Oggetto del Consiglio n. 138 del 17 dicembre 1959 - Verbale

OGGETTO N. 138/59 - ALLARGAMENTO E SISTEMAZIONE DELLA STRADA STATALE N. 26 DELLA VALLE D'AOSTA. (Mozione dei Consiglieri regionali Barone Luigi, Vallino Alfonso e Nicco Anselmo)

Il Presidente, FILLIETROZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione dei Consiglieri regionali Signori Barone Luigi, Vallino Alfonso e. Nicco Anselmo concernente l'oggetto: "Allargamento e sistemazione straordinaria dell'attuale strada statale n. 26", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Ill.mo Sig. Avv. G. Fillietroz

Presidente del Consiglio regionale

della Valle d'Aosta

AOSTA

Preghiamo la S. V. di voler inserire all'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio regionale la seguente mozione:

"Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta;

premesso che la circolazione automobilistica sulla strada statale n. 26 della Valle d'Aosta è aumentata in modo assai rilevante, con conseguenti gravi inconvenienti derivanti dal congestionamento del traffico, specialmente nel periodo estivo, a causa delle caratteristiche tecniche del tracciato e del piano viabile, non più rispondenti alle attuali necessità della circolazione automobilistica;

considerato che, con la prossima attuazione dei trafori stradali del Monte Bianco e del Gran San Bernardo, aumenterà ancor più il traffico automobilistico lungo la predetta strada statale, con conseguente rilevante aumento dei lamentati inconvenienti di cui sopra;

ritenuto, d'altra parte, che l'eventuale costruzione di un'autostrada lungo la Valle d'Aosta sarebbe in contrasto con le particolari esigenze dello sviluppo turistico ed agricolo della Valle e occuperebbe parte dei migliori terreni coltivi di fondo valle, già molto scarsi e necessari, creando nel contempo un ulteriore gravame di nuove servitù;

invita la Giunta regionale

ad interessare gli organi competenti (Ministero LL.PP., ANAS, ecc.) preposti alla viabilità, affinché sia attuato il progetto dei meno onerosi lavori di allargamento e di sistemazione straordinaria dell'attuale strada statale n. 26, con le rettifiche del tracciato e le varianti atte ad acconsentire il transito degli automezzi con agevoli sorpassi ed incroci".

Distinti saluti.

Verrès, 28-11-1959

F.ti: Barone Luigi - Vallino Alfonso - Nicco Anselmo

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Il Consigliere BARONE dichiara quanto segue:

"La mozione che Nicco Anselmo, Vallino ed io sottoponiamo all'esame ed all'approvazione degli Onorevoli Colleghi è, a mio avviso, di un rilevante interesse, perché riguarda ed inquadra il problema che è il più attuale per la nostra Valle, il problema che è sulle bocche di tutti, ovunque, e sulla penna di giornalisti nazionali, esteri e regionali.

Se ne è parlato anche nella sede di questo Consesso, che è l'autorità massima della Valle, senza però trarne delle conclusioni che vincolassero il Consiglio in una determinata direzione; vorrei dire che manca, al riguardo, il suggello che abbia il crisma della ufficialità e traduca l'opinione dei Valdostani in un documento conclusivo.

Gli occhi interessati della maggior parte degli uomini, specie di quelli che vedono nei trafori un passaggio più comodo per un più allettante avvenire commerciale, si sono rivolti ora alle strade che dovranno congiungersi ai due trafori alpini.

Nelle viscere della terra, nella lotta di ogni giorno, dura, faticosa, irta di mille imprevisti, contro la montagna, contro l'insidia perennemente in agguato, sono rimasti gli operai ed i tecnici ai quali inviamo il nostro grazie, il nostro plauso ed il nostro incoraggiamento, perché stanno costruendo le gallerie più belle, le gallerie dell'arte e della pace.

