Oggetto del Consiglio n. 433 del 25 settembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 433/79 - Disegno di legge regionale concernente: Organizzazione dei servizi sanitari e socio-assistenziali della Valle d'Aosta per la costituzione del Servizio socio-sanitario regionale". Inizio della discussione generale e reiezione della proposta di rinvio.

Rollandin (U.V.) - Penso che sull'iter di questa legge si è già detto molto e sia già stata abbastanza complicata. Comunque vorrei dire che a questo proposito vi sono state delle difficoltà di diversa natura legate a delle variazioni, quindi ci sarà una serie di emendamenti che naturalmente sono considerevoli, me ne rendo conto, forse non tutti hanno potuto valutare nel giusto; quindi questo è naturalmente un ritardo di cui mi assumo in parte le colpe e, in parte, è degli emendamenti legati alla situazione oggettiva, dovuta al fatto che determinate leggi che erano state presentate da altre Regioni sono ritornate non vistate con delle osservazioni, e naturalmente non abbiamo potuto non tener conto delle osservazioni che erano state fatte in merito, per evitare naturalmente che si incorresse negli stessi...di legge.

Ora, a proposito di questa legge, devo dire che ad approvazione della riforma sanitaria con la "833" si è dato a livello nazionale un primo quadro di come doveva essere la situazione e l'aspetto sanitario. Le competenze che ritornano alla Regione e che permangono naturalmente sono notevoli; questo è il primo dei disegni di legge che devono servire da impalcatura per quello che è, invece, l'assetto, la ristrutturazione sanitaria a livello regionale. Le altre due leggi che dovevano completare questo primo quadro e che sono quella della parte finanziaria, legata quindi ai bilanci e alle strutture che permetteranno di finanziare tutto l'aspetto sanitario della Regione, e quella della strutturazione dell'Unità Sanitaria in uffici, presidi e servizi che dovranno naturalmente servire da parte, dare corpo a quella che è l'Unità Sanitaria Locale, saranno oggetto di altre due leggi che naturalmente dovranno essere ancora presentate e che soprattutto per la legge, per l'inquadramento dei ruoli regionali...si aspetta il decreto delegato a livello governativo...cioè dell'ex articolo 47 che naturalmente è stato sollecitato nell'ultimo incontro che si è avuto con il Ministro. Lo Stato ha mantenuto con la "833" determinate funzioni d'indirizzo e di coordinamento; le altre funzioni di attuazione di gestione sono state invece demandate alla Regione.

In particolare, con questa legge si intende dare attuazione agli articoli 25, 32 e 45 del D.P.R. n. 616 del 24.7.1977, e naturalmente alla legge n. 833, in particolare agli articoli 13 e 61, dove si parla espressamente dei compiti che la Regione ha e che deve svolgere entro determinati limiti di tempo. Ricordo, a questo proposito - naturalmente è un'osservazione che avevo già fatto nella precedente presentazione della legge -, che le scadenze hanno dei tempi stretti. E ancora negli ultimi incontri che si sono avuti a livello ministeriale è stata ribadita la necessità di mantenere determinati impegni e che la riforma - naturalmente nelle intenzioni - dovrebbe partire sempre il 1° gennaio 1980, quindi in questi termini non sono slittati, anche in considerazione di questo; abbiamo dovuto raccorciare determinati tempi di procedura e di votazione a livello delle singole zone.

Naturalmente il compito di questa legge è di disciplinare a livello istituzionale il funzionamento delle strutture proposte alla gestione dei servizi di assistenza sanitaria. Ora, il problema che si crea in tutte le Regioni, in particolare nella nostra, con la difficoltà che abbiamo di coordinamento e di collegamento, è legato alla necessità particolarmente sentita - è stata affermata a livello regionale - di accomunare la parte sanitaria con la parte sociale. Ora, la riforma sull'assistenza sociale aspetta ancora, è ancora da venire, mentre la riforma sanitaria naturalmente prevede determinati punti che toccano anche le funzioni sociali, i...devono essere incorporati, devono esser previsti come coordinamento dell'istituzione sanitaria. Ora, le difficoltà che si sono avute e che si riscontrano naturalmente, ripeto, nella serie di emendamenti che vengono presentati, sono legate alla strutturazione e alla presentazione di un quadro organico che rispecchiasse uno dei particolari che questa legge deve rappresentare, vale a dire la garanzia della partecipazione a tutti i livelli, e in particolare a livello di Comuni, di Associazioni, di Organizzazioni sindacali, o comunque di Organizzazioni che agiscano e svolgano la loro opera in materia sanitaria e sociale. Questo naturalmente è stato premura di garantirne nei limiti...perché la legge stessa prevede che sia possibile dare la partecipazione ai fini di una determinata garanzia, a queste forze che lavorano sempre in materia sanitaria.

Detto questo, naturalmente vorrei ancora fare presente che le modalità, che sono piuttosto complesse e che naturalmente richiamano e sono qui legate a dei principi generali...in quanto chiaramente, ad esempio nei Comuni, non è espresso per ogni Comune il numero, cioè non è detto specificatamente nella legge il numero che rappresenta ogni Comune di ogni Distretto, però è stato mantenuto in una determinata proporzionalità, perché naturalmente il tutto è legato alla popolazione, quindi al rappresentante della popolazione che può mutare; quindi non si poteva non dare dei criteri rigidi su questo, se non rimandare alla popolazione esistente. La garanzia rispetto alla partecipazione è stata data dove le Organizzazioni sindacali eventualmente ci fossero...garantendo, anche su questo, una votazione unanime nell'ambito dei singoli Distretti.

