Oggetto del Consiglio n. 177 del 3 dicembre 1960 - Verbale
OGGETTO N. 177/60 - PROVVEDIMENTI ADOTTATI IN ORDINE ALLE MOZIONI APPROVATE DAL CONSIGLIO REGIONALE NELLA SEDUTA DEL 12 LUGLIO 1960. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Trèves Vincenzo)
Il Presidente, FILLIETROZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Trèves Vincenzo concernente l'oggetto: "Provvedimenti adottati in ordine alle mozioni approvate dal Consiglio regionale nella seduta del 12 luglio 1960", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 2-3 dicembre 1960:
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Aosta, 20 ottobre 1960
Ill.mo Signor PRESIDENTE
del Consiglio regionale
AOSTA
Prego la S.V. di voler inserire nel prossimo ordine del giorno del Consiglio regionale la seguente interpellanza:
"Il sottoscritto Sig. Vincent Trèves interpella il Presidente della Giunta regionale per sapere a che punto si trovano le trattative con la SITAV in merito al mandato dato alla Giunta dal Consiglio regionale, nella sua seduta del 12 luglio e concernente le seguenti due mozioni:
- Proposta di mandato alla Giunta per l'adozione da parte della Soc. SITAV di provvedimenti vari;
- Istituzione di un ufficio regionale speciale incaricato di organizzare, d'accordo con la SITAV, tutte le manifestazioni che hanno luogo a St. Vincent".
Distinti saluti.
F.to: Vincent Trèves
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Il Presidente della Giunta, MARCOZ, in risposta all'interpellanza riferisce quanto segue:
Risponderò, anzitutto, sul secondo punto della mozione: "Istituzione di un Ufficio regionale speciale incaricato di organizzare, d'accordo con la S.I.T.A.V tutte le manifestazioni che hanno luogo a St. Vincent".
Come è a conoscenza dei Signori Consiglieri, il programma annuale delle manifestazioni di carattere extra contrattuale viene predisposto previ contatti preliminari del Commissario regionale presso la Casa da gioco, Col. Gastaldi, e dell'Assessore al Turismo, Signor Savioz, con gli amministratori della Società SITAV, di St. Vincent.
Il programma viene quindi sottoposto all'esame della Giunta che, dopo averlo esaminato e discusso nei dettagli delle singole manifestazioni, lo approva.
Così dicasi del rendiconto annuale delle spese delle manifestazioni extra contrattuali, che viene prima discusso dal Commissario regionale in ogni singola voce di spesa in contradditorio con il rappresentante della Società S.I.T.A.V..
Detto rendiconto passa, quindi, al vaglio contabile dei funzionari regionali, con conseguente stralcio delle voci e delle spese non ammissibili a ripartizione.
Il rendiconto viene poi esaminato dalla Giunta che, infine, lo sottopone al Consiglio per l'approvazione.
La Giunta è dell'avviso che non sia, quindi, il caso di istituire un Ufficio regionale speciale incaricato di organizzare, d'accordo con la Società S.I.T.A.V., le manifestazioni extra contrattuali che hanno luogo a St. Vincent e di controllarne le spese; anziché aumentare il numero degli uffici, ritiene che si debba cercare di fare funzionare nel migliore dei modi gli uffici esistenti.
Possiamo anche ammettere che nel primo anno della nostra amministrazione non abbiamo potuto forse approfondire al massimo il problema; possiamo assicurarvi che, per l'avvenire, dedicheremo maggior tempo all'esame del programma delle manifestazioni extra contrattuali e del rendiconto delle spese delle manifestazioni stesse.
Vi dirò, in proposito, che ho dato disposizioni affinché il controllo delle stese sostenute per le singole manifestazioni sia effettuato subito dopo le manifestazioni. In tal modo il controllo risulterà più facile e, quello che più conta, più efficace.
Passiamo ora al primo punto della interpellanza del Consigliere Trèves concernente: "Proposta di mandato alla Giunta per l'adozione da parte della Società S.I.T.A.V. di provvedimenti vari".
