Oggetto del Consiglio n. 137 del 17 dicembre 1959 - Verbale
OGGETTO N. 137/59 - CORSI PROFESSIONALI DI STENOGRAFIA, TAGLIO E CUCITO, ECC. (Interrogazione del Vice Presidente Signor Vuillermoz Alberto)
Il Presidente, FILLIETROZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interrogazione del Vice Presidente, Signor Vuillermoz Alberto, concernente l'oggetto: "Corsi professionali di stenografia, taglio e cucito, ecc.", interrogazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri con lettera in data 10-12-1959, prot. n. 300:
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Ill.mo Signor Presidente
del Consiglio regionale
AOSTA
La prego di voler inserire all'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio regionale, la seguente interrogazione:
"Considerato che negli anni passati venivano tenuti corsi professionali di steno-dattilografia, di taglio e cucito, ecc...;
dato che l'istituzione di tali corsi si rende necessaria, in quanto risponde alle esigenze della popolazione,
interrogo
l'Assessore alla Pubblica Istruzione per sapere se sia intendimento della Giunta di tenere tali corsi anche quest'anno".
Distinti saluti.
4-12-1959
Il Vice Presidente del Consiglio
F.to Alberto Vuillermoz
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L'Assessore alla Pubblica Istruzione, GEX, in risposta alla interrogazione soprariportata, riferisce quanto segue:
"Sono contento che mi sia stata fatta l'interrogazione di cui si tratta, anche se detta interrogazione non avrebbe dovuto essere rivolta a me per i motivi che spiegherò, particolarmente per il fatto che, da qualche tempo a questa parte, pervengono telefonate all'Assessorato intese a sapere quando verranno istituiti corsi professionali di steno-dattilografia, di taglio e di cucito.
Analoga richiesta mi è stata fatta ripetutamente da vari Consiglieri regionali.
Poiché se ne presenta l'occasione, desidero parlare un po' di tutta la questione e sono contento che sia presente il Consigliere Berthet, per il fatto che l'argomento l'interessa.
Il problema è già stato discusso, limitatamente però ad un punto solo, che adesso chiarirò, in sede di Commissione consiliare permanente per l'Istruzione Pubblica.
Ho detto prima che l'interrogazione non avrebbe dovuto, a rigore, essere fatta a me e questo perché i corsi di steno-dattilografia, di taglio e cucito - non già quelli di francese e quelli popolari, che sono istituiti dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione - sono istituiti da un organismo denominato "Consorzio Obbligatorio per l'Istruzione Professionale".
Ora, questo Consorzio Obbligatorio per l'Istruzione Professionale non ha alcun rapporto diretto con l'Assessorato della Pubblica Istruzione.
Consorzi Obbligatori per l'Istruzione Professionale esistono in tutte le Provincie d'Italia ed in genere sono finanziati, per la maggior parte, dalle Camere di Commercio, dell'Industria e dell'Agricoltura e, per una minima parte, anche dalle Associazioni degli Industriali.
In Valle d'Aosta, con l'attuarsi del nuovo ordinamento autonomo, la Camera di Commercio, Industria e Agricoltura è stata soppressa ed automaticamente la Regione è intervenuta a finanziare i corsi professionali di steno-dattilografia, taglio e cucito che sono stati istituiti, la prima volta, se non erro, nel 1953.
Con lettera del 26-9-1959, il Commissario straordinario del locale Consorzio Obbligatorio per l'Istruzione Professionale, Prof. Berthet, ha richiesto alla Amministrazione regionale di finanziare la spesa necessaria per l'istituzione ed il funzionamento di tali corsi, spesa che, dal preventivo allegato alla lettera stessa, era prevista in Lire 12.408.600.
Io sono stato incaricato dalla Giunta di occuparmi della questione, dato che l'istruzione professionale rientra nel programma dell'Assessorato della Pubblica Istruzione se non nelle materie di sua competenza diretta.
Ho chiesto, anzitutto, al Commissario straordinario se era intendimento del Consorzio di costituire il Consiglio di Amministrazione del Consorzio stesso, e questo perché avevo saputo che il Ministero da cui dipende il Consorzio, aveva ripetutamente sollecitato, in passato, la costituzione del Consiglio di Amministrazione del Consorzio, anche attraverso richieste al Presidente della Giunta regionale di allora, Avv. Bondaz, il quale rivolse invito al Commissario straordinario del Consorzio a costituire il Consiglio di Amministrazione del Consorzio stesso.
