Oggetto del Consiglio n. 75 del 10 giugno 1960 - Verbale

OGGETTO N. 75/60 - AUMENTO DELLA QUOTA ANNUA REGIONALE INTEGRATIVA PER IL MAGGIOR COSTO DELL'ASSISTENZA OSTETRICA OSPEDALIERA ALLE ASSISTITE DALLA CASSA MUTUA ARTIGIANI DELLA VALLE D'AOSTA.

L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, CHANTEL, riferisce al Consiglio in merito alla seguente proposta di aumento della quota annua regionale integrativa per il maggiore costo dell'assistenza ostetrica ospedaliera alle assistite dalla Cassa Mutua Artigiani della Valle d'Aosta, proposta trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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L'art. 3 della Legge regionale in data 10-3-1959 n. 1, - sulle norme di attuazione in Valle d'Aosta della legge statale 29 dicembre 1956 n. 1533 per l'assicurazione obbligatoria contro le malattie per gli artigiani, - prevede che la quota annua integrativa erogata dalla Regione nella misura di Lire 500 per ciascun artigiano e per ciascun familiare assistito può essere annualmente variata con deliberazione del Consiglio regionale, in relazione al maggior costo della assistenza sanitaria, su richiesta della Assemblea dei Delegati della Cassa Mutua regionale degli Artigiani.

L'articolo 18 del Regolamento sulle prestazioni obbligatorie a favore degli assistiti dalla Cassa Mutua Artigiani, entrato in vigore il 1° maggio 1960, esclude l'assistenza da parte della Cassa Mutua stessa relativamente ai ricoveri ospedalieri per parto eutocico.

L'Assemblea dei Delegati della Cassa Mutua regionale degli Artigiani, a' sensi dell'art. 6 della legge statale 29-12-1956, n. 1533, che dà facoltà alla Cassa Mutua suddetta di deliberare l'estensione, - a tutti gli aventi diritto all'assistenza sanitaria generica a domicilio ed in ambulatorio, - dell'assistenza farmaceutica e di ogni altra eventuale forma di assistenza integrativa, ha ritenuto opportuno di estendere l'assistenza per i ricoveri ospedalieri per parto eutocico ed, a tal proposito, ha inoltrato istanza alla Regione tendente ad ottenere la maggiorazione del contributo integrativo previsto dalla legge regionale succitata per le spese di ricovero ospedaliero per parto eutocico.

Quanto sopra premesso, si propone che il Consiglio regionale

Deliberi

1) - di concedere, a decorrere dal 1° maggio 1960, oltre alla somma integrativa annua erogata nella misura di Lire 500 (cinquecento) per ciascun artigiano e per ciascun familiare assistito, - la somma forfettaria di lire 20.000 (ventimila) per ogni ricovero di assistite dalla Cassa Mutua suddetta in Istituto ospedaliero per parto eutocico;

2) - di approvare la relativa spesa, prevista in lire duecentomila (200.000) circa per il corrente esercizio finanziario e in lire 1.200.000 (un milione duecentomila) annue circa per il prossimo esercizio finanziario, da liquidare direttamente alla Cassa Mutua regionale per gli artigiani della Valle d'Aosta;

3) - di imputare la spesa relativa per il corrente esercizio finanziario al capitolo 94 del bilancio preventivo ("Spese per integrazione assistenza malattia agli agricoltori, coltivatori diretti e artigiani"), che presenta la necessaria disponibilità, e per il prossimo esercizio finanziario al corrispondente istituendo apposito stanziamento di bilancio per l'esercizio stesso.

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L'Assessore CHANTEL, premesso che, a' sensi dell'art. 3 della legge regionale 10 marzo 1959 n. 1, l'Amministrazione regionale eroga annualmente alla Cassa Mutua regionale degli Artigiani un contributo integrativo annuo nella misura di Lire 500 per ciascun artigiano e per ciascun familiare assistito, comunica che la Giunta propone di concedere alla Cassa Mutua regionale degli Artigiani, a decorrere dal 1° maggio 1960, in aggiunta al predetto contributo integrativo di Lire 500, la somma forfettaria di Lire 20.000 per ogni ricovero di assistite dalla Cassa Mutua suddetta in Istituto ospedaliero per parto eutocico.

