Oggetto del Consiglio n. 419 del 24 settembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 419/79 - Problemi riguardanti il "Ru d'Arlaz", interessanti i Comuni di Montjovet e Saint-Vincent. (Interpellanza dei Consiglieri Cout e Péaquin)

Interpellanza

I sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista

Venuti a conoscenza dei gravi danni prodotti all'agricoltura della "collina" di Montjovet e Saint-Vincent a seguito della non immissione dell'acqua nel "Ru d'Arlaz" e dei problemi relativi a detto "Ru";

Constatato che esiste una richiesta dei consorzisti del "Ru d'Arlaz" di un sopralluogo per la constatazione ed il rilievo dei danni, di un incontro con l'Amministrazione regionale per evidenziare i problemi, di un eventuale contributo per i danni subiti;

Constatato altresì che esistono tuttora grossi problemi in riferimento al"Ru d'Arlaz";

Interpellano

l'Assessore all'Agricoltura e Foreste per conoscere: cosa è stato fatto per risolvere i problemi relativi al "Ru d'Arlaz"; se è nella intenzione della Giunta di provvedere ad un risarcimento dei danni subiti dai consorzisti del "Ru"; come si intende procedere per fare in modo che vengano salvaguardati i diritti del "Ru d'Arlaz" e garantito il normale flusso dell'acqua, indispensabile per tutta la zona della "collina".

Aosta, 10 settembre 1979

F.ti: E. Cout - Péaquin Sergio

Dolchi (P.C.I.) - Chi illustra l'interpellanza? La parola al Consigliere Cout.

Cout (P.C.I.) - Avevamo già sollevato questi problemi in altre occasioni, quando si trattava di dare un contributo al Ru d'Arlaz per la gestione, e quindi mi limiterò a sollevare alcune questioni che mi sembrano abbastanza importanti, senza andare a toccare il problema su altri aspetti.

Effettivamente, andando a verificare sul posto qual era la situazione nel Comune di Challand, in località Orbeillaz si può vedere che effettivamente i giardini delle ville sono costruiti sopra il Ru e addirittura l'angolo di una villa è costruita sul Ru, il problema è questo, a parte il fatto che si può vedere se effettivamente...si può andare a verificare se effettivamente il Consorzio del Ru ha dato o non ha dato il permesso per costruire, c'è chi dice "sì", c'è anche chi dice "no", e qui sarebbe appunto...ma intanto la Regione pagherà per il progetto, per il sotterramento del Ru.

Il problema comunque delle responsabilità secondo me è un problema grosso, che però va visto anche in un'ottica un po' diversa, nell'ottica...se è vero che in Comune di Challand, nella frazione Orbeillaz, sono state costruite queste ville e queste ville sono state costruite in una zona franosa, e facendo a causa di questo derivare al Ru, non sono solo degli aggravi per quanto riguarda tutta una serie di questioni che sono inerenti al Ru, ma addirittura si fa ricadere proprio per questo fatto sul Ru la responsabilità che invece, dallo statuto del Ru, questa responsabilità non esiste fin dal 20 ottobre del 1814, quando si dice che la responsabilità per i danni che sono provocati dall'acqua sui terreni di Challand, o dei comuni vicini, non sono del Ru, ma sono dei proprietari di terreni. Nell'ordinanza che è stata fatta dal Sindaco, a seguito appunto delle osservazioni della tutela Comuni, invece, a questo punto, sarebbe il Ru che deve assumersi la responsabilità per questi danni? Mi sembra che qui sia una questione anche di principio, sulla quale non si possa transigere. A questo punto è da decidere se prima vengono le responsabilità per chi ha costruito eventualmente le ville in un certo modo ed in un certo posto, o se deve essere il Ru che, a questo punto, deve assumersi delle responsabilità che non ha, e quindi è questione anche che da parte dell'Amministrazione regionale su questo siano fatti eventualmente i passi necessari.

