Oggetto del Consiglio n. 418 del 24 settembre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 418/79 - Ritardato pagamento degli oggetti artigianali da parte dell'E.V.A.R.T.. (Interpellanza dei Consiglieri Péaquin e Carral)
Interpellanza
I sottoscritti Consiglieri regionali appartenenti al Gruppo del P.C.I.
Venuti a conoscenza dei disagi nei quali versano parecchi artigiani causa il ritardato pagamento dei lavori da loro fatti e consegnati all'E.V.A.R.T. per tentata vendita e poi effettivamente venduti, ma pagati dall'Ente sovente con notevoli ritardi;
Interpellano
l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato per sapere:
1) se è a conoscenza di tale fatto;
2) quali sono le cause di tali ritardi nei pagamenti;
3) quali sono le prospettive per il futuro dell'artigianato tipico valdostano.
Aosta, 11 settembre 1979
F.ti: Péaquin Sergio - Franco Carral
Dolchi (P.C.I.) - Illustra l'interpellanza il Consigliere Péaquin, che ha la parola.
Péaquin (P.C.I.) - Abbiamo avuto occasioni diverse volte di parlare con degli artigiani che conferiscono la loro produzione all'E.V.A.R.T.. Ecco, molto brevemente, noi...ci è stato fatto presente che esistono delle notevoli difficoltà per il pagamento di questi lavori che gli artigiani fanno. Ecco, vorremmo sapere appunto se...dell'Assessorato...l'Assessorato è naturalmente a conoscenza di questo problema? Quali sono le reali cause di questi pagamenti ritardati? Ecco, cosa si può pensare per il futuro, perché se dovesse continuare una situazione di questo genere, probabilmente gli artigiani preferirebbero scegliere un'altra via autonoma venendo a svuotare, così, quella che era l'intenzione quando la Regione ha promulgato la legge sull'artigianato tipico valdostano. Ecco, vorrei anche, se possibile, avere un chiarimento su qual è la posizione precisa, oggi, del personale che lavora dentro questi punti di vendita della Regione.
Ecco, pare che queste persone siano pagate in percentuale e...non lo so, voglio chiedere appunto quali sono le reali posizioni, quali prospettive possono avere per un eventuale pensionamento di queste commesse, e anche agli effetti della liquidazione, se verrà garantito loro un trattamento come agli altri personali dipendenti dalla Regione.
Dolchi (P.C.I.) - Risponde l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato.
Chabod (D.C.) - Sulla questione del pagamento, del ritardato pagamento agli artigiani, proprio stamattina ne parlava il Presidente degli artigiani, cioè Vietti, e allora loro mi dicevano che non è vero che ci sono dei ritardamenti; il pagamento viene fatto quando l'oggetto è venduto. Purtroppo ci sono degli oggetti che rimangono per dei mesi e dei mesi, addirittura degli anni, però questi oggetti sono sempre a disposizione degli artigiani. Invece tutti quegli oggetti che vengono venduti...certamente ne passerà un po' di tempo per fare la contabilità, ma vengono regolarmente pagati, e a tutt'oggi, oggi come oggi, non c'è, cioè praticamente non c'è nessuno...gli oggetti che sono venduti sono pagati, oggi come oggi.
Sulla questione invece dei punti vendita, so che ci sono dei negozi a Courmayeur, a Champoluc, a Cogne...questi, invece, non saprei dire come vengono trattati dall'E.V.A.R.T., perché è una questione autonoma, la Regione le dà i cento milioni, e poi questa è una questione autonoma...non c'era scritto sull'interpellanza, però se il Consigliere Péaquin vuol sapere io mi interesso, gli faccio avere qualcosa per iscritto su tutto questo. Ma a tutt'oggi...questa mattina la signora dell'E.V.A.R.T. diceva che non c'è nessun residuo da pagare, ci sono molti oggetti che invece non sono stati pagati perché non sono stati venduti e questo è un po' il guaio, ad ogni modo la situazione è un po' questa: la Regione, generalmente, cioè la Giunta regionale fa le delibere normalmente, come è sempre stato fatto, dunque, farò avere per scritto al Consigliere Péaquin questo...
Péaquin (P.C.I.) - Ma è evidente che non posso dichiararmi soddisfatto della risposta dell'Assessore, perché intanto bisogna mettere in evidenza, come combinazione, che proprio questa mattina se ne sia parlato...se non ci fosse stata l'interpellanza la coincidenza non c'era, ma non posso essere soddisfatto, quando si dice che non è vero che ci sono dei ritardi nei pagamenti!
Basta interpellare gli artigiani che sono...e tutti diranno la medesima cosa: che il pagamento viene fatto con molto ritardo; che questo sia, avvenga perché i loro oggetti non sono venduti...pertanto non è vero, perché se andiamo nei punti di vendita della Valle d'Aosta vediamo che parecchi punti di vendita sono senza oggetti, perché non vengono più loro consegnati ed hanno venduto tutto quello che hanno. Ecco, ci sono poi delle scadenze dei versamenti, ho voluto interessarmi abbastanza bene della questione: ogni dieci giorni, dodici giorni versano i soldi degli oggetti venduti, e ci sono degli artigiani che devono ricevere soldi per parecchi milioni, ecco! Potrei avere anche dei nomi che non sto a fare qui, non mi pare che la questione sia in questi termini.
Io voglio invitare l'Assessore a sollecitare, a fare in modo che veramente queste persone vengano pagate quando gli oggetti sono venduti e sarebbe già un grosso passo in avanti, verrebbero già dimezzati di molto i tempi di avere in tasca quello che compete loro. Ecco, perché se questa situazione dovesse trascinarsi per lungo tempo in questo modo, faremmo un grosso torto a quelli che sono i lavoratori che oggi dedicano il loro tempo alla lavorazione di questi...e non solo stanno nascendo in alcuni punti, per fortuna oggi in modo molto limitato, delle ricerche, così, degli artigiani medesimi, di scavalcare quello che è l'Ente, andando ad offrire alle commesse di vendere loro direttamente e questo è un fatto molto grave. Rinnovo pertanto l'invito all'Assessore di interessarsi affinché questo Ente, istituito con delle finalità più che buone, non debba poi venire un momento ad essere danneggiato ed a rendere vano tutto quanto è stato fatto fino adesso.
Dolchi (P.C.I.) - Punto n. 24 dell'ordine del giorno.