Ora, a questo proposito dei Distretti e dell'Unità Sanitaria Locale, volevo dire che la Regione...una discussione su una materia preparatoria a questo discorso l'aveva già fatta, quando si è parlato naturalmente della legge n. 60 e della successiva legge n. 5 che prevedeva una strutturazione dalla Regione in Distretti. La strutturazione della Regione nei 14 Distretti come è stato poi approvato dal Consiglio aveva seguito...seguivo cioè un discorso che era stato fatto a livello comunale, una situazione a livello comunale dove era stato presentato questo prospetto di aggregazione, di Associazione dei Comuni che risponde ai dettami dell'articolo 25 del D.P.R. n. 616 e nello stesso tempo risponde a quanto dice l'articolo 15 della "833", che dev'esserci un'Associazione dei Comuni qualora non si ricada in una delle tre Commissioni che sono previste, che in altre Regioni si possono prevedere, vale a dire che una Unità Sanitaria Locale comprenda un'unica Comunità Montana oppure più Comunità Montane, aggregate. La nostra forma associativa in Distretti che è già stata approvata con precedente legge, quindi come passo preparatorio all'organizzazione su un'unica Unità Sanitaria Locale - cosa su cui naturalmente non c'era la convergenza di tutte le forze politiche su questo - era già stata vista e dibattuta. Per cui, naturalmente, facendo l'esame delle esigenze che erano state presentate dalle forze sindacali e dalle forze medici...che naturalmente avevano fatto precedentemente delle osservazioni su questo punto...devo dire che le osservazioni sindacali che ho visto stamattina, naturalmente facendo presente quali erano i punti che erano stati riportati, e tenendo conto, ripeto, di quelle preliminari osservazioni e discussioni che erano già avvenute...anche se una discussione globale della legge naturalmente a livello sindacale non c'è stata, anche se il disegno di legge è stato mandato per tempo...naturalmente non penso che la convocazione a livello sindacale deve essere unica, penso che le osservazioni potevano...un incontro su questo poteva anche essere chiesto a livello sindacale, cosa che non è stata fatta, se non all'ultima ora per queste precisazioni, e adducendo motivi anche che naturalmente con la legge non c'entrano proprio niente.

Per quanto riguarda la parte medica, io, già nella precedente presentazione della legge, mi ero figurato di fare presente che quanto era disposto nel presente disegno di legge non toccava comunque così da vicino la parte medica, o almeno la loro rappresentatività, tale da dover esservi una discussione preliminare - che comunque è stata fatta - e l'osservazione naturalmente è stata questa...andava bene almeno per la parte dell'iter sindacale, non ci sono state osservazioni particolari in merito. Questo per quanto riguarda le...naturalmente le consultazioni preliminari. Ripeto che con questo non voglio dire che ci sia un accordo con le parti che ho menzionato prima, voglio solo dire che la discussione c'è stata per questo progetto di legge, e in fasi diverse. Devo dire che le altre Regioni non hanno previsto comunque dei tempi di consultazione, a livello comunale, che siano stati così lunghi com'è stato dalla nostra parte, perché la legge n. 5 - che è già stata approvata - prevedeva naturalmente una risposta e un dibattito a livello comunale...non c'è stato nemmeno lì, l'accordo su tutte le aggregazioni, però naturalmente sul principio e su quanto era stabilito con la precedente legge c'è stata poi l'approvazione a livello consiliare.

Detto questo, l'articolazione della legge naturalmente prevede che, a partire dai Distretti dove ogni Comune ha una propria rappresentanza nell'elezione del Comitato di zona, si passi poi alla rappresentatività a livello assembleare, dove naturalmente il numero, che arriva ai 54 membri dell'assemblea, non deve naturalmente poi non esprimersi nel Comitato di gestione, Comitato di gestione che qui noi abbiamo riportato e, rispetto alla precedente stesura del testo che parlava di 14 membri, mentre nel testo definitivo si parla di 15 componenti...è legato al fatto che si è concordato la necessità di aggiungere un esponente per il Distretto comprendente Aosta. La rappresentatività a livello di Comitato di gestione è stata garantita con uno per ogni Distretto, in modo tale che non ci fossero delle possibilità di interferenze o comunque di far sì che non ci fosse la rappresentatività, in quanto si sarebbe venuti meno a quello che è lo spirito di far partecipare le varie forze ai vari Distretti, perché lo spirito deve essere quello di permettere una programmazione generale e poi naturalmente deve esprimersi nel Piano sanitario, che dovrà ancora essere presentato, naturalmente per questo primo triennio è in discussione al Consiglio. Ora, tutto questo...questa possibilità per garantire la rappresentatività che va nel Comitato di gestione, il quale per gestire la materia sanitaria si avvale di uffici di direzione...ora gli uffici di direzione devono essere ancora articolati nella legge a cui facevo menzione prima, cioè la legge sull'organizzazione dei ruoli sanitari, dei ruoli regionali, che comprendono naturalmente tutta una serie di figure che devono essere strutturate per funzioni e non più per ruoli rigidi in piante organiche com'era fino adesso...ora, questi uffici di direzione - ho detto - devono essere i supporti di tutto l'apparato amministrativo, devono essere naturalmente quelli che danno la possibilità di mettere nelle condizioni gli organi politici e amministrativi che sono rappresentati nel Consiglio di Amministrazione di fare le giuste...non dico solo osservazioni, ma la giusta programmazione nel quadro di quella che è la materia sanitaria a livello regionale.

