Oggetto del Consiglio n. 148 del 7 ottobre 1965 - Verbale

OGGETTO N. 148/65 - LEGGE REGIONALE CONCERNENTE LA CONCESSIONE DI UN CONTRIBUTO DI LIRE 150 MILIONI AL COMUNE DI AOSTA A TITOLO DI CONCORSO REGIONALE NELLE SPESE PER ANTICIPAZIONI DI FONDI E PER AMMORTAMENTO, PER L'ANNO 1965, DI MUTUI PASSIVI ASSUNTI DAL COMUNE STESSO PER IL FINANZIAMENTO DI LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ.

L'Assessore alle Finanze FILLIETROZ, riferisce al Consiglio in merito al sotto riportato disegno di legge regionale concernente la concessione di un contributo di Lire 150 milioni al Comune di Aosta a titolo di concorso regionale nelle spese per anticipazioni di fondi e per ammortamento, per l'anno 1965, di mutui passivi assunti dal Comune stesso per il finanziamento di lavori di pubblica utilità, disegno di legge trasmesso in copia ai Signori Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 7/8 ottobre 1965:

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Il Comune di Aosta ha richiesto alla Regione la concessione di un contributo nelle rilevanti spese a carico del bilancio comunale per ammortamento di mutui passivi contratti per finanziamento di lavori di pubblica utilità.

La richiesta è motivata dalla attuale critica situazione del bilancio del Comune in relazione all'onere delle spese di ammortamento dei mutui in questione a carico del bilancio comunale, ammontanti a oltre Lire 154.000.000 all'anno, nonché in relazione all'onere per rilevanti anticipazioni di fondi.

Sono note le particolari ed eccezionali necessità della Città di Aosta, che, anche in vista delle nuove e maggiori esigenze derivanti dall'apertura dei due trafori stradali alpini, deve affrontare e risolvere numerosi problemi riguardanti la viabilità e l'urbanistica.

La soluzione di tali problemi è della massima importanza ed urgenza e deve essere affrontata nell'interesse del Capoluogo della Regione e della Valle d'Aosta.

Sono noti i massicci interventi finanziari disposti per l'esecuzione di importanti opere pubbliche di interesse di altri Comuni capoluoghi di Provincia e, particolarmente, di altri Comuni capoluoghi di Regione.

In passato l'Amministrazione Regionale è intervenuta finanziariamente per la risoluzione di qualche problema di interesse della Città di Aosta e di interesse generale della Valle (problemi di viabilità); tuttavia il Comune di Aosta ha dovuto far fronte con i propri mezzi di bilancio e con l'assunzione di rilevanti mutui passivi al finanziamento di spese per lavori pubblici, spese per le quali non vi è stato un adeguato intervento finanziario della Regione.

Ad esempio, la Regione non ha concesso al Comune di Aosta l'intervento finanziario pari ad un terzo delle spese per l'esecuzione di opere pubbliche finanziate a' sensi della legge Tupini, mentre tale intervento finanziario regionale è stato sempre concesso a favore di altri Comuni della Valle d'Aosta.

Si ritiene, quindi, doveroso e necessario accogliere favorevolmente la richiesta avanzata dal Comune di Aosta, mediante la concessione al Comune stesso di un contributo regionale di Lire 150.000.000, quale concorso della Regione nelle spese di cui si tratta.

La spesa di Lire 150.000.000 può essere finanziata mediante la istituzione di un nuovo capitolo 134 nel bilancio preventivo della Regione per l'anno 1965, con l'adozione dei necessari provvedimenti di variazione del bilancio stesso, in relazione al possibile accertamento della maggiore entrata di Lire 150 milioni sul capitolo 16 della parte ENTRATA del bilancio stesso ("Proventi della Casa da gioco di St. Vincent"), capitolo il cui stanziamento può essere aumentato del corrispondente importo predetto, in relazione alle entrate sino ad ora accertate e a quelle prevedibili da oggi al 31 dicembre 1965 (in base alle entrate realizzate nel corrispondente trimestre del 1965 e al migliorato andamento della gestione e dei proventi della Casa da gioco).

All'uopo è stato predisposto l'allegato disegno di legge regionale, che viene sottoposto all'esame e all'approvazione del Consiglio Regionale.

(OMISSIS: segue disegno di legge regionale riportato in calce al deliberato).

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L'Assessore FILLIETROZ, comunica che il Comune di Aosta ha richiesto alla Regione, anche per l'esercizio finanziario in corso, la concessione di un contributo nelle rilevanti spese a carico del bilancio comunale per ammortamento di mutui passivi e per anticipazioni di cassa.

