Oggetto del Consiglio n. 472 del 24 ottobre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 472/79 - Valorizzazione turistica delle zone in quota dei Comuni di Lillianes e Fontainemore. (Interpellanza del Consigliere Manganone). Valorizzazione a fini turistici della zona a monte dei Comuni di Lillianes e Fontainemore. (Interpellanza del Consigliere Pedrini)

Interpellanza

rivolta alla Giunta e all'Assessore competente tendente a conoscere se si intende continuare e portare a definitiva soluzione il problema (già impostato, e che in prima persona ha visto particolarmente impegnato il compianto Assessore Filliétroz), di una programmata, modesta e limitata valorizzazione turistica delle zone in quota dei Comuni di Lillianes e Fontainemore.

Si richiede cortesemente una breve relazione orale sui lavori di "preparazione" già svolti con particolare riferimento anche alle possibilità di finanziamento sia pubblico che privato.

Ringrazio e cortesemente saluto.

Aosta, 24 settembre 1979

F.to: Eraldo Manganone

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Interpellanza

Il sottoscritto Consigliere regionale, nell'intento di dare un sempre maggior incremento al turismo della nostra Valle e nel caso particolare alle suggestive zone a monte dei Comuni di Lillianes e Fontainemore finora turisticamente ignorate, desidera

interpellare

1'Assessore regionale competente per sapere se il programma di valorizzazione della suddetta zona, che sappiamo stava particolarmente a cuore al defunto Assessore Filliétroz, troverà ora una definizione, in quali termini e in quale misura.

Si ringrazia.

Il Consigliere regionale

F.to: Ennio Pedrini

Dolchi (P.C.I.) - Allora, c'è la proposta di abbinare le due interpellanze. Io chiedo al Consigliere Manganone se intende illustrare la sua interpellanza e la stessa domanda la faccio al Consigliere Pedrini. Allora, chi risponde? Risponde l'Assessore Ramera ai punti 11 e 12 dell'ordine del giorno che vengono discussi abbinati.

Ramera (D.C.) - Con riferimento in particolare all'interpellanza del Consigliere Pedrini, si precisa che finora non è stata inoltrata a questo Assessorato alcuna specifica richiesta di intervento regionale a sostegno di un qualsiasi programma di valorizzazione invernale del comprensorio in oggetto. È noto a tutti che il compianto Assessore Filliétroz aveva intenzione di promuovere la definizione di tale programma, e infatti ne abbiamo parlato anche più volte in Giunta regionale, che comprendeva alcuni centri minori, tra i quali appunto Fontainemore, e sappiamo tutti che purtroppo la morte lo ha colto proprio durante una ricognizione che egli stava facendo in quella zona. Naturalmente era tutto allo stadio di studio e si pensava addirittura se vi era una possibilità di ricorrere ai fondi BEI per poter soddisfare appunto alcune che erano esigenze naturali, di alcuni centri minori tipo Ollomont, Saint-Barthélemy e Fontainemore.

Naturalmente noi non siamo in possesso di alcun documento di studio. Nel nostro archivio abbiamo invece trovato una relazione tecnica fatta alcuni anni or sono dal Maggiore...mi sembra Lamberti, che dirige anche lo sci diciamo nella zona di Chamois e La Magdeleine, dove dice esattamente che le aree sciabili sono esigue, specie nel territorio di Lillianes; il fondo del terreno da esposizione si può considerare valido, proprio volendolo, quindi è possibile l'installazione di un minimo di attrezzature di mezzi di risalita. Si presenta solo l'inconveniente dell'accesso a tali aree sciabili. L'accesso diretto dal basso, cioè dal fondo Valle a mezzo di impianti di tipo funiviario, si presenta molto costoso e inoltre la struttura topografica non offre aree idonee con possibilità di parcheggio. L'accesso consigliabile sarebbe quindi quello stradale, fruendo delle strade già esistenti, però lunghe, tortuose e molto strette, specie sul territorio di Lillianes che dovrebbe essere ulteriormente prolungato almeno fino a Prà Pian, questa è l'unica documentazione che abbiamo. Però, naturalmente, avendo più volte discusso del problema, vedremo se sarà possibile accedere ai fondi della BEI, proprio per venire incontro a quelle che sono attese esigenze anche di piccoli centri come questo di Lillianes e Fontainemore, completamente di Saint-Barthélemy e la zona di Ollomont, per poter avere un'ulteriore attrezzatura per soddisfare le esigenze di coloro che praticano gli sport invernali.

Sarà quindi nostra cura vedere le possibilità o meno di portare avanti il discorso, anche se era chiaro a tutti, fin dal primo momento, che non si può lanciare una stazione così, tout court, senza verificarne l'economicità e senza verificare se esistono tutti quegli elementi per poter fare un'opera che ha dei costi notevoli.

