Oggetto del Consiglio n. 178 del 3 dicembre 1960 - Verbale

OGGETTO N. 178/60 - STUDIO DEL REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE SULL'URBANISTICA E PAESAGGISTICA 28-4-1960, N. 3. - NORME TRANSITORIE PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Trèves Vincenzo)

Il Presidente, FILLIETROZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Trèves Vincenzo concernente l'oggetto: "Studio del regolamento per l'applicazione della legge regionale sulla urbanistica e paesaggistica 28-4-1960, n. 3 - Norme transitorie per l'applicazione della legge", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 2-3 dicembre 1960:

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Aosta, li 20 ottobre 1960

Ill.mo Signor PRESIDENTE

del Consiglio regionale

AOSTA

Prego la S.V. di voler inserire nel prossimo ordine del giorno del Consiglio regionale la seguente interpellanza:

"Il sottoscritto Sig. Vincent Trèves interpella il Sig. Presidente della Giunta regionale per sapere a che punto si trova lo studio del regolamento per l'applicazione della legge sull'urbanistica e paesaggistica, nonché quali sono le disposizioni impartite alla Commissione proposta, secondo l'articolo 18 della legge stessa, per fare applicare tale legge in questo periodo di transizione".

Distinti saluti.

F.to: Vincent Trèves

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Il Presidente della Giunta, MARCOZ, in risposta alla interpellanza sopra riportata, riferisce quanto segue:

"Come è noto, la legge regionale urbanistica e per la tutela del paesaggio in Valle d'Aosta stabilisce all'articolo 3:

"È vietato eseguire costruzioni o piantagioni, distruggere o modificare quelle esistenti o, comunque, introdurre modificazioni agli immobili, che rechino pregiudizio all'aspetto del paesaggio.

Chiunque intenda compiere opere, costruzioni, demolizione o modificazione degli immobili, che possano comunque alterare il paesaggio, deve munirsi di apposita autorizzazione, rilasciata dal Presidente della Giunta regionale nei casi e nei modi previsti dal regolamento".

Il comma secondo dell'articolo 18 dice che:

"Fino a quando non entrerà in vigore il regolamento previsto dalla presente legge, le autorizzazioni di cui all'articolo 3 saranno rilasciate dal Presidente della Giunta regionale sentito il parere di un Comitato regionale per l'urbanistica e la tutela del paesaggio, che esprimerà anche il parere richiesto dal capoverso dell'articolo 4, composto: ".

Ora, l'interpellante chiede: "quali sono le disposizioni impartite alla Commissione proposta, secondo l'articolo 18 della legge stessa, per far applicare tale legge in questo periodo di transizione:

Preciso, anzitutto, che il menzionato Comitato regionale per l'urbanistica e la tutela del paesaggio è composto da tecnici professionisti qualificati e competentissimi in materia di urbanistica e di tutela del paesaggio, i quali determinano i criteri che servono da base al Presidente della Giunta per la concessione o per la denegazione delle autorizzazioni previste all'articolo 3

Io posso tutt'al più, quando vi sono interessi contrastanti, suggerire al Comitato predetto di vedere se non sia possibile conciliare gli interessi del privato con quelli della tutela del paesaggio.

Faccio l'esempio di un caso tipico.

Supponiamo che esista il divieto di costruzione in una località per non danneggiare la bellezza del paesaggio e che un privato intenda costruirvi una casa.

Se si tratta di un fabbricato di soli 2-3 piani può darsi che il paesaggio non ne abbia a soffrire e, in tal caso, potrei autorizzare la costruzione della casa, mentre invece ciò non sarebbe possibile qualora il costruendo fabbricato constasse di 5 o 6 piani.

Io ringrazio il Consigliere Trèves per avermi dato la possibilità, con la sua interpellanza, di fare alcune precisazioni sull'argomento.

Il Consigliere Trèves, però, è stato ringraziato anche da un giornale che, fra l'altro, dice: "...tutta questa serie di ricorsi, di ordinanze, di discussioni, comunque di malcontenti, non ci sarebbe se l'applicazione della legge avvenisse con criteri precisi e noti a tutti. È per ovviare ad inconvenienti del genere che lo stesso Vincent Trèves, Consigliere di maggioranza, ha presentato per la prossima adunanza di Consiglio una interpellanza che suona così:?".