Dichiara che tale richiesta è giustificata dal fatto che il Comune di Aosta, quale capoluogo della Regione posto alla confluenza delle due strade che provengono dai trafori stradali alpini del Monte Bianco e del Gran San Bernardo, deve provvedere all'esecuzione di varie opere pubbliche inderogabili ed impellenti, alla istituzione di nuovi servizi pubblici e alla estensione di quelli già esistenti.

Osserva che il bilancio del Comune di Aosta, pur trovandosi in una situazione non felice, non versa tuttavia nella grave situazione in cui si trovano i bilanci di altre grandi Città e di altri Comuni capoluoghi di Regione.

Propone, pertanto, che il Consiglio Regionale approvi il provvedimento legislativo in esame.

Per quanto riguarda il finanziamento della relativa spesa, fa presente che si provvede mediante l'accertamento della maggiore entrata di Lire 150 milioni sul capitolo 16 della Parte ENTRATA del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1965 ("Proventi della Casa da gioco di St. Vincent") , capitolo il cui stanziamento potrà essere aumentato del corrispondente importo predetto, mediante l'istituzione di apposito nuovo capitolo di spesa 134 con lo stanziamento di Lire 150 milioni.

Il Consigliere BIONAZ chiede che siano precisate le opere di pubblica utilità eseguite nel Comune di Aosta a cui si riferisce il contributo regionale.

L'Assessore FILLIETROZ dichiara che si tratta di numerose opere pubbliche finanziate dal Comune di Aosta mediante l'accensione di mutui passivi, opere che non è ora in grado di elencare e che possono essere desunte dai bilanci preventivi e dai conti consuntivi del Comune di Aosta.

Osserva che sul bilancio preventivo della Città di Aosta grava ora una spesa annua complessiva di Lire 154.607.000 per quote di ammortamento e di interessi sui mutui contratti e per interessi passivi su anticipazioni di cassa.

Il Consigliere BIONAZ osserva che il contributo di cui si tratta viene concesso non tanto per il finanziamento di determinate opere pubbliche, quanto per fare fronte alle difficoltà di bilancio del Comune di Aosta.

Il Consigliere MONTESANO lamenta che l'Assessore alle Finanze non sia stato in grado di fornire le precisazioni richieste dal Consigliere Bionaz in ordine alla destinazione del contributo regionale da concedere al Comune di Aosta.

L'Assessore FILLIETROZ dichiara che il contributo è destinato a fare fronte alle rilevanti spese per ammortamento di mutui passivi contratti per lavori pubblici e a spese per anticipazioni di cassa che gravano sul bilancio del Comune di Aosta.

Il Consigliere MONTESANO rileva che si tratta di un provvedimento analogo a quello già adottato dal Consiglio Regionale a favore del Comune di Aosta per l'esercizio finanziario 1964.

Dichiara di essere favorevole all'approvazione del provvedimento in esame, ma, come già nella precedente occasione, rileva che il contributo in oggetto non deve essere considerato come premio all'Amministrazione del Comune di Aosta, ma come una necessità della popolazione di Aosta, la quale sente il bisogno che l'Amministrazione Comunale sia sollevata dalle notevoli deficienze di carattere amministrativo che comportano dei bilanci deficitari.

Ricorda di avere già nel 1964 prospettato la malaugurata possibilità che il Comune di Aosta dovesse fare fronte al pagamento di circa 500 milioni di lire di indennizzo alla Ditta Berio.

Aggiunge che, allorquando si trattò di approvare l'analogo contributo regionale al Comune di Aosta per l'anno 1964, era corsa voce che detto contributo servisse a far fronte alle spese per la corresponsione degli stipendi e dei salari al personale comunale, spese che il Comune non era più in grado di fronteggiare con altri mezzi.

Il Consigliere DUJANY osserva che ancora una volta la Giunta Regionale ha predisposto un provvedimento concernente la concessione di un contributo al Comune di Aosta, dimenticando che il Comune di Aosta è uno dei 74 Comuni e non il solo Comune della Regione.

Osserva che la relazione dell'Assessore alle Finanze non è esauriente e che, di fronte all'attuale situazione di bilancio del Comune di Aosta, occorre approvare il provvedimento proposto dalla Giunta per i motivi espressi dal Consigliere Montesano.

Si sofferma, quindi, ad analizzare brevemente la situazione del Comune di Aosta, per quanto riguarda le spese derivanti dalla esecuzione di opere di pubblica utilità, precisando che sul bilancio del Comune di Aosta grava attualmente una spesa di 167 milioni di lire per quote di interessi e di ammortamento di mutui passivi dell'importo complessivo di circa Lire 2 miliardi e 200 milioni.