A seguito comunque di tutte queste questioni adesso è stata emessa un'altra ordinanza dal Sindaco di Challand, che appunto sospende di nuovo l'immissione dell'acqua del Ru...mi chiedo come mai è stata di nuovo emessa quest'ordinanza, per quale motivo! Un'altra questione: è stata fatta un'assemblea dei consorzisti del Ru a Montjovet ed in quell'assemblea è stato chiesto, appunto, che venissero in qualche modo esaminati...in qualche modo il problema di come fare, perché siano salvaguardati i diritti del Ru, affinché venisse fatto un sopralluogo per i danni che sono stati...che ci sono stati alle colture della Collina di Montjovet e di Saint-Vincent, e se la Regione in qualche modo volesse venire incontro per...con, appunto, in base ad una legge per la ricostituzione delle scorte e del capitale, dove si è già intervenuto negli anni di siccità per risarcire questi danni. A proposito di questo, ecco, non mi sembra che tuttora ci siano stati degli intervent,i o comunque da parte dell'Assessorato degli impegni abbastanza precisi. Vorrei conoscere, se non altro, cosa è stato fatto in questo senso.

Marcoz (U.V.) - No, io farò solamente la prima parte, quindi tralascio di entrare in polemica con il Consigliere Cout per tutta la questione dell'assemblea che è, che si è svolta a Montjovet.

L'interpellanza - veniamo subito ai fatti concreti - mi chiede una triplice risposta; comincerò allora con il primo punto, dove si chiede: "che cosa è stato fatto per risolvere i problemi relativi al Ru d'Arlaz". Dunque, posso solamente rispondere che per il problema relativo al Ru d'Arlaz, la Regione, già gli Assessori che mi hanno preceduto, hanno predisposto tutto il progetto, tutta la pratica, beneficiando così del contributo, di cui penso che Cout sia al corrente e, diciamo, dall'intervento dello Stato italiano. Se vogliamo dire in cifre, il progetto a base d'asta costava sui 104 milioni e rotti - non elenco tutti gli spiccioli -, con un contributo di 166 milioni da parte dello Stato e di 322 milioni e rotti da parte di un mutuo integrativo a tasso agevolato e di 176 milioni con contributo C.E.E.. La pratica è stata istruita dalla Regione e dall'Assessorato all'Agricoltura e Foreste e le opere sono attualmente in corso di ultimazione dei lavori; mancano a tutt'oggi ancora il certificato di regolare esecuzione e di ultimazione dei lavori. Aspettiamo a giorni che il Direttore dei lavori ci presenti tutti i documenti, in modo che si possa poi trovare il collaudo dell'opera eseguita. A questo modo il canale funziona in maniera perfetta, il canale eseguito attualmente, e diciamo i 600 litri che erano previsti per tutta la condotta sono attualmente potenzialmente disponibili e, diciamo, con il canale eseguito la portata è garantita.

Per quanto poi concerne la seconda risposta e il "risarcimento dei danni subiti dai consorzisti", bisogna premettere certe cose ed essere molto chiari su quello che si va a dire. La mancanza di immissione d'acqua nel canale Ru d'Arlaz, è venuta per una scelta precisa fatta dal Consorzio di Amministrazione del Ru d'Arlaz, che ha preferito lasciare quasi ultimati i lavori prima di dover immettere l'acqua nel canale. La mancanza d'acqua nel canale dovuto all'ordinanza del Sindaco...è mancata solamente per sette giorni, non di più, sette giorni solamente, l'acqua non è corsa nel canale per ordinanza dovuta al Sindaco, dopodiché è intervenuto l'Assessorato, è intervenuto il Presidente della Giunta, che ha fatto la revoca dell'ordinanza e, per quello che concerne i danni dovuti alle colture, proprio tenendo presente della volontà del Consorzio, della difficoltà di vedere i terreni attualmente coltivati o non coltivati, ho fatto una riunione presso il Comune di Monjovet - e Cout deve sentirlo molto bene -, presenti i tecnici della Regione, presente il Consiglio direttivo del Ru d'Arlaz, presente il Sindaco del Comune di Montjovet, in cui, dopo un'ampia e lunghissima discussione, si è convenuto che il Consorzio del Ru d'Arlaz avrebbe richiesto - come la delibera del Consorzio alla Regione - solamente, vista l'impossibilità del sopralluogo, di accettare il danno veramente dovuto alla mancanza d'immissione dell'acqua per un motivo o per l'altro...la richiesta di finanziamento per il pagamento dei ruoli consortili, il che si aggira circa sui 5 milioni di lire, delibera che io sto ancora aspettando da parte del Consiglio di Amministrazione del Ru d'Arlaz.