Premetto che, subito dopo l'approvazione da parte del Consiglio della mozione con cui si proponeva di dare mandato alla Giunta regionale di interessarsi presso la Società S.I.T.A.V affinché adottasse i provvedimenti indicati in via di massima nella mozione stessa, ho fatto predisporre, per avere un quadro esatto della situazione, gli elenchi di tutti i dipendenti che prestano servizio presso la Casa da gioco, sia di quelli che sono alle dipendenze della Società S.I.T.A.V. che di quelli dipendenti dalla Amministrazione regionale.
Ho quindi convocato il Conte Cotta, amministratore delegato della Società SITAV, al quale ho dato comunicazione del mandato conferito alla Giunta dal Consiglio con la mozione sopra menzionata.
Dirò subito che, all'inizio delle trattative, ho trovato un certo quale irrigidimento da parte del Conte Cotta. Infatti, discutendo del primo punto della mozione ("provvedere allo svecchiamento nei confronti di quegli impiegati che hanno raggiunto il 60° anno di età"), egli mi ha chiesto di citargli le disposizioni di legge che sanciscono l'obbligo di licenziare, al 60° anno di età, gli elementi ancora efficienti al lavoro.
Mi ha chiesto pure che cosa stabilisse in proposito il regolamento organico per il personale alle dipendenze dell'Amministrazione regionale.
Gli ho risposto che il personale dell'Amministrazione regionale viene collocato a riposo al compimento del 65° anno di età ed ho aggiunto, - a giustificazione della richiesta di licenziare il personale addetto alla Casa da gioco al compimento dei 60 anni -, che le retribuzioni corrisposte dalla Società S.I.T.A.V. a vari suoi dipendenti sono tali da permettere ai dipendenti stessi di risparmiare in pochi anni forti somme, mentre invece ciò non è possibile ai dipendenti regionali perché le loro retribuzioni sono di molto inferiori.
Siccome il Conte Cotta poneva delle pregiudiziali (mancanza di disposizioni legislative, possibilità di scioperi, ecc.) gli ho fatto presente che si tratta di un problema sociale, che doveva essere esaminato in un clima di armonia e di distensione, tenendo presente che lo scopo era di creare nuovi posti di lavoro per i disoccupati.
Il Conte Cotta ha osservato che, se così stavano le cose, era disposto a venirci incontro per quanto possibile.
Vi dò lettura, in proposito, della lettera inviatami dal Conte Cotta in data 22 ottobre 1960 in risposta alla mia lettera in data 19 agosto 1960, con cui trasmettevo copia della mozione approvata dal Consiglio nella seduta del 12 luglio 1960 (oggetto n. 85):
"In riferimento alla sua pregiata lettera del 19 agosto 1960, pari oggetto, e dei colloqui intercorsi, si conferma che la mozione n. 85 non può essere accettata da questa Società, perché non rientra nello spirito né nella lettera delle norme contrattuali che regolano i rapporti tra la nostra Società e l'Amministrazione regionale.
Pur tuttavia la Società SITAV, per dimostrare lo spirito di collaborazione che l'ha sempre animata, è disposta ad esaminare i vari problemi prospettati da codesta On.le Amministrazione regionale, sulle seguenti basi:
- svecchiamento del personale: nessun limite di età per i dirigenti capo servizio, ma valutazione caso per caso; rimanente personale: di massima 65° anno di età, salvo casi particolari di passaggio a stagionali o a intermittenti e, comunque, previo inserimento delle predette clausole del nostro contratto collettivo aziendale di lavoro;
- esonerare dall'impiego coloro che percepiscono pensioni o redditi superanti le Lire 50.000 mensili: a parte il limite assolutamente inadeguato, inaccettabile per il principio, perché nella quasi totalità dei casi trar tasi di pensione di invalidi di guerra o del lavoro, militari o dell'ENPAS e cioè concessa a coloro che hanno sacrificato la propria integrità fisica per la Patria o per il lavoro, oppure hanno consumato quasi una esistenza presso le forze armate o presso i privati; inconcepibile anche nei confronti di coloro che potessero avere altri redditi, perché, non essendo questi antecedenti al rapporto di lavoro, rappresentano il frutto dei loro risparmi e si arriverebbe all'assurdo di colpire solo i risparmiatori, oppure di invogliare gli impiegati a dissipare i loro guadagni;
- incompatibilità di dipendenti che occupano cariche esecutive nell'Amministrazione di Enti Pubblici della Regione: sarebbe semplicemente una vera e propria discriminazione nei confronti della Società SITAV in tutta la Valle d'Aosta; tale provvedimento sarebbe giustificato solo nel caso di nostri dipendenti che avessero cariche esecutive in seno all'Amministrazione re giovale.
