Oggetto del Consiglio n. 80 del 12 luglio 1960 - Verbale

OGGETTO N. 80/60 - PROPOSTA DI COSTITUZIONE DI UN FONDO PER LA CONCESSIONE DI ANTICIPAZIONI A LUNGA SCADENZA DI TERMINI, A FAVORE DI DIPENDENTI O COOPERATIVE DI DIPENDENTI REGIONALI, SENZA PAGAMENTO DI INTERESSI. (Mozione del Consigliere regionale Signor Dujany Cesare)

Il Presidente, FILLIETROZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione del Consigliere regionale Signor Dujany Cesare concernente l'oggetto: "Proposta di costituzione di un fondo per la concessione di anticipazioni a lunga scadenza di termini, a favore di dipendenti o di cooperative di dipendenti regionali, senza pagamento di interessi", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri con lettera in data 25 marzo 1960 prot. n. 72, (quale allegato all'oggetto n. 17 dell'ordine del giorno dell'adunanza consiliare del 7 aprile 1960):

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Signor Presidente del

Consiglio regionale di

AOSTA

La pregherei di voler inserire nel prossimo ordine del giorno del Consiglio regionale la seguente mozione:

Nell'intento di facilitare ai dipendenti dell'Amministrazione regionale la risoluzione del problema dell'alloggio;

allo scopo di rispondere ad una esigenza sociale di fornire la possibilità di una casa decente ed igienica, in proprietà a chi non potrebbe mai procurarsela, e facilitare ai dipendenti regionali la massima dedizione nell'espletamento del proprio lavoro; e per incrementare le costruzioni edilizie che in prosieguo di tempo daranno un gettito di imposta non disprezzabile;

PROPONE

la costituzione di un fondo per la concessione di anticipazioni a favore di dipendenti o cooperative di dipendenti dell'Amministrazione regionale senza pagamento di interessi a lunga scadenza di termini.

Châtillon, 18-2-1960.

f.to Dujany Cesare

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Il Presidente della Giunta, MARCOZ, rileva che l'oggetto della mozione è stato già discusso nella Seduta del 7 aprile 1960 (oggetto n. 47) ed osserva che in detta seduta il Consiglio aveva soprasseduto alla votazione della mozione, in attesa di accertamenti e di precisazioni, in altra seduta, sulla possibilità o meno di costruire fabbricati ad uso alloggio per i dipendenti regionali con i fondi della gestione INA-Casa.

Informa di essere oggi in grado di comunicare che vi è tale possibilità, poiché risulta che non più tardi del gennaio ultimo scorso sono stati pubblicati dei bandi di concorso per l'assegnazione di numero 214 alloggi dell'INA-Casa, di cui 71 alloggi riservati ai dipendenti di Amministrazioni pubbliche.

Fa presente che soltanto due dipendenti della Amministrazione regionale, e cioè il Signor Gilliavod Luigi e la Signora Oglina Elsa, hanno presentato domanda per l'assegnazione di alloggi.

Precisa che l'Istituto INA-Casa incassa dal personale regionale rilevanti contributi assicurativi destinati a finanziare la costruzione di alloggi e che occorre, quindi, fare opera di persuasione presso i dipendenti regionali affinché usufruiscano delle provvidenze dell'INA-Casa per la costruzione di alloggi.

Dichiara che, essendovi la possibilità per il personale regionale di avvalersi delle provvidenze dell'INA-Casa per raggiungere lo scopo a cui si accenna nella mozione, la Giunta non è d'accordo, almeno per il momento, sulla mozione presentata dal Consigliere Dujany.

Il Consigliere DUJANY rileva che i 71 alloggi dell'INA-Casa, ai quali ha accennato il Presidente della Giunta, non erano riservati a favore del personale regionale, ma di tutti i dipendenti di Amministrazioni pubbliche, compresi i dipendenti statali.

Osserva poi che il fatto che soltanto due dipendenti regionali abbiano presentato domanda per l'assegnazione di alloggi INA-Casa viene a facilitare il provvedimento proposto con la mozione, in quanto ciò induce a pensare che siano pochi i dipendenti che abbisognano di un alloggio e che non occorra una somma rilevante per la costituzione di un fondo per la concessione di anticipazioni a favore di dipendenti o cooperative di dipendenti dell'Amministrazione regionale, senza pagamento di interessi, a lunga scadenza di termini.

Fa presente che i fabbricati costruiti ad uso alloggio dall'INA-Casa hanno l'apparenza di alveari, perché in genere sono grandi case con un gran numero di alloggi e sono addossate le une alle altre in zone non gradite o lontane.

Comunica che, qualora venisse approvato il provvedimento proposto con la mozione, i dipendenti regionali avrebbero la possibilità, con l'aiuto dell'Amministrazione regionale, di costruirsi una casa non grande ma confortevole da soli o in pochi colleghi, in una località ritenuta più conveniente.

Insiste, quindi, affinché il Consiglio approvi la mozione presentata.

