Oggetto del Consiglio n. 136 del 17 dicembre 1959 - Verbale
OGGETTO N. 136/59 - COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI - COMPETENZE E PROCEDURA. (Interrogazione del Consigliere regionale Signor Montesano Giuseppe)
Il Presidente, FILLIETROZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interrogazione del Consigliere regionale Signor Montesano Giuseppe, concernente l'oggetto: "Commissioni consiliari permanenti - Competenze e procedura", interrogazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri con lettera del 10-12-1959, prot. n. 300.
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Aosta, 4 Dicembre 1959
INTERROGAZIONE AL SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Il Sottoscritto Consigliere regionale,
considerato che in sede di Commissione consiliare all'Istruzione sono sorte divergenze di apprezzamento sulle competenze della Commissione stessa in merito alle materie e agli oggetti da trattare, nonché alla procedura da seguire;
considerato che tali divergenze costituiscono un impedimento al normale svolgimento dei lavori;
interroga
la S.V. Ill.ma sulla necessità, allo scopo di chiarire le competenze delle Commissioni stesse e di regolamentarne la procedura, di porre all'esame della Commissioni Affari Legislativi l'oggetto della presente interrogazione.
Il Consigliere regionale
F.to Prof. Giuseppe Montesano
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Il Presidente, FILLIETROZ, in risposta all'interrogazione soprariportata, dichiara quanto segue:
"Dò, anzitutto, assicurazione al Consigliere Montesano che sottoporrò all'esame della Commissione consiliare permanente Affari Generali e Finanze l'interrogazione presentata e, in seguito, anche alla Commissione Legislativa che, ai sensi dell'art. 92 del Regolamento interno del Consiglio, è in facoltà del Consiglio di nominare e che sarà nominata.
Io non conosco i termini precisi della divergenza sorta in seno alla Commissione consiliare dell'Istruzione Pubblica. Ritengo però, che le competenze delle Commissioni debbano essere limitate come dirò in appresso.
Nella prima seduta di questo Consiglio venne dichiarato, in sede di esposizione del programma, che si sarebbero costituite delle Commissioni consiliari permanenti di studio, cioè delle Commissioni consultive, e ciò allo scopo di rendere più efficiente e. direi, più democratico lo svolgimento dei lavori dell'Amministrazione regionale.
In sede nazionale, alla Camera e al Senato, le Commissioni hanno anche dei poteri legislativi, perché hanno la delega del Parlamento per fare delle leggi, però una delega limitata in quanto possono soltanto fare leggi di poca importanza o spiccatamente tecniche.
In sede regionale, cioè in Valle d'Aosta, le Commissioni hanno soltanto un potere consultivo e di studio, perché unicamente ed esclusivamente il Consiglio ha potestà legislativa.
Per quanto concerne le attribuzioni della Giunta, cioè dell'organo esecutivo, le Commissioni possono esprimere pareri sulle questioni di ordine generale.
I provvedimenti di carattere amministrativo ed esecutivo sono di competenza esclusiva degli Assessori e della Giunta, che è un organo collegiale; se così non fosse, le Commissioni verrebbero ad essere organi esecutivi e verrebbero a sostituire in parte l'organo esecutivo, cioè la Giunta, oppure ad affiancarlo.
Per quanto riguarda la competenza per materia, vi è la legge regionale 28-7-1956, n. 3, che detta norme sull'ordinamento dei servizi regionali e sulle funzioni dei diversi Assessorati: è pertanto evidente che le Commissioni consiliari sono competenti ad esaminare e a studiare le questioni relative a tali servizi e funzioni.
È ovvio che possono sorgere conflitti di competenza.
Siamo in fase di esperimento e sarà probabilmente necessario, dato che l'attività delle Commissioni è assai intensa, di predisporre e approvare un regolamento che disciplini la materia delle competenze delle Commissioni e della procedura che deve essere seguita dalle Commissioni stesse.
Nell'art. 94 - 2° capoverso del Regolamento interno del Consiglio regionale, è già previsto che due o più Commissioni permanenti possano stabilire di riunirsi congiuntamente per determinate questioni di comune interesse".
Il Consigliere MONTESANO dichiara di aver preso atto della assicurazione data dal Presidente, Fillietroz, che il problema oggetto dell'interrogazione sarà sottoposto allo studio della Commissione consiliare permanente Affari Generali e Finanze e della nominanda Commissione Legislativa prevista all'art. 92 del Regolamento interno del Consiglio regionale.
Il Consiglio prende atto.
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