Oggetto del Consiglio n. 65 del 10 giugno 1960 - Verbale

OGGETTO N. 65/60 - ACQUISTO E DEMOLIZIONE DI FABBRICATI PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO NELLA CITTÀ DI AOSTA. - DELEGA ALLA GIUNTA.

L'Assessore al Turismo, SAVIOZ, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione concernente la proposta di acquisto e demolizione di stabili in Aosta per la valorizzazione del patrimonio archeologico, relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Nella zona del Teatro Romano ed in via Vevey di Aosta, vi sono alcuni fabbricati pericolanti che dovrebbero essere demoliti, anche al fine dell'isolamento e della valorizzazione del patrimonio archeologico.

In seguito a trattative condotte dall'Assessorato regionale al Turismo, sono stati presi accordi di massima con i seguenti proprietari:

1) fabbricato di proprietà delle Signore Franca Belfrond in Turletti e Laura Belfrond in Negro, usufruttuaria per un terzo la Signora Prampolini Adele ved. Belfrond, sito in via Vevey angolo via Festaz e in Catasto del Comune di Aosta al F. XXXIX n. 215 sub. 1, 2, 3, 4, 5 e n. 216 sub. 1, 2, 3, 4, 5 e 6 - prezzo concordato Lire 5 milioni (su Lire 8 milioni già richieste);

2) fabbricato di proprietà di Boson Virginia fu Carlo mar. Isabella per 3/5 - Boson Delfino fu Carlo per 1/5 - Boson Maria fu Carlo per 1/5.

Foglio XLII n. 227 sub 3, consistente in 2 locali di abitazione al primo piano e parte del sottotetto; l'illuminazione della camera da letto avviene indirettamente attraverso il locale adibito a cucina; i pavimenti sono in legname in discreto stato di conservazione; gli intonaci alle pareti ed i soffitti sono in mediocre stato.

Stima

m.

3,90x2,90=

mq.

11,31

m.

2,70x3,70=

mq.

9,99

Totale

mq.

21,30

a L. 23.000 = L. 489.900

Valore complessivo arrotondato Lire 500.000.

3) fabbricato di proprietà di Bois Clotilde fu Nicola mar. Frassy per 4/16 - Bois Rosa fu Nicola ved. Usel per 4/16 - Frassy Clara di Andrea per 4/16 - Frassy Andrea fu Pacifico usufrutt. per 1/4 - Garin Maurizio fu Alessio per 1/16 - Michele per 1/16 - Alberto per 1/16 - Eugenia per 1/16.

Foglio XLII n. 227 sub 8, consistente in due locali al secondo piano simili ai locali di proprietà Boson.

Stima

mq. 21,30 a L. 23.000=L. 489.900.

Valore complessivo arrotondato Lire 500.000.

4) fabbricato di proprietà di Bois Giuseppe Nicola fu Maurizio e Boson Carlo fu Giuseppe.

Foglio XLII n. 228 sub. 39.

Fabbricato rurale attualmente adibito ad uso industriale consistente in due locali al piano terreno e in un locale di deposito soprastante.

L'orizzontamento è costruito in legname resinoso in cattivo stato di conservazione.

Stima - Il valore viene determinato in base al volume della costruzione.

m.

5,75x2,95=

mq.

16,96

m.

3,50x2,40

mq.

8,40

m.

2,40x0,40

mq.

0,96

Totale

mq.

26,32 x m. 5,3= mc.139,50 a Lire 1.700= L. 237.100.

Valore complessivo arrotondato Lire 250.000.

5) fabbricato di proprietà di André Marta fu Michele.

Foglio XLII n. 227 sub. 6; consiste in un unico locale ad uso abitazione sito al primo piano.

Lo stato di conservazione del vano è mediocre.

Stima

m. 4,90x3,50=mq. 17,15 a L. 24.000=L. 411.600.

Valore complessivo arrotondato Lire 450.000.

6) fabbricato di proprietà di Longis Giuseppe fu Augusto.

Foglio XLII n. 227 sub. 7; composto da due locali di abitazione siti al primo piano. I pavimenti sono in legname resinoso in cattivo stato di conservazione. I soffitti sono intonacati e in buono stato. Il WC è in comune.

Stima

m.

4,80x2,35=

mq.

11,28

m.