Tale Consiglio di Amministrazione non venne mai nominato, forse anche per dei motivi di opportunità, nome ci è stato detto in sede di Commissione consiliare dal Commissario Prof. Berthet, secondo il quale un Consiglio di Amministrazione piuttosto pletorico renderebbe lenta l'amministrazione del Consorzio stesso e non si potrebbe, quindi, realizzare con la necessaria immediatezza quanto occorre attuare.
Data la mancanza di un Consiglio di Amministrazione, mi sono preoccupato, come amministratore regionale, di sapere come sarebbe stata spesa la somma richiesta (12 milioni).
Premetto che la Regione, negli anni scorsi, ha versato al Consorzio somme differenti: un anno Lire 3 milioni, poi Lire 4 milioni, fino a raggiungere la somma di Lire 8 milioni.
Quest'anno, come vi ho detto, la somma richiesta è di Lire 12 milioni.
L'Amministrazione regionale ha ritenuto di subordinare la concessione del contributo regionale alla presentazione, da parte del Commissario straordinario, dei conti consuntivi del Consorzio, seguendo, in questo, il principio adottato per altri casi, come ad esempio per la Cooperativa Produttori Latte e Fontina.
In sede di Commissione consiliare, il Consigliere Montesano ha osservato, giustamente, che detto principio dovrebbe essere applicato dall'Amministrazione regionale ogni qualvolta viene richiesta la concessione di un contributo piuttosto rilevante.
Questa è una delle ragioni per cui, ancor oggi, non sono stati istituiti i corsi professionali, salvo tre che abbiamo autorizzato immediatamente a prescindere dalla questione del conto consuntivo, riservandoci di versare i fondi non appena ci saranno presentate le note delle spese sostenute.
I tre corsi istituiti sono quelli per meccanici, ad Aosta, Verrès e Pont St. Martin; tutti gli altri corsi sono in sospeso, in attesa che ci siano presentati i conti consuntivi dal Consorzio.
In sede di Commissione consiliare, il Commissario Berthet mi ha assicurato di aver trasmesso i consuntivi all'Assessorato all'Industria e Commercio; ma, in realtà, al predetto Assessorato sono stati trasmessi non già i conti consuntivi, ma soltanto dei dati statistici che a noi interessano relativamente ai fini della concessione del contributo regionale.
Debbo dire che, con lettera dell'ottobre 1959, il Commissario del Consorzio ci scriveva, fra l'altro, che "non ha mai ritenuto, in passato, di fornire all'Amministrazione regionale le indicazioni di cui alla lettera su riferita, in quanto per le svariate sue funzioni e competenze dipende dal superiore Ministero della Pubblica Istruzione".
È vero che la Valle d'Aosta ha la potestà legislativa primaria in materia di istruzione professionale; però finché non viene fatta una legge che stabilisce che le funzioni esercitate dal Consorzio Obbligatorio per l'istruzione professionale sono avocate alla Regione, il Consorzio continua a dipendere dal Ministero per l'Istruzione Pubblica.
Noi però non facciamo una questione di competenza né di dipendenza; noi chiediamo semplicemente, poiché ci viene richiesto di finanziare i corsi, che ci siano presentati dei rendiconti.
L'unica cosa che mi dispiace veramente è il mutamento di atteggiamento, in senso autonomistico, del Consigliere Berthet, il quale, allorquando era Assessore alla Pubblica Istruzione, scriveva delle lettere che avevano un contenuto nettamente contrario a quanto egli afferma oggi.
Mi limito, in proposito, a dar lettura della lettera di risposta in data 21-1-1957, a firma dell'Assessore Berthet, inviata al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, che chiedeva la costituzione del Consiglio di Amministrazione ed il rendimento dei conti:
"Si fa presente che, a norma dell'articolo 2 dello Statuto speciale della Regione autonoma della Valle d'Aosta, approvato dall'Assemblea costituente (omissis), la Regione ha potestà primaria.
Pertanto, le attribuzioni e le finalità perseguite nelle altre Provincie dai Consorzi Obbligatori per l'istruzione tecnica sono passate, nella Valle d'Aosta, all'Assessorato alla Pubblica Istruzione.
Si precisa, inoltre, che tutte le spese inerenti alla organizzazione, al funzionamento dei corsi in oggetto risultano a completo carico dell'Amministrazione regionale".