Rileva che è la terza volta che all'esame dei Consiglio Regionale viene sottoposto un provvedimento per la concessione di un contributo straordinario al Comune di Aosta, a titolo assolutamente particolaristico, rispetto al trattamento usato verso gli altri Comuni della Regione, per quanto riguarda le spese derivanti dall'ammortamento di mutui passivi contratti per l'esecuzione di opere pubbliche.

Fa presente che l'Amministrazione Regionale è stata, in questi ultimi anni, assai benevola nei confronti del Comune di Aosta per quanto riguarda la concessione di contributi per l'esecuzione di opere pubbliche nello stesso Comune.

Ammette che detti interventi regionali a favore della Città di Aosta tornano indirettamente a vantaggio di tutta la Regione.

Precisa che l'importo complessivo delle spese erogate dalla Regione per il Comune di Aosta, nel periodo che va dall'anno 1960 all'anno 1965, si aggira sui 2 miliardi di lire e che per opere pubbliche nella Città di Aosta è stata destinata, dall'anno 1951 ad oggi una spesa di circa 4 miliardi e 200 milioni di lire, finanziata per Lire 2 miliardi e 200 milioni mediante l'accensione di mutui passivi.

Osserva che nella relazione allegata al provvedimento in esame si cerca di giustificare il provvedimento di cui si tratta con le seguenti parole: "ad esempio, la Regione non ha concesso al Comune di Aosta l'intervento finanziario pari a 1/3 delle spese per l'esecuzione di opere pubbliche finanziate a' sensi della legge Tupini, mentre tale intervento finanziario regionale è sempre stato concesso a favore di altri Comuni della Valle d'Aosta".

Rileva che il danno che è derivato alla Città di Aosta per questo motivo si riduce, in effetti, ad una maggiore spesa di circa Lire 60 milioni, pari ad 1/3 della spesa di Lire 200 milioni che detto Comune ha dovuto sostenere per l'esecuzione di lavori di costruzione di opere pubbliche negli anni 1951-1954 e 1959, spesa finanziata con accensione di mutui passivi presso la Cassa Depositi e Prestiti ai sensi della legge Tupini.

Ritiene giusto che la Città di Aosta sia ripagata dei presunti torti subiti.

Fa presente, però, che la Regione per questo motivo ha già concesso al Comune di Aosta due contributi straordinari, negli anni 1963 e 1964, dell'importo rispettivamente di Lire 50 milioni e di Lire 126.500.000.

Ritiene opportuna l'emanazione di un apposito provvedimento legislativo per regolamentare in modo uniforme, per tutti i Comuni della Regione, questa forma di intervento finanziario regionale a favore dei Comuni.

Osserva, che se il Comune di Aosta, quale capoluogo della Regione, ha dei particolari importanti problemi da affrontare e da risolvere, questo non vuol dire che gli altri Comuni della Regione non abbiano i loro problemi da affrontare e da risolvere.

Richiama le recenti dichiarazioni del Ministro delle Finanze sulla grave situazione finanziaria in cui versano tutti i Comuni d'Italia e ritiene opportuno che il Consiglio Regionale approvi un ordine del giorno, da trasmettere ai competenti organi, con il quale si solleciti una rapida ed equa soluzione dei problemi che attualmente travagliano la finanza locale.

Osserva che, in questi giorni, questo problema è all'esame del Parlamento in sede di discussione della programmazione economica nazionale.

Ribadisce l'opportunità che la Regione provveda, con un proprio provvedimento legislativo, a regolamentare questa forma di intervento finanziario regionale a favore dei Comuni della Valle d'Aosta.

Il Consigliere GERMANO dichiara di accogliere favorevolmente la proposta, fatta dal Consigliere Dujany, di approvare un ordine del giorno, da trasmettere ai competenti organi statali, per sollecitare una rapida ed equa soluzione dei problemi riguardanti la finanza locale.

Informa che la situazione deficitaria dei bilanci di previsione dei Comuni italiani si concreta oggi in circa 4.500 miliardi di Lire e che nel solo anno 1964 i Comuni italiani hanno dovuto contrarre dei mutui passivi, a pareggio dei bilanci, per un ammontare di 3.305 miliardi.

Osserva che, da questi dati, risulta evidente la necessità di una riforma della finanza locale.

Fa presente che la situazione dei Comuni della Valle d'Aosta non è, però così grave come quella dei Comuni delle altre Regioni.

Ritiene opportuno che l'ordine del giorno di cui si tratta sia approvato dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli, per cui propone che tale ordine del giorno sia concordato tra tutti i raggruppamenti politici rappresentati in seno al Consiglio e sia approvato al termine della seduta di domani.