4,80x2,80

mq.

13,44

Totale

mq.

24,72 a Lire 22.500 = L. 556.200.

Valore complessivo arrotondato Lire 560.000.

7) fabbricato di proprietà di Grange Maria Eugenia fu Giulio.

Foglio XLII n. 227 sub. 5-16.

Il sub. 16 consiste in due locali al piano terreno sistemato ad uso abitazione. La tramezza che divide i due locali è costruita rudimentalmente con tavole di legname. Un vano viene illuminato indirettamente attraverso l'altro.

Il sub. 5 è composto da due locali di abitazione al primo piano, disimpegnati da un corridoio in comune.

I due locali sono illuminati da una unica finestra a levante.

Stima

a) Locali al piano terreno

m. 3,00x4,00=mq. 12,00

m. 2,90x4,00=mq. 11,60

Totale mq. 23,60 a L. 17.000=L. 401.200.

b) Locali al primo piano

m. 4,00x4,30=mq. 17,20

m. 4,00x4,20=mq. 16,80

Totale mq. 34,00 a L. 23.000=L. 782.000. Totale L. 1.183.200.

Valore complessivo arrotondato Lire 1.200.000.

Si propone che il Consiglio regionale

Deliberi

1) di acquistare dalle Sig.re Franca Belfrond in Turletti e Laura Belfrond in Negro, proprietarie, e Prampolini Adele ved. Belfrond usufruttuaria per un terzo, il fabbricato demolendo distinto in Catasto del Comune di Aosta al F. XXXIX n. 215 sub. 1, 2, 3, 4, 5 e n. 216 sub. 1, 2, 3, 4, 5, 6, al prezzo complessivo di lire cinque milioni (5.000.000) e di approvare ed impegnare la relativa spesa, oltre le spese di atto di compravendita previste in circa Lire 700.000 (settecentomila), al capitolo 165 ("Spese e contributi per l'esecuzione di lavori straordinari per l'archeologia locale; spese per la tutela della romanità in Valle di Aosta; spese per il risanamento di quartieri popolari in relazione alla valorizzazione del patrimonio archeologico") del bilancio per il corrente esercizio finanziario, previo aumento dello stanziamento di spesa del capitolo stesso per Lire 6 milioni mediante storno di Lire 6.000.000 (sei milioni) da prelevarsi dal capitolo 166 ("Spese e contributi per il miglioramento della edilizia locale e spese per lavori di sistemazione del museo archeologico nella Torre di Bramafan in Aosta"), che presenta la necessaria disponibilità.

2) di acquistare dai sottoelencati proprietari i fabbricati demolendi a fianco di ciascuno segnati e nelle premesse descritti:

a) Boson Virginia, Delfino e Maria fu Carlo - F. XLII n. 227 sub. 3 - al prezzo di Lire 500.000;

b) Bois Clotilde Rosa fu Nicola mar. Frassy ecc. F. XLII n. 227 sub. 8 - al prezzo di Lire 500.000;

c) Bois Giuseppe Nicola e Boson Carlo - F. XLII n. 227 sub. 39 - al prezzo di Lire 250.000;

d) André Marta fu Michele - F. XLII n. 227 sub. 6 - al prezzo di Lire 450.000;

e) Longis Giuseppe fu Augusto - F. XLII n. 227 sub. 7 - al prezzo di Lire 560.000;

f) Grange Maria Eugenia fu Giulia - F. XLII n. 227 sub. 5, 16 - al prezzo di Lire 1.200.000.

3) di approvare e di finanziare la relativa spesa di complessive Lire 3.460.000 (tremilioni quattrocentosessantamila), oltre alle spese di atto di compravendita previste in circa Lire 330.000 (trecentotrentamila), con imputazione all'apposito Residuo Passivo di Lire 3.796.060 conservate e ancora disponibili sul fondo di Lire 4.000.000 all'uopo già impegnato con deliberazione di Giunta n. 1242 in data 26-6-1957;

4) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento deliberativo di esecuzione, necessario per addivenire alla stipulazione del necessario atto notarile di compravendita dei demolendi fabbricati di cui si tratta.

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Oggetto: Perizia riguardante la descrizione e la stima degli immobili di proprietà della ditta Belfrond Franca in Turletti e Belfrond Laura in Negro, siti in Aosta, via Vevey, da acquistarsi per la valorizzazione e sistemazione della zona.