Ora, le osservazioni e le modifiche che comporta il testo definitivo, con gli emendamenti rispetto al precedente, sono legate alla natura cui ho detto, a queste osservazioni, ed in particolare alla possibilità che le persone fisiche che naturalmente verranno a far parte delle strutture e quindi verranno ad amministrare l'Unità Sanitaria Locale, non ricadano in alcune delle incompatibilità o comunque possa essere, così, materia di contendere, in quanto i singoli Consiglieri o comunque gli amministratori non devono naturalmente far parte degli uffici, mentre prima si poteva intendere questa funzione secondaria.

Ripeto: la costituzione è legata nelle parti fondamentali, soprattutto per i compiti a quanto già è richiamato nella "833"; per quanto riguarda i compiti specifici dei Distretti, naturalmente è più riportato tutto l'iter consultativo, in quanto è già stato fatto con precedente legge, quindi questo ha agevolato il discorso. La possibilità gestionale è legata e, ripeto, sarà espressamente richiamata nel successivo disegno di legge in cui questa articolazione chiarità meglio come potranno funzionare questi Comitati e naturalmente come potrà funzionare l'Unità Sanitaria Locale.

Ora, sul fatto del funzionamento e dell'avvio effettivo a livello del primo gennaio ci sono ancora alcune osservazioni, vale a dire che nella legge si fa espressa menzione alla partecipazione che preferibilmente, naturalmente, deve essere fatta con i Comitati di zona da parte dei Consiglieri comunali, pur garantendo la partecipazione a livello delle forze sociali. Si crea questo inconveniente che è di natura oggettiva, vale a dire le prossime elezioni che ci saranno a giugno, le elezioni amministrative comunali, potranno naturalmente creare dei cambiamenti a livello di Consiglieri comunali. Questo naturalmente crea degli inconvenienti, in quanto potrebbe esserci una sostituzione appena avviata la struttura. Queste perplessità sono state fatte presenti a livello...naturalmente non è solo una questione nostra...a livello nazionale, e non ci sono state possibilità di deroga su questo fatto. Anzi, alcune leggi regionali avevano previsto che come norma transitoria, qualora non venissero effettuate tutte queste, la prassi...cioè di nomina entro i 60 giorni - che noi abbiamo abbreviato a 30 giorni - da parte dei Consiglieri comunali ci fosse la possibilità di commissariare il tutto, mettendo un commissario - naturalmente pro-tempore - che eseguisse o svolgesse le funzioni che doveva svolgere il Comitato di gestione fino a nuova nomina. Ora, questa norma non è stata approvata, ed è stato rilevato il fatto che il commissariamento...comunque questa norma transitoria non è compatibile con quanto è previsto, quello che è lo spirito della "833", e che non è nelle possibilità del Consiglio - e tanto meno della Giunta, a cui era demandata questa possibilità di commissariamento - di svolgere queste questioni che sono proprie dell'Unità Sanitaria Locale.

Ora è chiaro che gli inconvenienti ci saranno, l'unica funzione vera sarà quella naturalmente di stimolo e di mettere in atto questo meccanismo di votazione e di presa di coscienza del fatto che, bene o male, l'amministrazione della sanità arriva naturalmente fino ai Comuni, non lasciando solo...naturalmente quelle pratiche attualmente erano svolte dal Sindaco quale Ufficiale Sanitario. Ora, le funzioni di programmazione che prima erano svolte in parte con gli altri compiti complessi dalle Comunità Montane, che rappresentavano già un primo passo di aggregazione su questi punti...però a livello delle stesse Comunità Montane si era visto che per svolgere determinate funzioni sanitarie oltre che assistenziali, spesso le aggregazioni non erano consone a quello che era poi lo spirito finale (su questo punto qui c'erano già state delle osservazioni). Ripeto: a livello di Distretto il tutto dovrà concordare nell'elezione dei Comitati di zona, dove è garantita la rappresentatività per tutti i Comuni. Quindi tutti "dovranno", oltre che potranno, far parte di questa struttura.

Come osservazione di massima, pur garantendo...abbiamo detto preferibilmente devono essere Consiglieri comunali...la nomina, a parte la garanzia del 30% delle forze sociali che naturalmente lavorano o comunque operano nei singoli Distretti, abbiamo messo come necessità che sia la rappresentatività del Sindaco o Assessore delegato, perché naturalmente riteniamo - e non è solo intendimento nostro, o comunque una concezione nostra - che a livello di Esecutivo dei singoli Comuni sia necessaria la presenza di qualcuno che porti avanti anche in questo settore il discorso che naturalmente ha ottenuto, a livello di maggioranza, diciamo pure di "espressione popolare", un determinato consenso, quindi debba essere naturalmente anche quello che porta avanti un determinato discorso che poi naturalmente viene aggregato nei singoli Distretti, e dare espressione di quello che è il Comitato di gestione che poi dovrà discutere sulle linee principali.

Per quanto riguarda i compiti sia dell'Assemblea generale che del Comitato di gestione, si ripete o comunque si riprende quello che è il dettato della "833", quindi su questo naturalmente non penso che ci sia molta discussione. L'unica...effettivamente l'unico inconveniente che ammetto sono 23 emendamenti già presentati dalla stessa Giunta, e porta, ha portato a dei disguidi, è legato a questa procedura e la complessità della strutturazione della legge è tale per cui un cambiamento nel sistema di elezione, un cambiamento nella rappresentatività, automaticamente porta a variare tutta una serie di articolati e di articoli, per cui naturalmente il tutto diventa effettivamente consistente.

