Oggetto del Consiglio n. 569 del 26 novembre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 569/79 - Disegno di legge regionale concernente: "Applicazione dell'art. 4 della legge regionale 5 novembre 1976, n. 46, riguardante la concessione di contributi alle imprese private concessionarie di autoservizi di linea in conseguenza della perequazione contrattuale dei dipendenti del settore".
Con legge regionale 5 novembre 1976 n. 46 la Regione ha autorizzato la concessione, alle autolinee che applicano il contratto A.N.A.C., e ciò al fine di ottenere la perequazione retributiva dei dipendenti del settore, di un contributo per gli addetti alle autolinee stesse.
L'art. 4 della stessa legge prevede la possibilità di revisione del contributo in rapporto alle variazioni incrementative dei costi derivanti da nuovi oneri.
In seguito al progressivo e, nelle attuali misure, non prevedibile incremento del costo della vita e pertanto della contingenza, nonché al ricalcolo degli scatti di anzianità sulla stessa contingenza per gli anni 1978-1979 e pregressa di cui alla deliberazione di Giunta n. 1690 del 5 Aprile 1979 la spesa prevista nel capitolo 4835 del Bilancio 1979 è risultata insufficiente e deve essere incrementata di L. 86.000.000= al fine di poter liquidare alle Società SAVDA, SVAP, VITA e BENVENUTO concessionarie di autolinee di interesse regionale le spettanze relative al quarto trimestre 1979.
La copertura dell'onere di £. 86.000.000 è assicurata dalla disponibilità di cui al punto 21 dell'allegato F) alla legge regionale 19.1.1979, n. 3, il cui stanziamento viene ridotto da £. 259.525.000 a £. 173.525.000=.
A tal fine viene predisposto il seguente disegno di regionale.
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Disegno di legge n. 130
REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
APPLICAZIONE DELL'ART. 4 DELLA LEGGE REGIONALE 5 NOVEMBRE 1976, n. 46 RIGUARDANTE LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ALLE IMPRESE PRIVATE CONCESSIONARIE DI AUTOSERVIZI DI LINEA IN CONSEGUENZA DELLA PEREQUAZIONE CONTRATTUALE DEI DIPENDENTI DEL SETTORE.
Il Consiglio Regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta Regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Articolo 1
In applicazione dell'art. 4 della Legge Regionale 5 novembre 1976, n. 46 l'ammontare dei contributi da concedere alle imprese private che gestiscono autolinee in concessione di interesse regionale viene aumentato per l'anno 1979 e seguenti di L. 86.000.000=.
Articolo 2
La maggiore spesa di L. 86.000.000= prevista dalla presente legge farà carico al capitolo 4835 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1979 e seguenti "Spese per la concessione di contributi di esercizio alle aziende concessionarie di autoservizi di linea per viaggiatori (leggi regionali 6 agosto 1974, n. 27; 23 giugno 1975, n. 25; 5 novembre 1976, n. 45 e 46 e 15 giugno 1978, n. 20).
Articolo 3
Al Bilancio di previsione della Regione per l'anno 1979 sono apportate le seguenti variazioni:
PARTE SPESA
Variazione in diminuzione:
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Capitolo 2745 |
- Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (Spese in conto capitale - Allegato F - punto 21) |
£. 86.000.000= |
Variazione in aumento:
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Capitolo 4835 |
- Spese per 1a concessione di contributi di esercizio alle aziende concessionarie di autoservizi di linea per viaggiatori (leggi regionali 6 agosto 1974, n. 27; 23 giugno 1975, n. 25; 5 novembre 1976, n. 45 e 46 e 15 giugno 1978, n. 20) |
£. 86.000.000= |
Articolo 4
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma Valle d'Aosta.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Si tratta praticamente dell'onere della contingenza relativo ai contributi che la Regione dà per le autolinee, anche se con notevole ritardo, qualche volta fino ad un anno. I fondi così stanziati vengono rimborsati dallo Stato ex articolo 9 della famosa legge n. 383, nel calderone regionale delle varie attribuzioni regionali, perché questa è una sostituzione da parte della Regione a poteri dello Stato.