In seguito al sopralluogo recentemente eseguito per le constatazioni e misurazioni del caso, assunte le necessarie informazioni, il sottoscritto perito, impiegato presso la Soprintendenza Regionale alle Antichità e Belle Arti, redige quanto segue:

L'immobile è iscritto al catasto urbano alle particelle numero 215 sub. 1-2-3-4-5 e n. 216 sub. 1-2-3-4-5-6 del F. XXXIX del Comune censuario di Aosta ed è classificato come casa civile, è intestato alla Ditta Belfrond Franca in Turletti e Belfrond Laura in Negro, proprietarie, e Prampolini Adele ved. Belfrond usufruttuaria per un terzo. Comprende al piano terreno un laboratorio di falegnameria ed un frantoio, al primo ed al secondo piano vi sono otto vani utili ed accessori. Il locale adibito a laboratorio di falegnameria è di circa 40 cm. interrato rispetto alla via Festaz. Il frantoio, da tempo inutilizzato, è dotato di un salto d'acqua che consente il funzionamento dei macchinari senza l'impiego dell'energia elettrica.

I piani adibiti ad abitazione sono classificati come popolari, l'ossatura della parte verso via Festaz è robusta mentre quella della parte nord è malsicura, lo stato di conservazione è buono per la parte sud ed è cattivo per la parte nord, gli impianti igienici sono scarsi, la posizione abbastanza centrale e perciò la locazione è ricercata, i vani hanno capienza media ed una discreta esposizione. Mancano gli impianti igienico-sanitari, non esiste l'allacciamento alla pubblica fogna, lo scarico delle acque luride viene fatto nel canale del borgo e l'acqua non arriva a tutti gli alloggi.

L'altezza utile del laboratorio è di mt. 2,60 mentre quella dei piani superiori è di mt. 2,30. Pertanto la altezza del fabbricato calcolata dal piano di campagna al filo gronda è di mt. 6,50 ed il volume del fabbricato calcolato vuoto per pieno è di mc. 982.

L'immobile confina a nord con la particella n. 213 del F. 39 di proprietà del Conte Francesco Passerin d'Entrèves, attualmente gioco di bocce, ad est con la particella n. 214 del F. XXXIX di proprietà degli eredi Caveri Romano Renato, attualmente prato irriguo, a sud con la via Festaz e ad ovest con la via Vevey ed il canale del Borgo.

Per quanto concerne la stima dell'immobile si è cercato di fissare il giusto prezzo che avrebbe il fabbricato in una libera contrattazione di compra-vendita, considerando però che l'intera fascia di 20 mt. lungo le mura romane è vincolata a verde e che lo studio di piano regolatore prevede la demolizione dell'intero immobile senza dare la possibilità di nuovo sfruttamento edilizio. La valutazione sarà a mc. calcolato vuoto per pieno.

In base alla posizione, ai vincoli di piano regolatore e della zona di rispetto delle mura romane, allo stato di conservazione e per conoscenza dei prezzi correnti di mercato di immobili consimili, si ritiene di poter fissare il valore unitario in Lire 5.000 al mc. calcolato vuoto per pieno.

Pertanto il valore dell'intero fabbricato sarà di Lire 5.000 x mc. 982 = Lire 4.910.000 (quattromilioni novecentodiecimila) arrotondato a Lire 5.000.000 (cinquemilioni).

Ciò è quanto si riferisce in evasione all'incarico ricevuto.

Aosta, li 31 dicembre 1959.

IL PERITO INCARICATO

F.to Geom. Camillo Mezzo

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L'Assessore SAVIOZ illustra la relazione soprariportata e sottolinea l'opportunità che il Consiglio approvi l'acquisto dei fabbricati descritti nella relazione stessa, rilevando che detti fabbricati devono essere demoliti perché pericolanti e per l'isolamento e la valorizzazione del patrimonio archeologico.

Richiama, in particolare, l'attenzione dei Signori Consiglieri sul fabbricato di proprietà delle Signore Franca Belfrond in Turletti e Laura Belfrond in Negro, - di cui è usufruttuaria per 1/3 la Signora Prampolini Adele ved. Belfrond, - e fa presente che il prezzo concordato per la cessione di tale fabbricato alla Regione è non già di Lire 5 milioni, come erroneamente indicato nella relazione stessa, ma di Lire 6.600.000.