Ora, su questa materia c'era stata anche l'intesa che ci doveva essere una presentazione di quello che è il...uno specifico programma in materia sanitaria o di programmazione. Ora, siccome c'è stato un accordo con i Sindacati che avevano fatto presente la necessità di discutere le linee programmatiche che la Regione intende portare avanti, siccome ho già dato appuntamento alle forze sociali per discutere di questo problema, non vorrei che l'esposizione di determinate linee in questo momento fosse interpretato come una prevaricazione, o comunque un non conseguimento di quello che è un determinato rapporto che si intende instaurato. Questo è tutto.

Dolchi (P.C.I.) - Prima di dare la parola al Consigliere Riccarand, che l'aveva chiesta per mozione d'ordine, ritengo che sia doveroso informare il Consiglio dei pareri che sono stati espressi, dopo che questo oggetto già era stato iscritto nella seduta di metà luglio dalle Commissioni Affari Generali e Finanze e dalla Commissione Sanità, riunitesi il 20 e 21 settembre.

La Commissione Affari Generali e Finanze, dopo breve dibattito, ha assunto le seguenti posizioni:

Salvadori: parere favorevole per l'approvazione del disegno di legge nel testo predisposto dalla Giunta, con gli emendamenti che saranno presentati dall'Assessore competente;

Manganone: in relazione all'annuncio della presentazione di emendamenti, chiede il rinvio della trattazione dell'argomento per il tempo necessario di prendere conoscenza del testo degli emendamenti stessi;

Nebbia, Pollicini e Tonino: dichiarano di non poter esprimere parere fino a quando non saranno messi a conoscenza degli emendamenti di cui si è annunciata la presentazione.

Il giorno dopo, la Commissione Sanità si è così espressa:

Rollandin: parere favorevole all'approvazione del testo da emendare, come da emendamenti distribuiti nel corso della riunione;

Pollicini: dichiara la propria disponibilità alla discussione del disegno di legge;

Lanièce: visto il comunicato della federazione sindacale unitaria CGL-CISL-UIL-SAVT della Valle d'Aosta, ritiene opportuno rinviare l'esame del disegno di legge in questione ad altra adunanza del Consiglio;

Minuzzo e Tripodi: chiedono il rinvio dell'esame del disegno di legge ad altra adunanza del Consiglio;

Péaquin: pur annunciando la propria diponibilità alla discussione del disegno di legge, vista la posizione dei Sindacati e della maggioranza dei componenti la Commissione, chiede il rinvio dell'esame del disegno di legge ad altra adunanza del Consiglio.

La parola al Consigliere Riccarand, per mozione d'ordine.

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Sì, in base all'articolo 51 del Regolamento interno, presento una mozione d'ordine per chiedere un rinvio alle Commissioni di questo disegno di legge. Ora, questo disegno di legge è un provvedimento di estrema importanza. Io ho la sensazione che da parte del Consiglio, da parte dei Gruppi presenti in questo Consiglio non si sia percepita l'importanza di questo disegno di legge che si va discutendo, e che si vuole approvare, per il metodo con cui sino adesso si è affrontato questo problema qua, che è, penso, proprio una mancanza di serietà totale, proprio a livello ammnistrativo!

Io chiedo il rinvio sostanzialmente per due motivi: anzitutto perché su questo disegno di legge, di cui fra l'altro gran parte dei Consiglieri non conoscono ancora il testo preciso, non c'è stata quella preventiva consultazione dei Comuni, delle Comunità Montane, e delle Organizzazioni sindacali, che è indispensabile, vista anche la natura della legge n. 833 e del disegno di legge in applicazione. L'Unità Sanitaria Locale è una struttura operativa dei Comuni, rispetto ai quali la Regione deve dare semplicemente delle linee d'indirizzo e di coordinamento, ma non è lei che deve sostituirsi ai Comuni, mentre qui non c'è stata nessuna consultazione dei Comuni per quanto riguarda l'Associazione dei Comuni e il discorso dell'Unità Sanitaria Locale!

Altro è il discorso dei Distretti: i Distretti, la legge n. 60 del 1978 è un'invenzione della Giunta regionale che non trova riscontro né nel decreto presidenziale n. 616, né nella legge n. 833, e c'entra in un modo estremamente sfasato, è una cosa diversa da quello che è il discorso dell'Associazione dei Comuni, dell'Unità Sanitaria Locale! Quindi sul discorso dell'Unità Sanitaria Locale e dell'Associazione dei Comuni non c'è stata consultazione con i Comuni, con le Comunità Montane e non c'è stata consultazione con le Organizzazioni sindacali, abbiamo visto il comunicato ufficiale delle Organizzazioni sindacali, poi abbiamo avuto un colloquio con Rollandin, ma questo non toglie che il comunicato ufficiale delle Organizzazioni sindacali chiede il rinvio della discussione su questo disegno di legge.

Però, poi, a parte questo motivo qua della mancata consultazione, c'è un problema politico di fondo, cioè la Giunta presenta un testo il 4 luglio, lo fa iscrivere all'ordine del giorno arbitrariamente al Consiglio del 12 luglio, se ricordate...io invito i Consiglieri a ricordarsi cosa è successo nel Consiglio del 12 e 13 luglio...c'è stato il Presidente della Giunta che ad un certo momento si è alzato e ha detto che era disposto a rinviare l'approvazione degli altri disegni di legge, però voleva assolutamente che il disegno di legge sul...dei servizi sanitari passasse.

