Oggetto del Consiglio n. 42 del 7 aprile 1965 - Verbale

OGGETTO N. 42/65 - CONTRIBUTI REGIONALI PER LA LOTTA CONTRO I PARASSITI. - RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Albaney Giuseppe)

Il Presidente, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Albaney Giuseppe, concernente l'oggetto: "Contributi regionali per la lotta contro i parassiti. - Richiesta di informazioni", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Ill.mo Signor

PRESIDENTE del Consiglio Regionale

AOSTA

In occasione della prossima riunione del Consiglio Regionale, desidero interpellare lo Assessore all'Agricoltura e Foreste sul seguente argomento.

- Vista la circolare n. 19 prot. 1168/6 del 27-2-1964 concernente contributi regionali per la lotta contro i parassiti,

- risulta al sottoscritto che detti contributi per l'anno 1964 non siano stati ancora erogati.

Desidero conoscere le ragioni che hanno motivata detta mancanza di erogazione. Da voci pervenute al sottoscritto sembrerebbe che il fatto debba essere addebitato ad una "esagerata ed irregolare" presentazione di documentazione, fatto questo che non dovrebbe esonerare l'Amministrazione Regionale dal far fronte agli impegni assunti verso la massa dei richiedenti.

Il sottoscritto desidera essere informato sul termine ultimo previsto per la corresponsione dei citati contributi.

Nel contempo chiede quali siano gli intendimenti circa la campagna antiparassitaria relativa all'annata in corso.

Distinti saluti.

Aosta, lì 25 marzo 1965.

Il Consigliere regionale f.to ALBANEY Giuseppe.

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L'Assessore FOSSON, in risposta alla interpellanza soprariportata, dichiara quanto segue:

"I contributi nella spesa di acquisto degli antiparassitari, fissati nella misura del 33 per cento per gli agricoltori singoli e nella misura del 50 % per le Cooperative frutticole, secondo le norme di cui alla circolare citata dal Consigliere Albaney, sono in corso di liquidazione ed a giorni saranno emessi i relativi mandati di pagamento.

L'Amministrazione Regionale non ha mai pensato di non erogare i contributi di cui si tratta; si precisa, anzi, che i fondi occorrenti sono già stati regolarmente impegnati con deliberazione di Giunta.

È fondato, invece, il fatto che il provvedimento, buono in sé, ritenuto assai opportuno, da tempo atteso ed ora attuato per la prima volta, ha destato qualche perplessità e qualche dubbio in sede di applicazione.

Va premesso che le modalità di erogazione di questi contributi, analoghe a quelle per l'erogazione dei contributi per le sementi, sono ridotte al minimo indispensabile, proprio per non creare una burocrazia: domanda da parte dell'agricoltore e presentazione della fattura quietanzata.

Questo nel lodevole intento di ridurre al massimo la procedura ed il lavoro, dal momento che il numero delle domande è di regola elevato. Mentre per le sementi noi riceviamo circa 2600 domande di contributo in un anno, soltanto per le patate da seme, per gli antiparassitari abbiamo 613 domande.

Dal punto di vista strettamente procedurale tutto è regolare e l'Assessorato avrebbe potuto limitarsi alle consuete revisioni tecniche per proporzionare alle reali esigenze delle piante trattate i quantitativi di antiparassitari. da ammettere a contributo.

Invece, a motivo di dubbi sorti, l'Assessorato ha ritenuto doveroso andare oltre e predisporre numerosi accertamenti in campo, pur sapendo che si trattava di accertamenti difficili da svolgere, per la loro stessa natura.

I dubbi e le perplessità si possono così riassumere: lo stato sanitario delle piante controllate nella grande maggioranza dei casi lascia supporre che il numero dei trattamenti realmente eseguiti sia inferiore di almeno due o tre a quello dichiarato nella domanda.

D'altra parte, le stesse dichiarazioni dei richiedenti confermano sovente questa differenza; gli agricoltori di regola hanno dimostrato di non ricordare affatto i prodotti usati nei trattamenti e neanche i quantitativi, ciò anche quando la spesa da loro sostenuta era tutt'altro che trascurabile (parlo di 200-300 mila lire di fatturazione).

