Oggetto del Consiglio n. 409 del 24 settembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 409/79 - Iniziative per evitare interruzioni nella fornitura di energia elettrica nell'imminente stagione invernale. (Interpellanza del Consigliere Maquignaz)

Interpellanza

Venuto a conoscenza che negli ambienti ENEL si dà già per scontata l'interruzione della fornitura di energia elettrica nella imminente stagione invernale in Valle d'Aosta per varie ore ogni settimana;

Considerata la gravità della previsione;

Il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

il Sig. Presidente della Giunta regionale al fine di conoscere:

a) se Egli ha già accertato se quanto sopra esposto corrisponda al vero;

b) in ogni caso, a titolo prudenziale, quali iniziative Egli intenda avviare per impedire una simile eventualità, tenuto conto non solo del fatto che nella "partita ENEL" la Regione Valle d'Aosta continua ad essere creditrice, ma anche del fatto che le recenti, continue subconcessioni, effettuate dalla Regione all'ENEL per derivazioni a scopo idroelettrico, non sono state caricate di condizioni realmente compensative a favore della Valle.

Il sottoscritto ringrazia e saluta.

Aosta, 3 settembre 1979

F.to: Maquignaz

Dolchi (P.C.I.) - Anche qui vorrei una precisazione dal Consigliere Maquignaz sull'argomento delle fonti energetiche, in particolare del gasolio, ma più in generale delle fonti energetiche. Sono iscritti anche altri analoghi oggetti ai punti n. 26, n. 43 e n. 46. Io chiedo al Consigliere Maquignaz se, intendendo parlare esclusivamente del problema dell'energia elettrica e quindi non avendo intenzione di parlare delle fonti energetiche, ritiene che l'argomento debba essere discusso con una interpellanza o può essere inserito in una discussione più generale che avverrà al momento della discussione delle mozioni e dell'altra interpellanza che affronta questo problema.

Maquignaz (D.P.) - Si possono anche discutere dopo, questa qui possiamo discuterla dopo.

Dolchi (P.C.I.) - ...allora abbiniamo al punto, con i punti n. 26, 43 e 46, che parlano delle fonti energetiche, del gasolio e del combustibile...

Maquignaz (D.P.) - Ecco, sul punto n. 46, devo ancora vederlo questo...sono d'accordo sul punto n. 26 e sul n. 46 mi riservo di vederlo... No, io sono d'accordo che l'interpellanza venga discussa, la mia, adesso, con l'argomento n. 26, su questo sono d'accordo; se poi in quel momento decideremo anche di unificare con l'argomento n. 46 lo vedremo in quel momento.

Dolchi (P.C.I.) - Per quanto riguarda la sua interpellanza, lei ritiene che non avendo niente a che vedere con le fonti energetiche in generale, ma con un problema specifico...richiede la trattazione immediata.

Maquignaz (D.P.) - No, non immediato con l'argomento n. 26...

Dolchi (P.C.I.) - No, l'argomento n. 26 riguarda altri, la domanda che faccio a lei la farò ad altri al punto 26.

La parola al Vice Presidente Maquignaz.

Maquignaz (D.P.) - Dico questo perché nell'argomento, nell'interpellanza del Consigliere Mappelli n. 26, al punto n. 3 si parla dello stesso problema che ho sollevato io, quindi va bene che venga discusso con...quando discuteremo l'argomento n. 26.

Dolchi (P.C.I.) - Mah! Cioè il concetto dell'interpellanza è quello di fare una domanda e di ottenere una risposta, può essere abbinata con la mozione perché si giunge ad un deliberato e ciascuno parla, ma abbinare le interpellanze mi sembra che sia accumulare delle risposte...quindi...

Maquignaz (D.P.) - ...allora abbiniamola con la mozione. Va bene, va bene...

Dolchi (P.C.I.) - Ma io allora pregherei...la parola al Vice Presidente Maquignaz.

Maquignaz (D.P.) - Va beh, comunque sarò molto breve per quanto riguarda questa interpellanza. Come tutti sanno ormai, appare scontato il razionamento dell'energia elettrica e le interruzioni nell'erogazione della stessa. Voglio soltanto leggere alcuni punti, pubblicati nell'articolo de La Repubblica del 12 settembre del 1979...tra l'altro, nell'articolo di Giuseppe Leuzzi, si dice: "Avremo un inverno costellato con quasi certezza, all'80% da ripetuti black-out, queste le conclusioni dei complessi calcoli effettuati ieri al Ministero dell'Industria dal Comitato tecnico per l'energia. Per risparmiare il poco gasolio che potrebbe mancare si punterà sulla riduzione del periodo di riscaldamento". E l'articolo continua, e tra l'altro quando tratta del problema di elettricità dice: "Il Comitato dà per quasi certi l'80% che ci saranno interruzioni nell'erogazione dell'elettricità nella punta massima della stagione invernale che cade per la seconda metà di dicembre e la prima metà di gennaio". Ecco, io voglio soltanto chiedere cosa pensa di fare la Giunta regionale per evitare una simile eventualità, tenuto conto che un grosso quantitativo di energia elettrica viene prodotta in Valle d'Aosta, tenuto conto che la Valle d'Aosta è stata privata con la legge di nazionalizzazione delle acque del 1962 dei diritti plurisecolari che aveva sulle acque, e tenuto anche conto che la sentenza della Corte Costituzionale del 1964 ha ritenuto che la Valle d'Aosta - e l'ha fatto notare - ha avuto dei grossi danni ed aveva diritto ad una forma di compensazione per la perdita di questi diritti appunto sulle acque.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - In primis, nel testo dell'interpellanza è detto che la Valle d'Aosta avrebbe effettuato continue subconcessioni a favore dell'ENEL...a me risulta che le ultime subconcessioni fatte dalla Regione siano quelle della Dora di Valgrisenche alla SIP e del Buthier a Place Moulin...non vi sono state subconcessioni di altri corsi d'acqua e, del resto, per lunghi anni non erano state neppure richieste.