In proposito si ritiene che le oltre 200 famiglie dei nostri dipendenti abbiano ben diritto, in regime democratico, di avere dei propri elementi, qualora designati, nelle Amministrazioni pubbliche, nei propri paesi, senza che questo possa pregiudicare il loro lavoro".
(Per quanto concerne gli amministratori che occupano cariche esecutive e che prestano la loro opera presso la Casa da gioco, vi dirò che l'Ufficio regionale Controllo Comuni, da me incaricato di accertare se esistesse o no incompatibilità per tali amministratori, mi ha risposto negativamente).
"- corsi allievi croupiers: come per il passato i futuri corsi saranno da noi regolati secondo le necessità aziendali e non per creare delle situazioni artificiose e fittizie estremamente pericolose: esempio Sanremo. Immettere altri croupiers per ridurre l'orario di lavoro a tutto beneficio della loro salute, è umoristico, quando si pensa che l'attuale orario di effettivo lavoro è già di gran lunga inferiore a quello di qualsiasi altra categoria di lavoratori privilegiati.
Ciò premesso, si ritiene di poter indire un nuovo corso, il settimo, nella prossima primavera, con le consuete modalità di ammissione e di effettuazione;
- sub-appalti servizi vari: tutti i servizi affidati in appalto sono stati a suo tempo regolarmente autorizzati dall'Amministrazione regionale. Comunque la Società si ripromette di esaminare le condizioni dei singoli appalti, onde eventualmente ritoccarli per farne beneficiare i lavoratori addetti".
Io ho risposto alla suddetta lettera del Conte Cotta in questi termini:
"In riscontro a pregiata Sua del 22 ottobre corrente, Le comunico:
1. - prendo atto del contenuto della sua lettera e mi riservo di renderne edotta la Giunta regionale;
2. - ritengo sommamente opportuno anticipare a dicembre, senza attendere la prossima primavera, il corso di croupiers per il quale, già molti mesi addietro, io ebbi a farle premura, in occasione di altre trattative intercorse;
3. - debbo rilevare che portando il limite di età ad anni 65, praticamente si riducono a pochissime unità i dipendenti SITAV che raggiungono tale limite di età e non vorrei che il limite mi venisse proposto già con la finalità di frustrare gli scopi della mozione approvata dal Consiglio regionale.
Perdoni la mia abituale franchezza.
4. - sarebbe, altresì, opportuno che la proposta fattami verbalmente di assunzione di dieci nuove unità venisse inoltrata al più presto per attuare subito l'indirizzo di creare nuove fonti di lavoro;
5. - ripeto quanto ebbi ad accennare verbalmente e cioè molto dipende dalla buona volontà e dal tatto, di cui Ella non manca certo, la possibilità di convincere, qualora il limite di età dovesse essere concordato in anni 65, anche coloro che tale limite non hanno raggiunto a lasciare libero il posto per dare lavoro a chi attende e ne ha veramente molto bisogno".
Dopo avere ricevuto questa mia lettera, il Conte Cotta è venuto nuovamente da me, una ventina di giorni f a, e mi ha detto che stava predisponendo l'elenco delle dieci nuove unità che la Società S.I.T.A.V. intende assumere, elenco che viene compilato in base alle segnalazioni fatte dalla Presidenza della Giunta e dall'Assessore al Turismo.
In tale occasione il Conte Cotta mi ha accennato ad una eventuale possibilità, da parte della Società SITAV, di prolungare gli orari di funzionamento dei giochi per venire incontro alla nostra richiesta di creare nuovi posti di lavoro.
