Oggetto del Consiglio n. 30 del 8 aprile 1961 - Verbale
OGGETTO N. 30/61 - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA IN VIA D'URGENZA.
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, fa presente l'urgente necessità che il Consiglio proceda all'esame e alla ratifica delle deliberazioni di Giunta n. 1479 del 7-12-1960, n. 2043 del 18-1-1961 e n. 2450 del 24-2-1961, comprese nel seguente elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta in via d'urgenza trasmesso in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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n. 1479 del 7-12-1960 - Autorizzazione al Presidente della Giunta regionale a proporre querela contro il "Monitore Valdostano " per diffamazione dell'Amministrazione regionale.
n. 1503 del 7-12-1960 - Corsi maschili e femminili di addestramento alberghiero per l'anno 1960-1961. Approvazione ed impegno di spesa.
n. 1687 del 16-12-1960 - Lavori fondazione per una nuova autorimessa all'aeroporto regionale di Aosta. Liquidazione all'ECIT di Lire 5.020.000 per prima rata di acconto.
n. 1788 del 28-124960 - Acquisto di appezzamenti di terreno occupati per la costruzione della Casermetta forestale di Gabv e della relativa strada di accesso. Impegno di spesa.
n. 1975 del 13-1-1961 - Costruzione del padiglione della Valle di Aosta alla Mostra delle Regioni in Torino per le celebrazioni del Centenario della Unità d'Italia.
n. 2043 del 18-1-1961 - Autorizzazione al Presidente della Giunta regionale a costituirsi parte civile a nome e per conto della Regione Autonoma della Valle d'Aosta nel procedimento, relativo alla querela contro il "Monitore Valdostano".
n. 2229 dell'1-2-1961 - Corresponsione di una gratifica "una tantum" a favore del personale regionale per l'anno 1960 - Approvazione e liquidazione di spesa.
n. 2450 del 24-2-1961 - Ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione della Giunta Giurisdizionale Amministrativa della Valle d'Aosta in data 15-2-1961, concernente la sospensione dell'esecuzione della decisione adottata dalla Giunta regionale della Valle d'Aosta concernente lo scioglimento del Consorzio dei Comuni Valdostani del Bacino Imbrifero Montano della Dora Baltea.
n. 2651 del 15-3-1961 - Ricorso della Società Idroelettrica Piemonte alla Suprema Corte di Cassazione avverso la sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche pronunciata in data 3-22 dicembre 1960 sul ricorso della Società stessa proposto avverso il D.M. 4-5-1950 n. 52371 - Incarico di rappresentare e difendere la Regione agli Avvocati Arturo Colonna, di Torino e Giancarlo Mattei Gentili, di Roma.
n. 2652 del 15-3-1961 - Corresponsione di una indennità straordinaria "una tantum" al personale dipendente - Approvazione di spesa - Prelievo dal fondo di riserva.
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Il Presidente, FILLIETROZ, preso atto di quanto riferito dal Presidente della Giunta, MARCOZ, invita il Consiglio ad esaminare e a ratificare i provvedimenti deliberativi n. 1479 del 7-12-1960, n. 2043 del 18-1-1961 e n. 2450 del 24-2-1961.
Dichiara, quindi, aperta la discussione e chiede se qualche Consigliere intenda fare osservazioni o chiedere chiarimenti in merito ai provvedimenti di cui si tratta.
Deliberazione n. 1479 del 7-12-1960
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, comunica che la Giunta ha deliberato di autorizzare il Presidente "pro tempore" della Giunta regionale della Valle d'Aosta a presentare querela, a nome e per conto dell'Amministrazione regionale, contro il Direttore responsabile del periodico "Il Monitore Valdostano" e dell'articolista Z.C., responsabili di diffamazione nei confronti dell'Amministrazione regionale per aver pubblicato sul numero del "Monitore Valdostano" del 21 ottobre 1960 un articolo, a cinque colonne, dal titolo "I falsi della pubblicità regionale", articolo contenente apprezzamenti diffamatori per l'Amministrazione regionale, attribuendole di aver commesso un falso.
Il Consiglio prende atto.
Deliberazione n. 2043 del 18-1-1961
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, informa che la deliberazione di cui si tratta concerne l'autorizzazione al Presidente della Giunta regionale a costituirsi parte civile, a nome e per conto della Regione Autonoma della Valle d'Aosta, nel processo nanti il Tribunale Penale di Torino relativo alla querela proposta contro "Il Monitore Valdostano" per diffamazione dell'Amministrazione regionale.