Dolchi (P.C.I.) - Allora, in ordine come sono state presentate le interpellanze, per la replica la parola al Consigliere Manganone.

Manganone (D.C.) - Ringrazio l'Assessore se mi vorrà poi fare avere la relazione fatta dal Capitano Lamberti; mi pare che il Capitano Lamberti non escluda la possibilità di valorizzare quelle zone, anzi dice che è bene valorizzarle, per quanto ristrette in un ambito non colossale come le altre stazioni certamente che ci sono in Valle d'Aosta.

Io ho precisato nella mia interpellanza che la valorizzazione doveva essere modesta, programmata e di limitata valorizzazione. Penso che la Giunta voglia seguire questo indirizzo e, per quanto riguarda la possibilità di accesso, io devo far presente all'Assessore Ramera che arriva già molto vicina alla zona una strada fatta, eseguita dai Lavori Pubblici, e che il collegamento potrebbe anche avvenire, per adesso, con una pista, con una strada interpoderale.

Ecco, prendo atto che la Giunta ha intenzione di continuare questa impostazione già avuta dall'Assessore Filliétroz.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Pedrini.

Pedrini (Ind. P.L.I.) - Io ringrazio l'Assessore. Certo che non sono molto soddisfatto per quella relazione del Capitano Maggiore, non generale, che certamente nel campo specifico e parlo del campo specifico del terreno perché si dà il caso che il sottoscritto dai 10 ai 20 anni ha portato il pacchetto di fieno sulle spalle, questo è notorio, e quindi conosce la zona molto bene, forse più del "Generale" Lamberti; a parte questo, direi, vista la relazione...promosso sul campo... allora veramente debbo dire che il Signor Lamberti non è mai stato d'inverno in quella zona, perché è una zona stupenda dove la gente, i forestieri, non soltanto locali, va apposta a piedi, si mette le pelli di foca solo per fare la discesa, perché è una zona veramente meravigliosa per sciare, questa è la realtà di fatto.

L'Assessore Borbey, che è stato con l'Assessore Filliétroz su un elicottero, e a quanto mi risulta per vedere la zona proprio a cavallo fra Fontainemore e Lillianes...va bene, una da una parte e una dall'altra...ha visto, io penso, anche molto bene dall'elicottero - poi si potrà controllare anche eventualmente - che questo inverno la zona si presta. Logicamente né la popolazione, né i sottoscritti hanno la pretesa di impianti funiviari, hanno la pretesa di grandi opere, di alberghi. Niente, la popolazione si accontenta di uno skilift che può avere una lunghezza massima di 1.200-1.300 metri, ma che soddisferebbe già moltissimo tutti coloro che non hanno i soldi per andare nelle grosse località sciistiche dove il giornaliero, oggi - lo vediamo normalmente - costa sulle 10.000 lire. Quindi questo è fatto proprio per "il popolo" che, non avendo magari grosse...o essendo tanti in famiglia, uno va sciare al Breuil, gli altri tre si accontenteranno di andare a sciare a Lillianes o Fontainemore. Ecco, il concetto era questo, quindi senza delle spese eccezionali, ma al fine anche perché tutto questo porterebbe...sì, ormai uno skilift grosso modo costa questa cifra, uno skilift di...

Ramera (fuori microfono) - ...a Rhêmes-Notre-Dame che io ho ricevuto...si trova in una situazione analoga pur avendo speso 90 milioni. Vedremo adesso il primo inizio come andrà, perché hanno anche loro delle possibilità di reperire dei soldi e trasformarli in società per azioni, ma fino a quel momento almeno è impossibile...

Pedrini (fuori microfono) - ...io sono d'accordo, ma non entravo nel merito della società su cui sono d'accordo, e posso anche aggiungere allora che con l'amico Filliétroz avevamo deciso di essere proprio noi due a mettere i primi piccoli soldini, va bene, per dare l'inizio ad una raccolta di fondi per costituire questa società per azioni per poi rivolgersi alla Regione, se poi la Regione recepisce già questo discorso e mi pare che, sia da parte tua che da parte del Presidente, insomma non ci siano, non c'è questo nullaosta praticamente per formare eventualmente qualche società, al momento opportuno ci rivolgeremo a voi per una mano, così, come facciamo tutt'oggi...ecco, tutto lì, sempre nel lecito e nel possibile, questo è logico.

Andrione (U.V.) - Per il 1980 stiamo facendo preparare uno studio nel quale si potrebbe arrivare - ma è ancora da vedere, da verificare - alla costituzione di un'unica società per azioni, la cui ragione sociale sia di avere le altre piccole società magari a responsabilità limitata che non arrivano ai 200 milioni e quindi con una gestione unica, ecco...questa, però, per adesso, è una linea di tendenza.

Pedrini (Ind. P.L.I.) - Pare che siamo sulla strada giusta, non sta a me naturalmente fare il primo della classe a dire che a me sta bene e speriamo che si continui.