantiere di Hône - allargamento della strada comunale La Rovina - spesa preventivata L. 1.964.000; spesa sostenuta L. 1.346.600;
Cantiere di Chambave - costruzione della strada Arlier-Genzianaz - spesa preventivata Lire 5 milioni 993 mila; spesa sostenuta Lire 4.034.000.
Circa il rilievo dei Consiglieri Vesan e Dujany, secondo cui l'esecuzione di lavori in economia diretta dovrebbe essere limitata, per quanto riguarda la manutenzione di strade, ai lavori di ordinaria manutenzione, con esclusione, quindi, dei lavori di straordinaria manutenzione, informa che, l'anno scorso, l'Amministrazione regionale si è trovata nella necessità di eseguire non soltanto lavori di ordinaria manutenzione, ma anche lavori di straordinaria manutenzione (rifacimento di muri crollati, sgombro di materiale franato, rappezzature stradali, ecc.) sui tronchi più alti delle strade di Valsavaranche, di Rhêmes e di Valgrisanche.
Riferisce che, per l'esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, non essendo possibile trovare sul posto la manovalanza occorrente, l'Amministrazione regionale, lo scorso anno, ha formato una squadra composta di cinque operai e di un caposquadra che è stata inviata ad eseguire i necessari lavori manutentivi ordinari e straordinari sulle menzionate strade in un primo tempo e in seguito su altre strade quali, ad esempio, quelle di Verrayes e di Gressoney per l'esecuzione di lavori di arginatura.
Circa il rilievo del Consigliere Dujanv concernente la non opportunità di eseguire in economia diretta lavori di sgombro neve, osserva che, non molti anni prima, al servizio di sgombro neve provvedeva direttamente l'Amministrazione in economia diretta.
Dichiara però che la Giunta non intende affatto apportare innovazione alcuna al sistema seguito da alcuni anni ad oggi per lo sgombro neve e fa presente che il Consigliere Dujany può, quindi, essere sicuro che i servizi di sgombro neve continueranno ad essere appaltati come per il passato, salvo per casi particolari.
Riferisce, ad esempio, che l'inverno scorso l'Amministrazione regionale, - avendo ricevuto comunicazione da Bosses e da Etroubles che le strade erano rimaste bloccate dalla neve e che le Imprese aggiudicatarie dell'appalto dei servizi di sgombro della neve non erano in grado di riattivare il traffico, - ha dovuto intervenire direttamente con propri mezzi per sgomberare le strade dalla neve.
Informa che, sempre l'anno scorso, il Comune di Rhêmes, su invito dell'Amministrazione regionale, ha provveduto regolarmente all'appalto del servizio di sgombro neve per la strada della Valle di Rhêmes, per una spesa di L. 400.000.
Fa presente che si è verificato però, ad un dato momento, che la strada è rimasta chiusa per l'abbondante caduta di neve e anche in tale occasione l'Amministrazione regionale ha dovuto inviare i propri mezzi per riattivare il traffico su tale strada che, altrimenti, sarebbe rimasta chiusa alla circolazione fino a primavera.
Precisa che la stessa cosa si è verificata per la strada di Pila e che anche in questo caso, non essendo l'Impresa in grado di sgombrare la neve, ha dovuto intervenire direttamente l'Amministrazione regionale.
Segue breve discussione tra il Consigliere AILLON e l'Assessore MANGANONI sul costo dei lavori eseguiti a mezzo dei cantieri di lavoro, per la costruzione della strada di allacciamento della frazione Arlier-Genzianaz, di Chambave.
Il Consigliere BORDON dichiara di non aver nulla da eccepire circa l'esecuzione in economia diretta di lavori a sollievo della disoccupazione stagionale, come pure sull'esecuzione di lavori a mezzo di cantieri di lavoro, nonché sull'esecuzione in economia diretta di lavori di pronto intervento (caduta di valanghe, di frane, di muri, ecc.).
Ritiene, però, che occorra approvare un apposito regolamento che disciplini l'esecuzione di servizi, di opere e di lavori in economia diretta.