La strada statale n. 26, su cui viaggerà il carosello incessante di centinaia di migliaia di macchine di ogni Nazione, di ogni colore, di mille industrie, il profumo dei fiori della riviera e l'aroma degli agrumi della Sicilia, il rotondo saporito della fontina, i tulipani d'Olanda, le gonne di Scozia, il biondo del nord e il vodka di Russia è, oggi come oggi, poco meno di un malagevole viottolo per un somarello mantenuto a miseria.

Ma anche così, anche senza queste due bocche destinate a sfornare opulenza, comprensione, folclore, distensione, commercio, la strada statale 26 è una vecchia diligenza da esposizione.

Il budello della statale 26 chiude già oggi, in un congestionamento terribilmente pauroso, persone a ondate sempre più fitte e frequenti. I sofferenti di Valle d'Aosta, come quelli di mal d'Africa, soffrono di una malattia contagiosa, i cui veicoli non sono le colorazioni degli uomini che la governano.

Gli untori benefici si chiamano camoscio del Gran Paradiso, sorriso, rosso e oro delle belle ragazze di Gressoney, i fiori di Dondena, le cascate di Lillaz, la vetta del Cervino, la dolce aprica Antagnod, il semplice savoir faire della gente di montagna. E lui, il budello 26, non può più soffrire tanti sofferenti. E loro, i Valdostani, vogliono bene a questa sofferenza, la vogliono tenere per sé e dicono che sì, che il budello può diventare una strada comoda, che anche i paesi hanno qualcosa da dire in arte e da offrire in gastronomia, che gli stranieri li vogliono vicini, che l'amicizia è figlia del conoscersi, che la comprensione è madre di pace imperitura.

La Valle d'Aosta non dev'essere un tunnel dal Bianco a Pont St. Martin, se non si vogliono condannare i passanti al castigo della privazione di vedere, in eccellenza, "IL MERAVIGLIOSO".

Per questo, Vallino, Nicco Anselmo e Barone ascoltano la voce della Valle d'Aosta, della madre generosa, una voce che, salve le melodie delle sue mille acque, ha il tuono di un imperio".

Il Consigliere Barone informa che, dalle statistiche, risulta che gli autoveicoli immatricolati in Valle d'Aosta erano 3815 nel 1955 e sono saliti a 6925 al 31 ottobre 1959; precisa che al 31 dicembre 1958 la Valle d'Aosta, come numero di autovetture in rapporto al numero degli abitanti, era al quarto posto dopo il Piemonte, il Lazio e la Lombardia.

Il Presidente della Giunta, MARCOZ, premette che già in passato è stato approvato dal Consiglio un ordine del giorno con cui si invitava la Giunta regionale ad interessarsi presso gli organi competenti preposti alla viabilità affinché da parte dell'A.N.A.S venisse studiata la possibilità di allargare la sede della strada statale n. 26, anziché costruire una autostrada.

Riferisce che, da informazioni avute personalmente da un funzionario dell'ANAS, gli risulta che per il momento l'ANAS è orientata verso la soluzione dell'allargamento della strada statale n. 26, la cui sezione utile verrebbe aumentata a mt. 10,50.

Ritiene che al riguardo potrà essere più preciso l'Assessore ai Lavori Pubblici, Manganoni, e osserva che anche tale soluzione incontra delle notevoli difficoltà tecniche nel senso che non dappertutto sarà possibile eseguire lavori di allargamento, per cui si renderà forse necessario, in alcuni tratti, costruire una seconda strada a senso unico.

Rileva che altro problema da risolvere è quello delle circonvallazioni di vari Comuni, in particolare quella di Châtillon.

Assicura, comunque, che il problema, lungi dall'essere trascurato, viene attentamente seguito dall'Amministrazione regionale.

Passando all'esame della mozione che è stata presentata, osserva che nella parte finale della stessa si chiede, fra l'altro, che "sia attuato il progetto dei lavori di allargamento e di sistemazione straordinaria dell'attuale strada statale n. 26".