Il Presidente della Giunta, MARCOZ, dichiara di non condividere il parere del Consigliere Dujany secondo cui sarebbero pochissimi i dipendenti che chiederanno anticipazioni di somme per la costruzione di case di loro proprietà.

Rileva poi che il problema degli alloggi per i dipendenti potrebbe essere eventualmente risolto, come già in passato, mediante la costruzione di fabbricati ad uso alloggi di proprietà regionale, da affittare ai dipendenti ad un canone ridotto.

Il Consigliere DUJANY dichiara di essere contrario, per principio, al sistema di costruire fabbricati ad uso alloggi da cedere in affitto ai dipendenti, perché ritiene che i dipendenti regionali debbano poter costruirsi alloggi di loro proprietà.

L'Assessore COLOMBO esprime l'avviso che il fatto che soltanto due dipendenti abbiano concorso all'assegnazione di alloggi dell'INA-Casa debba trovare la sua giustificazione nel fatto che gli alloggi dell'INA-Casa posti a concorso fanno parte di un grande agglomerato di case situate nei pressi dell'ex Campo di aviazione di Aosta e, cioè, lontano dal centro.

Dichiara di essere convinto che, qualora il Consiglio regionale approvasse il provvedimento proposto con la mozione in discussione, sarebbero numerosi i dipendenti che chiederebbero anticipazioni di somme senza pagamento di interessi, a lunga scadenza di termini, per cui il problema finanziario diventerebbe insolubile, perché l'Amministrazione regionale dovrebbe stanziare ed impegnare somme rilevanti per parecchi esercizi finanziari, mentre i contributi per l'INA-Casa verrebbero versati inutilmente, senza alcun beneficio per i dipendenti regionali.

Ritiene che il problema degli alloggi occorrenti per i dipendenti possa essere risolto mediante la costruzione di fabbricati ad uso alloggi, di proprietà regionale, da cedere in affitto ai dipendenti ad un canone ridotto.

Ritiene che questa sia la soluzione più pratica e logica.

Il Consigliere DUJANY informa che, in esecuzione di una vigente legge, l'istituto Autonomo per le Case Popolari sta provvedendo alla cessione in proprietà agli inquilini degli alloggi loro affittati.

Informa, inoltre, che la Regione Siciliana ha concesso agevolazioni particolari ai propri dipendenti per la costruzione di alloggi di loro proprietà, agevolazioni che consistono nelle anticipazioni di somme e nel pagamento di una quota parte degli interessi dovuti per somme prese a prestito.

Insiste quindi nuovamente affinché il Consiglio approvi, quanto meno a titolo di esperimento, il provvedimento proposto con la mozione.

L'Assessore FOSSON osserva che è comprensibile che i dipendenti regionali non vogliano abitare in fabbricati dell'INA-Casa, perché tali fabbricati, che sono simili ad alveari, costituiscono dei veri agglomerati edilizi.

Ricorda, però, che la legge 26 novembre 1955 n. 1148 prevede la possibilità per i lavoratori di costituirsi in cooperative per la costruzione di case con fondi dell'INA-Casa.

Precisa che i dipendenti regionali possono, quindi, usufruire di tali agevolazioni per la costruzione di case di loro proprietà limitando al minimo il numero degli aderenti alle cooperative, in modo da potersi costruire case non grandi.

Pure concordando in linea di principio sullo spirito della mozione, si dichiara per il momento contrario ad approvare quanto proposto con la mozione, sia per le limitate disponibilità attuali del bilancio, sia perché vi è la possibilità per i dipendenti regionali di costituirsi in cooperative per la costruzione di alloggi con i fondi dell'INA-Casa.

Osserva, in proposito, che la Giunta potrebbe, eventualmente, intervenire presso l'Istituto INA-Casa onde ottenere che siano aumentati i fondi destinati alle cooperative di lavoratori per la costruzione di case.

Il Presidente della Giunta, MARCOZ, - per quanto concerne la costituzione di cooperative di lavoratori a' sensi dell'articolo 8 della legge 26 novembre 1955 n. 1148, - informa di avere avuto comunicazione che l'Ufficio Provinciale del Lavoro sta interessandosi per ottenere dalla gestione INA-Casa l'emanazione di nuovi bandi di concorso.

Il Consigliere MASCHIO rileva che la costituzione di cooperative fra lavoratori per la costruzione di fabbricati ad uso alloggi con i fondi dell'INA-Casa richiede una certa disponibilità iniziale di fondi da parte degli aderenti alle cooperative.

Ritiene che l'Amministrazione regionale potrebbe, eventualmente, venire in aiuto a quei dipendenti regionali che abbiano necessità di avere un capitale iniziale per costituirsi in cooperative a' sensi delle norme sull'INA-Casa.

Il Consigliere DUJANY informa che già è stato fatto un esperimento per la costituzione di una cooperativa di dipendenti regionali a' sensi dell'articolo 8 della legge sopracitata, ma osserva che detto esperimento ha dato esito negativo e ne spiega le ragioni.