Osserva, peraltro, che lo schema di regolamento predisposto dalla Giunta dà poteri discrezionali troppo ampi alla Giunta, per quanto riguarda l'esecuzione di lavori in economia diretta, per alcune delle voci dell'articolo 3.
Il Consigliere DUJANY, premesso che secondo quanto comunicato dall'Assessore Manganoni, il consuntivo di certi cantieri di lavoro è positivo, osserva che, anche se il consuntivo fosse passivo, occorrerebbe provvedere alla esecuzione di opere a mezzo di cantieri di lavoro perché questi rispondono ad uno scopo sociale, in quanto servono ad alleviare la disoccupazione stagionale.
Per quanto riguarda il servizio di sgombro neve, insiste affinché tale sevizio non sia espletato in economia diretta, ma sia dato in appalto ad Imprese convenientemente attrezzate per tale servizio.
L'Assessore MANGANONI ribadisce quanto da lui detto prima e cioè che l'intervento dell'Amministrazione per quanto concerne il servizio di sgombro neve è limitato, generalmente, ai casi in cui le strade rimangono bloccate per l'incapacità delle Imprese aggiudicatarie a riattivare il transito con i mezzi a loro disposizione.
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, rileva che, come fatto presente dall'Assessore Fosson, l'esecuzione di lavori in economia diretta deve costituire l'eccezione e non la regola.
L'Assessore FOSSON, riferendosi a quanto ricordato dal Presidente della Giunta, dichiara che, fermo restando il principio prima enunziato, è assolutamente necessario che il Consiglio approvi il regolamento per l'esecuzione di servizi, di opere e di lavori in economia diretta.
Il Consigliere GUGLIELMINETTI dichiara che bisogna favorire le piccole imprese stabilendo in Lire 3.000.000, anziché in Lire 5 milioni, il limite massimo della spesa per i lavori ed opere che possono essere eseguiti in economia diretta.
Osserva che le grandi Imprese non hanno interesse a concorrere ad appalti di lavori di importo così limitato e questo, egli dice, avvantaggerà le piccole Imprese.
L'Assessore MANGANONI rileva che la proposta del Consigliere Guglielminetti, se accolta, non conseguirebbe alcuno scopo concreto per varie ragioni che illustra.
Precisa, fra l'altro, che l'esecuzione di lavori in economia diretta sarà limitata, praticamente, ai lavori a sollievo della disoccupazione, durante la stagione invernale perché, di regola, tutte le opere vengono appaltate, salvo casi particolari.
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, richiama l'attenzione del Consigliere Guglielminetti sull'articolo 7 dello schema di Regolamento, che prevede la possibilità dell'esecuzione di lavori e servizi in economia, oltre che in amministrazione, per contratti, convenzioni e cottimi fiduciari. Fa notare che, sino ad oggi, l'esecuzione di lavori e servizi in economia diretta non era regolata da alcuna norma regionale, mentre d'ora innanzi, sarà disciplinata da apposito regolamento, il che costituisce un passo avanti.
Si fa menzione che prendono parte alla discussione sull'argomento anche i Consiglieri Signori AILLON e BERTHOD.
Il Consigliere BORDON a nome della minoranza fa la seguente dichiarazione di voto:
"Tenuto presente che alcuni punti dell'articolo 3 di questo regolamento potrebbero avere una applicazione estensiva in rapporto allo spirito della discussione avvenuta in questo Consiglio e tenuta presente la conseguente possibilità di danni che potrebbero derivare alle piccole Imprese artigiane, il gruppo di minoranza esprime voto contrario".
Sulla dichiarazione di voto del Consigliere BORDON segue breve discussione fra gli Assessori NICCO Giulio e MANGANONI ed il Consigliere BORDON, il quale chiarisce che la minoranza non è contraria all'impostazione del problema, ma soltanto non concorda su alcuni punti dell'articolo 3 del Regolamento in esame.
Il Presidente, FILLIETROZ, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende chiedere chiarimenti o formulare osservazioni di carattere generale sul complesso del Regolamento, dichiara chiusa la discussione di carattere generale ed invita i Consiglieri a discutere e ad approvare i singoli articoli del Regolamento.