Osserva che la Democrazia Cristiana dovrebbe tenere una linea più coerente in merito al problema in esame e non lamentare, da una parte, che la Regione conceda troppi contributi al Comune di Aosta e, dall'altra, che conceda troppo poco.

Ad un certo punto, - egli aggiunge -, bisogna pure che il Consiglio chiarisca se si intenda che il bilancio del Comune di Aosta chiuda in pareggio, oppure che rimanga in stato deficitario, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero in ordine alle super-contribuzioni.

Dichiara che, data la particolare situazione del Comune di Aosta e quale Capoluogo della Regione, provvedimenti analoghi a quelli su cui si discute dovranno essere assunti anche nei prossimi anni, se non interverrà una opportuna riforma della finanza locale, perché è necessario che il Comune di Aosta possa assolvere alle funzioni di capoluogo della Regione.

Riferisce, in proposito, che le altre Regioni Autonome a Statuto speciale hanno emanato provvedimenti legislativi particolari per affrontare e risolvere i problemi che derivano ai Comuni capoluoghi di Regione.

Il Presidente della Giunta, CAVERI, rileva che allorquando in passato, in Consiglio Regionale, si è discusso di interventi finanziari a favore del Comune di Aosta, i Consiglieri della Democrazia Cristiana hanno sempre sostenuto, contemporaneamente e senza molta coerenza, due tesi diverse: con una, sostenuta dal Consigliere Dujany, si affermava che la Regione concedeva troppi contributi al Comune di Aosta e troppo pochi contributi ai Comuni di campagna; con l'altra tesi, sostenuta dal Consigliere Torrione, si affermava invece esattamente l'opposto.

Fa presente che ancora una volta la Democrazia Cristiana ha seguito la propria linea di condotta, anche se per l'assenza del Consigliere Torrione si è sentito in questa occasione la sola versione del Consigliere Dujany.

Ritiene che non sia il caso di polemizzare sul provvedimento in esame, perché un contributo finanziario di Lire 150 milioni concesso al Comune di Aosta non è affatto sproporzionato nei confronti dei contributi finanziari che le altre Regioni Autonome a Statuto speciale concedono ai loro Comuni capoluoghi di Regione.

Dichiara che la Giunta è del parere che si debba fare di più, in futuro, per la Città di Aosta, in vista delle sue prospettive di sviluppo turistico.

Del resto, - egli aggiunge -, anche la Democrazia Cristiana, allorquando nella scorsa estate aveva annunciato certi accordi politici, accusando di conservatorismo i rappresentanti dell'Union Valdôtaine, aveva sostenuto la necessità di intervenire con maggiori aiuti finanziari a favore del Comune di Aosta.

Comunica, in via incidentale, di aver ricevuto, or ora, tre lettere della Presidenza del Consiglio dei Ministri con le quali si dà comunicazione dell'avvenuto accreditamento alla Regione delle somme di Lire 499.995.000, Lire 499.991.000 e Lire 699.750.000 a titolo di quote annue variabili di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali, ai sensi dell'articolo 4 della legge 29 novembre 1955 n. 1179, rispettivamente per gli esercizi finanziari 1° luglio 1962 - 30 giugno 1963, 1° luglio 1963 - 30 giugno 1964 e 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964.

Sottolinea il ritardo con cui vengono effettuati gli accreditamenti di queste quote annue variabili del riparto fiscale.

Il Consigliere DUJANY rileva che nel passato, e precisamente nell'anno 1951, anche il Presidente Caveri aveva sostenuto la tesi che la Regione concedeva troppi contributi al Comune di Aosta e troppo pochi agli altri Comuni di campagna.

Fa presente che ora, invece, allorquando si tratta di concedere dei contributi agli altri Comuni della Regione, la Giunta solleva continue difficoltà in merito alla disponibilità dei terreni, alla progettazione cd al finanziamento dei lavori, mentre al Comune di Aosta si concede un contributo annuo di Lire 150 milioni a titolo di contributo generico nelle spese per quote annue di ammortamento di mutui passivi e per interessi su anticipazioni di cassa.

Il Consigliere CUSUMANO osserva che, se il Comune di Aosta usasse maggior oculatezza nell'effettuare certe spese che sono più di apparenza che di sostanza, l'importo del contributo regionale in questione potrebbe essere ridotto dalle attuali Lire 150 milioni a Lire 100 milioni.

Dichiara che si ha l'impressione che il Comune di Aosta largheggi un po' nello spendere il denaro pubblico.