Per quello che concerne il garantire e "il salvaguardare i diritti del Ru d'Arlaz", ripeto: il canale Ru d'Arlaz è stato eseguito nell'opera che era prevista, ma - come diceva prima il Consigliere Cout - tutta l'avvertenza forse di questa interpellanza si orienta sulla zona di Orbeillaz. Io lì voglio solamente dire che, come Assessorato, attualmente abbiamo ricevuto un progetto da parte del Consorzio di Miglioramento Fondiario del Ru d'Arlaz, che prevede una spesa per quanto riguarda la famosa "variante" - e qui non entro in merito, entrerà dopo il Presidente della Giunta - nella zona di Orbeillaz, nel Comune di Saint-Anselme...che prevede una spesa di 120 milioni. Al nostro modesto avviso quest'opera qui dev'essere fatta, altrimenti l'anno prossimo tutta la zona del Ru d'Arlaz verrà a reclamare il mancato irrigamento. Quindi noi, per il momento, stiamo esaminando il progetto, lo abbiamo già esaminato, e daremo il parere entro una settimana al Consiglio di Amministrazione del Ru d'Arlaz.

Per quello che riguarda la cosa più specifica che Cout ha sollevato, lascio la parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Lì è venuto fuori uno stranissimo pasticcio in cui a quanto pare, da quello che si sa, il Consorzio e il Comune hanno dato dei permessi edilizi che a nostro avviso non dovevano essere dati, ma è un problema che i consorzisti vedono, e con la direzione del Consorzio di allora, e con il Comune di Challand-Saint-Anselme, non certo con la Giunta regionale.

Personalmente, di fronte a delle situazioni di pericolo...ma questo, come Presidente della Giunta, se c'è pericolo, che quello che in patois si chiama un "cai" (traduzione letterale dal patois: "frana") venga a formarsi e che venga giù uno smottamento che può bloccare la strada, eccetera...evidentemente blocca l'emissione d'acqua, e questa è semplicemente una risposta ad un pericolo immediato presente come da Codice civile, come da qualsiasi tipo di legge, il problema a cui ha accennato adesso l'Assessore di sapere quale sarà il persorso della variante ad Orbeillaz che credo sia il problema che verrà risolto da una Commissione tecnica. Ho promesso di andare su anch'io e non ho mai il tempo di farlo, comunque ci andrò, anche se sarà un giorno festivo mi guarderò le cose. Il problema della variante verrà risolto con la scelta di una variante, ma se c'è qualcuno che ha da lamentarsi del comportamento del Consorzio, del comportamento di alcuni dirigenti del Consorzio o del comportamento del Comune di Challand-Saint-Anselme, non si rivolga alla Regione, perché proprio noi non abbiamo alcuna intenzione di pagare per gli sbagli fatti dagli organi competenti e dei Consorzi del Comune.