Articolo 1 - Il Presidente, FILLIETROZ, rileva che il comma 2° dell'articolo 1 (esecuzione in economia di opere e di lavori può essere approvata limitatamente ai lavori ed opere il cui importo di spesa non supera le Lire ) deve essere completato con l'aggiunta della cifra "5 milioni", come proposto dall'Assessore Manganoni.
Si dà atto che l'articolo 1 è approvato dal Consiglio, con voti favorevoli ventitre e voti contrari sette, con l'aggiunta della cifra "5 milioni" al comma secondo (Consiglieri presenti e votanti: trenta).
Articolo 2 - Si dà atto che l'articolo 2 è approvato dal Consiglio, con voti favorevoli ventitre e voti contrari sette, senza discussione (Consiglieri presenti e votanti: trenta).
Articoli 3 e 4 - Si dà atto che gli articoli 3 e 4 sono approvati separatamente dal Consiglio, con voti favorevoli ventiquattro e voti contrari sette, senza discussione (Consiglieri presenti e votanti: trentuno).
Articoli 5 - 6 - 7 e 8 - Si dà atto che gli articoli 5, 6, 7 e 8 sono approvati dal Consiglio con separate votazioni con voti favorevoli ventiquattro e voti contrari sei, senza discussione (Consiglieri presenti e votanti: trenta).
Articoli 9 - 10 e 11 - Si dà atto che gli articoli 9, 10 e 11 sono approvati dal Consiglio con separate votazioni, con voti favorevoli ventiquattro e voti contrari sette, senza discussione (Consiglieri presenti e votanti: trentuno).
Il Presidente, FILLIETROZ, pone quindi ai voti a scrutinio segreto l'approvazione, nel suo complesso, del sottoriportato testo di Regolamento.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli ventiquattro e voti contrari sette, espressi a scrutinio segreto (Consiglieri presenti e votanti: trentuno; - scrutatori i Consiglieri Signori BARONE, BERTHOD e MACHET );
DELIBERA
di approvare, nel testo sottoriportato, il Regolamento per l'esecuzione in economia diretta di lavori e servizi a cura dell'Amministrazione regionale:
BOZZA APPROVATA
DALLA COMMISSIONE CONSILIARE
AMMINISTRAZIONE REGIONALE
DELLA VALLE D'AOSTA
Regolamento per l'esecuzione di servizi, di opere e di lavori in economia.
SERVIZI E LAVORI ESEGUIBILI IN ECONOMIA
Art. 1
È consentito provvedere alla esecuzione in economia di servizi, di opere e di lavori finanziati dall'Amministrazione regionale della Valle di Aosta quando, per la loro natura o per circostanze speciali, l'esecuzione delle opere e dei lavori e servizi stessi in economia rappresenta la forma ritenuta più economica e vantaggiosa per l'Amministrazione.
L'esecuzione in economia di opere e di lavori può essere approvata limitatamente ai lavori ed opere il cui importo di spesa non supera le Lire 5.000.000.
Le deliberazioni che autorizzano l'esecuzione di opere, di lavori e di servizi in economia debbono essere motivate e debbono prevedere, approvare e finanziare le relative spese.
Art. 2
I servizi ed i lavori che per la loro natura possono farsi in economia, come stabilito al precedente articolo, saranno eseguiti con l'osservanza delle norme del presente Regolamento e delle altre norme di legge e di regolamento vigenti in materia.
Art. 3
I servizi, le opere ed i lavori che possono essere eseguiti in economia sono i seguenti:
a) lavori di riparazione, manutenzione e adattamento degli stabili regionali o in manutenzione regionale.
b) gestione del servizio di riscaldamento degli stabili regionali, esclusion fatta per le forniture di combustibili.
c) lavori di rafforzamento, di concatenazione o di demolizione di fabbricati, nonché di sgombero dei materiali edilizi rovinati o demoliti.
d) lavori e provviste che debbansi eseguire in economia a rischio di un appaltatore in caso di risoluzione di contratto di appalto o per assicurare l'esecuzione dell'opera nel tempo prefisso dal contratto.
