Oggetto del Consiglio n. 407 del 24 settembre 1979 - Verbale
OBJET N° 407/79 - Exploitation des eaux thermales et minérales en Vallée d'Aoste. (Interpellation du Conseiller Salvadori)
Interpellation
Le Conseiller régional soussigné
Considérant que la Vallée d'Aoste doit accroître l'expansion de la saison touristique;
Compte tenu de la grande richesse d'eaux thermales et minérales dont la plus. grande partie sont inutilisées;
Vu que, du point de vue scientifique, la Vallée d'Aoste pourrait devenir un centre d'avant-garde dans le secteur thermal;
Constatant que l'Administration régionale n'a pas donné et ne donne pas l'espace qu'elles méritent à ces structures et richesses à la fois touristiques et sanitaires
Interpelle
l'Assesseur au Tourisme pour connaitre les projets à court et moyen terme pour exploiter ce secteur.
Signé: Bruno Salvadori
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - Le sens de cette interpellation marche sur deux directions qui peuvent paraître liées, mais qui en réalité peuvent être aussi divisées: les thermes et les eaux minérales.
Pour ce qui concerne les thermes, elles entrent dans la stratégie d'élargir la saison touristique; d'ailleurs l'Assesseur Ramera, l'autre jour, en inaugurant la...artisanale ici, à Aoste, avait dit que l'action à mener c'est de faire de sorte que la saison touristique à Aoste ne soit pas liée à la période normale juillet-août et hiver, mais aussi dans d'autres mois dans lesquels la présence n'est pas tellement forte, et l'utilisation des thermes dans ce sens est très importante, car on voit que partout les thermes travaillent dans les mois de la saison morte et ça évidemment comporte, aussi du point de vue des places de travail, des interventions assez intéressantes.
Mais même pour ce qui concerne les eaux minérales dans lesquelles nous sommes assez riches d'ailleurs, il suffit de voir cet étude qui a été fait par Ratto, le Docteur Ratto, et dans laquelle il dit que, à côté des sources minérales plus importantes faites que Saint-Vincent et Courmayeur, il y a toute une autre série de sources plus petites: ici il y a La Thuile, Valsavarenche, Rhêmes, Cogne, Vallée du Grand-Saint-Bernard, et cetera, qui pourraient être utilisées, en tenant compte d'une réalité fondamentale que l'eau est une richesse extrêmement importante et deviendra toujours plus importante dans le futur. D'ailleurs on voit que les sociétés telles que la San Pellegrino, qui entres autres a été achetée par une société française et même l'eau Fiuggi qui a une gestion tout-à-fait particulière, marchent très bien, et ont eu dans les années 1976-1977-1978 et en...des revenus extrêmement intéressants.
En même temps il faudrait voir la possibilité d'utiliser les sels, nos sources minérales sont très riches de minerais et de sels qui pourraient être utilisés pour des crèmes, pour toutes ces balivernes que très souvent sont utilisées dans la cosmétique, donc ça aussi permettrait de faire des pas en avant dans la...de places de travail liées à des réalités valdotaines et non pas liées à des réalités qui viennent souvent de trop loin; on a déjà eu longuement l'expérience de certaines industries qui viennent en Vallée d'Aoste prendre de l'argent et laisser les problèmes! Donc ce type de discours évidemment entre dans la stratégie que l'Union Valdôtaine a toujours poursuivi d'essayer de trouver dans l'utilisation de ressources locales la réponse aux problèmes de l'occupation.
Donc, dans cette interpellation je demandais à l'Assesseur au Tourisme de connaître quels sont les projets à court et à moyen terme pour donner une réponse à ces problèmes.
Dolchi (P.C.I.) - La parole à l'Assesseur au Tourisme, Ramera.