Fa presente che i Consiglieri del Gruppo Liberale si rendono conto delle aumentate necessità della Città di Aosta dovute al fatto che la Città medesima, oltre ad essere il capoluogo della Regione, è posta anche allo sbocco delle due strade carrozzabili provenienti dai due trafori stradali alpini, di recente realizzazione.

Circa la difficile situazione finanziaria dei Comuni italiani, osserva che vi sono dei Comuni più indebitati e altri meno indebitati e che il Comune di Aosta dovrebbe prendere esempio da questi ultimi, evitando quelle spese che sono più di apparenza che di sostanza.

Segue breve discussione, alla quale prendono parte il Presidente della Giunta, CAVERI, il Consigliere DUJANY e l'Assessore ANDRIONE.

Il Presidente, MARCOZ, dopo aver accertato che nessun altro Consigliere intende chiedere chiarimenti o formulare osservazioni di carattere generale sul disegno di legge nel suo complesso, dichiara chiusa la discussione di carattere generale ed invita il Consiglio a procedere all'esame e all'approvazione, per alzata di mano, dei singoli articoli del disegno di legge.

Articoli 1, 2, 3, 4, e 5

Si dà atto che gli articoli 1, 2, 3, 4 e 5 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove).

Il Presidente, MARCOZ, - dopo aver accertato e dichiarato che i cinque articoli del disegno di legge in esame sono stati dal Consiglio approvati con cinque separate votazioni per alzata di mano, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione del sotto riportato disegno di legge nel suo complesso.

Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori ARTAZ-DOTTO, CASETTA e MAPPELLI, il Presidente, Marcoz, accerta e comunica il seguente risultato della votazione:

- Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove.

Il Presidente, MARCOZ, in base all'esito della votazione dichiara che il Consiglio ha approvato, ad unanimità di voti favorevoli, il sotto riportato disegno di legge regionale concernente la concessione di un contributo di Lire 150 milioni al Comune di Aosta a titolo di concorso regionale nelle spese per anticipazioni di fondi e per ammortamento, per l'anno 1965, di mutui passivi assunti dal Comune stesso per il finanziamento di lavori di pubblica utilità:

Disegno di legge regionale n. 14

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

Legge regionale n. ... in data ...

CONCESSIONE DI UN CONTRIBUTO AL COMUNE DI AOSTA A TITOLO DI CONCORSO REGIONALE NELLE SPESE PER ANTICIPAZIONI DI FONDI E PER AMMORTAMENTO, PER L'ANNO 1965, DI MUTUI PASSIVI ASSUNTI DAL COMUNE STESSO PER IL FINANZIAMENTO DI LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ.

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta Regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

È approvata la concessione, a carico del bilancio della Regione, di un contributo di Lire centocinquanta milioni al Comune di Aosta, a titolo di concorso finanziario della Regione nelle spese per anticipazioni di fondi e per ammortamento, per l'anno 1965, di mutui passivi assunti dal Comune stesso per il finanziamento di lavori di pubblica utilità.

Art. 2

Al finanziamento della spesa di Lire centocinquanta milioni, di cui al precedente articolo 1, si provvede mediante le seguenti variazioni allo stato di previsione della parte ENTRATA e allo stato di previsione della parte SPESA del bilancio iella Regione per l'anno 1965:

A) Variazione allo stato di previsione della parte ENTRATA:

Lo stanziamento del capitolo 16 ("Proventi della Casa da gioco di St. Vincent") è aumentato della somma di Lire 150.000.000.

B) Variazione allo stato di previsione della parte SPESA:

Istituzione del seguente nuovo capitolo di spesa 134, con lo stanziamento di Lire 150 milioni: "Contributo al Comune di Aosta per concorso nelle spese per anticipazioni di fondi e per ammortamento, per l'anno 1965, di mutui passivi assunti dal Comune per il finanziamento di lavori di pubblica utilità".

Art. 3

Il versamento del contributo di cui ai precedenti articoli sarà effettuato alla Tesoreria del Comune di Aosta in uno o più ratei, entro il 31-12-1965, in esecuzione di appositi provvedimenti deliberativi di liquidazione del contributo stesso, da adottarsi dalla Giunta Regionale previo accertamento della maggiore entrata annua di cui al precedente articolo sul capitolo 16 della parte ENTRATA del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1965.

Art. 4

La spesa per la liquidazione del contributo di cui ai precedenti articoli sarà imputata al nuovo capitolo 134 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1965.

Art. 5

La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del 3° comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale per la Valle d'Aosta promulgato con legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 4, ed entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

La presente legge sarà inserita nella raccolta ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma della Valle d'Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

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