Il Consigliere BORDON osserva che il comma secondo del citato articolo 3 dice: "La quota annua integrativa di Lire 500 può essere annualmente variata con deliberazione del Consiglio regionale, in relazione al maggior costo dell'assistenza sanitaria, su richiesta dell'Assemblea dei Delegati della Cassa Mutua regionale degli Artigiani".

Chiede quindi all'Assessore Chantel se non gli risulti che la Cassa Mutua Artigiani abbia chiesto all'Amministrazione regionale la concessione di un ulteriore contributo dell'importo di Lire 1.500 per ogni assistito.

L'Assessore CHANTEL informa che in un primo tempo la Cassa Mutua regionale aveva effettivamente richiesto la concessione di un ulteriore contributo di Lire 1.500 per ogni assistito.

Fa presente che tale richiesta non ha potuto essere accolta e ne illustra le ragioni rilevando, fra l'altro, che la Cassa Mutua regionale Artigiani riceve annualmente dal fondo di solidarietà nazionale per gli artigiani una somma di circa Lire 3 milioni.

Riferisce che il Consiglio di Amministrazione della Cassa Mutua Artigiani aveva proposto ai soci di aumentare la quota di integrazione personale per l'assistenza ai parti eutocici.

Precisa che da parte di alcuni artigiani gli fu fatto presente che se l'Amministrazione regionale avesse aumentato la misura della quota annua integrativa a suo carico gli artigiani non avrebbero dovuto aumentare le loro quote di integrazione personale.

Comunica che, dopo esame della questione, la Giunta è venuta nella determinazione di proporre che il Consiglio regionale conceda alla Cassa Mutua regionale per gli Artigiani la somma forfettaria di Lire 20.000 per ogni parto eutocico.

Il Consigliere BORDON dichiara di non essere d'accordo sulla predetta proposta della Giunta relativa ad un intervento regionale da lui ritenuto insufficiente; ritiene che l'Amministrazione regionale dovrebbe, invece, concedere alla Cassa Mutua regionale Artigiani, anziché una somma forfettaria di Lire 20.000 per ogni parto eutocico, un contributo annuo capitarlo di Lire 1.500, o, quanto meno, un contributo di Lire 1.000 per ciascun assistito.

Il Consigliere VALLINO, premesso che all'ordine del giorno dell'Assemblea degli Artigiani in data 13 maggio 1960 era inserita la proposta di fare versare ad ogni artigiano una quota di integrazione personale di Lire 500 per parto eutocico, informa di avere riferito, sulla questione, quale delegato dell'Assemblea, all'Assessore Chantel, il quale gli aveva assicurato che l'Amministrazione regionale sarebbe venuta incontro alla Cassa Mutua regionale Artigiani, per il pagamento delle spese relative ai parti eutocici, con un contributo forfettario per ogni parto eutocico.

Il Consigliere PALMAS osserva che l'Amministrazione regionale è venuta in aiuto anche ai coltivatori diretti nelle spese di ricovero per parti eutocici, con la concessione di contributi "una tantum" di Lire 20.000 (ventimila), che sono liquidati non già alla Cassa Mutua regionale, ma direttamente alla Direzione dell'Istituto di ricovero, su presentazione di copie delle relative contabilità.

Ritiene opportuno che analogo criterio sia anche seguito nella formulazione del provvedimento deliberativo in discussione e propone pertanto che, al punto 2) dello schema della parte dispositiva della deliberazione, la frase "...da liquidare direttamente alla Cassa Mutua regionale per gli Artigiani della Valle d'Aosta" sia rettificata come segue: "da liquidare direttamente alla Direzione dell'istituto di ricovero, su presentazione di copie delle relative contabilità".

L'Assessore CHANTEL dichiara di concordare sull'emendamento proposto dal Consigliere Palmas, perché tale emendamento lascia piena libertà ai mutuati per quanto riguarda la scelta dell'Istituto di ricovero.

L'Assessore FOSSON, pure concordando sulla sostanza dell'emendamento, ritiene opportuno, anche in analogia al provvedimento adottato a favore dei coltivatori diretti, che l'emendamento sia inserito-aggiunto alla parte finale del punto 1) del provvedimento in discussione, che dovrebbe essere quindi così formulato: "1) di concedere ... la somma forfettaria di Lire 20.000 (ventimila) per ogni ricovero di assistito alla Cassa Mutua suddetta in Istituto Ospedaliero, per parto eutocico, somma da liquidare direttamente alle direzioni degli Istituti di ricovero su presentazione di copia delle relative contabilità".