Dolchi (P.C.I.) - Prima di dare la parola al Consigliere Bajocco che ha chiesto la parola, faccio presente che anche per questa legge abbiamo il parere della Commissione Affari Generali allegato alla documentazione e il parere è di approvazione del disegno di legge nel testo predisposto dai parte dei colleghi Manganone, De Grandis, Pollicini, Salvadori, mentre il collega Tonino si riserva di esprimere in aula il parere definitivo. La parola al Consigliere Bajocco.
Bajocco (P.C.I.) - Sono trascorsi sei mesi da quando il Consiglio regionale ha votato all'unanimità una mozione presentata dal Gruppo Comunista sul problema dei trasporti; entro sei mesi la mozione diceva che la Giunta avrebbe dovuto presentare al Consiglio una proposta di legge generale sui trasporti; si chiedeva un apposito ufficio di trasporti quale necessario supporto tecnico al lavoro della Giunta che fornisse veramente tutti quei dati e tutte quelle conoscenze per iniziare a fare qualcosa. Sei mesi sono passati, io mi ricordo che il Presidente della Giunta aveva detto...avevamo chiesto qualche mese in meno, proprio da parte della Giunta si era scivolati a sei mesi, sei mesi sono passati, e alla data odierna non abbiamo ancora avuto niente. Io mi auguro che entro il 1979 si porti in Consiglio quanto chiesto in quella mozione.
Il Consiglio regionale, a mio avviso, non può essere qui chiamato solo, così, a elargire contributi, a dare dei soldi alle ditte, quando a mio avviso possono anche essere dati questi contributi pur di creare dei servizi efficientissimi, ma i contributi devono essere a nostro avviso programmati, con degli studi approfonditi, in base a quanto accennavo prima.
Oggi, qui siamo chiamati a deliberare una maggiore spesa che non era prevista in bilancio della cifra di 86 milioni di lire. L'articolo 1 della legge 5 novembre 1976, n. 46 dice...nella prima parte parla della parte normativa, problema di aumenti di contingenza e tutto quell'aspetto lì dei lavoratori; l'altra parte dice: "...altresì di garantire l'efficienza e continuità di detti pubblici servizi, la Regione Valle d'Aosta concede alle imprese medesime un contributo annuo pari a lire 3 milioni, 68 mila e 160 lire per ciascun dipendente in servizio dell'anno 1976".
Ecco, proprio per questo aspetto, per l'efficienza che queste ditte dovrebbero a mio avviso veramente garantire e che non vi sono, sono tre le domande che io pongo alla Giunta.
La prima: vorrei sapere, ecco, perché la legge non è solo questa, c'è l'altra legge dove viene dato in base ai chilometri di percorrenza e in base alle altitudini. Io vorrei sapere: queste ditte, con tutti i contributi che prendono dall'Amministrazione regionale, quanti sono stati gli autobus che hanno acquistato per questi servizi. Non è che intendo il servizio turistico, intendo i servizi nella nostra Regione, tutte le nostre linee che noi abbiamo, il servizio degli autobus per gli operai della Cogne che vengono così portati...e vediamo in quali situazioni si trovano quegli autobus che sono ancora quelli del tempo della pietra! Ecco, io sono dell'avviso che si potrebbe anche arrivare a potenziare maggiormente questo se vi è una politica vera, sana sul problema dei trasporti, che i trasporti siano efficienti veramente come si dice.
Seconda cosa: noi vediamo tanto nella città quanto nei Comuni che manca il paletto di fermata, mancano gli orari fissi. Ecco, a mio avviso, la Giunta dovrebbe inviare una lettera a queste Cooperative di mantenere questi servizi efficienti, perché quello è anche un servizio efficiente per la popolazione che non sa quando deve prendere il pullman e tutte queste cose.
