Oggetto del Consiglio n. 421 del 24 settembre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 421/79 - Provvedimenti ed iniziative in relazione alla crisi energetica e alla carenza di combustibile liquido. (Interpellanza del Consigliere Mappelli)
Interpellanza
Il sottoscritto Consigliere regionale della Democrazia Cristiana, rendendosi interprete delle gravi preoccupazioni della popolazione per i problemi che, in dipendenza della crisi energetica e della carenza di combustibili liquidi, dovrà affrontare nella prossima stagione invernale
Interpella
il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore alla Industria e Commercio per sapere:
1) quali provvedimenti sono stati presi o sono eventualmente allo studio per garantire, nel prossimo inverno, le forniture di combustibile indispensabile ad assicurare il riscaldamento pubblico e privato;
2) se, considerando che l'energia elettrica prodotta in Valle d'Aosta, con acque date in concessione alla Regione, solo in minima parte (circa un quinto - 700 GWH viene consumato in Valle mentre la maggior parte (quattro quinti - 2860 GWH) viene esportata, non sia possibile ottenere in cambio combustibile liquido ad un prezzo equo;
3) se, almeno per quanto concerne l'energia elettrica siano stati assicurati i quantitativi sufficienti ad evitare, in una Regione - gran produttrice di energia - i black-out e le interruzioni di erogazione previste per altre zone del Paese.
Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.
Aosta, lì 9 settembre 1979
Il Consigliere Regionale
F.to: A. Mappelli
Dolchi (P.C.I.) - Per il punto n. 26 ci potrebbe essere la proposta di abbinamento con le mozioni iscritte ai punti n. 43 e n. 46, ma siccome nell'interpellanza il Vice Presidente Mappelli affronta - come già questa mattina il Vice Presidente Maquignaz - il problema dell'energia elettrica, che non è argomento specifico delle altre due mozioni, comunque nell'interpellanza si fa riferimento a dei problemi di carattere particolare che, direi, vogliono una risposta...io, se il Vice Presidente Mappelli è d'accordo, farei la discussione dell'interpellanza come è stato fatto questa mattina per l'interpellanza del Vice Presidente Maquignaz. Allora la parola... Il Consiglio non ha niente da obiettare? Non ci sono obiezioni?
La parola al Vice Presidente Mappelli per l'illustrazione dell'interpellanza.
Mappelli (D.C.) - Ringrazio il signor Presidente perché era nelle mie intenzioni, così mi pareva, di aver sottolineato i due aspetti...che poi è sempre il medesimo, cioè quello del riscaldamento, nel senso sia della produzione dell'energia e sia quello dei consumi; dunque ero contento e do atto al Presidente di aver accettato questa mia impostazione, perché ritengo di andare avanti su questa linea.
Dunque, dobbiamo dire che, purtroppo, le notizie apparse recentemente sui giornali ci fanno prevedere una stagione invernale particolarmente dura, non dico che oggi qui faccia caldo o freddo, ma incominciamo a sentire anche noi, in questo consesso, la conseguenza di questo stato di cose, e questo si ripercuoterà specie per i meno abbienti in dipendenza della mancanza di gasolio, deficit, così si dice, di circa...io non lo so con esattezza, e chiedo scusa se le mie informazioni non saranno esatte...dicevo, di 35 mila tonnellate per la sola Valle d'Aosta, stando a quanto è stato pubblicato recentemente...ci lascia perplessi e preoccupati.
La Valle d'Aosta ha inverni lunghi e molto rigidi ed è pertanto impensabile che possano essere affrontati senza una minima disponibilità di combustibile. Quando la civiltà industriale non aveva ancora raggiunto la nostra Valle, i nostri valligiani in montagna, sia in montagna, sia nel Fondo Valle...i nostri valligiani affrontavano sereni i rigori dall'inverno perché avevano raccolto sufficiente legna da ardere ed avevano gli scantinati colmi di carbone...noi ricordiamo quando anche le aziende industriali in Valle sottoscrivevano in base a degli accordi aziendali la possibilità di acquisto a dei prezzi di minor favore del carbone...e qui ci sarebbe tutta una discussione da farsi perché chi vi parla, quindici anni or sono, e non sembro tanto vecchio...però in questa sede, quando si parlò di chiudere la miniera di La Thuile ebbe a tuonare nel dire: "stiamo attenti che non bisognerà riaprirla"...in Inghilterra oggi si riaprono le miniere di carbone, amici! Dunque, sempre lo stesso discorso, si va avanti al passo di lumaca e con la politica del quarto d'ora...