e) eventuale servizio di sgombero della neve su strade in manutenzione regionale ed, in via straordinaria, su strade comunali.
f) altri lavori di ogni specie quando siansi infruttuosamente sperimentati gli incanti, oppure nel caso di accertata convenienze economica.
g) lavori di sgombro di materiale e di riparazione di guasti verificatisi sulle strade in seguito a frane, a scoscendimenti, a corrosione o rovina di manufatti, a inondazioni ed a intemperie, per il ripristino della viabilità, per assicurare la incolumità pubblica e per evitare possibili maggiori danni.
h) lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione di strade.
i) lavori di costruzione di tronchi di strade di limitata importanza non comportanti opere d'arte in cemento armato ma comportanti in prevalenza impiego di manovalanza e da eseguirsi a sollievo della disoccupazione locale, anche a completamento di lavori già iniziati ed eseguiti in economia diretta mediante cantieri di lavoro.
l) lavori di rimboschimento e di sistemazione di zone e di terreni montani.
m) lavori di restauro e di manutenzione di monumenti e lavori per scavi archeologici.
n) acquisto e riparazione di apparecchiature e utensili nonché acquisto di medicinali, di reagenti e di materiale vario di consumo occorrente per il funzionamento dei servizi sanitari.
o) provviste e mezzi d'opera per speciali forniture di materiali e servizi non previsti nei contratti di appalto finanziati con le somme a disposizione dell'Amministrazione.
p) lavori da eseguire d'ufficio a carico di contravventori a' sensi di leggi e di regolamenti.
AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA
Art. 4
I lavori da eseguire in economia dovranno essere preventivamente approvati, autorizzati e finanziati con deliberazioni del Consiglio o della Giunta secondo le rispettive competenze e dovranno essere condotti in modo che le relative spese consunte non superino quelle autorizzate.
ESECUZIONE DI URGENZA DI LAVORI INDIFFERIBILI
Art. 5
In casi di particolare urgenza potranno essere iniziati in economia, in attesa della regolare deliberazione di autorizzazione, lavori urgenti e indifferibili per lo sgombro di materiali franati o pericolanti e per lo sgombro di strade e il ripristino della viabilità; la indifferibilità e l'urgenza dei lavori dovrà risultare da una relazione tecnica che descriva i guasti avvenuti e le loro conseguenze, le cause che li produssero ed i lavori necessari per ripararli. Tale relazione tecnica, compilata o vistata dall'Ingegnere Capo, sarà inoltrata urgentemente, con una perizia estimativa anche sommaria, alla Giunta regionale per la approvazione ed il finanziamento dei lavori urgenti intrapresi.
Qualora i lavori intrapresi d'urgenza non riportassero la superiore autorizzazione, saranno approvate e liquidate le sole spese consunte per la parte di lavori già eseguita.
SPESE E PERIZIE SUPPLETIVE
Art. 6
Alla liquidazione delle spese per i lavori e servizi in economia si provvede, su proposta dell'Assessorato competente, con deliberazioni della Giunta o del Consiglio, secondo la rispettiva competenza.
Qualora, durante l'esecuzione di un'opera o di un lavoro in economia, si riconosca insufficiente la spesa autorizzata, dovrà essere tempestivamente inoltrata alla Giunta o al Consiglio motivata proposta di approvazione di perizia suppletiva.
MODALITÀ DI ESECUZIONE DEI LAVORI E SERVIZI IN ECONOMIA
Art. 7
I lavori e servizi in economia possono essere eseguiti:
a) in amministrazione;
b) per contratti, convenzioni e cottimi fiduciari.
Nel primo caso il competente Assessorato, direttamente od a mezzo di Ditte locali migliori offerenti, si procura ed impiega gli operai, i materiali, i mezzi d'opera e quanto occorra all'esecuzione dei lavori e fissa le mercedi agli operai ed il corrispettivo dei mezzi di trasporto e degli altri occorrenti mezzi d'opera e forniture.