Precisa che dovranno essere stralciate al punto 2), le parole "da liquidare direttamente alla Cassa Mutua regionale per gli Artigiani della Valle d'Aosta".

Il Consigliere BONDAZ ritiene che il contributo regionale in questione debba essere corrisposto non già alle Direzioni degli Istituti di ricovero delle assistite, ma bensì alla Cassa Mutua regionale per gli Artigiani della Valle d'Aosta e ne illustra le ragioni.

L'Assessore CHANTEL fa presente che la liquidazione diretta del contributo agli Istituti di ricovero dà la possibilità alle assistite mutuate di farsi ricoverare negli Istituti Ospedalieri che preferiscono, mentre invece tale facoltà di scelta non vi sarebbe forse più se il contributo venisse invece corrisposto alla Cassa Mutua regionale per gli Artigiani, che potrebbe avviare le assistite ai soli Istituti Ospedalieri convenzionati.

Informa infatti che, - in base a quanto gli risulta da una copia, in suo possesso, di una circolare diramata ai mutuati della Cassa Mutua Regionale degli Artigiani, - la predetta Cassa Mutua ha concluso accordi con l'Ospedale Mauriziano di Aosta e con la Casa di Cura-Clinica privata di Aosta, ignorando totalmente l'Ordine dei Medici che, per legge, ha diritto al controllo.

Segue discussione in merito, alla quale prendono parte, oltre al Consigliere BONDAZ e all'Assessore CHANTEL, i Consiglieri MONTESANO e VALLINO.

Il Presidente, FILLIETROZ, invita il Consiglio a votare, per alzata di mano, per l'approvazione delle proposte della Giunta, rilevando che, in relazione agli emendamenti proposti dall'Assessore Fosson, il punto 1) deve essere completato con l'aggiunta alla parte finale, delle parole "somma da liquidare direttamente alle Direzioni degli Istituti di ricovero, su presentazione di copia delle relative contabilità", mentre invece al punto 2) devono essere stralciate le parole "da liquidare direttamente alla Cassa Mutua Regionale per gli Artigiani della Valle di Aosta".

Il Consigliere BORDON dichiara di astenersi dalla votazione per le varie ragioni già illustrate dai Consiglieri della minoranza.

Il Consigliere BERTHOD dichiara di astenersi dalla votazione per le stesse ragioni di cui sopra.

Il Consigliere VESAN dichiara di astenersi ritenendo che le modificazioni al provvedimento proposte in sede di adunanza consiliare debbano essere prima esaminate in sede di Commissione consiliare.

Procedutosi alla votazione per alzata di mano,

IL CONSIGLIO

- preso atto di quanto riferito dall'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, CHANTEL;

- ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti: trentuno; votanti e voti favorevoli: ventiquattro; astenutisi dalla votazione: sette, AILLON, BERTHOD, BONDAZ, BORDON, DUJANY, PETIGAT e VESAN);

DELIBERA

1) di concedere, a decorrere dal 1° maggio 1960, - oltre alla somma integrativa annua erogata nella misura di Lire 500 (cinquecento) per ciascun artigiano e per ciascun familiare assistito, - la somma forfettaria di Lire 20.000 (ventimila) per ogni ricovero di assistite dalla Cassa Mutua suddetta, in Istituto Ospedaliero per parto eutocico, somma da liquidare direttamente alle Direzioni degli Istituti di ricovero su presentazione di copie delle relative contabilità;

2) di approvare le relative spese, previste in Lire 200.000 (duecentomila) circa per il corrente esercizio finanziario e in Lire 1.200.000 (un milione duecentomila) annue circa per il prossimo esercizio finanziario;

3) di imputare le spese relative per il corrente esercizio finanziario al Capitolo 94 del bilancio preventivo ("Spese per integrazione assistenza malattia agli agricoltori, coltivatori diretti e artigiani"), che presenta la necessaria disponibilità, e per il prossimo esercizio finanziario al corrispondente istituendo apposito stanziamento di bilancio per l'esercizio stesso.

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