Dunque oggi, nella quasi totalità dei casi, il riscaldamento è dato da impianti centrali, funzionanti a gasolio, e purtroppo anche qui dovrei dire - e non è una novità - che le nuove abitazioni, anche nelle nostre vallate...si costruiscono delle case senza camini e questo è uno stato di fatto. Io guardo, col sorriso, alcuni impegnati in questo settore o meno - non dimentichiamo che non si dà mai la mela per la sete! - e purtroppo abbiamo decine, centinaia, migliaia di casi in Valle d'Aosta dove se dovessimo fare il tradizionale fuoco noi non abbiamo la possibilità o non hanno...perché io sono uno di quelli, tradizionalista per principio, e dunque abbiamo tutto il necessario, ma la verità è che non fanno più i camini, dicevo, ed è proprio il gasolio che manca! Le temperature rigide che si raggiungono non solo nelle località di montagna, ma anche ad Aosta, non consentono alcuna possibilità di affrontare l'inverno senza il combustibile necessario. Le conseguenze sarebbero troppo gravi, e non le elenco perché non ci sarebbe...e non sarei capace a dilungarmi. Ne consegue che la Giunta regionale deve impegnarsi a fondo per risolvere in qualche modo il problema.
La mia interpellanza tende ad ottenere i dati, le notizie, per conoscere quali passi sono stati fatti sino ad ora, intrapresi presso il Governo centrale e quali risultati sono stati ottenuti e, se ancora questi risultati non ci sono, cosa si sta facendo per garantire ad una popolazione che vive in un clima rigido, tra le più alte montagne d'Europa, il combustibile minimo indispensabile per vincere i rigori dell'inverno. Occorrerà - se ancora non è stato fatto - tenere presente nei contatti con le autorità centrali che la Valle d'Aosta è gran produttrice di energia elettrica, di cui solo una minima parte è consumata in loco. Dati recentemente apparsi in un quotidiano torinese mettono in evidenza che la Valle d'Aosta produce annualmente 3 miliardi 560 milioni di Kilowatt/ora e ne consuma solo 100 milioni, dunque grosso modo un quinto, contribuendo pertanto a sanare il deficit...e altre Regioni con gli altri 2 miliardi 860 milioni di Kilowatt annue. Questa energia è prodotta con l'acqua e non con il petrolio, con quell'acqua che apparteneva ai Comuni valdostani e che lo Stato, con lo Statuto del 1948, si è limitato a ridare in concessione alla Valle Aosta per 99 anni, mentre avrebbe dovuto riconoscerne la proprietà alla Valle d'Aosta.
Comunque noi produciamo energia, gran parte della quale viene esportata...è forse troppo chiedere che parte di quanto noi diamo ci venga restituito in combustibile liquido, per la necessità della nostra industria e di quelle domestiche? Questi fattori devono essre fatti pesare in sede di trattative con le autorità centrali, che dovrebbero anche impegnarsi, che alla Valle d'Aosta...che sia garantita sufficiente per le sue necessità, onde evitare alla popolazione di dover subire i danni per eventuali ...che potrebbero causare...e qui sottolineo che non sapevo l'interpellanza dell'amico Maquignaz, e comunque non credo che vi sia nulla di grave nel ripetere questa nostra comune volontà di sottolineare questo aspetto del problema, tutto questo pur responsabilizzando al massimo gli utenti a che non si verifichino sprechi, il che d'altronde è già insito nello spirito parsimonioso dei montanari.
Non ritengo necessario dilungarmi maggiormente per illustrare la mia interpellanza; le domande che ho posto al Presidente della Giunta ed all'Assessore all'Industria sono le stesse che si pongono i capi famiglia, i quali desiderano - come penso anche i colleghi Consiglieri - una cara risposta. In mancanza, il Consiglio regionale dovrà battersi a fondo di ogni settore per ottenere che il deficit di combustibile sia per la Valle d'Aosta ridotto a limiti accettabili. Non pretendiamo che i valdostani non debbano fare i sacrifici, ma soltanto che questi sacrifici non siano insopportabili, e che il Paese al quale tanta energia viene fornita dalle nostre acque contribuisca a rendere meno duro il prossimo inverno ai valdostani. Teniamo anche presente nel discutere il problema con l'autorità centrale che non tutto il gasolio che ci viene fornito serve ai valdostani...non dimentichiamo le migliaia di turisti che affollano la nostra Regione, molti dei quali provengono dai Paesi stranieri, che contribuiscono con le loro monete forti a sanare la bilancia dei pagamenti...ragioni valide a sostegno della nostra richiesta, non dovrebbero mancare...sono state tenute presenti in sede di trattative, qual è stata la risposta degli organi centrali? Quali risultati sono stati ottenuti? La mia interpellanza mira ad ottenere una risposta a questi quesiti, che interessano sia questo consenso, sia tutta la popolazione valdostana.
