Oggetto del Consiglio n. 85 del 12 luglio 1960 - Verbale
OGGETTO N. 85/60 - PROPOSTA DI MANDATO ALLA GIUNTA PER L'ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI VARI DA PARTE DELLA SOCIETÀ SITAV. (Mozione dei Consiglieri regionali Signori Trèves Vincenzo, Page Edoardo, Lucat Giuseppe, Machet Mario, Martinet Antonio, Barone Luigi, Guglielminetti Carlo Felice, Vallino Alfonso, Vauthier Francesco e Vuillermoz Alberto)
Il Presidente, FILLIETROZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione dei Consiglieri regionali Signori Trèves Vincenzo, Page Edoardo, Lucat Giuseppe, Machet Mario, Martinet Antonio, Barone Luigi, Guglielminetti Carlo Felice, Vallino Alfonso, Vauthier Francesco e Vuillermoz Geom. Alberto, concernente l'oggetto: "Proposta di mandato alla Giunta per l'adozione di provvedimenti vari da parte della Società SITAV", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 9-10 giugno 1960:
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Al Signor Presidente
del Consiglio regionale
AOSTA
La preghiamo di voler inserire all'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio regionale la seguente mozione:
I Consiglieri regionali sottoscritti
propongono
che il Consiglio regionale dia mandato alla Giunta regionale di interessarsi presso la Società SITAV affinché adotti i seguenti provvedimenti:
1) di provvedere allo svecchiamento nei confronti di quegli impiegati che hanno raggiunto il 60° anno di età;
2) esonerare dall'impiego coloro che percepiscono pensioni superanti le 50.000 mensili;
3) esonerare dall'impiego coloro che occupano cariche esecutive nelle amministrazioni di Enti Pubblici nella Regione;
4) procedere all'effettuazione di una sequenza di corsi di allievi "Croupiers di roulette e baccara" onde permettere che un maggior numero di giovani possa beneficiare di questo remunerato impiego riducendo l'orario di lavoro degli attuali croupiers a tutto beneficio della loro salute;
5) Vietare i sub-appalti dei servizi vari (vedi guardaroba, pulizia, ecc.) nonché separare il servizio toilette dal servizio guardaroba, - come sempre fu nel passato, - ora abusivamente incorporato al medesimo con grave danno al personale locale addottovi.
Le proposte di cui ai numeri uno, due e tre della presente mozione valgono pure per i dipendenti della Regione presso la Casa da gioco".
Con i più distinti saluti.
Aosta, li 16 maggio 1960
F.ti: Trèves Vincenzo - Geom. Page Edoardo - Giuseppe Lucat - Machet Mario - Martinet Antonio - Barone Luigi - Guglielminetti Felice - Vallino Alfonso - F. Vauthier - A. Vuillermoz.
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Il Consigliere TREVES comunica di essere stato indotto a presentare, unitamente ad altri Consiglieri, la mozione di cui si tratta per ragioni di carattere sociale e, cioè, per dare la possibilità a giovani disoccupati che vi sono in Valle d'Aosta di trovare un "remunerato impiego" presso la Casa da gioco di Saint Vincent.
Precisa che tale possibilità vi sarà se da parte della Società SITAV verranno adottati i provvedimenti proposti nella mozione, provvedimenti che tendono a creare nuovi posti di lavoro.
Richiama, in particolare, l'attenzione del Consiglio sulle condizioni gravose ed umilianti del personale addetto ai servizi secondari (guardaroba, pulizia, ecc.).
Precisa che detto personale percepisce salari che sono veramente derisori, se si tiene conto delle laute retribuzioni che percepiscono alcune categorie di personale impiegatizio, come ad esempio quella dei croupiers, e questo perché tali servizi, anziché essere gestiti direttamente dalla Società concessionaria della Casa da gioco, vengono da questa dati in appalto a Ditte, le quali, a loro volta subappaltano i servizi ad altre Ditte che, per ottenere il loro tornaconto, speculano sui salari del personale addetto ai servizi stessi.
Fa presente che i rapporti fra la Regione e la Società SITAV - Concessionaria della Casa da gioco - sono regolati da un contratto e capitolato stipulati in data 29 aprile 1957; cita l'ultimo comma dell'articolo 10 del capitolato di concessione (allegato D al contratto), che dice: "Qualora lo ritenga necessario e per motivate ragioni, l'Amministrazione regionale può esigere da parte della Società concessionaria l'immediato licenziamento e la sostituzione di personale addetto alla Casa da gioco".