Mi stupisco che il Commissario Berthet che, in allora, scriveva che in Valle d'Aosta tutto era passato all'Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione, scriva oggi, a distanza di appena due anni, che il Consorzio "non ha mai ritenuto, in passato, di fornire all'Amministrazione regionale le indicazioni di cui alla lettera surriferita, in quanto per le svariate sue funzioni e competenze dipende dal superiore Ministero della Pubblica Istruzione".
Comunque, ripeto, a noi oggi non interessa la questione della dipendenza del Consorzio dal superiore Ministero della Pubblica Istruzione; quello che ci interessa è che il Commissario del Consorzio ci dia i conti consuntivi, perché non intendiamo versare al Consorzio 8 milioni, oppure 12 milioni di contributo, senza avere conoscenza della precisa situazione economica e finanziaria del Consorzio e senza sapere come verranno utilizzati i fondi richiesti alla Regione.
Quanto comunicato nella lettera in data 21-1-1957 e cioè che le attribuzioni e le finalità perseguite dai Consorzi Obbligatori per l'istruzione tecnica sono passate, nella Valle di Aosta, all'Assessorato alla Pubblica Istruzione, è affermato anche nella lettera ministeriale di risposta in data 12-10-1959, inviata all'Assessorato alla Pubblica Istruzione che aveva richiesto delle circolari non trovate in atti presso l'Assessorato.
Dice infatti tale lettera:
"In esito a quanto richiesto, vi mandiamo le circolari (Omissis). Tuttavia si ritiene di dover fare presente che questo Ministero non ha più sollecitato l'invio delle designazioni occorrenti per la costituzione dell'organo in oggetto, poiché codesto Assessorato, con lettera in data 21 gennaio 1957, n. 389, rilevò che, a norma dell'art. 2 dello Statuto speciale per la Regione autonoma della Valle d'Aosta (Omissis) relativa alla potestà primaria della Regione nel campo dell'istruzione tecnica professionale, le attribuzioni e le finalità perseguite dal Consorzio provinciale per l'istruzione tecnica erano passate, in Valle d'Aosta, a codesto Assessorato medesimo".
In sede di Commissione consiliare sono stato accusato di discriminazione e di voler estromettere il Consigliere Berthet dall'Amministrazione del Consorzio.
Io non ho assolutamente detto questo, come pure non ho affermato che occorre abolire il Consorzio.
Ho semplicemente detto che bisogna costituire il Consiglio di Amministrazione, di modo che vi sia un certo controllo sul funzionamento del Consorzio.
Se proprio non si vuole costituire il Consiglio di Amministrazione, per dei motivi che possono anche avere un certo valore, bisogna però che tutta questa materia sia regolata, perché non si può vivere perennemente su delle situazioni di fatto.
Ci dia il Commissario Berthet i conti consuntivi degli anni scorsi e l'Amministrazione regionale darà i fondi necessari per l'istituzione e il funzionamento dei corsi, senza fare nessuna discriminazione.
Sta di fatto che a tutt'oggi, dopo vari mesi, i conti consuntivi non ci sono ancora stati dati e la mancata istituzione dei corsi provoca malcontento nella popolazione, malcontento che è alimentato dalla propaganda avversaria, che fa ricadere sull'Assessorato dell'Istruzione Pubblica la colpa di tutto ciò, confondendo le idee col far credere che tutto quanto riguarda l'istruzione professionale dipende totalmente dall'Amministrazione regionale.
Lo conferma il fatto che lo stesso Vice Presidente del Consiglio, Vuillermoz, ha indirizzato all'Assessore dell'Istruzione Pubblica l'interrogazione di cui si tratta, credendo che l'istituzione dei corsi professionali sia di competenza esclusiva dell'Assessorato stesso.
Noi abbiamo chiesto ed insistiamo affinché ci siano dati in visione i conti consuntivi del Consorzio per un principio di retta amministrazione e non già per una mancanza di riguardo verso il Consigliere Berthet il quale ha considerato la richiesta come una offesa personale, secondo quanto ha dichiarato in sede di Commissione consiliare.
Non deve essere considerato come motivo di offesa personale il fatto che, in sede di Commissione consiliare, sia stato fatto il parallelo fra il Consorzio Obbligatorio per l'istruzione tecnica professionale e la Cooperativa Produttori Latte e Fontina, parallelo per il quale ci siamo sentiti dire che nel Consorzio Obbligatorio non si fanno i pasticci che si sono fatti nella Cooperativa Produttori Latte e Fontina.
