Oggetto del Consiglio n. 416 del 24 settembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 416/79 - Provvedimenti per l'utilizzazione nella città di Aosta dei fondi destinati alle cooperative di abitazione, alle imprese e allo I.A.C.P.. (Interpellanza dei Consiglieri Tonino, Mafrica e Bajocco)

Interpellanza

I sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo consiliare comunista

Premesso che il Comune di Aosta, per far fronte alla pressante richiesta di abitazioni e per utilizzare sollecitamente i fondi della legge n. 457/1978 (Piano decennale per l'edilizia), ha adottato piani di zona "167" in Via Hôtel des Monnaies per il recupero del centro storico e nella regione "Borgnalle" per le nuove costruzioni riservate alle cooperative di abitazione, alle imprese e allo I.A.C.P.;

Visto che la Giunta regionale, dietro parere (non vincolante) del C.R.P.T. - Comitato Regionale Pianificazione Territoriale -, non ha approvato il piano di zona di "Borgnalle";

Considerato che tale decisione può pregiudicare l'utilizzo dei fondi per la casa in una città in cui il problema dell'abitazione è scottante e può avere gravi conseguenze sullo sviluppo del movimento di cooperative di abitazione;

Considerato altresì che tale decisione contrasta con la volontà espressa unanimemente dal Consiglio comunale della città di Aosta;

Interpellano

il Presidente della Giunta regionale per conoscere quali azioni e quali provvedimenti concreti intende attuare al fine di utilizzare i fondi destinati alle cooperative e agli operatori della città di Aosta e se non ritiene opportuno, a tal fine, approvare rapidamente il piano di zona di "Borgnalle".

Aosta, 10 settembre 1979

F.ti: Tonino Alder - Demetrio Mafrica - Igino Bajocco

Dolchi (P.C.I.) - Illustra l'interpellanza il Consigliere Tonino, che ha la parola.

Tonino (P.C.I.) - I ritardi della Giunta regionale nell'applicare in Valle d'Aosta il piano decennale saranno oggetto di una discussione più approfondita nella discussione che abbiamo presentato per questa seduta del Consiglio regionale.

L'interpellanza riguarda un aspetto di quello che io chiamo "inadempienza" e "mancata volontà" della Giunta di andare seriamente ad applicare il piano, è la questione del "piano 167" che il Consiglio comunale di Aosta, all'unanimità, ha approvato in zona Borgnalle. Voi sapete che il 50% all'incirca, anzi, di più, il 60% quasi degli investimenti previsti dal piano decennale viene effettuato nella città di Aosta. Rispetto agli altri Comuni, in una recente riunione della Commissione Speciale, si è anche chiarito che mentre le procedure - sia pure con grave ritardo - negli altri Comuni si stanno completando, si rischia, se non si arriva rapidamente all'approvazione del piano di zona di Aosta a trovarsi...di trovarsi nell'impossibilità di localizzare i fondi nella città di Aosta.

Rispetto a questo piano di zona, ripeto, noi non avevamo al momento della presentazione dell'interpellanza...con precisione non conoscevamo le intenzioni del Presidente della Giunta regionale. Ancora nella riunione di venerdì scorso della Commissione speciale per il piano decennale, l'Assessore Borbey ci ha detto che la Giunta ha deciso di respingere questo piano di zona. È un atto che secondo noi è di estrema gravità, non solo perché non riusciamo a vedere in che modo reperire immediatamente...e quando si dice "immediatamente" si parla di pochi giorni, evidentemente, col rischio altrimenti di perdere i finanziamenti, o comunque di andare a costruire troppo in là, con un evidente danno economico per le cooperative e per le imprese soprattutto... Dicevo: se effettivamente questo piano di zona è stato bocciato è un atto grave, perché in un momento in cui la Giunta regionale su questo terreno non ha assolutamente proposte programmatiche, indicazioni date per tempo ai Comuni, poi si va ad interferire in decisioni autonome prese dal Consiglio comunale di Aosta in questo caso. Grave, perché le motivazioni poi che si conoscono, perché anche qui, nessuno di noi, ha oggi in mano la delibera della Giunta regionale. In tal senso chiederemmo anche di conoscerne i contenuti, le motivazioni che si hanno sono delle motivazioni che, se possono avere qualche pallida validità da un punto di vista urbanistico-sociologico, non hanno assolutamente ragione in un momento di emergenza come questo per quello che riguarda l'applicazione del piano decennale nella città di Aosta.

In conclusione, con l'interpellanza che cosa chiediamo? Di conoscere intanto qual è l'atteggiamento della Giunta più precisamente rispetto a questo problema; se la Giunta ha in mano o nel cappello del prestigiatore altre soluzioni per poter investire immediatamente questi fondi nella città e chiediamo infine se non è il caso di ritornare eventualmente sulla decisione di bocciatura di questo piano, considerando l'urgenza di avere delle aree da mettere a disposizione delle cooperative e delle imprese.

