Oggetto del Consiglio n. 432 del 25 settembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 432/79 - Disegno di legge regionale concernente: "Ulteriore modificazione della legge regionale 11 marzo 1968, n. 9, concernente l'approvazione del Piano regolatore della Conca di Pila in Comune di Gressan".

L'unito disegno di legge - ferma restando la quantità massima di fabbricazione ammessa dalle vigenti disposizioni nell'ambito delle zone 1a), 1b) e 2) del piano regolatore della conca di Pila - prevede la modificazione degli indici di fabbricazione delle zone 1b) e 2), rispettivamente, in diminuzione e in aumento, per consentire alla soc. Alpila di dar corso, tempestivamente, agli ulteriori interventi nell'ambito della zona 2) di cui alla recente convenzione stipulata tra la Regione, il comune di Gressan e la soc. Alpila, repertorio n. 5242 del 6 novembre 1978.

È appena il caso di aggiungere che i nuovi indici di fabbricazione proposti tengono conto del volume già realizzato (mc. 114.415) nonché del rapporto, oggi vigente, fra i volumi destinati alle abitazioni, ai collettivi e a gli alberghi.

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Disegno di legge n. 98

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Legge regionale .......................................n .........: ULTERIORE MODIFICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 11 MARZO 1968, N. 9, CONCERNENTE L'APPROVAZIONE DEL PIANO REGOLATORE DELLA CONCA DI PILA IN COMUNE DI GRESSAN.

Il Consiglio regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Articolo 1

La tabella di cui al punto 2 dell'allegato D) alla legge regionale 11 marzo 1968, n. 9, come modificata dall'art. 2) della legge regionale 4 aprile 1978, n. 6, è sostituita dalla seguente:

zona

costruibilità totale mc/mq

Ripartizione della: costruibilità secondo la destinazione - mc/mq.

(1)

abitazione

collettivi

a tipo alberghiero

totale (1)

zona 1a)

Chacard

ovest

0,50

0,40

--

0,10

0,50

zona 1b)

Pila

Chacard

0,59355

0,31755

0,16780

0,10820

0,59355

zona 2)

Soleil

Gorraz

Printemps

0,45733

0,26057

0,05880

0,13788

0,45733

Articolo 2

La presente legge è dichiarata urgente a' sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale per la Regione Valle d'Aosta, promulgato con legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

La presente legge sarà inserita nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma Valle d'Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

Andrione (U.V.) - Come nei migliori romanzi d'appendice, occorre fare un passo indietro, chiedo scusa.

In relazione a certi dubbi che erano stati sollevati circa l'insediamento di Posse, abbiamo ordinato una perizia sul come venivano contate le volumetrie, e cioè quale metodo veniva seguito per rispettare quelle che sono le disposizioni di legge, e cioè tanti metri quadri per metri cubi. Evidentemente per quanto riguardava la Regione era fuori discussione che si dovesse contare tutto un volume abitabile, questo anche in relazione ad alcune recenti sentenze, altre meno recenti. Per quanto riguarda Posse non siamo d'accordo, la battaglia continua; probabilmente il Consiglio sarà chiamato a prendere posizione in materia.

Per quanto riguarda...perché abbiamo trovato delle discrepanze che però saranno corrette nella trancia che deve essere ancora costruita, questo è un accordo con la società costruttrice...per quanto riguarda ALPILA, sono stati trovati...costruiti 10.000 metri cubi in più di quelli che erano stati consegnanti; invece dei 104.000 metri cubi, siamo a 114.000 metri cubi, 114.415 metri cubi...perché la cosa non crea difficoltà? Perché dopo lunghe trattative avevamo corretto la tabella delle volumetrie, e si era arrivati, per quanto riguarda la zona Soleil-Gorraz-Printemps a 0,41. Quello 0,41 era però stato calcolato in modo da poter costruire a Gorraz il centro commerciale, perché senza centro commerciale è già...la disparità d'opinione su quello che si doveva fare nei confronti della società ALPILA, ma riguarda il centro commerciale. Il Consiglio era d'accordo sul fatto che ci dovesse essere e che dovesse essere realizzato al più presto possibile per vitalizzare l'esistente stazione, e non lasciarla così, tipo...specialmente d'estate, tipo...in Francia lo chiamano "H.L.M.", Hébergement à Loyer Modéré...vasto complesso di locali.

E di conseguenza, per ritornare nei termini, e cioè per avere la volumetria sufficiente per concludere l'operazione Gorraz, e con parere nettante favorevole della sezione urbanistica, si prelevano, dei 140.000 metri cubi ancora costruibili a Chacard - e se qualcuno non ha presente Chacard è la parte di Pila dove c'è il campetto -, si prelevano 10.000 metri cubi da Chacard e si trasferiscono a Gorraz, e cioè la volumetria totale rimane esattamente la stessa, come previsto dalla legge del 1968 diminuita dall'accordo del 75, non 76, ma la distribuzione dei volumi è differente; vi sono, insomma, 10.000 metri di meno a Chacard nel futuro costruendo complesso - che per adesso non si costruisce - e vi sono 10.000 metri cubi di più nella zona Soleil-Printemps per permettere il concretamento della stazione con la creazione del centro commerciale. Questa è la sostanza di questo disegno di legge.