Precisa che i firmatari della mozione non intendono recare danno a nessuno, ma desiderano e chiedono che da parte della Società SITAV siano adottati i provvedimenti elencati nella mozione per creare, come già detto, nuovi posti di lavoro per i disoccupati. Conclude rivolgendo viva preghiera alla Giunta di voler intervenire in tale senso presso la Società SITAV.
Il Consigliere DUJANY dichiara che desidera conoscere il parere dell'Assessore Savioz in merito alle proposte formulate nella mozione, in quantoché è l'Assessore al Turismo che fa da "trait de union" nelle trattative fra la Giunta regionale e la Società SITAV.
Il Consigliere MONTESANO dichiara di non essere a conoscenza delle norme del contratto che regola i rapporti fra la Regione e la Società SITAV, concessionaria della Casa da gioco; chiede se la Giunta abbia la possibilità, in base alle condizioni contrattuali, di esigere da parte della Società SITAV l'adozione dei provvedimenti proposti dai firmatari della mozione.
Il Consigliere BARONE dichiara di associarsi, quale firmatario della mozione, alle dichiarazioni fatte dal Consigliere Trèves per varie ragioni che illustra.
Rileva che già, a suo tempo, il Presidente della Giunta della precedente Amministrazione, Bondaz, ebbe ad affermare in questa sede, - riferendosi alle retribuzioni del personale alle dipendenze della Società SITAV presso la Casa da gioco di St. Vincent, - che bisognava "diminuirne l'altezza e allargarne la base", e spiega il significato di tale frase.
Precisa che le retribuzioni di alcuni dipendenti della Società SITAV, ad esempio i croupiers, sono addirittura favolose.
Rileva che sono sempre le stesse persone che beneficiano di tali stipendi, perché da anni non è più stato effettuato alcun concorso per croupiers e per altri posti ugualmente redditizi.
Dichiara che si impone, quindi, un'opera di perequazione di stipendi nell'ambiente della Casa da gioco e ritiene che l'organo più indicato per intervenire presso la Società SITAV, per ottenere l'adozione dei provvedimenti elencati nella mozione, sia proprio la Giunta regionale.
L'Assessore CHANTEL, riferendosi al punto 2 della mozione ("esonerare dall'impiego coloro che percepiscono pensioni superanti le lire 50.000 mensili), osserva che vi possono essere persone aventi una pensione inferiore alle L. 50.000 mensili, ma che però si trovano in ottime condizioni economiche perché hanno terreni o fabbricati o esercizi pubblici da cui traggono redditi rilevanti.
Ritiene che si debba, quindi, tener conto di detti redditi perché tali categorie di persone si trovano in condizioni molto migliori del pensionato il cui reddito è costituito soltanto dalle 50 mila lire mensili.
Precisa che il punto 2° dovrebbe, quindi, essere completato mediante l'inserimento delle parole "o redditi" fra le parole "... percepiscono pensioni" e le parole "superanti le Lire 50.000 mensili"
Il Consigliere TREVES ammette che quanto detto dall'Assessore Chantel corrisponde a verità, ma fa presente che la determinazione dell'entità dei redditi comporta la necessità di accertamenti che sono tutt'altro che facili, mentre, per contro, la pensione è un dato di fatto certo e di facile controllo.
Il Consigliere PAGE, dopo avere premesso di abitare a St. Vincent, cioè nel Comune ove ha sede la Casa da gioco, informa di essere a conoscenza che giornalmente si presentano alla Direzione della Società SITAV giovani disoccupati che chiedono di essere assunti al lavoro presso la Casa da gioco. attratti forse anche dai guadagni rilevanti di alcune categorie di impiegati quali, ad esempio, i croupiers, i quali in un anno guadagnano quanto un operaio di stabilimento guadagna in molti anni di lavoro.
Ritiene giusto che si addivenga ad un avvicendamento del personale della Società SITAV, avvicendamento che è maggiormente doveroso allorquando tale personale raggiunge il 60° anno di età, perché occorre far posto ai giovani, che hanno pur diritto di lavorare e di formarsi una famiglia.
Circa il punto 2° della mozione, dichiara di concordare sulla proposta dell'Assessore Chantel.
