Oggetto del Consiglio n. 11 del 3 febbraio 1967 - Verbale

OGGETTO N. 11/67 - NUOVO EDIFICIO COMUNALE DI GABY. RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interpellanza presentata dal Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza presentata dal Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio, concernente l'oggetto: "Nuovo edificio comunale di Gaby. Richiesta di informazioni", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Aosta, 12 gennaio 1967

Ill.mo Signor

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Regione Autonoma della Valle d'Aosta

Il sottoscritto Consigliere liberale in considerazione della richiesta inoltrata dal Consiglio Comunale di Gaby, tendente a richiedere il finanziamento delle opere di manutenzione del nuovo edificio comunale inaugurato nel 1962.

Considerato che i lavori di detto edificio vennero finanziati ed appaltati dalla Regione -

Che nel corso dei lavori vennero apportate sostanziali modifiche estetiche, funzionali e statiche al progetto originario e tutte svantaggiose al progetto originario -

Che la richiesta odierna del Consiglio Comunale denuncia di fatto irregolarità esecutive delle opere -

Chiede di interpellare il Presidente della Giunta Regionale e l'Assessore ai LL.PP. sulla eventuale nomina di una Commissione d'indagine sulla intera procedura tecnico-costruttiva ed amministrativa dell'opera in oggetto al fine di accertare:

1°) i motivi delle modifiche apportate al progetto originario;

2°) le risultanze del collaudo tecnico e contabile;

3°) i motivi per cui il Comune ha accettato la consegna dell'edificio senza nulla obiettare sulle irregolarità già allora rilevate;

4°) le eventuali responsabilità.

Il Consigliere Regionale

f.to Ennio Pedrini

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L'Assessore COLOMBO riferisce quanto segue:

"Questo edificio scolastico è stato progettato dal Geom. Restagno, di St. Vincent, per un importo di spesa di Lire 31 milioni. L'inizio dei lavori è avvenuto il 20 settembre 1960 e l'ultimazione il 19 dicembre 1961.

Durante i lavori vennero apportate al progetto originario alcune modifiche e precisamente:

1°) la sopraelevazione parziale del lato nord-est del secondo piano dell'edificio, onde ricavare due locali, di cui uno da adibire a centrale automatica di teleselezione e l'altro da lasciare a disposizione della Scuola.

Queste modifiche sono state fatte in relazione ad una richiesta avanzata dall'Amministrazione Comunale di Gaby, formulata con nota n. 465 in data 24 marzo 1961 ed accettata dall'allora Assessore dei Lavori Pubblici.

2°) piccole modifiche di ordine estetico, rientranti nel potere discrezionale della Direzione dei lavori, atte a migliorare l'aspetto dell'edificio in seguito alla sopraelevazione e per rispettare alcuni dei caratteri estetici del precedente edificio ed, infine, per valorizzare la muratura in pietra a vista, che è tipica della zona.

3°) modifica alle tramezzature del piano rialzato, richiesta verbalmente durante l'esecuzione dei lavori dall'Amministrazione Comunale di Gaby ed atta a garantire una migliore funzionalità dei servizi amministrativi e sanitari;

4°) la mancata esecuzione della scalinata posta sul lato est dell'edificio, dovuta alla necessità di non interferire sul tracciato di una strada allora soltanto in progettazione.

La visita di collaudo venne eseguita il 7 giugno 1962 dal Dr. Ing. Achille Gaiatto, Ispettore Generale del Genio Civile, e portò alle seguenti conclusioni riportate nel verbale di visita e nel certificato di collaudo:

""Su richiesta del sottoscritto collaudatore, il Direttore dei lavori ed il Sindaco del Comune di Gaby hanno confermato che le opere eseguite sono in uso e funzionanti e fino ad oggi non hanno dato luogo ad inconvenienti per deficienza di esecuzione.

I lavori si sona svolti, in generale, in conformità delle norme contrattuali e secondo le prescrizioni e le previsioni del progetto approvato e delle due perizie suppletive, pure esse superiormente approvate, fatta eccezione di alcune varianti di ordine tecnico di modesta entità, rientranti nei limiti dei poteri direzionali della Direzione dei lavori.

Il sottoscritto collaudatore certifica che i lavori in oggetto sopradescritti, eseguiti dall'Impresa Melegatti e Testa, di St. Vincent, sono collaudabili, come in effetti con il presente atto si collaudano"".

Come riportato nel verbale di visita in data 16 giugno 1962, l'Amministrazione del Comune di Gaby non ebbe alcun rilievo da presentare; pertanto il Sindaco firmò il certificato di collaudo senza sollevare obiezioni.