Mi è stato detto che se i conti consuntivi del Consorzio non vengono trasmessi all'Amministrazione regionale, vengono però trasmessi al Ministero competente, il che dovrebbe costituire una sufficiente garanzia che i fondi sono bene amministrati; e questo risulta agli atti della Commissione consiliare.
Io mi sono preoccupato di inviare al Ministero un telegramma per avere conferma circa l'avvenuto invio dei conti consuntivi al Ministero e, dal telegramma di risposta giuntomi l'altro ieri, mi è stato comunicato testualmente quanto segue:
"Riferimento telegramma - Comunicasi che consuntivi Consorzio provinciale istruzione tecnica non risultano pervenuti questo Ministero".
Io vorrei che il Consigliere Berthet ci fornisse chiarimenti al riguardo ed è per questo che tenevo alla sua presenza alla seduta odierna.
La questione del Consorzio Obbligatorio ci interessa, oggi come oggi, per il rilievo politico che viene dato alla questione stessa, ma ci interessa anche perché noi ci preoccupiamo pur sempre della preparazione tecnica e professionale dei giovani.
Dal punto di vista strettamente amministrativo, ci interessa invece relativamente, perché per noi è sufficiente, attualmente, che ci vengano dati i conti consuntivi e non vedo la ragione di questa resistenza.
Non appena i conti consuntivi ci verranno consegnati, provvederemo a versare i fondi e si potranno, così, finalmente istituire i corsi professionali.
Ho qui tutta una documentazione di quanto ho detto e che sono disposto a mettere a disposizione di chi intendesse prenderne visione".
Il Vice Presidente, VUILLERMOZ, dichiara quanto segue:
"Sono soddisfatto che l'Assessore Gex, rispondendo alla mia interrogazione, abbia espresso chiaramente le sue intenzioni e soprattutto il proposito di voler continuare a contribuire al funzionamento di questi corsi, di questa attività professionale.
Mi auguro che, in seguito alle giuste e logiche osservazioni dell'Assessore alla Pubblica Istruzione, il Consorzio Obbligatorio per l'istruzione tecnica e professionale regolarizzi la sua posizione amministrativa in modo da poter riprendere al più presto questa attività che momentaneamente è stata sospesa, onde permettere ai giovani di poter partecipare a questi corsi professionali. Tali corsi, anche se dal 1945 ad oggi non hanno risolto completamente il problema, servono però a dare un certo qual indirizzo all'istruzione professionale.
Io penso che, in futuro, questo Consiglio vorrà affrontare radicalmente il problema dell'istruzione professionale attraverso uno studio approfondito della questione in sede di Commissione consiliare e attraverso dei provvedimenti che servano a gettare le basi per assicurare e disciplinare l'istruzione tecnica professionale.
Pertanto, io mi dichiaro soddisfatto della risposta dell'Assessore Gex".
L'Assessore GEX, concordando con il Vice Presidente Vuillermoz, riconosce la necessità di regolare e disciplinare il problema dell'istruzione tecnica professionale, rilevando però che ciò non è di facile soluzione e richiederà, quindi, uno studio approfondito.
Rivolgendosi al Consigliere Berthet, ricorda che l'attuale Amministrazione, lungi dal fare della discriminazione, ha atteso ben due mesi che le venissero presentati i conti consuntivi del Consorzio, incorrendo nella critica dell'opposizione, per poter istituire i corsi professionali.
Osserva che l'Assessorato alla Pubblica Istruzione avrebbe potuto istituire subito i corsi perché l'Amministrazione regionale ha potestà legislativa primaria in materia di istruzione tecnica, professionale, a' sensi dell'articolo 2 lettera r) dello Statuto regionale.
Comunica che, qualora i conti consuntivi non venissero inviati, la Regione si vedrà costretta ad emanare una legge regionale con la quale verranno avocate all'Assessorato all'Istruzione Pubblica le attribuzioni del Consorzio Obbligatorio per l'istruzione tecnica-professionale in modo da poter istituire direttamente i corsi professionali.
Il Consigliere BERTHET dichiara di riservarsi di riferire su quanto richiestogli in altra seduta consiliare.
Il Consiglio prende atto.
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