In merito al punto terzo, concernente la proposta di "esonerare dall'impiego coloro che occupano cariche esecutive nelle Amministrazioni di Enti pubblici della Regione", precisa che tale proposta è motivata dal fatto che la persona che sia contemporaneamente dipendente della Società SITAV e Sindaco del Comune sede della Casa da gioco, viene a trovarsi in una situazione assai delicata, perché potrebbe avvenire che qualche volta gli interessi della Società SITAV siano in contrasto con gli interessi del Comune ed, in tal caso, tale persona, nella sua qualità di dipendente della Società SITAV, non sarebbe forse capace di resistere alle insistenze della Società SITAV e farebbe quindi gli interessi della Società stessa, anziché quelli del Comune di cui è amministratore.
Ritiene, per tale ragione, che si debba stabilire l'incompatibilità fra la carica di amministratore di Comune e quella di dipendente della Società SITAV.
Circa il punto quarto della mozione, concernente la proposta di "procedere alla effettuazione di una sequenza di corsi di allievi croupiers di roulette e bacarà...", fa presente che da anni la SITAV non tiene più corsi di croupiers e sottolinea che è, quindi, necessario che la Giunta disponga per la effettuazione di tali corsi, al fine di poter formare elementi giovani che siano in grado di sostituire quei croupiers che dovranno lasciare il loro posto per svecchiamento o per altre ragioni.
Il Vice Presidente, VUILLERMOZ, rileva che la proposta di "provvedere allo svecchiamento nei confronti di quegli impiegati che hanno raggiunto il 60° anno di età" non costituisce affatto una novità, perché in tutti gli stabilimenti industriali si procede al collocamento a riposo dei dipendenti che abbiano raggiunto una determinata età; il che, - egli osserva -, è giusto, perché occorre che i vecchi lascino i posti di lavoro ai giovani.
Rammenta che molto opportunamente il Consigliere Trèves ha richiamato, in proposito, l'attenzione del Consiglio sull'articolo 10 del vigente capitolato di concessione che, all'ultimo comma, stabilisce che "Qualora lo ritenga necessario e per motivate ragioni, l'Amministrazione regionale può esigere da parte della Società concessionaria l'immediato licenziamento e la sostituzione di personale addetto alla Casa da gioco".
Comunica di non concordare pienamente sulla proposta, fatta dall'Assessore Chantel, di inserire al punto 2° della mozione, dopo le parole "... percepiscono pensioni", le parole "o redditi..." per varie ragioni che illustra.
Precisa che i provvedimenti proposti nella mozione hanno uno scopo di carattere sociale, poiché tendono ad assicurare lavoro ai giovani disoccupati; a tale proposito, osserva che la Giunta, - a cui viene dato l'incarico di interessarsi presso la Società SITAV per l'adozione dei provvedimenti di cui si tratta, - dovrebbe prospettare anche l'opportunità di una riduzione dell'orario di lavoro per aumentare le possibilità per i disoccupati di trovare un impiego presso la Casa da gioco.
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, chiede ai presentatori della mozione se il provvedimento concernente l'esonero dall'impiego di coloro "che percepiscono pensioni superanti le Lire 50 mila mensili" debba essere attuato, secondo i loro intendimenti, al raggiungimento del 60° anno di età o anche prima del compimento di tale età.
Il Consigliere TREVES risponde che il dipendente della Società SITAV che percepisce una pensione superiore alle 50 mila lire mensili dovrebbe essere esonerato dall'impiego anche se non ha raggiunto il 60° anno di età previsto al punto n. 1 della mozione.
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, rileva che dai chiarimenti forniti dai Consiglieri Trèves, Barone, Page e Vuillermoz, firmatari della mozione, è emerso che i provvedimenti proposti tendono a creare nuovi posti di lavoro per i giovani disoccupati locali e concernono, quindi, un problema sociale.
Osserva che la soluzione di tale problema è tutt'altro che facile per varie difficoltà e prospetta la eventuale possibilità di demandare ad una Commissione l'incarico di studiare la questione.
Comunica che, comunque, la Giunta è disposta ad accettare il mandato di interessarsi presso la Società SITAV al fine di ottenere che la Società stessa adotti i provvedimenti proposti nella mozione.