Informa che la deliberazione è collegata con la precedente deliberazione del 7-12-1960, n. 1479.
Il Consiglio prende atto.
Deliberazione n. 2450 del 24-2-1961
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, fa presente che la Giunta ha autorizzato il Presidente "pro tempore" della Giunta regionale a proporre, a nome e per conto della Regione Autonoma della Valle d'Aosta, ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione della Giunta Giurisdizionale Amministrativa della Valle d'Aosta in data 15-2-1961 - 16-2-1961, concernente la sospensione dell'esecuzione della decisione adottata dalla Giunta regionale della Valle d'Aosta, riguardante lo scioglimento del Consorzio dei Comuni valdostani del Bacino Imbrifero Montano della Dora Baltea.
Il Consigliere TREVES fa la seguente dichiarazione:
"I cinque Consiglieri che nella seduta del 2 dicembre 1960 non hanno preso parte alla discussione della richiesta di parere del Consiglio sullo scioglimento del Consorzio dei Comuni valdostani del Bacino Imbrifero Montano della Dora Baltea a termine dell'articolo 43 dello Statuto speciale della Regione (deliberazione n. 147), si astengono dalla discussione e votazione sul presente oggetto".
Il Consigliere MONTESANO precisa che, pure avendo approvato, a suo tempo, il provvedimento del Presidente della Giunta, con cui il Geom. Puppi veniva sospeso dalla carica di Presidente del Consorzio dei Comuni valdostani del Bacino Imbrifero Montano della Dora Baltea, si era dichiarato contrario, nella seduta del 2 dicembre 1962, allo scioglimento dell'Amministrazione del Consorzio predetto.
Comunica che voterà contro la ratifica della deliberazione in esame per coerenza alla posizione assunta in detta seduta e perché tuttora convinto della inopportunità dello scioglimento dell'Amministrazione del Consorzio dei Comuni valdostani del Bacino Imbrifero Montano della Dora Baltea.
Il Consigliere DUJANY constatato che, contro la nota decisione in data 6 dicembre 1960 della Giunta regionale della Valle di Aosta, - con la quale è stato disposto lo scioglimento dell'Amministrazione del Consorzio di cui sopra -, sono state emesse, alla data di oggi, due ordinanze contrarie: una della Giunta Giurisdizionale Amministrativa della Valle d'Aosta, in data 15 febbraio 1961, ed una del Consiglio di Stato, fa presente che si desume, da quanto sopra, che il provvedimento di scioglimento dell'Amministrazione del Consorzio dei Comuni del BIM, adottato dalla Giunta regionale della Valle d'Aosta, si è risolto in un nulla di fatto e in una perdita di tempo che avrebbe potuto essere impiegato proficuamente nell'interesse della Regione.
Auspica che, per l'avvenire, ciò non avvenga più e che gli Amministratori regionali, anziché perdersi in beghe, lavorino in concordia di intenti per la soluzione degli importanti problemi che ancora rimangono da risolvere nell'interesse della Regione.
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, osserva che il Consigliere Dujany non parlerebbe forse di perdita di tempo se avesse preso visione delle relazioni dell'Ufficio Comuni riguardanti le irregolarità commesse dall'Amministrazione del Consorzio dei Comuni del BIM.
L'Assessore MANGANONI precisa che, indipendentemente dalla sentenza che emanerà la Magistratura sulla questione di merito del provvedimento adottato dalla Giunta regionale, rimane però un fatto positivo e, cioè, che sono ora cessate le irregolarità che costituivano quasi un sistema per l'Amministrazione del Consorzio dei Comuni del BIM.
Aggiunge che basta questo solo fatto per confutare l'affermazione del Consigliere Dujany che il provvedimento adottato dalla Giunta regionale si è risolto in una perdita di tempo.
Il Consigliere PALMAS lamenta che i quotidiani "La Stampa" e "Gazzetta del Popolo" ed alcuni settimanali locali, quali la "Région" ed il "Corriere della Valle", abbiano falsato la verità sull'argomento di cui si tratta pubblicando notizie inesatte circa la decisione pronunciata dalla Giunta Giurisdizionale Amministrativa della Valle d'Aosta in data 15 febbraio 1961 e circa la decisione pronunciata dal Consiglio di Stato avverso il ricorso presentato dalla Regione contro la suddetta decisione.