Dolchi (P.C.I.) - Risponde l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato, Chabod, che ha la parola.
Chabod (D.C.) - Con tutte le domande che mi ha fatto Mappelli, non so se riuscirò a rispondere a tutto; ad ogni modo penso che al punto n. 3 abbia già risposto il Presidente della Giunta rispondendo al Vice Presidente Maquignaz, al punto n. 3...l'energia elettrica di cui parlava prima il Presidente della Giunta. Ad ogni modo, io non sto qui a illustrare tutto quello che abbiamo fatto, telegrammi, non telegrammi, approcci, non approcci, convocazione dei gestori dei depositi in Valle d'Aosta, perché ormai i giornali lo hanno già scritto, fin troppo magari!
Io dirò questo: che noi siamo veramente sfortunati, perché siamo vicini a Volpiano...fino a ieri andava bene, purtroppo oggi va male, perché Volpiano sembra che abbia chiuso...Volpiano, c'è la raffineria di Volpiano. Ha ragione l'amico Borbey: noi, delle raffinerie di Volpiano, prelevavamo circa 40 mila tonnellate di gasolio e quest'anno, nel primo semestre, ci vengono a mancare circa 28 mila tonnellate di gasolio...questo è un buco netto, non c'è l'80 per cento, purtroppo. Gli anni scorsi che cos'è capitato, specialmente nei Comuni? I grossi condomini, facendo gli appalti, cercavano di comprare dove veniva loro di più, una lira, due lire in meno, e quest'anno...tutto questo ci cade sulla testa, ci crolla adosso, proprio...che faceva due o tre lire in meno delle società di bandiera. Se la ESSO, ad esempio, era arrivata a vendere sulle 8-9 mila tonnellate, adesso è arrivata sui 3.000 e qualcosa, proprio per la concorrenza delle società libere, così, è proprio per questo che noi siamo in queste grosse difficoltà.
Io spero di avere un incontro con il petroliere Monti uno di questi giorni, spero proprio di averlo, spero eh! Pollicini mi fa così...io spero di averlo, perché penso sia anche giusto che, siccome anche loro hanno tutta la rete stradale dove la benzina gliela servono ancora, invece il gasolio...ma lì si vede che c'è qualcuno che...abbiamo avuto l'incontro con l'AGIP, con la Jacorossi questi giorni scorsi, proprio per la questione dei rifornimento ai Comuni. Voi sapete che la Jacorossi, l'anno scorso, aveva una specie di contratto con il Comune di Aosta, e che questo Comune di Aosta...la Jacorossi, col Comune di Aosta, hanno una vertenza in Tribunale o in Pretura, non so bene, ad ogni modo hanno una vertenza giudiziaria, e noi, come Regione, cerchiamo di fare tacere questa vertenza per poter fare rientrare la Jacorossi in Valle, almeno che serva alla maggior parte dei Comuni, almeno in centro Valle, da Pont-Saint-Martin fino a Villeneuve ad Arvier, per poter almeno...se la Jacorossi ci serve tutti questi Comuni vendendo del calore, cioè non dando il gasolio, ma vendendo calore...e qui pregherei anche l'amico Borbey, di vedere anche per il Palazzo regionale se è possibile...almeno, se la Jacorossi entra con 3.000 o 4.000 tonnellate riusciamo con queste a soddisfare altre persone.
Stiamo cercando di risolvere il problema dell'Ospedale, facendolo fatturare addirittura fuori Valle, non al mercato nero, certamente, ma fuori Valle...sono tutti piccoli problemi che...sono buchi, cerchiamo un po' di tamponare tutti questi buchi, e perché tutto questo? Perché la raffineria di Volpiano vuol vendere a tutti i costi, vuol vendere! L'ENIT comprerebbe la raffineria di Volpiano se il Monti cedesse tutta la rete stradale, ma il Monti non cede la rete stradale; vorrebbe solo vendere la raffineria di Volpiano, questo è un po' il grosso guaio che c'è! Ad ogni modo, io penso che non debba continuare a spiegare tutte queste cose perché penso che tutti ne sappiate più di me, siete a contatto con tutta questa gente anche voi.