In merito alla proposta di effettuare "una sequenza di corsi di allievi croupiers di roulette e baccarà", fa presente che l'articolo 14 del vigente capitolato di concessione - allegato al contratto stipulato in data 29-4-1957 fra la Società SITAV e la Regione - stabilisce quanto segue:
"Per quanto riguarda il personale tecnico per le roulettes, la SITAV si impegna di organizzare a proprie spese appositi corsi allievi croupiers valdostani - nel caso anche abbreviati - ai quali saranno ammessi i propri dipendenti che siano in possesso dei requisiti richiesti.
In caso di mancanza o scarsità di elementi interni, saranno ammessi ai corsi i giovani valdostani non alle dipendenze della Casa da gioco secondo le modalità da stabilirsi con la Regione.
La Casa da gioco effettuerà le assunzioni in base alla graduatoria degli esami finali, limitatamente agli elementi riconosciuti idonei e nei modi previsti per tutto il personale".
Osserva che la Società SITAV è quindi obbligata, per contratto, ad organizzare a proprie spese appositi corsi per allievi croupiers ed informa che la Giunta solleciterà detta Società ad istituire al più presto detti corsi.
Ritiene che non sia pertanto il caso che la Regione disponga per l'effettuazione di corsi per allievi croupiers con spese a carico regionale, anche per ragioni di opportunità.
Per quanto riguarda le altre proposte, comunica che la Giunta, in relazione al mandato che le viene conferito, prenderà contatti con i dirigenti della Società SITAV e riferirà al Consiglio sullo esito del suo interessamento.
Il Consigliere BORDON pone in rilievo che la mozione concerne un problema che è effettivamente importante e comunica che la minoranza, preso atto dei chiarimenti dati dai Consiglieri Trèves, Barone, Page e dal Vice Presidente Vuillermoz, è d'accordo sulla proposta di dare mandato alla Giunta regionale di interessarsi presso la Società SITAV affinché adotti i provvedimenti elencati nella mozione.
Passando ad esaminare le varie proposte e riferendosi al punto primo ("provvedere allo svecchiamento nei confronti di quegli impiegati che hanno raggiunto il 60° anno di età") osserva che la questione dovrà essere esaminata con molta attenzione e con spirito di equità, tenendo presente che non si può, a priori, affermare che detta disposizione deve essere applicata tassativamente, perché vi possono essere determinati casi che meritano di fare eccezione.
In merito al punto 2° ("esonerare dall'impiego coloro che percepiscono pensioni superanti le Lire 50.000 mensili"), dichiara di concordare sulla proposta dell'Assessore Chantel, rilevando che sarebbe illogico ed ingiusto un tale provvedimento se analogo criterio non venisse adottato nei confronti di coloro che usufruiscono di altri redditi di molto superiori alle Lire 50 mila mensili.
Circa il punto 3° ("esonerare dall'impiego coloro che occupano cariche esecutive nelle Amministrazioni di Enti pubblici nella Regione"), rileva che una tale disposizione può avere forse motivo di essere se riferita agli Amministratori, cioè al Sindaco e agli Assessori, del Comune di St. Vincent, ma non ha senso se riferita agli Amministratori degli altri Comuni della Valle, perché se è concepibile che la Società SITAV possa, in determinati momenti, avere interessi che siano in contrasto con quelli del Comune ove ha sede la Casa da gioco, non è invece pensabile che possano verificarsi conflitti di interessi fra la Società SITAV e gli altri Comuni della Valle d'Aosta.
Ritiene che la disposizione di cui al punto 3° non debba, quindi, essere formulata in senso generico, ma debba indicare chiaramente il Comune di St. Vincent a cui i firmatari della mozione intendono riferirsi.
Osserva, poi, che detta disposizione non può trovare applicazione nei confronti dei dipendenti della Regione che prestano servizio presso la Casa da gioco, per varie ragioni che illustra.
Per quanto riguarda il punto 4° ("procedere all'effettuazione di una sequenza di corsi di allievi "croupiers di roulette e baccarà..."), informa che l'ultimo corso per allievi croupiers è stato tenuto nel 1958 e vi hanno partecipato una trentina di giovani, dei quali 15 hanno superato gli esami e sono stati assunti in servizio presso la Casa da gioco.
Conclude, dichiarando di essere contrario al provvedimento di cui al punto 2°) se non viene apportato l'emendamento aggiuntivo proposto dallo Assessore Chantel.
Chiede, inoltre, ulteriori delucidazioni in merito al punto 3°).