Non so se c'è effettivamente...trovato da un geologo, una zona di... che costituisce un pericolo...va beh, interveniamo, come interveniamo in qualsiasi...della Valle d'Aosta. Non vorrei citare Ru Courtaud e altre meraviglie di quel genere che sono costate diversi miliardi, ma non è che certamente vi sarà un'eccezione...e Ru d'Arlaz di rifarlo e di intubarlo, ma dove esistono obbiettivamente i pericoli, questo è un dato di fatto. A noi le ville di Orbeillaz non interessano, credo che persino lì, alla Pretura di Donnas, nei tempori busillis, quando a Donnas c'era persino il Magistrato - cosa che adesso è da lungo tempo dimenticato -, c'è stato anche un processo no? dove qualcuno è stato condannato per avere dato delle licenze edilizie un po' troppo facili...non erano queste...va beh, erano quelle altre...peccato, perché anche queste meritavano un processino...adesso non parlo a favore della categoria, ma dico semplicemente come quello, come l'altro obbiettivo, è...però non vedo perché la Regione debba intervenire in queste questioni, se fossero state segnalate a tempo... beh, questa è un'altra questione, ma non è zona protetta, se non c'è il permesso della Sovraintendenza, non c'è niente...sostengono che c'era il permesso del Consorzio...va beh, insomma, che si rivolgano al Consorzio, eh!

Si dà atto che dalle ore 17,03 presiede il Vice Presidente Renato Faval.

Faval (U.V.) - Qualcuno chiede la parola? Il Consigliere Cout.

Cout (P.C.I.) - Mah, semplicemente per dire che la risposta non ci lascia per niente soddisfatti, perché per quanto riguarda quanto diceva l'Assessore Marcoz non è vero che l'acqua è mancata solo una settimana, l'acqua è mancata da questa primavera, e se fosse mancata solo una settimana infatti come è mancata negli altri anni non si sarebbero verificati i danni che si sono verificati quest'anno! Infatti è l'anno scorso che l'acqua è mancata una settimana, ma quest'anno per questa opera eseguita, anche appunto con questi fondi, con l'aiuto quindi della Regione...comunque è trent'anni, ho sentito dire che è da trent'anni che nella Regione si rifanno canali irrigui, ed è da trentanni che viene comunque riservata nella stagione estiva almeno una settimana o vengono riservati certi periodi per l'immissione dell'acqua.

Quest'anno invece s'è verificato che non è stato riservato, s'è verificato il fatto che questo non è stato riservato e che addirittura c'è stata quest'ordinanza del Sindaco, quindi qui è una questione così delicata, andare a verificare le responsabilità che...appunto, non è detto che la responsabilità sia della Regione, sarà magari di qualcun altro; però, sta di fatto che gli agricoltori comunque sono rimasti...bene, adesso c'è di nuovo un'ordinanza che la sospende, e il...per quanto riguarda il risarcimento, visto che sono interrotto, c'è un po' di...che non si dà questo risarcimento, vorrei solo fare presente che i ruoli del Ru forse non saranno di 5 milioni, forse saranno solo di due, quindi andando a non pagare il ruolo per quest'anno, vorrà dire che i proprietari dei terreni non pagheranno 30 o 40 mila lire all'anno quando i danni sono 700 mila, 1.000.000, o forse di più, e quindi questa cosa è abbastanza inadeguata come.

E c'è anche un fatto: che saranno i proprietari che non pagano il ruolo, saranno quelli che hanno avuto i danni...che avevano i terreni in affitto, che hanno il danno, quindi anche su questo bisognerebbe verificare per bene, e poi, ecco, speriamo che per il prossimo anno il Ru sia pronto nel modo adeguato, con dei tubi di una certa dimensione, anche perché quest'anno si sono verificati questi inconvenienti, perché con i tubi di una certa dimensione - cioè troppo piccoli - non si può andare dentro a pulire, e quindi potrebbe ripresentarsi il problema, e questo proprio a proposito di alcune considerazioni che si facevano con l'Assessore Borbey a proposito delta tubatura.

Si dà atto che dalle ore 17,11 riassume la Presidenza il Presidente Giulio Dolchi.

Dolchi (P.C.I.) - Punto n. 25 dell'ordine del giorno.