Risulta che la nostra iniziativa ha creato un po' di apprensione e di malcontento nell'ambiente della Casa da gioco, ma la nostra opinione è che dobbiamo continuare nella nostra iniziativa intesa a creare nuovi posti di lavoro e meglio sarà se riusciremo nel nostro intento senza sussulti, senza agitazioni e senza interventi dei Sindacati.
Continuerò quindi ad insistere affinché il corso di allievi croupiers di roulette e bacarà sia effettuato al più presto ed affinché ci venga inviato con urgenza, per il nulla-osta, l'elenco delle dieci nuove unità da assumere in servizio dalla Società SIT.A.V.
Circa la questione dell'esonero dall'impiego di coloro che percepiscono pensioni o redditi superiori alle Lire 50 mila mensili, debbo dirvi che la Giunta è d'avviso che il limite di Lire 50 mila mensili sia alquanto esiguo e che sarebbe forse opportuno elevare tale limite, anche perché è noto a tutti che sono molte le necessità dei pensionati e che più si va avanti nell'età più aumentano le necessità.
Alle trattative intercorse tra me ed il Conte Cotta ha partecipato sempre anche l'Assessore Savioz, il quale mi ha coadiuvato ottimamente.
Questa è la situazione e vi saremo grati se vorrete darci i vostri lumi e dirci quali sono le vostre direttive, tenendo, però, presente che forse otterremo di' più trattando con la Società S.I.T.A.V. in un clima di armonia che non avviandoci verso delle vertenze".
Il Consigliere TREVES esprime il suo ringraziamento al Presidente della Giunta per le delucidazioni fornite in risposta all'interpellanza, pur dichiarandosi non totalmente soddisfatto dei chiarimenti avuti.
Per quanto riguarda la proposta di istituzione di un Ufficio regionale speciale incaricato di organizzare d'accordo con la SITAV tutte le manifestazioni che hanno luogo a St. Vincent, proposta approvata dal Consiglio nella seduta del 12 luglio 1962 (oggetto n. 86), dichiara che è suo intendimento che si provveda all'istituzione di tale ufficio per le ragioni già esposte nella predetta seduta consiliare.
In merito alla questione concernente i provvedimenti vari da adottare dalla Società SITAV, come da mozione approvata dal Consiglio nella seduta del 12 luglio 1960 (oggetto n. 85), ritiene necessario che si dia attuazione alla disposizione che prevede il licenziamento di quegli impiegati che hanno raggiunto un determinato limite di età, sia esso di 60 o di 65 anni, affinché al loro posto subentrino nuovi elementi.
Osserva che la Società S.I.T.A.V. ha avuto buon gioco al riguardo, perché, pur essendo stato precisato nella mozione che tale disposizione vale anche per i dipendenti regionali che prestano servizio alla Casa da gioco -, l'Amministrazione regionale non ha ancora dato attuazione alla suddetta disposizione nei confronti del proprio personale.
Riconosce che l'applicazione della suddetta disposizione nei confronti del personale direttivo possa dare luogo a difficoltà varie ed ammette che si debba, quindi, valutare i singoli casi, quando si tratta di procedere al licenziamento di dirigenti o capi servizio.
Circa la questione dell'incompatibilità, o meno, dei dipendenti della Società S.I.T.A.V che occupano cariche esecutive nelle Amministrazioni degli Enti pubblici della Regione, ritiene che le considerazioni esposte dalla Società SITAV a dimostrazione dell'inesistenza dell'incompatibilità non siano accoglibili, perché è il Consiglio regionale che deve stabilire i casi di incompatibilità e di ineleggibilità e non già la Società S.I.T.A.V.
Rileva che il Presidente della Giunta non ha accennato, nella sua esposizione, alla situazione del personale addetto ai servizi vari dati in sub-appalto dalla Società S.I.T.A.V. (servizi di guardaroba, di pulizia, ecc.).