Ora, da allora ad adesso, questo disegno di legge ha subito ben quattro modifiche, la Giunta stessa ha fatto quattro successive modifiche sul suo disegno di legge: prima c'è stato un elenco presentato di emendamenti, di 10 emendamenti presentati dall'Assessore; poi c'è stato un nuovo testo completo presentato perché si potesse leggere meglio il testo, perché evidentemente gli emendamenti erano talmente numerosi che non si riusciva; poi c'è stato un ulteriore elenco che ufficialmente i Consiglieri non hanno ancora, che io ho, perché mi sono fatto invitare anche se non avevo diritto di essere presente alla Commissione Sanità, ma gran parte dei Consiglieri non hanno questo testo che è composto...con 23 emendamenti, come diceva l'Assessore...ma li ho contati, adesso sono 55 emendamenti su un disegno di legge composto da 47 articoli, e quindi alcuni dei quali sono sostanziali e potremmo anche vedere...cioè questo è un metodo illegittimo, perché i Consiglieri devono trovarsi di fronte ad un disegno di legge rispetto al quale danno un giudizio e presentano degli emendamenti... Ma non può essere la Giunta che fa, che presenta di fatto - come si sta facendo - un nuovo testo, il che... di cui i Consiglieri non conoscono...ufficialmente non si conosce qual è questo testo, anzi, non solo ufficialmente, gran parte dei Consiglieri non conoscono materialmente il testo!

Ora questo può...oltretutto questo modo di procedere è contrario al Regolamento; il Regolamento, quando parla degli emendamenti, articolo 62, "Proposte di articoli aggiuntivi e di emendamenti", dice...parla di emendamenti dei Consiglieri e non della Giunta! Su un disegno di legge...il disegno di legge è approvato dalla Giunta, che emendamenti presenta la Giunta? No, questo è arbitrario, questo è illegale, non ha nessuna legittimità questo modo di procedere! Oltretutto non può funzionare in pratica, perché è chiaro che sugli emendamenti dell'Assessore Rollandin che adesso presenterà, come fanno i Consiglieri a presentare nuovi emendamenti? È impossibile, perché gli emendamenti vanno presentati nel corso della discussione generale, e questo metodo non è possibile, perché noi non conosciamo questi emendamenti, quindi non abbiamo...era possibile presentare gli emendamenti in Commissione, allora la Commissione li allegava agli atti e allora i Consiglieri potevano presentare gli emendamenti sugli emendamenti, ma in questo modo è inconcepibile questo modo di procedere! Questo a livello di...

A livello di sostanza politica poi, io chiedo, su un provvedimento di questa importanza, che serietà c'è quando si incomincia a presentare un testo e, nel giro di due mesi, con nel mezzo tutte le vacanze, lo si modifica praticamente rovesciandolo completamente, ristrutturando...perché? Perché evidentemente l'Assessore stesso - e probabilmente la Giunta - io penso che non ne abbia neanche discusso a fondo di queste cose, perché sennò è incomprensibile...l'Assessore stesso si è reso conto che c'era tutta una serie di norme che erano illegali, che contrastavano con la "833" ed avrebbero comportato automaticamente una bocciatura da parte del Governo della legge, se ne potrebbero citare tantissime...c'è l'articolo che prevedeva, invece di eleggere il Comitato di gestione...questo qui veniva composto...non solo una certa forma di commissariamento...ce ne sono tantissime di queste cose qua!

Comunque, in sostanza, un'ultima cosa: tutta questa fretta della Giunta e dell'Assessore, in particolare, di far approvare questo disegno di legge, non è affatto giustificata; anzitutto, se c'è un ritardo nella presentazione di queste cose...un ritardo relativo poi, perché se andiamo a vedere le altre Regioni, non è che siano molto più avanti...se c'è un ritardo non è certo imputabile ai Consiglieri, e i Consiglieri hanno diritto di avere tempestivamente i disegni di legge per poterli analizzare, i disegni di legge ufficiali ed i disegni di legge ufficiosi, visto che qui ci troviamo di fronte a un disegno...

E poi, personalmente, come Democrazia Proletaria della Nuova Sinistra e come Gruppo consiliare Comunista, avevamo presentato, già al mese di marzo, una mozione in cui chiedevamo una tempestiva consultazione, una tempestiva applicazione, una normativa per l'applicazione della "833", quindi ci siamo mossi tempestivamente e non abbiamo certo aspettato l'ultimo momento! Comunque questo ritardo poi è del tutto relativo, oggi come oggi, il Governo non ha ancora approvato neanche una legge regionale sull'organizzazione dei servizi sanitari! Le Regioni che l'hanno approvato come la Regione Veneto e come la Regione Toscana...questo disegno di legge è stato bocciato dal Governo facendo tutta una serie di rilievi. Io ho qui i rilievi fatti dal Governo sulla legge della Regione Toscana e sono tutta una serie di rilievi in cui ricadono molte di queste norme della legge regionale, e allora evidentemente, anche qui, si vuole - non so per quale motivo - fare in fretta! Poi, anzi, il motivo c'è: fare in fretta per far approvare questo, senza che ci sia un dibattito, senza che ci sia una discussione approfondita, sapendo poi di fatto che questa roba qui ritornerà in Consiglio, perché così com'è non passa; però evidentemente si vuole precostituire una base che poi al massimo si toccheranno alcune cose, però la sostanza del problema rimarrà immutata.

Quindi io...la proposta è, per tutta una serie di motivi che penso di aver spiegato...chiedo un rinvio alle Commissioni di questo disegno di legge, in modo che la Commissione possa esaminarlo, si possano fare consultazioni - che sono opportune - e poi, nella metà seconda metà di ottobre, si provvederà ad approvare o a respingere o a modificare questo disegno di legge, e questo non comporta nessun ritardo traumatico e nessun inconveniente traumatico!

