Oggetto del Consiglio n. 408 del 24 settembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 408/79 - Iniziative per la parità di trattamento dei produttori conferitori di latte. (Interpellanza del Consigliere Maquignaz)

Interpellanza

Constatato che dopo alterne vicende e con varie difficoltà i produttori e conferitori di latte alla "Centrale Laitière d'Aoste" sono riusciti giustamente ad ottenere il prezzo del latte a £. 300 il kg. IVA inclusa per l'annata agraria 1979;

Accertato che i produttori e i conferitori del latte ai vari Caseifici (per la successiva trasformazione in formaggio Fontina) non riescono ad ottenere più di £. 270-280 per lo stesso latte;

il Consigliere regionale sottoscritto

Interpella

il Sig. Presidente della Giunta regionale e l'Assessore all'Agricoltura per sapere che cosa intenda fare la Giunta regionale onde evitare che il prezzo del latte conferito ai Caseifici sia inferiore a quello conferito alla "Centrale Laitière d'Aoste", cosa che determina una disparità di trattamento nei confronti dei produttori e conferitori di latte, una ingiusta divisione tra operatori dello stesso settore agricolo, e il rischio di diminuire le possibilità di produzione della "fontina".

Il sottoscritto ringrazia e saluta.

Aosta, 3 settembre 1979

F.to: Maquignaz

Dolchi (P.C.I.) - Ecco, prima di dare la parola al Consigliere Maquignaz, faccio presente che lo stesso oggetto, anche se qui è più specifico, viene iscritto al punto n. 30 e al punto n. 18 dell'ordine del giorno. La Presidenza ritiene che l'argomento potrebbe anche essere abbinato alle discussioni di questi altri due oggetti che riguardano la ristrutturazione della Centrale del Latte; però, siccome è specifica l'interpellanza del Consigliere Maquignaz, chiedo al Consigliere Maquignaz se intende svolgere l'interpellanza in modo completamente diverso ed estraneo a quella che può essere la ristrutturazione della Centrale del Latte, per cui allora la Presidenza...

Maquignaz (D.P.) - ...non ha nulla a che vedere con la ristrutturazione della Centrale.

Dolchi (P.C.I.) - Ecco, allora punto n. 13 dell'ordine del giorno.

La parola al Consigliere Maquignaz per l'illustrazione.

Maquignaz (D.P.) - ...ecco, io...ho appena accennato il senso. Questa interpellanza vuole, nella sua sostanza, evitare che ci sia una disparità di trattamento nei confronti dei produttori di latte e quindi un'ingiusta divisione tra i produttori, tra gli operatori dello stesso settore agricolo. Con questa interpellanza non voglio certamente alimentare o sollevare polemiche tra Centrale del Latte e Caseifici, volevo soltanto però far notare la diversità di trattamento che di fatto esiste tra i Caseifici e la Centrale del Latte. Non vorrei neanche che qualcuno mi fraintendesse e pensasse che noi riteniamo non giusto il prezzo di 300 lire per il latte, 300 lire, prezzo che viene pagato nella Centrale del Latte. Noi riteniamo che questo prezzo sia più che giusto, anzi, riteniamo che il prezzo di 300 lire costituisca proprio il prezzo minimo per garantire un giusto guadagno agli operatori di questo settore. Direi di più: che 300 lire è ancora poco, lo si deve col tempo aumentare.

Ma veniamo al sodo. La Centrale del Latte - come tutti sanno - è formata nel suo capitale per il 90%, 99% del capitale regionale e 1'1% rappresenta il capitale del Comune di Aosta, soltanto 1'1%. Come sappiamo la Centrale è sovvenzionata; ho dato un'occhiata alla relazione presentata dall'Assessore e vediamo che dal 1965 al 1978 la Regione spende circa un miliardo di lire per sovvenzionare la Centrale del Latte. Ecco, non voglio entrare adesso in questo momento sul problema della ristrutturazione; ritengo giusto, ripeto per evitare equivoci, che vadano bene le 300 lire, però spiegheremo dopo come noi riteniamo fondamentale riesaminare questo problema e procedere ad un lavoro di ristrutturazione della Centrale del Latte, perché non riteniamo giusto che la Regione spenda dei miliardi e siamo a cifre di miliardi per questo istituto, quando i Caseifici pagano il latte soltanto a 270-280 lire e non hanno contributi dalla Regione, ma usufruiscono soltanto di mutui agevolati, e sono mutui essenzialmente di gestione.

E colgo l'occasione per leggere la lettera che il Presidente dei Caseifici di Saint-Marcel, Villeneuve, Valtournenche e Morgex hanno inviato all'Assessore all'Agricoltura e Foreste e la legge, testualmente...e fra l'altro si dice: "Chiedono che la S.V. voglia dare un contributo onde il produttore realizzi almeno lire 300 al litro. Vogliono fare presente che l'attuale prezzo di realizzo a seconda dei Caseifici è di lire 270-280 al litro. Fanno notare alla S.V. che il latte lavorato presso detti Caseifici è di litri 30.000 giornalieri circa. Se la richiesta fatta dai Presidenti dei Caseifici, secondo lei è troppo gravosa per le casse regionali, chiedono che l'Amministrazione regionale paghi almeno le spese di trasporto latte che ammontano per quasi quattro Caseifici a tot...complessive. I sottoscritti non vogliono ricordare alla S.V. che essendo figli di agricoltori sono a conoscenza di quanti siano sacrifici e quali siano i rischi che incontrano coloro che fanno la Fontina e sarebbe molto più facile vendere il latte alla Centrale del Latte visto che il realizzo sarebbe sicuro e ben superiore".