Ramera (D.C.) - Beh! In via preliminare devo osservare che l'Assessorato non sottovaluta affatto il ruolo che lo sfruttamento delle acque termo-minerali potrebbe svolgere in favore del turismo nella nostra Regione e ciò anche a prescindere dai connessi vantaggi di carattere sanitario e sociale, la cui valutazione, tuttavia...di competenza di altri settori dell'Amministrazione.
Si fa osservare anche che le conoscenze di cui attualmente si dispone in questo specifico settore sono insufficienti a consentire un'adeguata valutazione delle possibilità di concreto ed economico utilizzo delle acque termo-minerali. Proprio per ovviare a questa carenza, la Giunta regionale ha di recente incaricato un gruppo di esperti - direi che sono i tecnici di...Terme, della cui équipe fanno parte alcuni professori dell'Università di Bologna -, proprio per un'indagine idrogeologica, idrologica, idraulica, volta a conoscere nei dettagli le caratteristiche e la potenzialità delle sorgenti di acque minerali affioranti nei bacini di Courmayeur, Pré-Saint-Didier e Saint-Vincent. Detta indagine, che per la sua complessità non potrà essere completata prima del prossimo anno, fornirà non solo una mappa aggiornata delle risorse di acque termali e minerali presenti in questi comprensori, ma altresì una serie di indicazioni tecniche sulla concreta utilizzazione di tali risorse, nonché consigli e proposte per un loro economico sfruttamento. Studio che naturalmente poi verrà ampliato negli altri comprensori della Regione proprio per esaminare le possibilità di sfruttamento di tutte quelle risorse che giustamente il Consigliere Salvadori ha messo in luce rileggendo quello studio fatto dal compianto Dottor Ratto, e che aveva individuato così bene - cosa che del resto anche noi conosciamo però -, e tutte le risorse di acque minerali e termali esistenti con più o meno capienza nelle varie zone della Regione.
Nell'attesa comunque di questo studio, l'Assessorato non ha comunque sospeso i suoi interventi nel settore, ma sta provvedendo ad una radicale ristrutturazione dell'edificio sede delle Terme di Pré-Saint-Didier allo scopo di ovviare almeno alle carenze igienico-sanitarie strutturali più gravi che rendevano assai problematico l'ulteriore funzionamento del complesso termale, cosa per cui abbiamo anche ricevuto delle giuste lamentele da parte di clienti affezionati di quelle zone, che ritengo però potranno soddisfare anche loro queste esigenze giuste per le quali venivano forse a Pré-Saint-Didier o nella zona per le cure termali, credo con la prossima estate.
Dolchi (P.C.I.) - Allora passiamo...Rollandin, vuole integrare?
La parola all'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale, Rollandin.
Rollandin (U.V.) - A proposito delle Terme vorrei solo aggiungere due parole per quanto riguarda le competenze dal punto di vista sanitario. A proposito dello studio a cui si è fatta menzione prima, devo solo aggiungere che si è fatto premura di far sì che gli studi e gli esami che venivano fatti dal punto di vista fisico-chimico fossero fatti negli Istituti che erano garantiti e che rientravano in quell'elenco dei 10 Istituti convenzionati con l'Istituto Superiore di Sanità, di modo che non ci fossero poi delle divergenze su quello che è l'utilizzo, su quello che è il riconoscimento che è una competenza che ancora è riservata allo Stato, in quanto con l'articolo 6, anche con la legge sanitaria, con la n. 833, si prevedono specifiche competenze dello Stato per quanto riguarda il riconoscimento. Già prima avevamo fatto in modo che ci fossero fornite da parte delle Terme esistenti a quanto risalivano le analisi delle acque, in modo da avere un prospetto di quella che era la situazione attuale, e devo dire che la situazione attuale è piuttosto carente. Comunque, ripeto: anche per rilanciare da questo punto di vista le Terme è necessario che i requisiti sanitari siano riconosciuti espressamente e di questo se ne interessa lei.
Dolchi (P.C.I.) - Allora punto n. 13 dell'ordine del giorno.