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, mi sembra che sia formalizzata la richiesta di rinvio alla Commissione, quindi ai sensi dell'articolo 64 la discussione può continuare soltanto dopo che il Presidente ha concesso la parola ad un oratore per ciascun Gruppo e la questione sia stata respinta per alzata di mano. Quindi sulla proposta del Consigliere Riccarand il Consiglio è chiamato a pronunciarsi ed i Gruppi possono parlare con un solo rappresentante per ogni Gruppo, ovviamente brevemente, e solamente sulla proposta di rinvio.

La parola all'Assessore Rollandin, sempre sulla proposta del Consigliere Riccarand.

Rollandin (U.V.) - Sono contrario alla proposta di Riccarand. I motivi non sto più ad a illustrarli, perché penso di averli già detti più volte...a parte il fatto che la sua interpretazione arbitraria dei tempi utili e del fatto della presentazione, le osservazioni delle altre Regioni...ne abbiamo tenuto conto anche noi! Gran parte di queste sono anche motivate dalle osservazioni, e l'ho detto prima, le leggi regionali se sono state presentate...siamo una delle poche Regioni, per i vari iter, per le vacanze estive, che non le abbiamo ancora presentate! Non vedo perché, di alcune osservazioni del coordinamento...di queste ne abbiamo tenuto conto, l'emendamento ognuno può presentarlo; e poi, a quanto mi risulta, un Assessore è anche Consigliere, non vedo perché noi non possiamo presentare determinati...non vedo, non so da quando uno non rientri in questa carica, non so da quando!

L'unica cosa che mi trova d'accordo con te è sull'importanza della legge, sul resto sono tutte fandonie. La legge n. 60, la validità...non è merito tuo stare a dare interpretazioni o dare delle...ti ricordo solo che la legge n. 60 è stata approvata tre giorni prima dell'approvazione della legge n. 833, e non potevamo certo sapere dell'impostazione della "833" a parte il testo che avevamo già, quindi è inutile stare a dire che non ha validità, l'impostazione e la consultazione è avvenuta ed è stata lungamente dibattuta, nei Comuni e in Consiglio regionale, e non vedo perché questo non deve essere valido...deve essere ripreso da capo per che cosa? Per permettere che cosa? Non è un dibattito quello? Per iscritto non è sul loro parere, non vedo perché, quando l'Associazione in Distretti è perfettamente previsto sia nell'articolo 25 del D.P.R. n. 616, sia nella "833"...abbiamo già discusso anche su questo...hai già fatto la tua battaglia, l'hai persa, cosa vuoi stare a discutere?

Dolchi (P.C.I.) - Altri che intendono prendere la parola?

Io faccio presente che, per una certa prassi consolidata, i disegni di legge sono presentati dalla Giunta, non dai singoli Assessori o dal Presidente, dalla Giunta, e quindi gli emendamenti sono stati accolti in tutti questi anni di vita del Consiglio regionale anche se presentati da Assessori, in quanto il disegno di legge presentato dalla Giunta si intende che possa essere emendato non solamente dai Consiglieri, ma anche dagli Assessori che sono anche Consiglieri.

La parola al Consigliere Segretario Péaquin.

Péaquin (P.C.I.) - Mah, mi pare che è un fatto indiscutibile quello che tutti stiamo dicendo, dell'importanza di questa legge, che sarà poi l'ossatura di quella che dovrà poi essere tutta la struttura sanitaria nella nostra Valle.

Ecco, io voglio ritornare un momentino indietro per dire, per cercare di spiegare che anche il nostro Gruppo appoggia decisamente la proposta del Consigliere Riccarand, che fa richiesta espressa di rinvio di questa legge. Voglio ricordare che la Commissione Sanità si è riunita quattro volte sotto la Presidenza del sottoscritto per permettere ai componenti Commissari di dare un giudizio, un parere su questa legge, e devo ricordare che per quattro volte non è stato possibile avere un parere, perché i Commissari ed i rappresentanti della maggioranza all'interno delle Commissioni hanno chiesto - loro espressamente - un rinvio perché non c'era all'interno della maggioranza un'intenzione unica, un'unità univoca di portare, di approvare questo disegno di legge.

Ha già fatto rilevare il Consigliere Riccarand come, se in quell'occasione del Consiglio del 12 e 13 luglio si fosse discusso di questa legge...come sarebbe stata approvata questa legge...ci troveremmo, oggi, a distanza di due mesi, a dover rivederla, a riportarla in Consiglio per proporre tutti quegli emendamenti che sono stati proposti dall'Assessore. Non più tardi di alcuni giorni fa, il 21, la Commissione si era riunita per l'ultima volta e proveniva una richiesta precisa da parte del rappresentante della Democrazia Cristiana, da parte del rappresentante del Partito Socialista Democratico, che fanno parte della maggioranza, di rinviare la discussione...ci eravamo detti disponibili alla discussione, questo sembra quasi un paradosso...soltanto due dei componenti l'opposizione, il Consigliere Pollicini ed il sottoscritto, che erano d'accordo in quell'occasione di discutere della legge, discutere degli emendamenti...ecco, non crediamo che sia colpa della minoranza se la maggioranza non è d'accordo su quello che vuole fare! Ecco, eravamo d'accordo a discutere gli emendamenti, anche in quell'occasione non abbiamo potuto discuterne, è stato limitato il dibattito su questa legge anche in quell'occasione.

Voglio ricordare anche come la Democrazia Cristiana - alla quale farei l'invito di essere molto più seria su dei fatti importanti come questo - aveva chiesto un incontro, pochi giorni fa, con il nostro Partito, perché dissentiva sulla legge...oggi, stranamente, non sappiamo ancora, non si è ancora espressa, ma sembrerebbe che la Democrazia Cristiana è intenzionata a discutere su questa legge...ecco, crediamo non sia questo un comportamento molto onesto!