Nel secondo caso, l'Assessorato competente stabilisce accordi e convenzioni con persone di fiducia, e alle migliori condizioni, tanto per i lavori che per le somministrazioni; le convenzioni di cottimo fiduciario devono precisare:
a) l'elenco dei lavori e delle somministrazioni;
b) i prezzi unitari a misura ed a corpo;
c) le condizioni e le modalità di esecuzione dei lavori e delle somministrazioni e il termine per ultimarli;
d) le modalità di pagamento;
e) le penalità in caso di ritardo e la facoltà, che si riserva l'Amministrazione, di provvedere d'ufficio a rischio del cottimista oppure di rescindere la convenzione, mediante semplice denuncia, qualora il cottimista non rispetti i patti e gli obblighi assunti.
ASSEGNAZIONE DI FONDI IN ANTICIPAZIONE PER IL PAGAMENTO DI PAGHE OPERAIE
Art. 8
Le spese in economia che riguardano unicamente provviste ed acquisti di qualsiasi natura saranno pagate, direttamente a coloro che avranno fatto le somministrazioni, mediante emissione di mandati di pagamento tratti sul cassiere regionale in base alle note e fatture di spesa vistate dal competente ufficio e dall'Assessore e approvate con deliberazione della Giunta.
In casi particolari, da deliberarsi volta per volta, può essere autorizzata l'assegnazione di fondi per il pagamento delle retribuzioni agli operai tramite l'Economo regionale e il competente Ufficio tecnico, mediante emissione di mandati di anticipazione con obbligo di rendiconto documentato.
Al rimborso delle spese relative alle paghe della manodopera si provvede normalmente con ordini di pagamento dell'Assessore alle Finanze, in base a regolari listini paga quietanzati e muniti del visto del dirigente dell'Ufficio tecnico competente e dell'Assessore proponente.
CONTABILITÀ DEI LAVORI ESEGUITI IN ECONOMIA
Art. 9
Ai lavori e provviste in economia si provvede in base ai prezzi correnti ritenuti più vantaggiosi per l'Amministrazione e secondo le modalità più convenienti; i lavori debbono essere condotti secondo le migliori regole tecniche per assicurarne la buona riuscita.
Nella condotta dei lavori eseguiti d'ufficio a rischio e spese degli appaltatori inadempienti agli obblighi contrattuali si osserveranno le norme e prescrizioni dei capitolati che vi si riferiscono, facendo invito agli appaltatori di controllare e di sottoscrivere le contabilità e le note di spesa, con avviso che, qualora essi non aderissero all'invito, si provvederà ai pagamenti delle spese salvo rimborso o rivalsa a loro carico.
Art. 10
Alla contabilizzazione e alla documentazione delle spese per i lavori e servizi eseguiti in economia si provvede come segue:
1) se eseguiti in amministrazione: in base alle apposite liste quindicinali per quanto riguarda le spese per la manodopera e in base alle note e fatture di spesa per quanto riguarda le forniture di materiali e di mezzi d'opera. L'ammontare delle liste quindicinali e delle varie note di spesa deve constare nel riepilogo delle spese da allegare al rendiconto finale.
2) se eseguiti a convenzioni o a cottimi fiduciari: si annotano le risultanze delle spese sugli appositi libretti di misura e registri di contabilità come per i lavori e forniture eseguiti in appalto e si provvede, come per questi, alla emissione di stati di avanzamento e dello stato finale dei lavori nonché dei relativi certificati di pagamento.
Art. 11
Ad avvenuta ultimazione di ogni lavoro eseguito in economia il competente Ufficio tecnico deve rassegnare un documentato rendiconto finale delle spese ed una relazione sui lavori eseguiti e sui risultati ottenuti.
Per i lavori eseguiti in base a convenzioni e cottimi fiduciari al rendiconto e alla relazione finali saranno allegati i certificati di regolare esecuzione dei lavori da servire quali attestati di collaudo.
Per i lavori eseguiti d'ufficio a rischio e spese di appaltatori la liquidazione finale deve anche recare la liquidazione dell'importo dei lavori secondo le condizioni e i prezzi contrattuali di capitolato al fine di stabilire, ove ne sia il caso, l'indennità o il rimborso di somme spettanti all'Amministrazione per le eventuali maggiori spese sostenute.
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