Oggetto del Consiglio n. 417 del 24 settembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 417/79 - Situazione occupazionale in Valle d'Aosta e sue prospettive future. (Interpellanza dei Consiglieri Cout e Mafrica)

Interpellanza

I sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista

Considerato che a tuttora non si conoscono in modo chiaro, anche alla luce di alcuni ultimi eventi, gli sbocchi al problema rappresentato dalla "ex IMVA";

Considerato che, pur essendo state da tempo avanzate proposte per l'insediamento della Clamy, industria di trasformazione del latte in Valle, che poteva occupare oltre un centinaio di persone, non si conoscono ancora le intenzioni a proposito della Giunta, né se o entro quale termine intenda dare una risposta a questa società;

Considerato che non si conoscono ancora bene le prospettive occupazionali nel Comune di Cogne, né per quanto riguarda la piccola industria che dovrebbe insediarvisi o per quanto riguarda una eventuale cooperativa o comunque per altri sbocchi occupazionali;

Tenuto conto che neanche pare vengano prospettate soluzioni di ampliamento o comunque di maggiore occupazione nella Società Nazionale Cogne o nelle altre industrie della Valle e che problemi gravi persistono per le prospettive future della Montefibre;

Considerato quindi il permanere di una grave situazione occupazionale in Valle, che potrebbe ulteriormente peggiorare;

Interpellano

l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato ed il Presidente della Giunta per conoscere, alla luce degli ultimi eventi, l'attuale situazione occupazionale e la sua prospettiva futura nelle varie industrie citate; cosa è stato fatto e cosa si intende fare per dare una prospettiva futura di lavoro ai lavoratori che vedono messa in pericolo la loro occupazione ed a coloro che ne sono in attesa.

Aosta, 11 settembre 1979

F.ti: E. Cout - Demetrio Mafrica

Dolchi (P.C.I.) - Illustra l'interpellanza il Consigliere Cout che ha la parola.

Cout (P.C.I.) - Solo alcune domande un po' più precise, oltre una domanda di carattere più generale, anche perché sulla situazione occupazionale...anche perché, appunto, non pensiamo che in un'interpellanza si possa rispondere, si possa esporre su quella che è la politica della Regione sulle questioni industriali.

A proposito della questione dell'IMVA, si dice che si sapeva già in anticipo che il provvedimento sarebbe stato bocciato. Ecco, questa questione era già stata sollevata in Commissione, era stata sollevata in Consiglio...ecco, la domanda è allora: perché fare in modo che non si ponesse subito, sin dall'inizio, la questione nei veri termini e rimandare le decisioni? Intanto un'osservazione, delle trattative poi come abbiamo già fatto rilevare diverse volte, si sa solo quando mai le cose sono state decise. Ecco, quello che ci interessa sapere è a questo punto, almeno ci sembra che la legge verrà proposta - da quanto ho potuto capire stamattina dal Presidente del Consiglio -, la legge verrà discussa nel prossimo Consiglio, ma quando effettivamente si presume che verrà aperta la fabbrica ex IMVA e come si porrà poi in definitiva la soluzione per gli operai.

Sulla questione del Comune di Cogne, la piccola industria di rubinetti che dovrebbe insediarsi, sembra che proponga poi, in definitiva, gli stessi problemi che sono stati sollevati per la questione ex IMVA, cioè sembra che la Regione debba intervenire anche in questo senso con delle agevolazioni che non rientrano in quelli che erano i finanziamenti attraverso il fondo di rotazione, ma si voglia andare a queste agevolazioni o superagevolazioni... Ecco, qui, mentre quello che per l'IMVA poteva essere un provvedimento eccezionale...se effettivamente la questione sta in questi termini, mi sembra che si tenda ad andare verso non più provvedimenti eccezionali, ma verso una prassi che potrebbe diventare una prassi pericolosa, quella delle superagevolazionì o delle agevolazioni che poi possono anche sconfinare nell'assistenzialismo o in un diritto diverso. Quindi questo ripropone anche la questione che avevamo già sollevato anche in Consiglio, che quella...sarebbe necessario andare caso mai a rivedere tutto quanto il finanziamento attraverso il fondo di rotazione o andare a rivedere gli interventi, così, in generale sul credito, cosa che d'altronde l'Assessore era d'accordo di rivedere quest'autunno, in Commissione, o comunque in qualche modo.