I Sindacati, con la lettera che ci hanno fatto pervenire in data 21, chiedevano espressamente un rinvio della discussione della legge per poter confrontarsi, per poter dire quanto credevano di poter dire, giustamente. Chiedevano un incontro anche con la Commissione Sanità...l'Assessore ha potuto farlo questa mattina, questo incontro. La Commissione Sanità, naturalmente per la sua composizione di altro tipo, non ha ancora potuto farlo. Io credo sia indispensabile che venga rinviata ancora questa legge, non già per voler trascinare nei tempi lunghi tutto questo, ma per poter approfondire molto meglio i contenuti di questa legge medesima.

Sono d'accordo anch'io con il Consigliere Riccarand quando dice che la consultazione dei Comuni non è stata fatta...forse non è proprio in questi termini, perché di qualcosa se ne era parlato in occasione della legge n. 60, però siamo convinti, siamo sicuri che a livello di Comuni i rappresentanti non sanno assolutamente dare dei giudizi, ci possono essere dei casi in cui lo sanno dire, ma la maggioranza dei Comuni non sa dare dei giudizi su questa legge. Pertanto se si potrà rivedere, ridiscutere, coinvolgere tutti questi Comuni, queste persone a fare la partecipazione all'interno di questi Comitati affinché vadano a superare le 300 persone, se sarà possibile coinvolgerli, discutere con loro e riuscire a creare oggi la partecipazione vera, ci saranno delle concrete possibilità perché la riforma possa andare avanti in modo positivo. Se questo non avverrà, andremo incontro ad un tentativo, ad una spinta negativa nei confronti...e non ci sarebbe da stupirsi se i Comuni medesimi, i rappresentanti medesimi, cercassero di scaricarsi loro questo onere, questo compito, e cercassero di nuovo di chiedere...di respingere la delega che loro viene offerta in questa occasione.

Ci associamo, come Gruppo, alle richieste del Consigliere Riccarand perché venga...ci sia un ripensamento su questa legge e che venga rinviata la discussione.

Dolchi (P.C.I.) - Altri colleghi in rappresentanza dei vari Gruppi, prima di passare alla votazione sulla proposta del Consigliere Riccarand?

La parola al Consigliere Pollicini.

Pollicini (D.P.) - Noi, in Commissione Sanità, avevamo detto che eravamo pronti a discutere la proposta di legge presentata dalla Giunta.

Volevamo lamentare però un fatto importante: il fatto importante è che non si sia discusso il gruppo di emendamenti presentati dalla Giunta in Commissione, questo sì è un fatto notevolmente grave, perché non ci ha consentito di impostare la discussione! Riconfermiamo quindi la nostra posizione d'essere pronti a discutere come Gruppo, però riteniamo che non avendo discusso in sede di Commissione Sanità il gruppo di emendamenti molto importanti - che alcuni, poi, se la discussione continuerà, elencheremo, sono tali da meritare un approfondimento, per cui è venuto a mancare questo aspetto, diremmo così, di carattere...oltre che formale, sostanziale, in sede di Commissione Sanità, cioè della discussione di emendamenti...ecco dov'è carente la posizione della Commissione Sanità, Presidente, di non averli discussi!

E quindi, Assessore, il punto debole della posizione dell'Assessore è proprio questo: di non aver fatto discutere quegli emendamenti in Commissione Sanità, proprio perché - completo la frase, e qui va dato atto della dichiarazione fatta dal Presidente della Commissione Sanità - i Gruppi della maggioranza non hanno consentito la discussione di emendamenti presentati dalla Giunta, e quindi, per questo esclusivo motivo, noi siamo favorevoli alla proposta di rinvio.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che intendono pronunciarsi? Si sono pronunciati il Partito Comunista, l'U.V. e i Democratici Popolari. Possiamo passare alla votazione?

Ha parlato il Consigliere Péaquin...mozione d'ordine, sulla mozione d'ordine. Mozione d'ordine, deve essere solo una mozione d'ordine per richiamo al Regolamento.

La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Credo che sia estremamente grave il fatto che non siano state utilizzate e usate le Commissioni...senza questa discussione è praticamente impossibile anche per i Gruppi e per i singoli Consiglieri formulare degli emendamenti! La legge è una legge importante...non crediamo ci siano soverchi motivi d'urgenza per cui debbano essere discusse oggi!

Dolchi (P.C.I.) - La motivazione, Consigliere Tonino, sulla mozione d'ordine.

Tonino (P.C.I.) - Noi crediamo che ci sia la volontà di scavalcare anche la possibilità dei Consiglieri di potersi esprimere...per questi motivi chiedo, a nome dei Consiglieri Bajocco, Mafrica, Tonino, Cout, Péaquin e Carral che la votazione si faccia a scrutinio segreto.

Dolchi (P.C.I.) - Altri Consiglieri? La parola al Consigliere Minuzzo del Partito Socialdemocratico.