È perlomeno strano che soltanto gli agricoltori che hanno acquistato gli antiparassitari da una determinata Ditta abbiano dichiarato, nella quasi totalità, di aver eseguito l'intera gamma di trattamenti ammessi a contributo, mentre quelli che si sono serviti da altre Ditte ammettono sovente di aver eseguito un numero di trattamenti inferiore a quello ammissibile a contributo.

Aggiungasi l'esiguo numero di acquirenti di antiparassitari presso il Consorzio Agrario di Aosta. Non è che noi intendiamo indirizzare gli acquirenti verso il Consorzio Agrario; però che vi siano soltanto 17 fatture del Consorzio Agrario su 613 domande di contributo è alquanto anormale rispetto al mercato degli anni precedenti e in base ai dati di distribuzione fra i vari commercianti del mercato degli antiparassitari.

Sono stati fatti degli accertamenti; però chi conosce la mentalità degli agricoltori sa che, allorquando si chiede loro di fare una dichiarazione scritta, dichiarano di non ricordarsi più di nulla.

Posso, tuttavia, citarvi un caso riscontrato a Gressan di cui abbiamo le prove, perché l'interessata, - di cui non vi cito il nome ma soltanto le iniziali: C.L. -, ha rilasciato una dichiarazione scritta e firmata.

In sede di visita sopralluogo si è constatato che il numero di piante indicato nella domanda di contributo era già stato compreso nella domanda di contributo presentata da altro agricoltore.

La stessa Signor C.L. ha dichiarato che gli antiparassitari indicati nella fattura quietanzata non sono mai stati da lei ritirati.

Il caso, senza voler generalizzare, assume però un certo valore e ci ha indotti ad eseguire i controlli ed accertamenti a cui ho accennato e che hanno dato i risultati che sapete.

Per questo caso specifico, di cui abbiamo le prove, prenderemo i provvedimenti del caso.

Per altri casi, peri quali sappiamo che i quantitativi di antiparassitari acquistati non corrispondono ai quantitativi di antiparassitari fatturati ma di cui non abbiamo le prove, provvederemo al pagamento delle fatture perché così ha stabilito la Giunta".

Proseguendo nella sua esposizione, l'Assessore Fosson precisa che, su 613 domande, sono state presentate fatture per l'importo di Lire 28.676.627, cifra che, dopo revisione in base al numero delle piante trattate, è stata ridotta a Lire 26 milioni circa ammissibile al contributo, in misura del 33% o del 50% della spesa.

Dichiara che quanto è avvenuto per gli antiparassitari induce ad una considerazione per quanto concerne le patate da semina acquistate dagli agricoltori negli scorsi anni con il contributo concesso dalla Regione e, cioè, che i quantitativi di patate da semina acquistati negli anni scorsi appaiono eccessivi.

Informa che, quest'anno, il Ministero dell'Agricoltura ha ridotto notevolmente la somma da erogare in contributi per l'acquisto di patate da semina e che, conseguentemente, per l'anno corrente i contributi sono concessi in ragione di Lire 1000 per quintale, mentre invece l'anno prossimo non saranno più concessi.

Osserva che, da quanto esposto, risulta evidente che molti dei provvedimenti assunti per venire incontro alle necessità degli agricoltori spesso, anziché andare a beneficio degli agricoltori, vanno a beneficio esclusivo di alcuni commercianti poco onesti i quali compilano essi stessi le domande di contributo per gli agricoltori.

Osserva che la poca onestà di questi commercianti è, purtroppo, facilitata dalla connivenza degli agricoltori che si prestano al gioco di questi commercianti dichiarando di aver acquistato un quantitativo di merce diverso da quello effettivamente acquistato.