Dolchi (P.C.I.) - Prima di aprire il dibattito sul disegno di legge n. 98, faccio presente che è allegato il parere, essendo questo già stato espresso il 12.7.1979, ed è anche allegato parere del C.R.P.T. richiesto in materia.

È aperta la discussione generale. Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Come per altri disegni di legge, questo presenta una relazione che è veramente un esempio di ambiguità e di non chiarezza, tant'è che per entrare nel merito e per capire di che cosa si trattava in Commissione abbiamo dovuto fare anche due riunioni. Dicevo di ambiguità e di non chiarezza perché il problema, così com'è formulato nella relazione, effettivamente sembra una cosa normale, si sposta la volumetria da una zona all'altra di Pila per delle esigenze non ben specificate.

In realtà - e il Presidente in parte l'ha detto - cosa è successo? Dopo i fatti di Posse, si va anche all'ALPILA a fare una verifica di volumetria e, anziché i 104.000 metri cubi che dovevano essere costruiti, in una zona se ne sono trovati 114.415. Se si trattasse di una casetta sparsa per la nostra Regione, questo sarebbe finito inevitabilmente davanti al Pretore, e fiscalizzazioni...e tutte queste cose a cui ormai siamo abituati non solo nella nostra Regione. Si tratta però dell'ALPILA, per cui bisogna correre ai ripari e cercare con un provvedimento di sanare l'abuso, perché di abuso si tratta! Ma c'è di più: nel cercare di sanare l'abuso, l'ALPILA dice: io, in questa zona, ne vorrei fare altri 10.000 in più, perché mi è più comodo, costa meno, le opere di urbanizzazione qui ci sono, vorrei farle qui e non da un'altra parte dove probabilmente mi costa di più. Ed ecco che la Regione è pronta e, con il D.L. che oggi si porta in Consiglio regionale, viene sanata questa irregolarità e vengono concessi questi altri 10.000 metri cubi in più, in quella zona, a discapito di altre zone. E il tutto, andando a fare un'analisi delle tabelle...si approfitta poi di questa verifica delle tabelle per ridurre l'unica cosa che forse di positivo c'è nell'operazione ALPILA, e cioè la creazione di un parco alberghiero che, a sentire le enunciazioni della Giunta e l'Assessore al Turismo, far crescere la capacità alberghiera è una cosa importante...e qui, se le tabelle sono giuste, c'è una perdita secca di volumetria alberghiera a favore di servizi generali, collettivi, commerciale, che sono funzionali alla seconda casa, che è il fatto consistente più grosso dell'operazione ALPILA. Questi sono i fatti.

Noi, evidentemente, non possiamo essere d'accordo su un atteggiamento di questo tipo, noi restiamo estremamente convinti che già a suo tempo era possibile, rispetto all'ALPILA, fare un'azione più energica della Regione che portasse rapidamente - e ce n'erano le possibilità - a bloccare qualsiasi possibilità e di ulteriore possibilità edificatoria. Questo atteggiamento non è mai stato perseguito da questa maggioranza, e si arriva addirittura a questi aggiustamenti che sono addirittura un insulto rispetto all'atteggiamento che invece si tiene la nostra Regione verso altri casi di difformità edilizia. Questi sono i motivi per cui siamo decisamente contrari.

Un'ultima considerazione e che è una richiesta al Presidente della Giunta, il parere C.R.P.T. è molto preciso riguardo all'ulteriore edificazione in zona Gorraz. In effetti, è impensabile che si possa costruire ancora in quella zona e in Commissione è arrivato...sono cose che purtroppo pochi in Valle d'Aosta conoscono...ma è arrivata la planimetria con l'ulteriore edificabilità ancora concessa nella Conca di Pila, ed è veramente un spettacolo tremendo da un punto di vista di perpetuazione della deturpazione di quel paesaggio! Ecco, quest'orientamento del C.R.P.T., visto che non più tardi di ieri il Presidente è stato così solerte nel far suo il parere del C.R.P.T. per il Piano di zona di Borgnalle della città di Aosta...ecco, questo parere del C.R.P.T., la Giunta regionale in quale modo ha intenzione di farlo suo?

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Rapidissimo, per un mio passo indietro in appendice...non era sufficiente...