Minuzzo (P.S.D.I.) - Certo è che non pensavo ci fosse della...così, malafede tra i componenti della Commissione Sanità...infatti vorrei ricordare al collega Péaquin che ha chiaramente detto, nella dichiarazione, ed è a verbale, sul fatto del rinvio della Commissione, che - pur annunciando la disponibilità alla discussione sul disegno di legge, vista la posizione dei Sindacati e della maggioranza dei componenti della Commissione - chiede il rinvio dell'esame del disegno di legge ad altra adunanza del Consiglio! Quindi o qui il rappresentante del Partito Comunista si fa trainare a rimorchio e quindi ha accettato il rinvio perché era stato chiesto da qualche altro prima di lui, o diversamente non tiene conto del volere dei Sindacati...quindi dico: il Partito Comunista si mette in contrapposizione a quelle che sono le richieste del Sindacato! Infatti l'ha detto chiaramente qui, che visto che altri componenti della Commissione avevano chiesto il rinvio...il Partito Socialdemocratico aveva chiesto il rinvio, perché la Commissione del mio Partito non aveva ancora avuto il tempo di esaminare gli emendamenti proposti dall'Assessore, non si era ancora arrivati ad un chiarimento su questa legge. E avevo anche detto i motivi, avevo accennato i motivi per cui avevo chiesto questo rinvio! Per cui, andare a speculare sul lato politico, in questa sede, per il fatto che i componenti della maggioranza non erano d'accordo con l'Assessore, è mera speculazione che si voglia fare qui, in Consiglio regionale, tanto più che lo stesso Presidente della Commissione - mi dispiace che questo non sia a verbale perché era stato detto prima di iniziare i lavori - già subito aveva detto se c'era la nostra disponibilità per il rinvio a questa legge, al che io risposi che ero d'accordo al rinvio per i motivi che ho appena accennato!

La Commissione del Partito Socialdemocratico ha esaminato gli emendamenti proposti dall'Assessore ed è disponibile alla discussione in aula del disegno di legge presentato dall'Assessore Rollandin.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Nebbia, sempre sulla proposta del Consigliere Riccarand.

Nebbia (P.S.I.) - Esatto, a questo proposito esprimo il desiderio di giungere ad un rinvio per una ragione molto semplice che concerne praticamente la responsabilità dei Consiglieri e del sottoscritto, in particolare a fronte delle decisioni che si devono assumere in questo Consiglio.

Non avendo potuto vedere, esaminare, valutare gli emendamenti che presenterà l'Assessore, e in considerazione delle notevoli interconnessioni che questi emendamenti avranno, suppongo, tra di loro e con il testo della legge, mi sarà impossibile - se se ne discuterà solamente in Consiglio - di valutarli a fondo, e quindi di assumere delle decisioni completamente e pienamente responsabili. Pertanto anche le scelte che eventualmente potrei fare successivamente potrebbero essere inficiate da un insufficiente esame del testo degli emendamenti, proprio per poter responsabilmente valutare tutte queste cose, gli emendamenti, il testo globale complessivo...

Sono favorevole al rinvio. Nella discussione successiva, se il rinvio non verrà accolto, dichiaro già fin d'ora che dovrò - ritengo - astenermi in molti casi, perché...proprio per insufficiente valutazione di tutti aspetti.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Capo Gruppo della Democrazia Cristiana, il Consigliere Fosson.

Fosson (D.C.) - È indubbio che una legge di questa portata abbia notevoli implicazioni di ogni genere, politiche, amministrative e di comportamento, quindi è chiaro che anche nella maggioranza, nelle...in tutte le articolazioni della maggioranza ci siano stati dei dubbi. Non può, una legge di questo tipo, passare sic et simpliciter senza approfondimenti; il senso quindi dei dubbi espressi in Commissione dagli esponenti della Democrazia Cristiana, in Commissione Affari Generali e in Commissione Sanità avevano questo significato: il desiderio di approfondire, di avere del tempo per approfondire maggiormente il tema.

A noi pare che nella maggioranza ci siano stati i necessari chiarimenti, e ne fanno fede gli emendamenti presentati dall'Assessore alla Sanità, e quindi, per quello che ci riguarda, la Democrazia Cristiana si ritiene soddisfatta.

Quanto poi all'accusa lanciata dal Consigliere Péaquin e all'invito alla Democrazia Cristiana a comportarsi più seriamente, noi riteniamo che sia nostro diritto, sia diritto della segreteria della Democrazia Cristiana prendere i contatti che ritiene per le discussioni che "ritiene" di dover fare, salvo poi di trarre le conclusioni che ritiene giusto dover fare.

Noi quindi siamo favorevoli alla discussione in aula del presente disegno di legge.

Dolchi (P.C.I.) - Altri Gruppi che non si sono ancora espressi? Allora nessuno più chiede la parola. Ai sensi dell'articolo 67, la richiesta della votazione a scrutinio segreto prevale su qualsiasi richiesta di altro tipo di votazione; pertanto sulla proposta del Consigliere Riccarand il Consiglio è chiamato a pronunciarsi per la votazione segreta. Chi è d'accordo con la proposta di rinvio alle Commissioni fatta dal Consigliere Riccarand vota con pallina bianca, chi è contrario al rinvio e cioè intende proseguire la discussione, vota con pallina nera. È chiaro? Non ci sono dubbi? Si passa alla votazione segreta sulla proposta del Consigliere Riccarand.

Invito i colleghi Consiglieri a prendere posto. Proclamo l'esito della votazione sulla proposta di rinvio del Consigliere Riccarand.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti: trentadue

Votanti: trentadue

Maggioranza: diciassette

Favorevoli: quattordici

Contrari: diciotto

Il Consiglio non approva.

Il Consiglio non approva la proposta di rinvio del Consigliere Riccarand.

Pertanto si procede nella discussione generale. Io proporrei che vengano immediatamente distribuiti gli emendamenti, dopodiché sospenderei la seduta per riprenderla oggi, alle ore 16,00, in modo che anche questi emendamenti possano essere oggetto di maggior esame in questo intervallo.

Gli emendamenti sono stati distribuiti a tutti i Consiglieri. Allora la discussione generale avrà inizio oggi pomeriggio, alle ore 16,00. La seduta è sospesa.

La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore 12,25.