Oggetto del Consiglio n. 474 del 24 ottobre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 474/79 - Intervento finanziario a favore dell'U.S. Aosta e utilizzazione di impianti dello Stadio Puchoz. (Interpellanza del Consigliere Minuzzo)

Interpellanza

rivolta all'Assessore competente al fine di conoscere:

1) se è sua intenzione concedere all'U.S. Aosta il contributo di £. 50.000.000 per la gestione 1979/1980 entro la fine del 1979;

2) se non ritiene opportuna una presa di contatto con il Comune di Aosta e l'U.S. Aosta per valutare la possibilità di utilizzare la pista di atletica del Puchoz, oggi in disuso, per trasformarla in pista per l'attività ciclistica.

Distinti saluti.

Aosta, 5 ottobre 1979

F.to: Piero Minuzzo

Dolchi (P.C.I.) - Il Consigliere Minuzzo intende illustrare l'interpellanza? La parola al Consigliere Minuzzo.

Minuzzo (P.S.D.I.) - Molto brevemente, premetto che in questa interpellanza c'è stata una dimenticanza: dopo "50 milioni per la gestione 1979/1980, entro la fine del 1979" ci dovrebbe essere anche il contributo all'U.S. Pont Donnas. Questa interpellanza l'ho fatta perché, quando è stato deliberato dal Consiglio di stanziare per l'U.S. Aosta e il Pont Donnas 50 milioni per tre anni, mi sembra, e 12 milioni...era questo lo spirito accennato dal Presidente, per non riportarla continuamente in discussione in Consiglio regionale: i 50 milioni all'U.S. Aosta, e 12 o 14 - mi sembra - al Pont Donnas. Siccome i 50 milioni li abbiamo stanziati all'inizio di quest'anno, alla fine del campionato 1978/1979, ritengo che sarebbe opportuno che la Regione questi contributi li desse già entro il 1979, di modo che queste due società possano effettivamente utilizzare questi contributi e che parte di questi contributi non vadano solo per pagare i tassi di interesse che queste società hanno contratto con i vari Istituti di credito, ecco, ritengo che sia opportuno che questi due contributi, 50 milioni e 12 milioni al Pont Donnas, siano dati entro la fine del 1979. Per quanto riguarda la seconda parte dell'interpellanza, mi sembra che sia abbastanza chiaro e lascio la risposta all'Assessore.

Dolchi (P.C.I.) - Risponde l'Assessore Ramera, che ha la parola.

Ramera (D.C.) - Dunque, dirò subito che ogni tanto arriva il problema dell'Aosta in discussione. Giustamente il Consigliere Tonino dice che l'anno scorso abbiamo detto che il contributo sarebbe stato per 3 anni e quindi non se ne dovrebbe discutere. A piè sospinto dirò anche, allora, che il settore giovanile dell'U.S. Aosta beneficia come altri del contributo ordinario in base alla legge dello sport. Per quanto invece riguarda l'attività della prima squadra, abbiamo erogato sul corrente esercizio finanziario già 50 milioni, giusto che sia per il passato li abbiamo erogati sul bilancio 1979, tanto è vero che, fino ad oggi, nessuna richiesta di contributi è pervenuta all'Assessorato da parte dell'Unione Sportiva Aosta.

Due giorni fa ho incontrato appunto - e per la prima volta - il Presidente dell'Unione Sportiva Aosta, Guglielminotti, il quale è venuto a farmi vedere il preventivo e il consuntivo dello scorso campionato, ma in modo informale, tanto è vero che gli ho detto poi di farmi la richiesta ufficiale. Bisognerebbe anche tener presente che, non essendo stata avanzata alcuna richiesta in tempi...diciamo piuttosto ragionevoli, se il Consiglio decidesse di adottare un provvedimento di questo genere, in questo momento, io dico subito che esistono delle insufficienti disponibilità di bilancio che portano a escludere per questi due mesi almeno la possibilità di concedere il contributo dei 50 milioni...anche se mi si è già fatto notare, e allora dico così, in termini informativi, che l'Unione Sportiva Aosta presenta una richiesta anche quest'anno ben al di là dei 50 milioni che il Consiglio aveva ritenuto di votare all'inizio di quest'anno. Quindi per il momento io rimando, anche se nel bilancio del 1980 sarà previsto, cercheremo di pagarlo subito, in maniera che giustamente non vengano a verificarsi dei casi che poi ci sono interessi passivi che gravano sul bilancio della società.