Per quanto riguarda i prezzi degli altri fabbricati da acquistare, comunica che non vi è nulla di modificato.

Il Consigliere BONDAZ chiede chiarimenti circa l'ubicazione degli stabili di cui si tratta e raccomanda all'Assessore Savioz che, per l'avvenire, le proposte di acquisto o di vendita di stabili siano corredate anche di planimetrie, affinché i Consiglieri possano conoscere l'esatta ubicazione degli stabili.

L'Assessore SAVIOZ fornisce i chiarimenti richiesti e dà assicurazione che, per l'avvenire, le proposte di acquisto e di vendita di immobili saranno sempre corredate anche di planimetrie.

Il Presidente, FILLIETROZ, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione delle proposte della Giunta con la rettifica in Lire 6.600.000 del prezzo del fabbricato da acquistare dalle Signore Franca Belfrond in Turletti e Laura Belfrond in Negro, proprietarie, e Prampolini Adele ved. Belfrond, usufruttuaria per 1/3, come precisato dall'Assessore Savioz.

IL CONSIGLIO

- preso atto di quanto riferito dall'Assessore al Turismo, SAVIOZ, e concordando sulle proposte della Giunta;

- ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti e votanti: trenta);

DELIBERA

1) di acquistare dalle Sig.re Franca Belfrond in Turletti e Laura Belfrond in Negro, proprietarie, e Prampolini Adele ved. Belfrond usufruttaria per un terzo, il fabbricato demolendo distinto in catasto del Comune di Aosta al F. XXXIX n. 215 sub. 1, 2, 3, 4, 5 e n. 216 sub. 1, 2, 3, 4, 5, 6, al prezzo complessivo di L. 6.600.000 (seimilioni seicentomila) e di approvare ed impegnare la relativa spesa, oltre le spese di atto di compravendita previste in circa L. 700.000 (settecentomila), al capitolo 165 ("Spese e contributi per l'esecuzione di lavori straordinari per l'archeologia locale; spese per la tutela della romanità in Valle d'Aosta; spese per il risanamento di quartieri popolari in relazione alla valorizzazione del patrimonio archeologico") del bilancio per il corrente esercizio finanziario, previo aumento dello stanziamento di spesa del capitolo stesso per Lire 6 milioni mediante storno di Lire 6.000.000 (sei milioni) da prelevarsi dal capitolo 166 "Spese e contributi per il miglioramento della edilizia locale e spese per lavori di sistemazione del museo archeologico nella Torre di Bramafam in Aosta", che presenta la necessaria disponibilità;

2) di acquistare dai sottoelencati proprietari i fabbricati demolendi a fianco di ciascuno segnati e nelle premesse descritti:

a) Boson Virginia, Delfino e Maria fu Carlo - F. XLII n. 227 sub. 3 - al prezzo di Lire 500.000;

b) Bois Clotilde Rosa fu Nicola mar. Frassy ecc. F. XLII n. 227 sub. 8 - al prezzo di Lire 500.000;

c) Bois Giuseppe Nicola e Boson Carlo - F. XLII n. 227 sub. 39 - al prezzo di Lire 250.000;

d) André Marta fu Michele - F. XLII n. 227 sub. 6 - al prezzo di Lire 450.000;

e) Longis Giuseppe fu Augusto - F. XLII n. 227 sub. 7 - al prezzo di Lire 560.000;

f) Grange Maria Eugenia fu Giulia - F. XLII n. 227 sub. 5, 16 - al prezzo di Lire 1.200.000.

3) di approvare e di finanziare la relativa spesa di complessive Lire 3.460.000 (tremilioni quattrocentosessantamila), oltre alle spese di atto di compravendita previste in circa Lire 330.000 (trecentotrentamila), con imputazione all'apposito Residuo Passivo di Lire 3.796.060 conservate e ancora disponibili sul fondo di Lire 4.000.000 all'uopo già impegnato con deliberazione di Giunta numero 1242 in data 26-6-1957;

4) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento deliberativo di esecuzione, necessario per addivenire alla stipulazione del necessario atto notarile di compravendita dei demolendi fabbricati di cui si tratta.

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