Rileva che i provvedimenti assunti nel passato dall'Amministrazione regionale non hanno risolto il problema degli alloggi per i dipendenti ed insiste sulla opportunità e necessità che il Consiglio stabilisca di concedere ai dipendenti regionali, che intendano costruirsi una casa, anticipazioni di somme senza pagamento di interessi ed a lunga scadenza di termini.

L'Assessore FOSSON precisa che, per quanto gli risulta, tutte le cooperative INA-Casa costituitesi hanno conseguito il loro scopo.

Comunica che, per potersi costituire in cooperativa a' sensi dell'articolo 8 della sopracitata legge, i lavoratori aderenti alla cooperativa, oltre a dimostrare la disponibilità del terreno su cui intendono costruire la casa, debbono costituire un fondo iniziale il cui ammontare è determinato in ragione di una certa somma per ogni vano.

Osserva che l'Amministrazione regionale potrebbe eventualmente esaminare la possibilità, come proposto dal Consigliere Maschio, di venire in aiuto, con anticipazioni di somme, a quei dipendenti che intendano costituirsi in cooperativa INA-Casa e che non dispongano di somme per la costituzione del menzionato fondo iniziale.

L'Assessore CHANTEL osserva che, se il Consiglio approvasse la mozione del Consigliere Dujany, l'Amministrazione regionale verrebbe ad impegnare i bilanci del presente esercizio finanziario e quelli degli esercizi futuri per una spesa di cui non si conosce neanche per approssimazione l'importo e che, comunque, sarà senz'altro rilevante perché, adottato il provvedimento, tutti i dipendenti regionali che non posseggono un alloggio vorranno indubbiamente costruirsene uno avvalendosi della nuova agevolazione.

Precisa che gli amministratori del denaro pubblico non possono avventurarsi su una tale strada per ovvie ragioni.

Fa presente che non è neppure pensabile di adottare il provvedimento in questione a titolo di esperimento, perché se il Consiglio approva le agevolazioni di cui alla mozione, tali agevolazioni non dovrebbero essere limitate nel tempo per evitare discriminazioni nei confronti di una parte del personale.

Dichiara che non si possono applicare due pesi e due misure e che bisogna, quindi, studiare la possibilità di adottare provvedimenti che possano essere applicati indistintamente a tutti i dipendenti regionali e che, nel tempo stesso, siano compatibili con le limitate disponibilità di bilancio della Regione.

L'Assessore COLOMBO rammenta che i dipendenti regionali versano all'Istituto INA-Casa forti contributi assicurativi destinati a finanziare la costruzione di alloggi ed osserva che, se il Consiglio approvasse la mozione, si verrebbe a rinunciare totalmente e definitivamente al beneficio di tali contributi, il che sarebbe assurdo.

Il Consigliere DUJANY rileva che, mentre tutti i lavoratori sono tenuti a versare i contributi assicurativi all'INA-Casa, soltanto una parte di essi viene a beneficiare dei fondi accantonati dall'INA-Casa per la costruzione di alloggi.

Precisa che, comunque, lo scopo della mozione presentata è quello di dare la possibilità ai dipendenti regionali di costruirsi una casa confortevole di loro proprietà. Ritiene che dal provvedimento proposto non dovrebbero derivare rilevanti impegni di bilancio e rileva che, qualora la mozione venisse approvata, il Consiglio dovrebbe ovviamente dare delega alla Giunta o ad una Commissione consiliare di studiare la questione e di formulare proposte concrete al Consiglio stabilendo le modalità e la misura massima dell'intervento finanziario regionale per l'attuazione dell'iniziativa di cui si tratta.

Il Presidente, FILLIETROZ, rileva che il Presidente della Giunta, Marcoz, e l'Assessore Fosson hanno precisato, quale proposta sostitutiva della mozione, che è intendimento dell'Amministrazione regionale di costruire, nei prossimi anni, compatibilmente con le possibilità di bilancio, case di proprietà regionale, per alloggi da concedere in affitto ai dipendenti regionali.

Invita il Consiglio a votare su tale proposta.

Procedutosi alla votazione per alzata di mano, il Presidente, Fillietroz, accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti: trenta - votanti e voti favorevoli: ventitré; astenutisi dalla votazione sette: AILLON, BERTHOD, BORDON, DUJANY, PETIGAT, VESAN e MASCHIO),

ha approvato

la sopramenzionata proposta sostitutiva fatta al Consiglio dal Presidente della Giunta, Marcoz, e dall'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Fosson.

Il Consiglio prende atto.

Il Presidente, Fillietroz, invita quindi il Consiglio a votare, per alzata di mano, sulla proposta di approvazione della mozione presentata dal Consigliere Dujany Cesare.

IL CONSIGLIO

con voti favorevoli sette e voti contrari ventitré (Consiglieri presenti e votanti: trenta);

DELIBERA

di non approvare la mozione di cui si tratta, mozione che il Presidente dichiara respinta dal Consiglio.

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