Precisa, infatti, che su detti giornali sono apparsi articoli in cui si affermava che i predetti organi di giustizia amministrativa avevano annullato il provvedimento assunto dalla Giunta nei confronti dell'Amministrazione del Consorzio dei Comuni del BIM.
Fa presente che ciò è inesatto perché la Giunta Giurisdizionale Amministrativa della Valle d'Aosta non è entrata nel merito del provvedimento adottato dalla Giunta regionale, ma si è limitata ad ordinare la sospensione dell'esecuzione del suddetto provvedimento della Giunta regionale.
Comunica che contro la menzionata decisione della Giunta Giurisdizionale Amministrativa della Valle d'Aosta la Regione ha inoltrato ricorso al Consiglio di Stato che, come già la Giunta Giurisdizionale Amministrativa della Valle d'Aosta, non ha esaminato il merito del ricorso, ma si è limitato a respingere la domanda della Regione intesa ad ottenere la sospensione della decisione-ordinanza pronunciata dalla Giunta Giurisdizionale Amministrativa della Valle d'Aosta "per difetto di gravi ragioni".
Comunica che sulla decisione del Consiglio di Stato ha influito indubbiamente il fatto che la Giunta regionale della Valle d'Aosta, agendo lealmente, aveva dato immediata esecuzione all'ordinanza della Giunta Giurisdizionale Amministrativa della Valle d'Aosta, ciò che avrebbe potuto anche non fare.
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, informa il Consiglio di avere inviato, in data di ieri, ai quattro giornali citati dal Consigliere Palmas una richiesta di pubblicare una rettifica su giornali stessi, a' sensi dell'articolo 8 della vigente legge sulla stampa.
Segue breve discussione fra il Consigliere BORDON ed il Consigliere PALMAS.
Si fa menzione che prende altresì la parola sull'argomento l'Assessore FOSSON.
Il Presidente, FILLIETROZ, pone ai voti, la proposta di ratifica della deliberazione di Giunta n. 1479 del 7-12-1960 per alzata di mano e la proposta di ratifica delle deliberazioni di Giunta n. 2043 in data 18 gennaio 1961 e n. 2450 in data 24 febbraio 1961 a scrutinio segreto, con proposta di rinviare ad una prossima adunanza la discussione e la ratifica delle rimanenti deliberazioni adottate in via d'urgenza e comprese nell'elenco soprariportato.
Procedutosi alle votazioni,
IL CONSIGLIO
rinviando ad unanimità di voti favorevoli (trentuno) a successiva adunanza la discussione e la ratifica delle rimanenti deliberazioni d'urgenza comprese nel soprariportato elenco,
DELIBERA
di ratificare ad ogni effetto le deliberazioni della Giunta regionale n. 1479 del 7-12-1960, n. 2043 del 18-1-1961 e n. 2450 del 24-2-1961, con il seguente esito delle votazioni accertato e comunicato dal Presidente Fillietroz:
a) esito della votazione sulla ratifica della deliberazione di Giunta n. 1479 del 7-12-1960:
Consiglieri presenti: ventinove -; Consiglieri votanti: ventidue -; Voti favorevoli, espressi per alzata di mano: ventidue -; Consiglieri astenutisi dalla votazione: AILLON, BERTHOD, BORDON, PETIGAT, MASCHIO, MONTESANO, VESAN -;
b) esito della votazione sulla ratifica della deliberazione di Giunta n. 2043 in data 18-1-1961:
Consiglieri presenti: ventinove -; Consiglieri votanti: ventuno -; Voti favorevoli: ventuno, espressi a scrutinio segreto (Scrutatori i Consiglieri BARONE, DUJANY e MACHET) -; Consiglieri astenutisi dalla votazione: otto (AILLON, BERTHOD, BORDON, PETIGAT, MASCHIO, MONTESANO, VESAN, DUJANY) -;
c) esito della votazione sulla ratifica della deliberazione di Giunta n. 2450 in data 24-2-1961:
Consiglieri presenti: trentuno -; Consiglieri votanti: ventisette ; Voti favorevoli: diciannove, espressi a scrutinio segreto (Scrutatori i Consiglieri BARONE, DUJANY e MACHET) -; Voti contrari: otto -; Consiglieri astenutisi dalla votazione: quattro (GUGLIELMINETTI, LUCAT, MACHET, TREVES).
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