L'Assessore GEX, riferendosi al punto 3°, rileva che la sostanza del problema può essere riassunta nel seguente concetto: "Se agli impiegati della Società SITAV debba essere negato il diritto allo elettorato passivo; in altre parole, se i dipendenti della SITAV abbiano, o no, diritto ad essere eletti Sindaci".
Ritiene che non vi sia alcun motivo per negare un tale diritto ai dipendenti della Società SITAV.
Osserva che si potrebbe tutt'al più, in sede di campagna elettorale, suggerire agli elettori di non eleggere ad amministratore dei Comuni quelle persone che prestano servizio presso la Casa da gioco, per timore che, in caso di un conflitto di interessi fra il Comune e la Società SITAV, facciano gli interessi di questa Società anziché quelli del Comune di cui sono amministratori.
Il Consigliere TREVES precisa che la discussione di cui al punto 3°) non va interpretata nel senso letterale della parola, nel senso cioè di esonerare dall'impiego i dipendenti della Società SITAV che ricoprono la carica di Sindaco di un Comune, ma bensì nel senso che a costoro deve essere lasciata la facoltà di opzione fra la carica di Sindaco e la loro posizione di dipendenti della. Società SITAV.
Questo, egli dice, affinché gli amministratori comunali, non avendo alcun legame, diretto né indiretto, con la Società SITAV, possano tutelare meglio gli interessi dei Comuni.
L'Assessore GEX fa presente che l'unico rimedio possibile è di carattere politico e non giuridico e tale rimedio può essere adottato dall'elettorato attivo che, al momento delle elezioni degli amministratori comunali, ha la possibilità di non eleggere quelle persone che, per essere dipendenti della Società SITAV, non danno garanzia assoluta di tutelare i diritti dei Comuni in caso di conflitto di interessi fra i Comuni e la Società SITAV.
Osserva che l'adozione di un rimedio giuridico, quale sarebbe quello di negare il diritto dell'elettorato passivo a coloro che sono dipendenti della Società SITAV, potrebbe instaurare un principio molto pericoloso che potrebbe portare a conseguenze assai gravi.
Rileva, d'altra parte, che si sono avuti nel passato casi in cui dipendenti della Società Cogne, eletti. Sindaci della Città di Aosta, hanno saputo tenere una posizione chiara e ferma nei confronti della Società da cui dipendevano per ragioni di lavoro.
Il Consigliere GUGLIELMINETTI osserva che, fra tutti i Consiglieri che sono intervenuti nella discussione, soltanto il Consigliere Bordon ha accennato, indirettamente, all'ultimo comma della mozione che dice: "Le proposte di cui ai numeri uno, due e tre della presente mozione valgono pure per i dipendenti della Regione presso la Casa da gioco".
Rileva che appare evidente, da tale disposizione, che il problema oggetto della mozione si scinde in due parti, di cui una concerne il personale che è alle dirette dipendenze della Società SITAV, concessionaria della Casa da gioco, e l'altra i dipendenti della Regione che prestano servizio presso la Casa da gioco.
Osserva che nel primo caso è logico e giusto che si interpelli la Società SITAV per l'attuazione dei provvedimenti proposti nella mozione; rileva che è proprio per questo che si propone di dare mandato alla Giunta di interessarsi del problema.
Per quanto riguarda il secondo caso, ritiene che l'attuazione dei provvedimenti proposti non incontri difficoltà alcuna, trattandosi di dipendenti della Regione in servizio presso la Casa da gioco.
Passando ad esaminare, in particolare, il punto 3° della mozione. fa presente che molte volte la carica di Sindaco serve da strada per arrivare ad ottenere un posto presso la Casa da gioco, perché vi sono persone che hanno subordinato l'accettazione della carica alla condizione che, presto o tardi, fosse loro concesso un posto di lavoro presso la Casa da gioco.
Dichiara che, per questa ragione, è contrario a che una persona sia contemporaneamente Sindaco di un Comune e dipendente della Società SITAV.
Ammette che la formulazione del punto 3°) è alquanto generica; in proposito, precisa che egli intende riferirsi specificatamente al Comune di St. Vincent.
Precisa che, a suo avviso, la carica di Sindaco o di Assessore o di Consigliere di tale Comune è assolutamente incompatibile con la qualità di dipendente della Società SITAV e che, pertanto, ai dipendenti che ricoprono uno di tali incarichi dovrebbe essere posta l'alternativa di scegliere fra la carica pubblica e la loro posizione di dipendenti della Società SITAV.