Tonino, ha dimenticato che a Gorraz erano costruibili 39.000 metri cubi in più dei 104 che sono stati tolti per la storia dei giardini pubblici, e roba di questo genere, per cui quella violazione non esiste; è esistito invece l'errore di cui ho dato pubblicamente atto, di aver accettato passivamente il dato di 104.000 metri cubi costruibili come dato veritiero quando siamo andati a fare i conti, e che abbiamo detto che certi semi-interrati dovevano esser calcolati per intero perché abitati, e non defalcati in quanto inseriti in un precedente ipotetico "Piano di campagna", quindi venivano contati per un ottavo, o roba di questo genere...l'ALPILA ha cessato immediatamente, cosa che forse non ha fatto...finiremo in una bella causa lì, ma dico...i principi, e sono venuti fuori 114.000, per cui riportiamo semplicemente le cose nello stato in cui erano, ecco, nessun favorito, secondo il parere del C.R.P.T....per quanto non sono...del C.R.P.T., ma in materia l'Architetto Bellone, che forse tu conosci già, per noi sta benissimo, non ci muoviamo da quello!

E tutto per questa vicenda qui, ognuno è libero di avere le sue ipotesi, ma non credo di poter essere accusato di aver avuto mai simpatia per l'operazione ALPILA, però una legge regionale che mi rifiuto, è ben chiaro, di modificare, deve avere perlomeno il minimo di rispetto da parte di persone che hanno votato contro per non avere una ragione...ogni mattino si sveglia e dice: adesso modifichiamo, cambiamo, non andiamo più d'accordo...significa che, per modo di dire, che i 10.000 metri cubi in questione...

Concordo pienamente con Tonino sul paesaggio, sulla distruzione, sull'orrore... Siamo andati, come Giunta regionale, tutti insieme, era un mese tardivo d'autunno, non c'era ancora la neve e quella specie di stazione integrale risultava in tutta la sua cosa...ma dico, perlomeno concludiamo, non lasciamo la cosa a metà! I 10.000 metri cubi, per quanto siano orribili a Gorraz, saranno sempre meno orribili che a Chacard, e su questo l'Architetto Prola, l'Architetto Bellone, tutti quanti concordano!

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola in sede di discussione generale? Il Consigliere Pollicini.

Pollicini (D.P.) - Mah, per usare un eufemismo, le vicissitudini dell'ALPILA non sono ancora terminate penso...penso che non sia neanche questo Consiglio che vedrà la fine di queste vicissitudini! Purtroppo qui non è che possiamo fare delle scelte, qui dobbiamo limitare quelli che sono stati i guasti di un'operazione che è impostata in un certo modo, che si è sviluppata poi in maniera - anche usando un eufemismo - "autonoma".

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

Andrione (U.V.) - ...quasi 300.000 metri cubi lassù, poi, in maniera un po' autonoma o meno...

Pollicini (D.P.) - Quindi cerchiamo di limitare quelli che sono i guai.

E in questo quadro ci trova d'accordo il discorso di creare la possibilità di consentire di costruire questo centro commerciale, perché altrimenti prevale solo l'aspetto speculativo di quell'operazione e l'aspetto sociale, diciamo così, cioè che potrebbe dare possibilità di attività alla gente del luogo, quindi di occupazione, e mettere in moto un'attività che non si limiti soltanto ai quattro mesi invernali, penso possa trovarsi attraverso questo centro commerciale, che indubbiamente ha la necessità di essere seguito proprio perché si vuole evitare che ci siano delle sbavature, così come sono avvenute nella costruzione.

Quindi, per essere sintetici, concordiamo su questa proposta che ci fa la Giunta, facendo presente l'opportunità...anche se la nostra presenza mi pare sia limitata al 2,81% in seno...ancora meno, però l'opportunità che la Regione guardi bene questa operazione, proprio per non iniziare ulteriori complicazioni, ulteriori errori, ulteriori...diciamo così...guai.

Dolchi (P.C.I.) - Altri? Allora è chiusa la discussione generale.

Passiamo alla votazione dei due articoli per votazione palese.

Articolo 1. Chi è d'accordo? Non è d'accordo? Astenuto?

Esito della votazione:

Presenti: ventisette

Votanti: ventisei

Favorevoli: diciotto

Contrari: otto

Astenuti: uno (l'Assessore Chabod)

Il Consiglio approva.

Articolo 2. Passiamo allora alla proclamazione concernente l'articolo 2.

Esito della votazione:

Presenti: trenta

Votanti: ventinove

Favorevoli: ventuno

Contrari: otto

Astenuti: uno (l'Assessore Chabod)

Il Consiglio approva.

Ci sono dichiarazioni di voto? Si passa alla votazione segreta sul disegno di legge n. 98.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti: trentuno

Votanti: trenta

Maggioranza: sedici

Favorevoli: venti

Contrari: dieci

Astenuti: uno (l'Assessore Chabod)

Il Consiglio approva.

Il Consiglio approva il soprariportato disegno di legge n. 98.

Punto n. 37 dell'ordine del giorno.