Oggetto del Consiglio n. 473 del 24 ottobre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 473/79 - Interventi per l'acquisto e la produzione di botti in legno. (Interpellanza del Consigliere Minuzzo)

Interpellanza

rivolta agli Assessori all'Agricoltura e Foreste e Industria, Commercio e Artigianato, per conoscere:

1) i motivi per i quali non vengono concessi contributi ai viticoltori, se non consorziati, per l'acquisto di botti in legno;

2) cosa si intende fare per far sì che gli artigiani che producono le botti in legno non siano discriminati negli interventi regionali.

Aosta, 5 ottobre 1979

F.to: Piero Minuzzo

Dolchi (P.C.I.) - Il Consigliere Minuzzo ha la parola per illustrare l'interpellanza.

Minuzzo (P.S.D.I.) - La prima parte dell'interpellanza non sto ad illustrarla, anche perché sono già a conoscenza dei motivi per cui si sono presi questi provvedimenti. Mi fermerei di più sulla seconda parte, così, per un motivo direi "economico", in quanto in Valle d'Aosta non c'è alcuna azienda che produca botti in vetroresina, cisternette in vetroresina, e via dicendo, per le quali la Regione concede i contributi; per contro, ci sono degli artigiani che producono le botti in legno e io ritengo che, al di là di quegli organismi, quelle associazioni che già percepiscono i contributi se fanno l'acquisto delle botti in legno...ma tutti gli altri viticoltori si trovano costretti a dover acquistare le botti o le cisternette in vetroresina anziché quelle in legno, perché non hanno il contributo regionale diversamente.

A questo punto, chiedo all'Assessore cosa intende fare e se ritiene di ovviare a questa discriminazione che vi è per gli artigiani che producono queste botti in legno. Poi mi risulta che i contributi regionali dati per le cisternette in vetroresina non è che siano di utilità ai viticoltori, in quanto mi risulta da una ricerca di mercato, diciamo così, molto approssimativa, che i costi di queste cisternette sono notevolmente superiori sulla piazza di Aosta, sulla piazza della Regione, che non fuori Valle nella misura, quasi, che copre tutto il contributo che dà la Regione; per cui chiederei all'Assessore se non ritiene opportuno un intervento anche in questo senso, affinché questo contributo regionale non vada a rimpinguare le casse dei commercianti, mentre per i coltivatori o per i produttori e i viticoltori questo contributo non ha nessun effetto perché viene assorbito tutto dal maggior costo sulla piazza della Regione di queste cisternette.

Dolchi (P.C.I.) - Risponde l'Assessore Marcoz.

Marcoz (U.V.) - Per una prima parte dell'interpellanza del Consigliere Minuzzo, secondo noi, la concessione degli aiuti finanziari che nell'acquisto di macchine, di attrezzature agricole, come ogni altro intervento che la Regione fa, diciamo, in questo settore agricolo, non dovrebbe avere lo scopo assistenziale, bensì quello di perseguire, di stimolare, di indirizzare le singole aziende agricole di avvalersi di idonei, di razionali, moderni mezzi tecnici. È per questo che diciamo, come presente...un altro esempio molto banale può essere la falce a mano...la falce a mano può essere, sì, indispensabile in tutte le aziende agricole, ma diciamo non è più un elemento di progresso nelle aziende agricole. Sappiamo benissimo che tutte le aziende agricole valdostane hanno quel minimo di vite e di viticoltura e una botte o due tutti quanti ce l'hanno, diciamo, nelle loro cantine.

Riteniamo quindi ingiustificato prevedere questo aiuto, in quanto non è un aiuto che va nel senso della produzione. Interveniamo invece nelle aziende agricole dove c'è una produzione, una vocazione vitivinicola, per esempio nelle zone DOC, quella di Donnas, e allora lì si è intervenuto massicciamente con la questione addirittura da parte della Regione e finanziando dalla Cooperativa di Donnas e con le botti di rovere che tutti i Consiglieri penso abbiamo visto. A Donnas c'è un'altra iniziativa in corso ed è quella dell'Enfer, dove anche lì si è mantenuta la denominazione di origine controllata, il DOC per l'Enfer. Una terza denominazione di origine controllata DOC è quella dei vini di Morgex e La Salle che solamente ultimamente abbiamo fatto in Commissione di Agricoltura e stipulato il disciplinare per ottenere questa autorizzazione.

Per quello che invece dice il Consigliere Minuzzo, noi, come Regione, non possiamo fare i commercianti e dire: "non prendete, non acquistate dall'uno o dall'altro"; sappiamo benissimo che i prezzi per esempio dei trattori, degli altri macchinari agricoli costano molto di meno fuori Valle, diciamo i nostri elevatori...i nostri contadini comprano fuori Valle, ma il contributo viene dato ugualmente, quindi è una scelta che il singolo contadino o la singola azienda...è una scelta concorrenziale che il contadino nostro deve valutare e faccia la scelta di acquisto dove egli crede più opportuno.

Dolchi (P.C.I.) - L'Assessore Chabod, sempre sull'interpellanza del Consigliere Minuzzo.

Chabod (D.C.) - L'attuale normativa, cioè la legge del 6 giugno del '77, la n. 41, in deliberazione del Consiglio n. 434 del 28 novembre '77 non contiene alcuna discriminazione a danno degli artigiani per quanto concerne l'attuazione delle provvidenze previste a favore delle imprese artigiane. Le norme procedurali approvate con la citata deliberazione prevedono altresì l'erogazione di contributi regionali che favoriscono anche gli agricoltori che, svolgendo attività artigianale con carattere di società...che non sono iscritti all'Albo regionale delle imprese artigiane, Minuzzo dice vanno a quelli che fanno le botti e non sono a favore di quello che diamo ai tetti, per le lose, noi diamo i contributi e subito si aumenta il prezzo delle lose e così, è un po' la stessa cosa dappertutto io penso.

Dolchi (P.C.I.) - Allora, la parola per la replica al Segretario Minuzzo.

Minuzzo (P.S.D.I.) - Premetto subito che non sono soddisfatto della risposta datami dall'Assessore Chabod, perché non ha risposto alla mia interpellanza. Io ho chiesto sul problema specifico per la costruzione delle botti in legno. Lo so che gli artigiani bottai hanno già tutte le provvidenze regionali in favore degli artigiani, però nello specifico problema che ho portato in interpellanza mi sembra che l'Assessore - a meno che non abbia capito male io - non mi abbia assolutamente risposto.

Per quanto riguarda la risposta datami dall'Assessore Marcoz, sono soddisfatto della prima parte della risposta. Come contenuto non sono d'accordo come questione di principio, queste sono valutazioni certamente che sono soggettive, mentre per la seconda parte io ritengo che la Regione, l'Assessore e la Giunta, dovrebbero farsi carico affinché questi contributi vadano a favore proprio di chi ne usufruisce e che non vadano a favore dei commercianti; per cui, Assessore Marcoz, è giusto dire "i contadini vadano a comperare fuori Valle", però poi c'è il problema dell'assistenza. Lo sappiamo che in Valle si sta monopolizzando il problema dell'assistenza..."se non lo hai comperato da me, vai a farti riparare, chiedi l'assistenza dove hai comperato", per cui io ritengo che ci dovrebbe essere un intervento della Giunta anche per fare una funzione calmieratrice dei prezzi, perché se noi diamo i contributi e questi contributi servono a fare lievitare i costi, tanto vale che diamo i contributi!