Oggetto del Consiglio n. 6 del 11 gennaio 1965 - Verbale
OGGETTO N. 6/65 - PAGAMENTO DI INDENNITÀ PER I TERRENI OCCUPATI PER LA COSTRUZIONE DELLA STRADA AOSTA-PILA. RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interpellanza presentata dai Consiglieri regionali Signori Chabod Guido e Bordon Rag. Mauro)
Il Presidente, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza dei Consiglieri regionali Signori Chabod Guido e Bordon Mauro, concernente l'oggetto: "Pagamento di indennità per i terreni occupati per la costruzione della strada Aosta- Pila. - Richiesta di informazioni", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza e di cui dà lettura:
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Aosta, lì 23-11-1964
All'Ill.mo Signor PRESIDENTE del Consiglio Regionale di
AOSTA
I sottoscritti Consiglieri regionali La pregano voler inserire nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale la seguente interpellanza:
Voglia l'Assessore ai Lavori Pubblici informare il Consiglio circa la situazione del pagamento dei terreni occupati per la costruzione della strada Aosta-Pila, provvedendo se del caso a soddisfare le legittime richieste dei proprietari.
Distinti saluti.
F.ti: Chabod Guido - Bordon Rag. Mauro.
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Il Consigliere BORDON osserva che la concisione usata nel dare risposta alle interrogazioni ed interpellanze presentate dalla minoranza è una cosa positiva, ma potrebbe, però, anche denotare un certo senso di insofferenza da parte della maggioranza consiliare; nel qual caso, - egli aggiunge -, la minoranza si vedrà costretta a sottoporre al Consiglio i propri problemi sotto forma di "mozioni".
Per quanto riguarda l'interpellanza in oggetto, prega l'Assessore Manganoni di dare una risposta esauriente, in modo da dissipare le voci che circolano in merito a tale problema, in relazione al mancato pagamento di indennizzi per l'occupazione dei terreni occupati per la costruzione della strada Aosta-Pila nel tratto Eaux Froides-Pila.
L'Assessore MANGANONI osserva che l'interpellanza avrebbe dovuto essere rivolta alla Giunta Regionale in carica nell'anno 1958, perché i lavori di cui si tratta erano stati appunto iniziati in data 5 maggio 1958, per cui sarebbe stato dovere degli Amministratori allora in carica di interessarsi della disponibilità dei terreni da occupare per la costruzione di detta strada.
Rileva, invece, che i lavori vennero iniziati senza preoccuparsi di raggiungere un preventivo accordo con i proprietari interessati e che, solo dopo alcuni anni, pochi proprietari di terreni attraversati dal tratto di strada Eaux Froides-Modze richiesero, con lettera, la corresponsione di un indennizzo pari a Lire 1.000 per ogni metro quadrato di terreno occupato.
Fa presente che, prima di procedere alla esecuzione dell'ultimo tronco di strada Modze-Pila, l'Amministrazione Regionale in carica si premurò, invece, di convocare i proprietari dei terreni da occupare, con invito a cedere gratuitamente i terreni stessi in considerazione del notevole incremento di valore derivante per gli altri terreni della zona attraversata.
Aggiunge che tutti i proprietari interpellati sottoscrissero un atto di cessione gratuita dei terreni da occupare.
Comunica che a quei proprietari i quali avevano richiesto un indennizzo di L. 1.000 al metro quadrato egli aveva fatto osservare che le trattative avrebbero dovuto avere luogo prima dell'inizio dei lavori e che, comunque, se avessero insistito per la corresponsione dell'indennizzo richiesto, la Regione avrebbe applicato nei loro confronti il contributo di miglioria.
Il Consigliere BORDON dichiara di non essere soddisfatto della risposta dell'Assessore Manganoni e di voler presentare una mozione sull'argomento, in una prossima seduta del Consiglio Regionale.
Osserva che l'argomentazione dell'Assessore Manganoni non è molto logica perché non è pensabile che un Amministratore pubblico si rifiuti di definire una certa questione amministrativa per il semplice fatto che la questione stessa è sorta nel periodo in cui era in carica un altro Amministratore, perché in questo modo verrebbe a mancare la continuità nell'Amministrazione.
Osserva che il progetto della strada Aosta-Pila era stato redatto nell'anno 1955 a cura del Genio Civile, ma che solo nell'anno 1958 si era giunti alla fase di realizzazione dell'opera.
Ricorda ancora che il Genio Civile aveva stanziato per le indennità di espropriazione la somma di Lire 2.000.000 e che i proprietari interessati avevano fatto presente alla Regione che un simile stanziamento era irrisorio.
Fa presente che la Regione era intervenuta allora presso il Genio Civile, invitandolo a porre in altri termini la questione delle indennità di occupazione.