Fa presente che l'orario di lavoro di tale personale è lungo e gravoso, mentre invece, le retribuzioni sono misere, il che fa apparire evidente il contrasto della sperequazione esistente fra il trattamento economico di tale categoria di personale e il trattamento economico delle altre categorie di personale dipendente dalla Casa da gioco.
Ritiene necessaria l'adozione di provvedimenti atti ad eliminare tale sperequazione.
Auspica che, come giustamente richiesto alla Società S.I.T.A.V. dal Presidente della Giunta, siano tenuti al più presto corsi per "allievi croupiers di roulette e bacarà", e informa che nel periodo estivo i croupiers fanno fino a 14-15 ore di lavoro consecutivo.
Fa presente che si potrebbe ovviare all'inconveniente riducendo l'orario di lavoro dei croupiers e creando, così, nuovi posti di lavoro per altri giovani.
Conclude, auspicando che i proposti provvedimenti vari, indicati nella mozione approvata a suo tempo dal Consiglio, siano al più presto adottati dalla Società S.I.T.A.V e si compia, così, una opera di giustizia e di equità nel campo sociale.
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, per quanto riguarda il personale addetto ai servizi vari dati in sub-appalto dalla Società S.I.T.A.V., osserva che dalla lettera del Conte Cotta, di cui ha dato lettura, risulta che la predetta Società "si ripromette di esaminare le condizioni dei singoli appalti, onde eventualmente ritoccarli per farne beneficiare i lavoratori addetti".
Sulla questione dell'incompatibilità, o meno, dei dipendenti della Società S.I.T.A.V. che occupano cariche esecutive nell'Amministrazione di Enti pubblici, premette, anzitutto, che non è l'Amministrazione regionale che sancisce i casi di incompatibilità ed informa che l'Ufficio regionale di controllo dei Comuni, da lui interpellato, gli ha dato assicurazione che non vi è alcuna incompatibilità per i dipendenti della Società S.I.T.A.V. che occupano cariche esecutive nell'Amministrazione di Enti pubblici.
Aggiunge di ritenere che questa sia effettivamente l'esatta interpretazione delle norme attualmente vigenti.
In merito all'ultimo rilievo fatto dal Consigliere Trèves, secondo cui l'Amministrazione regionale avrebbe dovuto dare il buon esempio alla Società S.I.T.A.V. per quanto riguarda lo svecchiamento del personale, osserva che rimane ancora da vedere se il limite di età debba essere elevato a 65 anni o se debba essere modificata la disposizione che stabilisce l'obbligo dell'esonero dall'impiego per quei dipendenti che percepiscono pensioni o redditi superiori alle lire 50 mila mensili, aumentando adeguatamente tale cifra-limite.
Fa presente che bisogna, quindi, stabilire chiaramente i criteri che devono essere seguiti dalla Società S.I.T.A.V. e dall'Amministrazione regionale, prima di dare attuazione ai suddetti due provvedimenti.
Per quanto riguarda, in particolare, il personale direttivo, comunica che la sostituzione di tale personale è cosa delicata e non di semplice soluzione, perché bisogna poter disporre di elementi di una certa levatura, capacità ed esperienza, come, ad esempio, nel caso si dovesse provvedere alla sostituzione del Commissario regionale presso la Casa da gioco.
Per quanto concerne i croupiers, rileva che, mentre il Consigliere Trèves afferma che l'orario di lavoro di tale personale è di 14-15 ore al giorno, secondo il Conte Cotta, invece, l'orario di lavoro sarebbe di circa 7 ore al giorno.
Chiede al Consigliere Trèves di voler inviare un esposto preciso e dettagliato al riguardo.
Il Consigliere TREVES assicura che invierà al Presidente della Giunta l'esposto richiesto e chiarisce che, se è vero che durante il periodo invernale l'orario di lavoro dei croupiers non supera le ore 7 al giorno, nel periodo estivo l'orario dei croupiers raggiunge invece, nelle punte massime, le 14 ore al giorno.
Ritornando, quindi, sulla questione dello svecchiamento del personale, insiste sulla necessità che si dia sollecita applicazione alla disposizione approvata dal Consiglio anche nei confronti del personale direttivo.
Il Consiglio prende atto.
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