Riguardo poi al secondo punto, cioè al riutilizzo della pista di atletica in funzione ciclistica, io ritengo che non ci siano ostacoli perché l'Assessorato prenda contatti con il Comune e con l'Unione Sportiva Aosta, ma occorre anche tener presente che già esistono altri progetti precedenti per il riutilizzo di alcuni settori per il campo sportivo. In particolare dirò subito che sono stati previsti - almeno io - già da parecchio tempo la costruzione di nuovi campi da tennis. Con l'occasione, però, faccio anche rilevare che la trasformazione in pista ciclistica rischia di comportare dei costi molto elevati e, in ogni caso, sproporzionati all'esiguo numero dei praticanti di una disciplina, il ciclismo su pista, che è in grave crisi non solo in Italia, ma anche all'estero, tanto è vero che manifestazioni di particolare livello vengono disertate...non so quanto possa piangere oggi il Comune di Milano per aver rifatto quel magnifico velodromo in cui però si verifica poi sempre come il pieno lo fanno semmai con le attività artistiche durante la "Sei giorni" famosa, perché appunto non ci sono utilizzi da parte di atleti. Inoltre non ho dimenticato che questa pista verrebbe poi usufruita per pochissimo tempo, visto anche il clima della nostra Regione.

Ma vorrei anche far notare che proprio ieri - anche se in data 19 settembre - mi è pervenuta una lettera con un mucchio di timbri, che rappresentano, sì, le varie società...a un certo momento ce n'è anche una, Bal Music, che non so cosa c'entri col ciclismo...magari sponsorizza Vagneur, perché vedo la firma di Vagneur...ma dove si pone il problema, e in tutt'altri termini, per cui si vorrebbe utilizzare la pista, l'impossibilità di usufruire delle strade, eccetera, per la viabilità. Si vorrebbe favorire tutti coloro che praticano la bicicletta, di affluire su questa pista. Ora io immagino se domani, improvvisamente, 3.000 persone che praticano la bicicletta mi vanno alla pista del Puchoz, penso che possa starci stabilmente un'autoambulanza, perché altro non potrebbe essere fatto! Qui non si hanno neanche molto le idee chiare da parte di queste società sportive, perché nei vari punti messi sulla lettera, da una parte, si parla di pista, pista veramente per il ciclismo su pista e, dall'altra, proprio per i praticanti di questo sport che non possono naturalmente...sia ciclisti su strada, eccetera, che non possono usufruire della viabilità normale e che quindi dovranno accedere a questa pista.

Io...questa è la risposta, naturalmente...prenderò gli opportuni contatti. Ma come si fa a dire, oggi, di mutare alcune destinazioni, che già in precedenza si erano avuti i contatti proprio perché venissero ampliati i terreni del tennis, direi anche oltretutto che la stessa Aosta vorrebbe da parte sua utilizzare tutta quella parte da utilizzare, che sta...diciamo a est, per farne un piccolo campo di allenamento, anche per i propri giovani e anche per la prima squadra, per non toccare il terreno di gioco erboso, in maniera da non comprometterlo? Quindi è un problema piuttosto complesso, perché su quella stessa zona dovrebbero sorgere i campi da tennis, dovrebbero affluire i ciclisti, dovrebbe giocare l'Aosta. Il terreno non è della Regione, è del Comune di Aosta. Il Comune di Aosta ha fatto un contratto, credo, con l'Unione Sportiva Aosta che si è assunta anche tutte le spese di manutenzione, prima di tutto del campo erboso, e poi di manutenzione di tutti gli impianti...

Sono quindi ben lieto di prendere dei contatti, ma non so questi contatti fino a che punto potranno portare a dei risultati positivi.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Minuzzo, per la replica.

Minuzzo (P.S.D.I.) - Devo dire che mi ritengo parzialmente soddisfatto, anche perché la trasformazione della pista, l'attuale pista in disuso, in pista ciclistica verrebbe a costare circa 30-35 milioni. Adesso io non so se con un diverso utilizzo di quella parte di campo si riesce a fare qualcosa con meno di 30-35 milioni. Per quanto riguarda poi la battuta che ha fatto l'Assessore sui 3.000 ciclisti in pista, battuta per battuta, dico: voglio vedere come fanno a starci 400 iscritti al Tennis Club a giocare tutti assieme, lì dentro! Quindi, battuta per battuta, è la stessa cosa. Questo per quanto riguarda la seconda parte.

Per quanto riguarda la prima parte dell'interpellanza, non ritengo sia una giustificazione il fatto che non si dia, non si pensi al momento di dare, questo contributo all'Aosta e al Pont Donnas, in quanto non c'è stata una richiesta. Ritengo che quando c'è stata una delibera di Consiglio che prevede certe cose, questa delibera dev'essere, diciamo così, tenuta in considerazione come nel caso non ci fosse stata la richiesta specifica delle società. Mi auguro che effettivamente questo contributo venga assegnato nei primi mesi del 1980, proprio perché questo contributo non sia assorbito solo dai tassi passivi con gli Istituti di credito.