Altre considerazioni potrebbero essere fatte su altre questioni, sulla situazione generale in Valle anche per quanto riguarda le altre piccole...ecco, tralascerei questo, se non per sollevare che comunque il problema si presenta nel quadro più generale che è quello della situazione occupazionale, che è una situazione occupazionale abbastanza difficile in questo momento, in Valle d'Aosta, e ci sembra che in questo momento la Giunta stia prendendo questa questione un po' come si dice, "sottogamba", anche perché appunto - e questo è un altro punto che abbiamo toccato nella nostra mozione - esiste una proposta ormai da tre anni, ad esempio della Clamy, e ne esiste un'altra della Italf...esistono altre proposte e qui assolutamente non...Italf...o quella che dovrebbe fabbricare quei...comunque eventualmente vedrò di procurarmi il documento che di cui ero venuto a conoscenza... E comunque la questione è questa, secondo me: esiste questa proposta della Clamy per cento posti di lavoro ormai da 3 anni; siamo andati come Commissione, almeno un certo numero dei componenti della Commissione Industria e Commercio, a visitare gli stabilimenti di questa Clamy a Iesi...penso che il Presidente abbia riferito all'Assessore e penso anche che sia giusto che dopo tre anni che i proprietari della Clamy aspettano una risposta, questa risposta possa finalmente arrivare, o quanto meno i membri della Commissione che...e il Consiglio stesso, i membri della Commissione, appunto, che sono andati a visitare la Clamy, possano venire a conoscenza di quelli che sono gli indirizzi della Giunta.

La considerazione nostra che abbiamo fatto sulla questione...diciamo più in generale dell'occupazione, sulla questione industriale in Valle d'Aosta, è sempre stata quella che è necessario - e lo ripetiamo - avere in mano dei dati ed un'analisi abbastanza precisa di quella che è la situazione occupazionale, e se è necessarto studiare le soluzioni adeguate ed agire di conseguenza a tutte queste considerazioni che potrebbero essere fatte appunto su dei dati più precisi. Ma sembra che l'Assessorato, almeno così da come si vede, dal suo modo di agire, non intenda affrontare la situazione in questi termini dotandosi anche di uffici o almeno di un ufficio apposito per studiare queste cose in modo serio, tant'è che ad esempio sulla situazione collegata alla situazione occupazionale più in generale che è quella anche di una formazione professionale adeguata, addirittura per quanti almeno dovvebbero poi essere nelle industrie, non ci sia stata da parte della Regione ancora un piano in questo senso perfino sui fondi che potrebbero venire dalla C.E.E. in questo indirizzo, tant'è che, ancora una volta, c'è il pericolo che le varie industrie usufruiscano solo in parte di questi fondi senza che l'intervento pubblico ci sia, non solo per darsi di piani, ma addirittura la Regione preferisce delegare all'industria la formazione professionale, tanto che poi, in definitiva, queste industrie avranno questi fondi, ed i corsi li imposteranno come meglio loro parrà.

Ecco, io direi che su queste cose ci vorrebbe un impegno diverso anche da parte della Giunta ed è un po' la cosa che noi abbiamo fatto presente: siamo all'oscuro di dati necessari, non conosciamo molte volte i termini della questione, e mi sembra che molte volte andiamo così, un po' nel buio, senza avere degli indirizzi abbastanza precisi come Regione.

Andrione (U.V.) - Mah! Non ho capito bene di che cosa parlasse il Consigliere Cout, perché per quanto riguarda i corsi C.E.E., eccetera, ci sono delle leggi specifiche in materia, e può avere tutti i dati che vuole leggendo quelle leggi.