Terzo aspetto: la legge prevede che al 31 dicembre di ogni anno vengano dati questi soldi a queste ditte in base al numero dei dipendenti; ecco, io vorrei sapere quanti sono i dipendenti, suddivisi per le tre ditte, a cui noi diamo questo contributo.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che intendono prendere la parola in sede discussione generale? Nessun altro? Allora è chiusa la discussione generale. La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Bajocco, molto brevemente, in materia di trasporti ci sono numerose leggi, una è la legge che viene a esaurirsi quest'anno, chiamata il "Piano autobus" per il finanziamento degli acquisti degli autobus che è saltata nel '77 ed è poi stata finanziata nel '79, per cui abbiamo avuto numeratosi disguidi, perché certe ditte avevano accettato contando sulla tranche del '79...specialmente, le due ditte più grosse, la SAVDA e un'altra, abbiamo anticipato, come Regione, i soldi e che soltanto dopo 14 mesi ci sono stati rimborsati.
Il numero di autobus che è stato acquistato è abbastanza rilevante, non so, ma posso fare immediatamente i conti, come anche per i dipendenti, in realtà, vi sono dei servizi, come Bajocco ricordava, che non sono eccellenti; bisogna dire, però, che in servizio è obbligatorio...più il deterioramento del mezzo è rapido... La Pubblica Istruzione ha dovuto intervenire in certi casi, perché ci sono stati dei pullman...non dico distrutti, ma insomma con dei sedili ridotti a striscioline di falso cuoio, perché tagliate con i temperini e cose di questo genere. Evidentemente, è chiaro che, invece, nelle passeggiate, là dove vi è il noleggio del pullman e tutto quanto, si mettono pullman più lussuosi e cose di questo genere. Con la legge in questione, in realtà, facciamo un'integrazione di stipendio, non c'è nient'altro, perché non è con la legge dei chilometri e dell'altitudine che puoi intervenire nelle spese generali e supplire alla mancanza di utenti delle linee pubbliche per delle linee tipo Rhêmes-Notre-Dame o Ollomont, o cose di questo genere.
Ma questo è semplicemente un passaggio che attraverso quelle ditte va direttamente ai dipendenti, ai lavoratori delle ditte stesse. Mi riservo di fare avere a Bajocco, prima della fine della seduta, i dati che ha chiesto, cioè il numero dei dipendenti e il numero di autobus acquistati.
Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, passiamo ora all'esame della legge, articolo per articolo.
Articolo 1. Qualche collega intende prendere la parola? Allora passiamo alla votazione dell'articolo 1 per alzata di mano. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Grazie. Chi non è d'accordo? Grazie. Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 23
Votanti: 17
Favorevoli: 16
Contrari: 1
Astenuti: 6 (Bajocco, Carral, Dolchi, Mafrica, Péaquin e Tonino)
Il Consiglio approva.
Articolo 2. Ci sono delle variazioni nelle posizioni dei colleghi Consiglieri? Stesso risultato.
Articolo 3. Ci sono variazioni? Stesso risultato.
Articolo 4. Stesso risultato.
Ci sono dichiarazioni di voto? La parola al Consigliere Bajocco per la dichiarazione di voto.
Bajocco (P.C.I.) - A differenza di come ci siamo comportati certe altre volte che avevamo votato contro, questa volta ci asteniamo, perché sono soldi che vanno veramente ai lavoratori, ma dentro di noi c'è sempre quella preoccupazione, quella perplessità nel fatto che bisogna portare avanti la politica sui trasporti; ecco. bisogna che questa Giunta veda di iniziare a lavorare in quella direzione.
Dolchi (P.C.I.) - Altri per dichiarazione di voto? Nessun'altra dichiarazione di voto. Si passa alla votazione segreta sul complesso della legge.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
Esito della votazione:
Presenti: 26
Votanti: 20
Maggioranza: 14
Favorevoli: 18
Contrari: 2
Astenuti: 6 (Bajocco, Carral, Dolchi, Mafrica, Péaquin e Tonino)
Il Consiglio approva.
Il Consiglio approva il soprariportato disegno di legge n. 130.
Si passa alla trattazione del punto n. 20 dell'ordine del giorno.