È vero quanto dice il Consigliere Maquignaz, che la Corte Costituzionale aveva stabilito che i diritti della Valle d'Aosta erano stati "compressi" - secondo l'espressione di quella sentenza - dalla legge di nazionalizzazione dell'energia elettrica, ma è altrettanto vero che dopo lunghe battaglie nel 1965 con la cosiddetta "legge Filliétroz" è stato ristabilito un rapporto specifico tra diritti della Regione, subconcessione sia ben chiaro, ed Ente nazionalizzato. Quello che ho potuto accertare...la SIP è venuta a parlarmi dichiarando che probabilmente, eventualmente, forse...nei casi, di fronte ad una crisi di energia elettrica grave sarebbero stati studiati dei meccanismi di interruzione dell'energia elettrica in certe ore, ma questo sul territorio nazionale, senza tenere conto delle Regioni produttrici e magari produttrici in supero come la Valle d'Aosta per 2 miliardi e 600 milioni di Kilowatt/ora all'anno e Regioni in perdita, e perché questo tipo di bilancia, per evitare danni gravi ai grossi utilizzatori di energia elettrica...è vero che i privati che moltiplicano le installazioni elettriche finiscono anche loro per consumare molto, ma è evidente che le industrie, ed in particolare certe industrie, in certe ore consumano quantità enormi di energia elettrica, e potrebbe essere estremamente pericoloso per la produttività delle industrie stesse e per l'insieme dell'economia nazionale quello di avere dei blocchi di energia dovuti, non...non previsti, dovuti semplicemente ad un sovraccarico delle linee, il famoso black-out che tanto spaventa i responsabili di tutti gli enti nazionalizzati o meno, fornitori di energia elettrica (si è addirittura verificato qualche mese fa, in Francia). Ecco il motivo per il quale si programmerebbero delle interruzioni orarie annunciate preventivamente e di alcune ore, di modo che possano essere prese tempestivamente le misure per evitare questo disagio.

Non credo che di fronte ad una politica nazionale di risparmio energetico e di organizzazione del consumo di energia elettrica si possano stabilire dei particolari, non dico vantaggi, ma una particolare distribuzione dell'energia in Valle d'Aosta. Quello che invece è nostra intenzione di fare e che vedremo meglio, credo sia una mozione sulla predisposizione di uno studio che ci permetta di sfruttare a fondo tutte le forme di energia producibili in Valle d'Aosta, ma questo evidentemente allora come energia che viene prodotta direttamente dalla Regione o che viene subconcessa direttamente dalla Regione per il consumo locale...ma non è chiedendo all'ENEL un trattamento di favore - che tra l'altro mi sembrerebbe anche non solo difficile da ottenere, ma mi sembrerebbe anche concettualmente difficile da proporre - che possiamo risolvere il problema.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Vice Presidente Maquignaz, per la replica.

Maquignaz (D.P.) - Mah! Non sono completamente soddisfatto della replica del Presidente della Giunta perché ha detto che seguendo la politica nazionale difficilmente la Valle d'Aosta potrà avere delle condizioni particolari per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica, e questa mi sembra una risposta non soddisfacente.

Io ritengo invece che la Giunta deve chiedere allo Stato, deve chiedere all'ENEL che, considerato il fatto che un grosso quantitativo di energia elettrica viene prodotto in Valle d'Aosta, che lo Stato garantisca la normale e continuativa erogazione dell'energia elettrica in Valle d'Aosta, cioè trovo veramente assurdo che la Regione, che si definisce "autonomista", che abbia perso diciamo in parte la battaglia sulle acque perché lo Stato ci ha preso le acque che erano dei nostri vecchi, che adesso ci si venga a dire, lo Stato ci venga a dire: "guardate che se manca l'energia elettrica sul resto del territorio nazionale, mancherà anche a voi"! Io ritengo che la Valle d'Aosta giustamente possa vantare questo particolare trattamento, appunto perché in Valle d'Aosta si produce un grosso quantitativo di energia elettrica.

Dolchi (P.C.I.) - Punto n. 15 dell'ordine del giorno.