Noi cercheremo in questi giorni, come Giunta regionale, come Assessorato all'Industria e Commercio, di portar avanti questo discorso, perché che vediamo che la neve che si avvicina, Mappelli ha ragione, siamo una Regione in cui diamo della luce, della forza elettrica a tutte queste cose. Noi lo abbiamo fatto presente in più riprese questo, anzi, abbiamo fatto presente anche delle preoccupazioni, che del resto non vi dico quali sono, penso che voi le possiate immaginare, ed io penso che a Roma, in un modo o nell'altro, dovranno tenerne conto di questo. Ad ogni modo io cercherò di portare avanti e farò tutto quello che posso, come ho già fatto fino adesso.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Vice Presidente Mappelli.
Mappelli (D.C.) - Beh, io non posso, non devo polemizzare con Monti se lui vuol vendere, eccetera...se lui vuole vendere non mi addentro in questa iniziativa, no? La realtà è questa: è che purtroppo noi siamo stati legati a un mercato per cui oggi questo mercato è in crisi e ci andiamo di mezzo, se ho capito bene...questo è il risultato della chiacchierata.
Mi permetterei, sempre coi limiti...e le parole non costano niente, dunque...lo so, lo so, lo so, ho letto anche i giornali del Piemonte, lo so; lo so, però è altrettanto vero che abbiamo Regioni vicino all'Adriatico, vicino alla Liguria che non hanno questo problema, o almeno in misura diversa...da allora la mia sollecitazione se, così, la Giunta me la può accettare...non è un consiglio, perché i consigli sono facili a darsi, i consigli non costano niente...mi permetterei solo di dire che l'AGIP dipende solo ed esclusivamente dalle partecipazioni statali ed è un ente a partecipazione statale, perché io questo lo tengo qui, in...tra buoni amici se, così, non è una questione da pubblicizzare, se vogliamo...ma, immaginiamoci per un momento: se noi stiamo al freddo e tanto per, così, mettere un po' d'acqua sul fuoco nel bel mezzo del...ci mettiamo a non più produrre energia elettrica, ad esempio...cosa vien fuori? Perché c'è anche questo pericolo, ci sono migliaia di dipendenti di enti produttrici di energia elettrica che sono interessati al gasolio, e se ad un certo momento ci mettiamo in testa di prendere certe dicisioni, quando le decisioni sono prese è tardi...dunque noi, oggi, questo lo vediamo, noi sappiamo che questo è possibile.
A Roma, i nostri amici, perché sono del mio Partito...alcuni, altri no, un po' ciascuno non fa mica male a nessuno...però lo sanno della nostra situazione, non si può fare niente, non possiamo far niente...affinché tengano presente con tutta l'onestà che questo nostro problema comporta...quando noi diciamo quattro quinti della nostra produzione, va...non stiamo a polemizzare la questione che io ho sottolineato dei 99 anni, lo sappiamo tutti a memoria, però ci sono altri problemi, per cui non possono...e secondo me il Governo - e lo dico molto forte -, il Governo non può e non deve ignorare, perché se il signor Monti - che io non conosco e non so che mestiere faccia, ma ho capito che vendeva petrolio - da domani non vende più petrolio, noi dobbiamo star al freddo... Amici, non è mica possibile un affare del genere, io mi rifiuto di credere questo fatto! Ed allora ecco che la mela per la sete...abbiamo dei proverbi in Valle d'Aosta che sono meravigliosi, "la pomma pé la sèi", la mela per la sete dev'essere quella di andare diritti al Ministero dell'Industria e, d'accordo con il Ministero delle Partecipazioni...ma tengano conto, devono tener conto di questa nostra necessità, perché diversamente, amici, siamo su una posizione che, per finire, il Paese, non solo la Valle d'Aosta, ma il Paese stesso ne risentirà, perché è chiaro che su delle posizioni di scontro qualcosa si dovrà pur fare! Questa è la realtà! Non lo volete dire voi, lo dico io, lo dico io, ma senza nessun'ombra di dubbio e senza nessuna vergogna nel dirlo pubblicamente: è vero che la Valle d'Aosta, ad un certo momento, dà e mette giustamente a disposizione queste risorse naturali...bene, è altrettanto giusto che qualcuno si preoccupi di far fronte - se non tutto, almeno in parte - alle nostre necessità, perché penso che se il signor Monti ha...certamente tornerà incontro alle nostre esigenze, tanto meglio, ma sappiamo che loro fanno i loro interessi! Senti, ma tu mi dovevi spiegare la questione energia che io non so cosa...va beh, io l'avevo chiesto qui, comunque questo era il mio punto di vista.
Sono contento, ancora un'altra volta, di aver sottolineato e presentato questo problema, perché noi ci ridiamo sopra, ma certamente ci creerà dei grossi fastidi, purtroppo!
Dolchi (P.C.I.) - Punto n. 27 dell'ordine del giorno.