Mi permetta un suggerimento, Signor Trèves: non si lasci ammaliare da questa voce di sirena, che non è una voce sincera.

Io capisco oggi delle cose che non ho capito prima, forse perché sono un ingenuo.

Quando in quest'aula si è discussa la legge regionale urbanistica e per la tutela del paesaggio si è detto da parte di alcuni che, applicando tale legge, i contadini non avrebbero più potuto costruire i loro pollai, ma era soltanto un pretesto: vi erano dei grossi interessi in gioco.

I pollai non sono ancora venuti al nostro esame, ma sono venuti i grattacieli di coloro che hanno fatto decine di milioni e che oggi inveiscono contro una legge approvata dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta, legge che, a dispetto delle molte persone che l'hanno boicottata, ha avuto la superiore approvazione. Infatti, la legge è passata non già per decorrenza di termini, ma perché regolarmente vistata dal Presidente della Commissione di Coordinamento.

L'altro giorno, a Roma, l'Assessore Savioz ha ricevuto i complimenti di un Sottosegretario per questa legge che, ora, molti non vorrebbero venisse applicata, forse perché intralcia l'attività di coloro che hanno grossi interessi in gioco e forse anche perché è una conquista nostra.

lo mi appello al Vostro senso di responsabilità: dobbiamo noi difendere degli interessi effimeri e passeggeri di privati o tutelare gli interessi permanenti della Valle d'Aosta, che è una Valle turistica per eccellenza?

Se dobbiamo difendere gli interessi della Valle di Aosta non possiamo di certo permettere, ad esempio, che in un determinato punto del Breuil sorga un grattacielo che tolga la visuale del Cervino.

Così pure non possiamo permettere che i fabbricati che circondano la Piazza Emilio Chanoux di Aosta vengano sopraelevati in misura tale da proibire la visuale mirabile del Monte Emilius ed i tramonti incomparabili sul Rutor.

Io mi rivolgo a Lei, Consigliere Trèves, che so essere molto sensibile, e Le domando se non dobbiamo tutelare le nostre bellezze naturali.

Se così è, come penso, noi dobbiamo fare in modo che l'opinione pubblica si orienti favorevolmente verso l'applicazione di questa legge.

In merito al primo quesito del Consigliere Trèves ("...interpello il Signor Presidente della Giunta regionale per sapere a che punto si trova lo studio del regolamento per l'applicazione della legge sull'urbanistica e paesaggistica"), comunico, anzitutto, che il regolamento è allo studio; faccio però presente che la sua elaborazione è difficile e laboriosa perché, mentre la legge fissa soltanto dei criteri generali, il regolamento, invece, deve scendere nei particolari e stabilire tutta una casistica.

Vi basti sapere che a tutt'oggi, cioè dopo 18 anni dalla emanazione della legge urbanistica dello Stato, promulgata il 17-8-1942, non è stato ancora approvato in sede nazionale il relativo regolamento.

Concludo rilevando che dobbiamo essere tutti uniti quando si tratta della difesa di interessi generali e permanenti della nostra Valle, perché se riusciremo a salvaguardare le bellezze naturali della nostra Valle avremo fatto una grande e vera conquista ed è in questo senso che io rispondo alla interpellanza del Consigliere Trèves".

Il Consigliere TREVES premette di concordare pienamente con il Presidente della Giunta, Marcoz, che occorre convincere la popolazione della necessità della legge regionale urbanistica e per la tutela del paesaggio in Valle d'Aosta, dimostrando che solo con l'applicazione di tale legge possono essere tutelate e salvaguardate le bellezze naturali della Valle d'Aosta, che è tutta di interesse turistico.

Riconosce che molte sono le difficoltà da superare, difficoltà che hanno essenzialmente la loro origine nel fatto che l'applicazione della legge contrasta con gli interessi dei privati.

Osserva che per facilitarne l'applicazione bisogna che sia elaborato ed approvato al più presto il regolamento previsto all'articolo 3 della legge stessa.

Precisa che, in tal modo, coloro a cui incombe di far applicare la legge avranno una guida sicura per risolvere anche i casi più controversi e difficili derivanti dal fatto che ogni angolo della nostra Valle offre attrattive paesaggistiche che devono essere tutelate.

Insiste, quindi, affinché il regolamento sia elaborato e sottoposto alla approvazione del Consiglio regionale al più presto.

Il Consiglio prende atto.

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