Esprime il timore che tale frase possa essere male interpretata da parte di coloro ai quali incombe il compito di realizzare, in Valle di Aosta, una arteria capace di accogliere il flusso degli automezzi che entreranno nella nostra Valle e ne usciranno attraverso i trafori del Gran San Bernardo e del Monte Bianco.

Pertanto, pure riconoscendo le necessità dell'agricoltura, ritiene che non si debbano creare delle difficoltà eccessive ponendo la condizione che "sia attuato il progetto dei meno onerosi lavori".

Il Consigliere VALLINO precisa che la Giunta dovrebbe chiedere in visione all'ANAS i progetti o, quanto meno, informazioni precise circa i tracciati delle nuove varianti stradali che l'ANAS intende costruire, affinché i Comuni interessati possano segnalare tempestivamente all'ANAS, direttamente o tramite l'Amministrazione regionale, gli attraversamenti delle varianti per strade, acquedotti, canali irrigui, fognature, ecc.

Riferisce che l'ANAS fa pagare canoni annui assai onerosi per le concessioni stradali assentite dopo la costruzione delle varianti stradali e cita alcuni esempi.

Informa, inoltre, che l'ANAS richiede la presentazione del certificato catastale storico (trentennale) per il pagamento delle strisce di terreno, occupate ed espropriate per la costruzione delle strade, per cui molte volte i proprietari sono costretti a rinunciare all'indennizzo loro spettante, perché la spesa che devono sostenere per avere il certificato catastale storico trentennale supera l'importo della somma loro dovuta a pagamento degli appezzamenti di terreno espropriato.

Esprime parere che l'ANAS, essendo un Ente Statale, potrebbe e dovrebbe richiedere direttamente all'Ufficio Ipoteche i certificati catastali storici trentennali, per non porre la spesa dei certificati a carico dei proprietari dei terreni espropriati.

Il Consigliere BONDAZ, premesso che il problema della viabilità sulla strada statale n. 26 è di enorme importanza per la Valle d'Aosta, ritiene che, come impostazione, il problema possa ormai considerarsi risolto.

Riferendosi a quanto detto dal Presidente della Giunta, conferma che il Consiglio della passata Amministrazione ha approvato, all'unanimità, un ordine del giorno con cui si invitava la Giunta regionale ad interessarsi presso l'ANAS affinché fosse prescelta la soluzione dell'allargamento della attuale sede della strada statale n 26, scartando la soluzione che prevedeva la costruzione di una autostrada.

Precisa che l'ANAS - per delle ragioni diverse forse da quelle sostenute dall'Amministrazione regionale, come ad esempio quella del costo dell'opera - è ormai indirizzata verso la soluzione dell'allargamento dell'attuale sede di tutta la strada statale n. 26, la cui sezione, come già è stato detto, verrebbe aumentata a metri 10,50, da Pont St. Martin a Pré St. Didier, fino all'imbocco del traforo del Monte Bianco.

Riferisce che il progetto inviato dall'ANAS a suo tempo all'Amministrazione regionale prevedeva una spesa dai 6 ai 7 miliardi per i lavori di allargamento della statale n. 26, mentre la costruzione di una nuova autostrada moderna comporterebbe una spesa di oltre 30 miliardi ed incontrerebbe notevoli difficoltà di ordine tecnico.

Rileva che il problema più importante è ora, a suo avviso, quello dell'esecuzione dei lavori di allargamento ed afferma che la Giunta dovrebbe porre ogni sua attenzione a tale problema, esaminando il progetto dei lavori e studiando le necessità dei diversi paesi attraversati dalla strada.

Cita, a titolo di esempio, il Comune di Donnaz, facendo presente che il progetto allestito dall'ANAS prevede la costruzione di una variante stradale in tale località, variante che passerebbe sulla riva destra orografica della Dora.

Esprime parere che l'Amministrazione regionale dovrebbe studiare con i Comuni interessati quella che potrebbe essere la migliore soluzione del problema in rapporto agli interessi dei Comuni stessi e questo anche per quanto riguarda le costruende circonvallazioni.