Osserva che la Società SITAV, anche nel caso che non abbia interessi diretti o contrastanti con quelli del Comune, potrebbe pur sempre influenzare, in un senso o nell'altro, gli amministratori del Comune nella soluzione di determinati problemi.
Circa il punto 2°), dichiara di concordare con il punto di vista dell'Assessore Chantel, ritenendo che sia giusto e logico che, se si esonerano dall'impiego coloro che percepiscono pensioni superiori alle Lire 50.000 mensili, a maggior ragione debbano essere esonerati dall'impiego coloro che percepiscono altri redditi di molto superiori a tale cifra.
In merito al punto 4°), concernente la proposta di effettuazione di una sequenza di corsi di allievi croupiers di roulette e baccarà, ritiene necessario che tali corsi abbiano al più presto luogo per poter precedere allo svecchiamento del personale, perché bisogna che la Società SITAV abbia a disposizione elementi giovani che siano in grado di prendere il posto di quelli che verranno collocati in pensione con la applicazione dei provvedimenti proposti nella mozione.
L'Assessore FOSSON, dopo avere constatato che i Consiglieri concordano, in linea di massima, sulla mozione presentata, dichiara di non avere osservazioni da fare per quanto riguarda i punti 1°) -4°) e 5°) della mozione, ma di voler proporre emendamenti in merito ai punti 2°) e 3°).
Circa il punto 2°), precisa che l'emendamento concerne l'inserimento delle parole "o redditi" dopo la parola "pensioni", come già proposto dall'Assessore Chantel.
Circa il punto 3°) rileva che bisogna lasciare la possibilità ai dipendenti che occupano cariche esecutive di optare fra l'impiego e dette cariche.
Propone, pertanto, che le prime tre parole del punto 3°) (esonerare dall'impiego coloro...) siano sostituite dalle seguenti parole "esaminare l'eventuale incompatibilità dei dipendenti..."
In merito alla premessa della mozione, rammenta che tutti i Consiglieri intervenuti nella discussione hanno concordato sulla opportunità che il mandato da conferire alla Giunta non sia tassativo, ma alquanto elastico, date le difficoltà che la Giunta certamente incontrerà nelle trattative con la Società SITAV.
In merito all'ultimo comma della mozione ("Le proposte di cui ai numeri 1, 2 e 3 della presente mozione valgono pure per i dipendenti della Regione presso la Casa da gioco"), ricorda che il Consigliere Guglielminetti ha fatto presente che, per quanto riguarda i dipendenti regionali in servizio preso la Casa da gioco, i provvedimenti sono di competenza della Regione e potrebbero, quindi, essere adottati subito.
Osserva, in proposito, che il trattamento dovrebbe tuttavia essere uguale sia per i dipendenti regionali che per i dipendenti della Società SITAV per cui i provvedimenti proposti dovrebbero essere adottati contemporaneamente sia per gli uni che per gli altri.
L'Assessore CHANTEL, riferendosi al punto 3°), dichiara che bisogna lasciare ai dipendenti in servizio presso la Casa da gioco la possibilità di opzione fra l'impiego e la carica di Sindaco o di Assessore comunale e che, pertanto, concorda sull'emendamento sostitutivo proposto dall'Assessore Fosson.
Il Consigliere DUJANY rileva che la disposizione di cui al punto l°) è alquanto tassativa, poiché stabilisce che bisogna "provvedere allo svecchiamento nei confronti di quegli impiegati che hanno raggiunto il 60° anno di età".
Osserva che alcuni dei dipendenti in servizio presso la Casa da gioco sono in condizioni di bisogno e, quindi, la Giunta verrebbe a trovarsi in difficoltà per l'attuazione di tale disposizione se non viene elevato tale limite di età.
Circa il punto 2°), dichiara di concordare sulla proposta dell'Assessore Chantel, proposta che è stata ribadita dall'Assessore Fosson.
In merito al punto 3°), propone che nella dizione "cariche esecutive" sia soppressa la parola "esecutive", per varie ragioni che illustra.