Afferma che tale modo di agire è deleterio e che, se gli agricoltori non cambieranno sistema, l'Amministrazione Regionale sarà costretta, suo malgrado, a revocare determinate provvidenze disposte a suo tempo a loro favore, perché, - egli osserva -, se è logico che venga intensificata la campagna antisetticida ed anticrittogamica, non si può permettere che siano certi commercianti a beneficiare dei contributi concessi dalla Regione e non gli agricoltori.

Lamenta che purtroppo nell'ambiente degli agricoltori è invalsa l'abitudine di cercare di ottenere il massimo sussidio ed il massimo contributo per ogni provvidenza disposta dall'Amministrazione Regionale, fornendo talvolta dati inesatti ed esagerati a corredo delle domande di concessione di contributi e di sussidi.

Osserva che tale fatto obbliga l'Amministrazione Regionale ad eseguire accertamenti prima di provvedere al pagamento dei contributi e sussidi, perché non è giusto che chi è onesto abbia un sussidio inferiore e chi è disonesto abbia un sussidio maggiore.

Riferendosi all'ultimo punto dell'interpellanza ("... quali siano gli intendimenti circa la campagna antiparassitaria relativa all'annata in corso") , dichiara che, proprio per queste ragioni, l'Ufficio ed i tecnici dell'Assessorato erano del parere che non dovessero essere più concessi per l'anno corrente contributi regionali per la lotta contro i parassiti.

Aggiunge che essi erano, invece, dell'avviso che i fondi stanziati in bilancio per la lotta antiparassitaria venissero devoluti per l'intensificazione, a mezzo di elicotteri, della lotta contro il maggiolino, il cui ciclo triennale scade quest'anno.

Informa che la Giunta è stata però dell'avviso che si dovessero mettere ancora una volta alla prova gli agricoltori ed i commercianti e fa presente che, pertanto, i contributi regionali saranno concessi anche per l'anno 1965, con l'intensificazione, per quanto possibile, dei controlli e con l'intesa che, se si verificasse anche un solo caso di tentativo di raggirare l'Amministrazione Regionale presentando fatture non corrispondenti ai quantitativi di anticrittogamici effettivamente acquistati dagli agricoltori, tale caso sarà colpito duramente sia per un principio di giustizia, che per dare un esempio ai commercianti ed agli agricoltori.

Il Consigliere ALBANEY dichiara di essere in parte soddisfatto ed in parte non soddisfatto dei chiarimenti dati dall'Assessore Fosson in risposta all'interpellanza presentata e ciò per varie ragioni che illustra.

Lamenta che non siano stati ancora corrisposti i contributi regionali dovuti agli agricoltori per i trattamenti anticrittogamici praticati alle piante lo scorso anno.

Ritiene non giustificato tale ritardo, anche perché la circolare n. 19 prot. n. 1168/6 del 27 febbraio 1964, concernente la concessione di contributi regionali per la lotta contro i parassiti, era chiara e precisa, poiché stabiliva tra l'altro: "L'entità del contributo sarà calcolata sulla spesa determinata da questo Assessorato e ritenuta necessaria per l'attuazione dei trattamenti sopraindicati tenuto conto del numero delle piante effettivamente trattate, della loro età e forma di allevamento".

Fa presente di aver preso atto con soddisfazione che i contributi regionali per la lotta contro i parassiti saranno concessi anche per l'anno 1965.

Osserva che gli inconvenienti riferiti oggi al Consiglio dall'Assessore Fosson avrebbero dovuto essere esposti dallo stesso alla Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura che, a suo parere, è la sede più adatta per studiare i provvedimenti atti ad eliminare i suddetti inconvenienti.

Rileva che per l'annata 1965 si potrebbe evitare il pericolo della presentazione di fatture irregolari qualora il contributo venisse concesso su altra base e, cioè, corrispondendo un quid per ogni pianta da frutto trattata.

Conclude, dando atto della particolare sensibilità dimostrata dai funzionari dell'Assessorato dell'Agricoltura i quali hanno segnalato all'Assessore gli inconvenienti riscontrati durante l'anno 1964.

Il Consiglio prende atto.

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