Aggiunge che, di fronte alle insistenti pressioni per una sollecita realizzazione dell'opera da parte di molte persone interessate, la Regione aveva ritenuto opportuno di sostituirsi al Genio Civile, invitando i proprietari dei terreni da occupare per la costruzione del tronco stradale Eaux Froides - Pila a non fare delle opposizioni per l'occupazione dei terreni per non ritardare la costruzione della strada stessa, rinviando a successivi accordi la definizione degli indennizzi.
Osserva che in quel tempo l'Amministrazione Regionale (come lo stesso Assessore Manganoni, il quale allora faceva parte della minoranza consiliare) non era del parere di adottare il sistema dell'espropriazione, né, tanto meno, di applicare i contributi di miglioria, per l'esecuzione di opere stradali di interesse regionale, come possono ben testimoniare le discussioni avvenute in Consiglio in merito all'allargamento stradale all'interno delle frazioni del Comune di Introd e alla costruzione di Via Festaz nella Città di Aosta.
Invita l'Assessore Manganoni a inviare un tecnico del suo Assessorato a trattare con i proprietari che hanno richiesto l'indennizzo per l'occupazione dei terreni relativi al tronco di strada in questione; osserva che, se è giusto che certi proprietari residenti ad Aosta e che hanno le loro ville nella zona di Pila rinuncino all'indennizzo dei danni subiti, è altrettanto giusto che agli abitanti del luogo i quali vivono delle sole scarse risorse dell'agricoltura, sia corrisposto un giusto indennizzo per i danni subiti.
L'Assessore MANGANONI informa che l'Amministrazione Regionale sta trattando per l'indennizzo conseguente alla demolizione di un rascard in seguito alla costruzione del tronco stradale di cui si tratta.
Osserva che, se il progetto della strada era stato redatto a cura del Genio Civile, lo Ente che ha appaltato i lavori è la Regione; osserva che a carico dei terreni attraversati dal precedente tronco stradale eseguiti dal Genio Civile, con i finanziamenti della Legge Tupini, sono stati applicati i contributi di miglioria.
Insiste nel rilevare il notevole aumento del valore commerciale dei terreni attraversati dal nuovo tronco stradale costruito dalla Regione; osserva che, se i proprietari dei terreni lungo il tronco Modze-Pila hanno ceduto gratuitamente i terreni stessi, non vi è motivo che un diverso trattamento sia usato nei confronti dei proprietari dei terreni lungo il tronco Eaux Froides-Modze, i quali hanno beneficiato degli stessi vantaggi economici.
Aggiunge che non è il caso di parlare tanto di popolazioni che vivono di agricoltura, in quella zona, perché i proprietari dei terreni ivi situati non vivono di agricoltura e hanno visto il loro terreno rivalutarsi da un prezzo che poteva aggirarsi, prima dell'esecuzione dell'opera, sulle 100 lire al metro quadrato alle attuali 5.000 lire al metro quadrato.
Fa presente che, non avendo egli personalmente trattato la questione riguardante la esecuzione del primo tronco stradale Eaux Froides-Modze, era convinto che anche per quel tratto si fosse concordata la cessione gratuita dei terreni da occupare.
Esprime il parere che l'azione per un indennizzo intrapresa, dopo due anni, da un certo numero di proprietari interessati non sia priva di calcolo perché, agendo in questo modo, i proprietari stessi hanno evitato un netto rifiuto da parte degli Amministratori che avevano all'inizio trattato la questione, sperando di ricavarne un maggior utile a lavori eseguiti.
D'altronde, - egli conclude -, non è necessario inviare un tecnico a trattare con detti proprietari, perché la superficie dei terreni occupati è conosciuta con precisione e la Giunta Regionale ha stabilito che se i proprietari insisteranno per l'indennizzo sarà loro applicato il contributo di miglioria.
Il Consigliere CHABOD rileva che, se è vero che i proprietari dei terreni interessati dal tronco stradale Modze-Pila non vivono unicamente delle risorse dell'agricoltura, è altrettanto vero che molti dei proprietari interessati dal tronco stradale Eaux Froides-Modze sono dediti esclusivamente ad attività agricole.
Prega, pertanto, l'Assessore Manganoni di voler prendere in considerazione le giuste richieste di questi ultimi proprietari.
Dichiara che, in caso contrario, la minoranza presenterà una mozione sull'argomento in discussione.
Il Consigliere BORDON insiste affinché l'Assessore ai Lavori Pubblici prenda in esame, con la dovuta considerazione, il caso di quei dodici proprietari di terreno che effettivamente svolgono solo attività agricole, perché la condizione è ben diversa dalla condizione di quelle persone, non agricoltori, che hanno costruito le loro ville nella zona di Pila.
Osserva che i contributi di miglioria non sono stati applicati nemmeno ai proprietari dei terreni di Via Festaz, in Aosta, i quali hanno potuto vendere le loro proprietà a 25 mila lire o a 30 mila lire al metro quadrato.
Il Consiglio prende atto.
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