Andrione (U.V.) - Lasciando cadere i colori e altre cose di questo genere...i pallori, pallide...il sostantivo di pallido è pallore, almeno così sembrava una volta, sembra - come si dice - che ci sia un piano regolatore del Comune di Aosta che abbia avuto, secondo alcuni dieci...secondo i conti che ho fatto io, undici varianti, e che in questo piano ci siano numerose zone riservate per la "167"...sì, va bene, mi dispiace Tonino, ma è un dato di fatto non è...quindi con il parere del C.R.P.T. la Giunta regionale non è d'accordo su Borgnalle il Presidente della Giunta non firma per Borgnalle, il Comune di Aosta può scegliere fra le varie "aree 167" quella che vuole, ma non innova nel piano regolatore, visto che se parliamo di "programmazione" il piano regolatore è uno strumento di programmazione urbanistico, non si inventano in quattro mesi o in cinque mesi quattro soluzioni per lo stesso territorio, quella non è programmazione, se vuoi dirlo ai tuoi compagni del Comune di Aosta mi fai anche un piacere...ecco, quindi per il piano di Borgnalles non si ritorna indietro. La Giunta regionale, il Presidente della Giunta non lo firma questo, sia ben chiaro, se si vogliono utilizzare dei fondi per Aosta ci sono zone per "167" già individuate dalla Giunta nel 1963. Credo che Dudo, scusa, Dolchi, il Presidente del Consiglio, ti possa dare informazioni perché allora era Sindaco di Aosta. Questa è la scelta.

Infine, come sovente avviene in Italia, tutto il finanziamento per la casa slitterà abbondantemente, perché siamo gli unici ad essere pronti, almeno nella maggioranza dei casi...slitterà abbondantemente, Cossiga l'ha dichiarato - se ho letto bene -, lo ha dichiarato recentemente, quei rischi che sembrano così urgenti adesso non esistono. Ripeto che, vista la domanda fatta, non si ritiene opportuno...non si ritiene opportuno ritornare al piano...

Tonino (P.C.I.) - Mah...io ripeto il giudizio estremamente severo e grave da parte nostra di questo atteggiamento, perché le argomentazioni che il Presidente della Giunta ha svolto adesso, tra l'altro, non sono assolutamente valide, e cerco di spiegarle.

Il Comune di Aosta ha fatto una variante che si chiama "variante n. 10", poi e sarà undicesima, non lo so, si chiama formalmente variante n. 10, in cui altre zone riservate all'edilizia economica e popolare non ci sono probabilmente, perché il Comune ha deciso di non utilizzare quelle aree del piano del 1965; tra l'altro non esiste la possibilità di trovare un'area così ampia tale da permettere la localizzazione degli interventi di questi due anni...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...ma, in ogni caso, qui c'è un Consiglio comunale che usa tra l'altro legittimamente uno degli strumenti, la "167", che è di per sé variante al piano, non è di per sé uno strumento urbanistico e fa delle altre scelte, probabilmente avrà valutato questo tipo di scelte...

(interruzione del Presidente della Giunta, Andrione)

...certo, ma da un punto di vista formale voi potete evidentemente in qualsiasi modo boicottare le scelte che fa il Comune di Aosta in questo campo.

Io ripeto: la scelta a nostro avviso è stata ponderata dal Consiglio comunale di Aosta; se avete la possibilità di individuare rapidamente, se avete rapidamente la possibilità di individuare altre aree, fatele le proposte, perché queste poi non sono uscite in Consiglio comunale e credo che ci siano delle ragioni chiare, o comunque plausibili. Io continuo ad insistere che aree della capacità tale da ospitare interventi così...piano decennale, nell'ultima variante 10 non ci sono, c'erano nel vecchio piano del 1975, probabilmente delle ragioni ci dovranno pur essere se non sono più state scelte, e che perciò la non approvazione di questo piano è un atteggiamento che per noi è incomprensibile ed è molto grave. Le ragioni del C.R.P.T. se hanno...se è giusto che il C.R.P.T. esprima rispetto alla localizzazione di questo piano delle riserve di carattere urbanistico, che ripeto, fra l'altro in ogni caso mi sembrano molto, molto deboli e non ripeto qui cose che abbiamo detto anche nella Commissione Speciale, evidentemente il discorso della Giunta regionale deve essere di altro genere. In questo momento andava valutata l'opportunità, che è politica, di poter rapidamente attuare nella città di Aosta il piano decennale nei tempi dovuti perché il discorso che i tempi inevitabilmente slittano...io voglio poi averne una conferma! In ogni caso questa non può essere una ragione per ritardare all'infinito il modo di agire nostro.

Dolchi (P.C.I.) - Consigliere Bajocco, nel limite del tempo di due minuti.

Bajocco (P.C.I.) - Due minuti. No, vorrei mettere a conoscenza il Presidente che forse non lo sa ancora...sono già pervenute 400 domande per i 43 alloggi che quanto prima bisognerà assegnare per l'I.A.C.P., il terreno della "167" di Via Mont Vélan è già esaurito con le 4 cooperative che ci sono...ecco, bisognerebbe che il Presidente della Giunta, lui che è a conoscenza di tutte le "167" del Comune di Aosta...

Dolchi (P.C.I.) - Punto n. 22 dell'ordine del giorno.