Per quanto riguarda l'IMVA c'è una legge, anche quella specifica, e c'è una risposta della Commissione di Coordinamento, una risposta che, credo, provi a priori che nessuno sapeva che sarebbe stata rinviata perché il primo motivo di rinvio è che pagheremmo 1'1,25% di più di interesse rispetto a quanto è permesso a coloro che pagano - parlo dello Stato italiano - fior di quattrini per il Mezzogiorno e, secondo, faremmo noi un...di esercizio evidentemente i soldi che sono andati alla...non sono prestiti di esercizio, quelli sono soldi dati per altri motivi. Allora con quella motivazione stiamo trattando e la legge che presenteremo e che illustreremo in Consiglio terrà conto, da un lato, delle esigenze dell'imprenditore e, dall'altro, di quelle...di quelli che sono i condizionamenti che per legge, cioè legge sul Mezzogiorno e cose di questo genere, vengono posti alla Regione. L'1,25% d'interesse rappresenta, all'8% in cinque anni, qualche cosa come 120 milioni, oppure mettiamo pure 125...una legge che viene rimandata per questo motivo potrebbe essere molto facilmente aggirata - fatta la legge, trovato l'inganno! - facendo opere per 150-170-200-300 milioni, bisogna essere un paese di pazzi per fare delle cose di questo genere! Comunque noi discuteremo più a lungo quando discuteremo dell'IMVA ed il Consiglio sarà libero di votare contro, ma evidentemente non possiamo permetterci il lusso di rivotare la stessa legge e provocare un giudizio di legittimità costituzionale, perché di qui a sei anni forse avremo la sentenza, anche se fosse favorevole evidentemente come si dice in francese "les carottes sont cuites".

Per quanto riguarda gli altri aspetti, la Giunta regionale, conformemente a degli ordini del giorno di questo Consiglio, a discussioni avvenute, dà priorità all'IMVA ed alla Cogne, Cogne come Comune, perché in un caso è stata chiusa una fabbrica che si chiama...è stata chiusa una miniera, e allora gli interventi regionali sono prioritari, in quanto si tratta di riottenere, o di ricreare un'occupazione che esisteva. Nel caso specifico invece della Clamy, citato anche nell'interpellanza, l'unico problema - di cui credo i dati sono stati noti perché è passato anche in Commissione - è la quantità di denaro richiesta alla Regione rispetto alla quantità che è messa dalla società in questione, cioè è un rapporto di rischio, non è un problema di scelte e non è...potrebbe essere anche molto valida, ma rimane il fatto che può darsi che per Cogne, per il Comune di Cogne, per superare certi problemi arriveremo alla società di leasing che è già accennata nella Clamy. Ancora lì ci sarà il problema di sapere qual è il rapporto di intervento e di spesa, perché non possiamo fare tutto, vi sono dei limiti. Comunque per motivi prioritari la Clamy passa dopo i problemi del recupero e dell'occupazione esistente, ma dopo vasta discussione in Consiglio, e se quella strada sarà scelta, sarà possibile anche dare una riposta alla Clamy nel senso positivo, in quanto è già stato detto alla Clamy che, fino a quando non avesse trovato un altro miliardo di lire da investire, lei, la Regione non si sentiva di avere un rapporto di questo genere ed il Dottor Carboni ha parlato con me, non con altri, lo sa benissimo, e penso che la Commissione lo abbia anche sentito.

Questi sono i problemi concreti e sono i problemi di sapere qual è lo sforzo regionale e qual è lo sforzo della società e dei privati, non è quello di dare un giudizio di bontà o di merito, questo è buono, questo è cattivo, eccetera...si tratta di rapporti puramente finanziari e si tratta di rapporti di investimento. I corsi della C.E.E., adesso a parte quelli che potranno essere finanziati dallo Stato in seguito all'ultima riforma, i corsi della C.E.E. sono specifici, e sono dati per il recupero per la riconversione, e la Regione ogni volta garantisce in proprio, dopodiché l'imprenditore mette un terzo, la C.E.E. mette un terzo, la Regione mette un terzo e su questo terzo il Ministero del Lavoro, talvolta, non sempre, rimborsa un 50%.

Cout (P.C.I.) - Penso che allora comunque queste cose andranno affrontate al più presto possibile, almeno nel primo Consiglio per quanto riguarda l'IMVA, e speriamo molto presto anche per quanto riguarda la questione di Cogne e per quanto riguarda la Clamy.

Sui corsi professionali, ecco, vorrei solo fare notare che, appunto, anche lì c'è stato un ritardo, mi sembra che questo piano doveva essere presentato entro il 15 di settembre addirittura, e questo...

(interruzione del Presidente della Giunta, Andrione)

...va bene.

Dolchi (P.C.I.) - Punto n. 23 dell'ordine del giorno.