Conclude, dichiarando che i Consiglieri dell'opposizione concordano pienamente sulla mozione presentata; precisa, però, che essi chiedono che l'Amministrazione regionale si tenga a continuo contatto con l'ANAS affinché il progetto che verrà sottoposto al Consiglio di Amministrazione dell'ANAS, per l'approvazione, tenga conto, nel limite del possibile, degli interessi dei Comuni della Valle di Aosta.

Il Consigliere NICCO Anselmo ritiene opportuno nominare una Commissione di tecnici che collabori con la Giunta per lo studio del progetto esecutivo dei lavori, che dovrebbe essere elaborato tenendo conto delle necessità dei Comuni interessati.

L'Assessore MANGANONI informa che l'Amministrazione regionale si è già premurata di chiedere all'ANAS i progetti delle varianti stradali interessanti i vari Comuni attraversati dalla strada statale n. 26; fa presente che l'ANAS ha risposto che, a tutt'oggi, un solo progetto definitivo è stato allestito e approvato e, cioè, quello relativo al tronco di strada Pré St. Didier - Courmayeur - imbocco del traforo del Monte Bianco, mentre i progetti relativi alle altre varianti stradali sono ancora in fase di studio.

Riferisce che l'ANAS ha fatto presente che non è opportuno trasmettere all'Amministrazione regionale ed ai Comuni i progetti di massima in corso di elaborazione, in quanto sono ancora suscettibili di modificazioni.

Assicura che il problema della sistemazione della strada statale n. 26 viene seguito con la massima attenzione dall'Amministrazione regionale e dichiara di aver preso atto che la minoranza concorda pienamente sulla sostanza della mozione presentata, cioè sulla soluzione che prevede l'allargamento dell'attuale sede della strada statale n. 26.

Circa il rilievo secondo cui il progetto allestito dall'ANAS prevederebbe la costruzione di una variante stradale nella zona di Donnaz, variante che passerebbe sulla destra orografica della Dora, comunica di avere già prospettato all'ANAS l'opportunità di non modificare il tracciato dell'attuale sede stradale; informa che gli fu risposto dall'ANAS che ciò non era possibile per difficoltà di ordine tecnico difficilmente sormontabili.

Dichiara di concordare su quanto esposto dal Consigliere Vallino, rilevando, però, che compete ai Comuni interessati di provvedere tempestivamente ad allestire almeno i progetti di massima delle opere (acquedotti, fognature, strade, ecc.) che devono essere attuate nelle zone in cui è prevista la costruzione di varianti stradali.

Invita i Consiglieri a voler fare opera di persuasione in tal senso presso i Sindaci dei Comuni delle rispettive zone, assicurando che l'Amministrazione regionale interverrà, ogni qualvolta sarà necessario, per eliminare eventuali difficoltà.

Conclude, precisando che sarà sua premura di trasmettere ai Comuni interessati copia dei progetti definitivi delle varianti stradali e delle circonvallazioni non appena tali progetti perverranno all'Amministrazione regionale.

Il Consigliere TREVES esprime parere che la mozione presentata dai Consiglieri Barone, Vallino e Nicco Anselmo dovrebbe essere trasformata in un vero e proprio ordine del giorno del Consiglio, inteso a fare sapere, in modo chiaro e tassativo, che l'Amministrazione regionale è favorevole, per quanto riguarda il problema della strada statale n. 26, alla soluzione che prevede l'allargamento e la sistemazione dell'attuale sede stradale e che è, quindi, contraria alla soluzione che prevede la costruzione di una autostrada lungo la Valle d'Aosta.

Ritiene, inoltre, che si dovrebbe accennare, nell'ordine del giorno, alla questione dell'urgenza e precisare che, in sede di allestimento dei progetti relativi alle varianti stradali, deve essere tenuto conto delle esigenze dei vari Comuni interessati.