Osserva poi che quasi tutti i dipendenti rientranti nel caso di cui al punto 3°) avevano già l'impiego presso la Casa da gioco allorquando sono stati nominati amministratori comunali (Sindaco o Assessori) e non è vero, quindi, che abbiano ottenuto l'impiego dopo la loro nomina a Sindaco o ad Assessore.
Ritiene che è l'elettorato attivo quindi, come giustamente detto dall'Assessore Gex, che al momento delle elezioni comunali dovrebbe non rieleggere più coloro che, essendo contemporaneamente impiegati presso la Casa da gioco e Amministratori comunali, abbiano fatto gli interessi della Società SITAV, anziché quelli del Comune.
Circa il punto 4°), constata che è stata riconosciuta da tutti la necessità dell'effettuazione di corsi per allievi croupiers e ricorda che, in proposito, il Presidente della Giunta ha richiamato l'attenzione del Consiglio sull'articolo 14 del capitolato di concessione che fa obbligo alla Società SITAV di organizzare a proprie spese appositi corsi per allievi croupiers.
In merito al punto 5°), dichiara di non avere da fare osservazioni.
Per quanto riguarda l'ultimo comma della mozione, raccomanda che, se si adottano provvedimenti nei confronti dei dipendenti della Regione in servizio presso la Casa da gioco, tali provvedimenti vengano altresì adottati nei confronti dei dipendenti della Società SITAV e questo per un principio di equità e di giustizia e per non applicare due pesi e due misure diversi.
Il Consigliere TREVES illustra le ragioni per cui i presentatori della mozione hanno ritenuto di stabilire in anni 60 il limite di età per lo svecchiamento.
Riferendosi poi al punto 3°), ritiene necessario, nell'interesse delle Amministrazioni comunali, stabilire l'incompatibilità fra la carica di amministratore comunale e l'impiego presso la Casa da gioco alle dipendenze della Società SITAV.
Segue discussione alla quale prendono parte il Presidente della Giunta, MARCOZ, l'Assessore FOSSON e i Consiglieri BORDON, VUILLERMOZ, GUGLIELMINETTI e DUJANY.
Il Presidente, FILLIETROZ, riassume la discussione e pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione dei seguenti emendamenti alla mozione proposti dall'Assessore Fosson e di cui dà lettura:
- completamento della premessa con aggiunta delle seguenti parole "così indicati in via di massima:"; inserimento delle parole "o redditi" al punto 2°) fra la parola "pensioni" e le parole "superanti le Lire 50.000 mensili";
- sostituzione, al punto 3°), delle parole "esonerare dall'impiego coloro..." con le parole "esaminare l'eventuale incompatibilità dei dipendenti".
Procedutosi alla votazione il Presidente, Fillietroz, accerta e comunica che gli emendamenti di cui si tratta sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: ventotto).
Il Consiglio prende atto.
Il Presidente, Fillietroz, pone ai voti, per alzata di mano, la proposta di approvazione della mozione modificata e completata con gli emendamenti concordati in sede di discussione della mozione stessa.
IL CONSIGLIO
ad unanimità di voti favorevoli espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti e votanti: ventotto)
DELIBERA
di approvare la seguente mozione:
"I Consiglieri regionali sottoscritti
propongono
che il Consiglio regionale dia mandato alla Giunta regionale di interessarsi presso la Società SITAV affinché adotti i seguenti provvedimenti, così indicati in via di massima:
1) provvedere allo svecchiamento nei confronti di quegli impiegati che hanno raggiunto il 60° anno di età;
2) esonerare dall'impiego coloro che percepiscono pensioni o redditi superanti le Lire 50.000 mensili;
3) esaminare l'eventuale incompatibilità dei dipendenti che occupano cariche esecutive nelle amministrazioni di Enti Pubblici nella Regione;
4) procedere all'effettuazione di una sequenza di corsi di allievi "croupiers di roulette e baccarà" onde permettere che un maggior numero di giovani possa beneficiare di questo remunerato impiego riducendo l'orario di lavoro degli attuali croupiers a tutto beneficio della loro salute;
5) vietare i sub-appalti dei servizi vari (vedi guardaroba, pulizia, ecc.) nonché separare il servizio toilette dal servizio guardaroba, come sempre fu nel passato, ora abusivamente incorporato al medesimo con grave danno al personale locale addettovi.
Le proposte di cui ai numeri uno, due e tre della presente mozione valgono pure per i dipendenti della Regione presso la Casa da gioco".
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