Dall'esame degli atti e delle risultanze del collaudo si può quindi osservare che i lavori si sono svolti in modo regolare e che, se alcuni inconvenienti sono stati riscontrati, essi sono: le perdite nel tetto, un cattivo funzionamento degli impianti igienici e la fessurazione dei pavimenti di gomma, che sono da attribuire alle cause seguenti.

Le perdite nel tetto sono dovute ad uno spostamento delle ardesie di copertura, che, a parere dei tecnici, sarebbe derivato da alcuni ridotti spostamenti dell'orditura in legname messa in opera con una stagionatura insufficiente.

Faccio presente che non è possibile, o perlomeno è molto difficile, poter ottenere legname di orditura, anche non nostrano, che sia sufficientemente stagionato.

Tali movimenti hanno provocato uno slittamento fra le lose, favorito dalla natura talco-scistosa delle lose di produzione locale; si è, però, constatato che la piccola e la grossa orditura non presentano svergolamenti, il che lascia supporre una sufficiente resistenza statica. In caso di eventuale aumento delle lose è, comunque, consigliabile un rafforzamento trasversale dei puntoni, fino ad avere una luce massima di 2 metri.

Per eliminare le perdite si è dell'avviso che sia sufficiente una buona revisione del manto di copertura, con sostituzione di alcune lose incrinate.

Gli impianti igienici risultano, su dichiarazione del Sindaco, normalmente funzionanti a distanza di due anni dalla data del collaudo.

Pertanto, si è dell'avviso che, evidentemente, il cattivo funzionamento sia da imputare alla ostruzione delle braghe collegantesi sulla colonna di scarico, il che ha provocato la fuoruscita dell'acqua dagli orinatoi, con conseguenti infiltrazioni nei locali sottostanti.

A questo proposito, è indispensabile un controllo delle colonne di scarico.

Per quanto riguarda le fessurazioni riscontrate nei pavimenti in gomma, si fa presente che questo è purtroppo un fenomeno verificatosi anche in altre opere eseguite dalla Regione e da altri Enti con gli stessi materiali.

Per gli inconvenienti di cui sopra, si osserva che l'uso di pavimenti in gomma di tale tipo, con attacco al cemento, è stato del tutto abbandonato, già da tempo, nei lavori di pavimentazione eseguiti dall'Amministrazione Regionale."

Il Consigliere PEDRINI dichiara di essere parzialmente soddisfatto della risposta datagli dall'Assessore Colombo.

Chiede che gli sia precisato se effettivamente è nelle intenzioni dell'Amministrazione Regionale di fare revisionare tutto il tetto dell'edificio in questione, onde eliminare le perdite accertate.

Ritiene che, per raggiungere questo scopo, sia necessario, a suo avviso, non solo sostituire le lose incrinate, ma sostituire, nella parte sud-ovest del tetto, tutte le lose di dimensioni minime che hanno provocato lo slittamento delle lose di maggiori dimensioni.

Prende atto con soddisfazione che è intendimento dell'Amministrazione Regionale di fare revisionare interamente l'impianto igienico sanitario, onde eliminare quei gravi inconvenienti che si sono verificati.

Per quanto riguarda la fessurazione dei pavimenti di gomma, riconosce che questo inconveniente si è verificato anche in altri casi, per cui bene ha fatto la Regione ad abbandonare l'uso di simili pavimenti in gomma.

Senza alcuna intenzione polemica, afferma che alcuni travi del tetto hanno subito delle evidenti flessioni, per cui sarebbe opportuno che, durante la revisione del tetto, si accerti se l'inflessione di questi travi potrà ancora accentuarsi in futuro.

Fa presente, inoltre, che alcune travi del tetto presentano una sezione insufficiente e raccomanda, quindi, di esaminare se non sia il caso di sostituirli con altre travi di dimensioni più grandi nel corso dell'esecuzione dei lavori di revisione del tetto, onde evitare che, non appena ultimati detti lavori, si verifichino nuovamente degli inconvenienti analoghi ai precedenti.

Dichiara però che i maggiori rilievi che si possono muovere a questo edificio riguardano le caratteristiche architettoniche.

Osserva infatti che, in sede di progettazione, era stata prevista la costruzione di un tetto che sporgesse notevolmente sulla facciata centrale, mentre in sede di esecuzione dei lavori detta sporgenza non è stata eseguita, per cui ci si trova ora di fronte ad una facciata totalmente mozza nel tetto, tanto che l'edificio ha perso le caratteristiche di una tipica costruzione valdostana.

Ribadisce comunque che, se l'Assessore competente gli conferma che sarà effettuata la revisione del tetto del fabbricato di cui si tratta, egli si ritiene soddisfatto della risposta ricevuta.

Il Consiglio prende atto.

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