Ecco, ho letto questa lettera non perché ritenga che debba essere, debbano essere dati dei contributi ai Caseifici, ci mancherebbe altro! Stiamo discutendo sul fatto che non si debbano dare dei contributi alla Centrale del Latte, ma trovare delle soluzioni più adeguate e non potremmo senz'altro operare anche in tal senso nei confronti dei Caseifici. Il senso dell'interpellanza vuole invece chiedere appunto...lo scopo è di chiedere alla Giunta regionale quali iniziative intenda assumere al fine di evitare una disparità di trattamento tra i vari operatori economici e per evitare che si creino delle polemiche e delle ingiuste divisioni tra operatori dello stesso settore.

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Marcoz.

Marcoz (U.V.) - Il prezzo del latte alla produzione per l'anno 1979, come diceva giustamente Maquignaz, e qui facciamo un discorso...rispondo per il momento solamente all'interpellanza del Consigliere Maquignaz e tutto il discorso della Centrale verrà in seguito...era stato fissato in base alla legge n. 306 a lire 300, IVA compresa, seguendo tutte le procedure che questa legge prevede. La legge n. 306 precisa che il prezzo del latte così determinato è valido ed è obbligatorio per tutto il latte che viene venduto dal produttore a qualsiasi acquirente. Nel caso di produttori soci di Cooperative come diceva Maquignaz, non viene, non vi è vendita di latte, ma solo un conferimento di prodotto destinato alla trasformazione di prodotti caseari, mentre il latte stesso e tutti i prodotti caseari restano di proprietà del produttore. È quindi evidente che le posizioni rispetto alla legge n. 306 fra produttori che vendono il latte e produttori che conferiscono alle Cooperative sono notevolmente diverse: nei primi, come dicevo prima, è possibile ed è obbligatorio applicare la legge n. 306, la legge statale, mentre per i secondi non è possibile applicare, quindi fare oggi, in questo momento, un confronto anche dal punto di vista giuridico fra due gruppi di produttori; penso che è quasi impossibile, e penso anche nemmeno corretto.

Da un punto di vista pratico, come diceva Maquignaz, ammetto che è possibile che si verifichi una certa disparità di remunerazione tra le due categorie di produttori, anche se è difficile stabilire in quale misura ed in quale entità si concreta la differenza di remunerazione. D'altra parte la disparità di verifica anche fra altri produttori e gruppi di produttori del latte, per esempio con coloro che destinano la loro produzione alla vendita diretta, al consumo del loro latte, del loro prodotto, a coloro che la cambiano alimentando, facendo la...dei vitelli, a coloro che ancora fanno un'altra terza trasformazione e trasformano il latte con prodotti propri. La ragione quindi della diversa disparità sulla remunerazione del latte a seconda della sua destinazione sta unicamente negli strumenti legislativi che attualmente sono in vigore. Chiaramente vi è una disparità dicevo prima tra quelli che conferiscono latte ai Caseifici e quelli che conferiscono alla Centrale del Latte; la Regione, la Giunta regionale, le Giunte che mi hanno preceduto e quella in carica attualmente, cerca di venire incontro su questo diciamo annoso problema, grave problema sollevato da Maquignaz, venendo incontro a questi Caseifici, a queste Cooperative, con mutui agevolati come diceva prima Maquignaz, pagando gli interessi, passi, pagando la pubblicità, cercando di sistemare i loro magazzini, costruendone dei nuovi come è stata l'ultima richiesta della Cooperativa Fontine, vedendo di aumentare il premio di marchiatura in modo da agevolare che il prodotto Fontina, che è il prodotto tipico della Valle d'Aosta, continui ad essere prodotto in Valle d'Aosta.

Queste sono, per il momento, diciamo le uniche direzioni che la Giunta regionale si indirizza, cercando come dico, tutti i suggerimenti che verranno...saranno ben accetti, in quanto io almeno personalmente sono convinto e credo anche tutti i Consiglieri regionali, che la produzione della Fontina non debba essere così, tralasciata, o addirittura non incentivata, perché solamente con l'incentivazione, con una giusta remunerazione del prodotto Fontina i nostri contadini continueranno a produrre Fontina, e quindi questo discorso può essere collegato...in un secondo tempo con tutta la questione della ristrutturazione della Centrale, che credo poi negli articoli susseguenti verrà in discussione in questo Consiglio regionale. Per il momento stiamo facendo questa opera di convinzione, questo aiuto, questo incentivo ai produttori del Caseifici perché continuino la loro opera, come hanno fatto fino adesso.

Dolchi (P.C.I.) - Consigliere Maquignaz? Allora punto n. 14 dell'ordine del giorno.