Oggetto del Consiglio n. 410 del 24 settembre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 410/79 - Lavori di canalizzazione del Rio Barme in Comune di Arnad. (Interpellanza dei Consiglieri Bajocco e Cout)
Interpellanza
I sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo del PCI
vista la petizione .di numerosi proprietari dei terreni della zona "Caro" e "Berdzet" nel Comune di Arnad inviate al Sindaco e p.c. al Presidente della Giunta regionale;
constatato che il progetto di canalizzazione del torrente Rio Barme, predisposto dall'Assessorato regionale ai Lavori Pubblici, attraversa terreni coltivati e prati e vigneti, danneggiando così una zona di grande valore per la nostra agricoltura;
Interpellano
l'Assessore ai Lavori Pubblici per sapere se non ritiene opportuno di rivedere il progetto redatto e, in un secondo momento, concordare con la popolazione interessata, un nuovo tracciato che danneggi il meno possibile le zone agricole.
Aosta, 3 settembre 1979
F.ti: Igino Bajocco - E. Cout
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Bajocco.
Bajocco (P.C.I.) - Prima di presentare questa interpellanza, mi recai dall'Assessore ai Lavori Pubblici per sentire in merito al problema. Da parte dell'Assessore ai Lavori Pubblici mi è stato detto che nel breve di pochi giorni mi avrebbe, così, interpellato, sentendo...va bene, insieme a certi tecnici della Regione, quelli che avevano predisposto questo tracciato per lo scarico dell'acqua del Ru Barme. Ancora oggi aspetto che l'Assessore mi chiami e per questo siamo così...no...il fatto è questo: che l'Assessore avrebbe telefonato per confermare...precisato allora questo inconveniente, veniamo un po' in merito al problema.
Ecco quello che non riesco così a capire è questo: da parte...dei cittadini di Arnad hanno inviato una lettera al Sindaco e, per conoscenza, al Presidente della Giunta regionale, chiedevano di rivedere il tracciato predisposto dall'Amministrazione regionale per lo scarico di questo torrente che ha creato l'anno scorso dei danni nel territorio, anziché passare in quel percorso dove passa proprio in mezzo a vigneti e prati ed in mezzo a zone agricole, di rivedere il progetto. Da parte dell'Amministrazione comunale c'è stato tabù, da parte dell'Amministrazione regionale c'è stata una lettera del Presidente della Giunta regionale - forse in quel momento l'Assessore ai Lavori Pubblici non c'era - dicendo che il tracciato predisposto dai tecnici così andava bene, punto e basta!
Ecco, questo a mio avviso non è un costume democratico, non fa onore al Presidente della Giunta e tanto meno a questa Giunta non fa onore, così, rispondere ad una petizione, una petizione di un gruppo di un forte numero veramente di cittadini che chiedevano veramente un loro giusto diritto. Ancora oggi questi abitanti sono in attesa che le amministrazioni, l'Amministrazione regionale e l'Amministrazione comunale si sentano così in obbligo di avere un contatto con loro per discutere assieme i loro problemi, che a mio avviso sono dei problemi sani...non so, se vogliamo fare l'interesse come molte volte qualcuno si risciacqua la bocca, di fare l'interesse dei campagnards, dei contadini, dell'agricoltura dando contributi a destra e sinistra...ecco, a mio avviso gli interessi di questa gente si fanno anche attraverso queste forme democratiche, sentire da loro stessi veramente quale era, quale potrebbe essere il percorso. Con il disastro dell'anno scorso tra ANAS e Regione si è visto veramente di fare qualche...! Ecco, a nostro avviso con loro si potrebbe rivedere un tracciato diverso; è vero, questo è un aspetto tecnico, è un aspetto al lavoro di indirizzo di Esecutivo...ebbene, che se lo vedano loro, ma la delegazione ed il sottoscritto, che si è recato sul posto perché era nel momento, così, nel pieno mese di agosto...sono venuti a sentire un po' il gruppo comunista e penso che siano andati anche da altri gruppi, perché questi non erano proprio comunisti, bensì erano unionisti e democristiani...hanno detto: ci sono. Dicevano che negli anni passati lungo la strada nazionale vi era il canale, vi era il canale che poi...canale che era curato, seguito e lo scarico del Ru Barme passava proprio in quella zona lì. Da parte...tra il Comune e l'ANAS vi sono stati dei dissidi, non c'è stata più la dovuta manutenzione; questo canale, anziché mantenersi efficiente per scaricare queste acque, ha creato veramente quello che abbiamo visto l'anno scorso!