Il Consigliere DUJANY osserva che è opportuno intervenire e fare pressioni presso l'ANAS, affinché tenga conto delle esigenze dei Comuni attraversati dalla statale n. 26, quando i progetti sono ancora in fase di studio, cioè subito e non già dopo che i progetti saranno stati ultimati.

Circa il rilievo dell'Assessore Manganoni - secondo cui i Comuni interessati dovrebbero provvedere tempestivamente all'allestimento dei progetti, quanto meno di massima, delle opere che prevedono di costruire nei tratti che saranno attraversati dalle costruende varianti stradali - fa presente che alcuni Comuni non sanno, a tutt'oggi, dove saranno costruite le varianti stradali e, pertanto, non possono predisporre quanto suggerito dall'Assessore Manganoni.

Cita, ad esempio, il Comune di Châtillon, rilevando che tale Comune non conosce ancora il tracciato della progettata circonvallazione.

Raccomanda che nel progettare e costruire le nuove varianti stradali e le strade di circonvallazione si evitino gli incroci stradali, costruendo sottopassaggi o soprapassaggi, particolarmente nei tratti di fondo valle che immettono nelle strade delle valli laterali.

L'Assessore MANGANONI concorda sui rilievi del Consigliere Dujany ed informa che inviterà l'ANAS a prendere contatti con i Sindaci dei Comuni di fondo valle attraversati dalla strada statale n. 26 ed invierà pure una circolare ai Sindaci dei Comuni di cui si tratta facendo loro presente l'opportunità di segnalare tempestivamente all'ANAS le esigenze particolari dei Comuni stessi.

Assicura che l'Amministrazione regionale interverrà, ogni qualvolta sarà necessario, presso l'ANAS, per la tutela degli interessi dei Comuni.

Passando all'esame della mozione, dichiara di concordare per ragioni ovvie, sulla proposta fatta dal Presidente della Giunta, Marcoz, di sopprimere, nella parte finale della mozione stessa, le parole "sia attuato il progetto di meno onerosi lavori".

L'Assessore FOSSON, premesso che è emerso, dalla discussione, che tutti i Consiglieri sono unanimi nel riconoscere ed affermare la necessità, nell'interesse della Valle d'Aosta, che il problema della strada statale n. 26 sia risolto tempestivamente mediante allargamento e sistemazione della sede attuale della strada statale, ricorda che il Consigliere Trèves ha proposto che la mozione sia trasformata in un vero e proprio ordine del giorno del Consiglio.

Ritiene che in detto ordine del giorno si dovrebbe far richiamo ai voti e ordini del giorno già approvati in passato dal Consiglio per l'allargamento e la sistemazione della strada statale n. 26.

Ritiene inoltre che si dovrebbe sottolineare l'urgenza dell'esecuzione di tali lavori, affinché, allorquando i due trafori del Monte Bianco e del Gran San Bernardo saranno ultimati, la strada statale n. 26 sia in grado di smaltire l'aumentato traffico stradale.

Il Consigliere BONDAZ dichiara di concordare sulla opportunità che il Consiglio unanime esprima, attraverso un ordine del giorno ed in forma più decisa, la sua volontà, riconfermando le richieste già fatte in passato dal Consiglio ed insistendo sull'urgenza dei lavori di allargamento e di sistemazione straordinaria dell'attuale sede della strada statale n. 26.

L'Assessore MANGANONI, concordando su quanto esposto dall'Assessore Fosson e dal Consigliere Bondaz, propone che il Consiglio dia mandato alla Presidenza del Consiglio di elaborare e completare, sotto forma di ordine del giorno, la mozione presentata dai Consiglieri Barone, Vallino e Nicco Anselmo, nonché di sottoporre l'ordine del giorno stesso all'approvazione del Consiglio nella seduta di domani.

Il Presidente, FILLIETROZ, accerta e comunica che il Consiglio approva, ad unanimità di voti favorevoli, (Consiglieri presenti e votanti trentaquattro), la proposta di cui sopra dell'Assessore Manganoni.

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