Io invito così il Presidente della Giunta, l'Assessore ai Lavori Pubblici di tenere in considerazione la petizione e vedere di metterci in contatto con tutti questi abitanti e di rivedere questo tracciato, perché a mio avviso è un tracciato che passa proprio in mezzo all'agricoltura, e in mezzo, in questo tracciato, in questo canale verrebbero fatti 33 ponticelli, non uno solo, 33 ponticelli di 2,50 metri, penso il minimo, perché penso che un mezzo agricolo ci deve passare...ecco, è l'unica zona a nostro avviso che è una zona bellissima per l'agricoltura, perché ho visto che ci sono dei vigneti magnifici, dei piani lavorabili che non sono dei prati con delle pendenze eccessive, è un prato in piano, potrebbe...ecco, agevolare l'agricoltura. Questo sarebbe l'unico indirizzo di rivedere insieme a loro quale può essere il nuovo tracciato. Grazie.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.
Andrione (U.V.) - Mah! Evidentemente Bajocco è male informato, conosco bene quella zona, non è una questione di tracciati, è una questione che, almeno per quanto ci riguarda, non vogliamo fare un canale chiuso, perché è la quarta volta in pochi anni che salta, data la costa di Arnad e dato il brutale cambiamento di pendenza tra Ru Barme, quando arriva alla frazione Barme...si deposita la sabbia più grossa, ostruisce i tubi, scoppiano, e ci sono allagamenti di cantine, eccetera...specialmente sotto la strada statale 26, che già di per sé costituisce una specie di diga artificiale ed i danni sono stati anche ultimamente molto grandi.
Capiamo benissimo che per i proprietari - che non ci sono dei grossi sacrifici, ma comunque perdono un poco di terreno - sia qualche cosa di antipatico, tanto più antipatico perché nelle giornate di sole o quando non c'è acqua è difficile credere che possa scendere quella quantità di acqua che invece scende e, tanto per dare una prova, se sei andato fino a Prouve, il ponte detto di "Madeleine" è stato...non è stato portato via dall'acqua, è stato semplicemente ricoperto di sabbia. Perché vi diciamo che deve essere a cielo aperto? perché è l'unica maniera per dare uno sfogo normale, naturale alle acque che impedisce lo scoppio delle tubazioni!
Quando nel 1956 c'è stata quell'alluvione famosa, i danni sono stati molto inferiori, perché sotto la strada non era stato costruito, ma le alluvioni successive sono diventate estremamente pericolose, al punto che abbiamo dovuto fare ad un certo momento un canale artificiale, aprirlo di corsa con delle ruspe, perché sennò andava sotto la S.I.V., l'intera fabbrica andava sotto...e tieni conto che per di più tutta la piana, la cosiddetta "piana di Arnad" - che è anche molto piccola - ha una serie di sbarramenti: prima la strada nazionale, poi l'autostrada, poi la ferrovia...sono delle situazioni obbiettivamente pericolose! È per quello che io ho disposto, parlando di tecnici, non parlo di democrazia perché credo che non c'entri per niente, parlo di tecnici, cioè noi dobbiamo avere lì un manufatto, un'opera che ci garantisca contro la portata, ma non la portata idraulica, bensì la portata solida di quei torrenti, questo è il grosso difetto di Arnad perché il...arriva a 3.000 e qualche metro e quando incomincia a piovere, che scende giù con sabbia o cose di questo genere, non ci sono difese, del resto tutta Ville è costruita su un cono di deiezione estremamente pericolosa e tante volte è andata sotto l'acqua. Questi sono i motivi di fondo, per questo abbiamo già mandato due perizie, ne faremo una terza perizia, tecnica, non abbiamo niente in contrario a modificare, ma non è lì il problema: il problema è che non si venga, almeno per quanto riguarda la Regione, fino a quando non c'è un Ingegnere che firma una perizia di quel genere, non ci si venga a chiedere di intubare un torrente che, avendo delle portate di quel genere assolutamente anomale, non può essere intubato.
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey. No? Bajocco. Chi replica? Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Molto brevemente.
Per quanto riguarda il fatto che non può essere intubata quest'acqua e fatta passare lungo la statale, io vorrei ricordare solo questo: che da parte di alcune persone, tra le quali anche dei tecnici che si sono impegnati di andare a vedere per quanto riguarda la pendenza e tutto quanto, si dice che come questo può passare da una parte, può benissimo passare dall'altra, con la differenza che da una parte ci sono tutti terreni agricoli e dall'altra parte non si vanno a toccare questi, e che questo può essere...quest'opera può essere eseguita non in tubi, ma ad esempio come avviene dall'altra parte della statale, proprio dove è interrotto in questo momento il Ru, dove c'è un canale con certe dimensioni con delle piastre in cemento che possono essere tolte al momento opportuno quando dovesse essere fatta la pulizia del canale. Oltre a questo, proprio dove finisce adesso questo torrente, almeno fino dove è arrivato in questo momento dopo il sottopassaggio, può essere benissimo utilizzato quel grosso vascone come un vascone di decantazione, è stato già fatto con certe dimensioni per cui...ecco, il problema che ha sollevato il Presidente sarebbe già ridotto di molto. Oltre a questo c'è anche un fatto: che questo canale, così come dovrebbe passare in mezzo ai terreni agricoli, ad un certo punto arriverebbe addirittura ad un'altezza fuori terra di un metro e 80, mi sembra, per cui il pericolo dell'acqua che potrebbe uscire è tanto più maggiore in questo caso.
Io direi una cosa: che secondo me, anche se questa era un'opera necessaria da fare visto che il problema delle alluvioni si è posto in modo violento l'anno scorso e vanno trovate subito soluzioni come potrebbero essere trovate anche in altri casi, sempre ad Arnad - e su questo abbiamo presentato proprio un'interpellanza per il prossimo Consiglio -, in questo caso è stato fatto in modo troppo affrettato - almeno secondo me - per quanto riguarda la soluzione tecnica. Queste persone, a parte tutto questo, adesso queste persone hanno chiesto di essere tenute in considerazione. Io penso che non costi molto all'Amministrazione sentire e vedere se, invece di andare a togliere ancora quel po' di terreni agricoli che c'è in quella piana di Arnad, non si possa fare passare questo torrente lungo la statale, anche perché penso che se noi andiamo a vedere per bene le cose non sempre tutte quante queste soluzioni vengono prese con le dovute proporzioni e allo stesso... Se noi prendiamo ad esempio la questione del Ru d'Arlaz a Challand, lì questo Ru viene intubato perché ad un certo punto ci sono dei terreni di alcune ville...che sono andati a costruire i loro giardini sopra il Ru...in questo caso nel progetto non si era pensato molto a modificare il progetto, a farlo correre lungo la strada. Ecco perché ad Arlaz vengono ipotizzate certe soluzioni nel caso di alcuni giardini di alcune ville di proprietari che hanno costruito sul Ru, mentre ad Arnad su dei terreni agricoli questa soluzione non ci potrebbe essere, la modifica di un tracciato per portare, per arrecare il danno minore possibile.
Dolchi (P.C.I.) - Punto n. 16 dell'ordine del giorno.
